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Direttive sulle misure più urgenti ed essenziali di prevenzione incendi ai fini del rilascio del nullaosta provvisorio di cui alla legge 7 dicembre 1984, n. 818.

dm 08/03/1985

Decreto Ministeriale 8 marzo 1985 (in Suppl. ordinario alla Gazz.
Uff n. 95, del 22 aprile). — Direttive sulle misure più urgenti ed
essenziali di prevenzione incendi ai fini del rilascio del nullaosta
provvisorio di cui alla legge 7 dicembre 1984, n. 818.

Il Ministro dell’interno:
Vista la legge 7 dicembre 1984, n. 818, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 338 del 10 dicembre 1984;
Considerato che, ai sensi del disposto dell’art. 2 della legge
sopracitata, è necessario emanare le direttive sulle misure più
urgenti ed essenziali di prevenzione incendi ai fini del rilascio del
nullaosta provvisorio di cui alla legge medesima; Visto il decreto
del Ministro dell’interno di concerto con il Ministro dell’industria,
del commercio e dell’artigianato in data 16 febbraio 1982, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 98 del 9 aprile
1982; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio
1982, n. 577, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 229 del 20 agosto 1982; Visto il decreto del Ministro
dell’interno in data 16 novembre 1983, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 339 del 12 dicembre 1983;
Visto il decreto del Ministro dell’interno in data 2 agosto 1984,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 246
del 6 settembre 1984; Viste le circolari e lettere circolari di
prevenzione incendi emanate dal Ministero dell’interno e pubblicate
in apposito volume dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato;
Visto il conforme parere del Comitato centrale tecnico-scientifico
per la prevenzione incendi di cui all’art. 10 del citato decreto 29
luglio 1982, n. 577;
Decreta:

Art. 1. 1. Ai fini del rilascio del nullaosta provvisorio di cui
alla legge 7 dicembre 1984, n. 818, per le attività esistenti alla
data di entrata in vigore della legge stessa e soggette ai controlli
di prevenzione incendi ai sensi del decreto ministeriale 16 febbraio
1982, di cui in premessa, debbono essere osservate le prescrizioni e
condizioni imposte dal comando provinciale dei vigili del fuoco sulla
base delle direttive sulle misure più urgenti ed essenziali contenute
nel presente decreto e nei relativi allegati A e B che ne formano
parte integrante.
2. Il requisito di <<attività esistente>> deve essere dimostrato
dal titolare dell’attività o mediante presentazione di precedente
atto del comando provinciale dei vigili del fuoco dal quale sia
desumibile la preesistenza dell’attività, oppure di atto
autorizzativo rilasciato da autorità o ente preposti, ovvero da
dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà resa nelle forme di
legge.
3. Per le attività industriali a rischio di incidenti rilevanti,
comprese nel campo di applicazione del decreto del Ministro
dell’interno 16 novembre 1983, di cui in premessa, il requisito di
<<esistenza>> è stabilito a norma del successivo decreto ministeriale
in data 2 agosto 1984, pure richiamato in premessa.

Art. 2. 1. L’istanza per il rilascio del nullaosta provvisorio di
cui all’art. 2 della legge 7 dicembre 1984, n. 818, deve essere
redatta esclusivamente su apposito modello a stampa da ritirare a
cura degli interessati presso la sede del comando provinciale dei
vigili del fuoco competente per territorio.
2. Il modello di cui al precedente comma reca, per ciascuna delle
attività previste dal decreto ministeriale 16 febbraio 1982, le
prescrizioni più urgenti ed essenziali da osservare per il rilascio
del nullaosta provvisorio.
3. All’istanza deve essere allegata la documentazione comprendente:
relazione;
elaborati grafici;
documento attestante la preesistenza dell’attività come disposto
al secondo e terzo comma dell’art. 1 del presente decreto;
documentazione qualificata sul piano tecnico dimostrante
l’osservanza delle prescrizioni dettate dal comando provinciale sulla
base delle direttive più urgenti ed essenziali di cui agli allegati A
e B del presente decreto;
certificazioni, prodotte conformemente alle indicazioni degli
articoli 15 e 18 del decreto del Presidente della Repubblica del 29
luglio 1982, n. 577, rilasciate relativamente ai punti 3.1 — 3.2 —
4 — 5.2 — 5.3 — 6.1 (limitatamente alle strutture in legno) — 6.2
(limitatamente alle strutture in legno) — 7 — 11 (limitatamente
agli impianti automatici di spegnimento) del predetto allegato A.
4. L’istanza, redatta in duplice copia, una delle quali bollata
mediante apposizione della prescritta marca da bollo, può essere
completata con la suddetta documentazione entro 60 giorni dalla data
di comunicazione delle prescrizioni e condizioni imposte dal comando
provinciale dei vigili del fuoco.
5. In esito al favorevole esame della suddetta documentazione il
comando provinciale dei vigili del fuoco, rilascia, senza necessità
di ulteriori adempimenti, il nullaosta provvisorio entro 120 giorni
dalla data di presentazione dell’istanza.
6. Qualora il comando ritenga che l’istanza debba essere integrata
con documentazione o certificazioni suppletive e nel caso di
certificazioni ritenute non esaurienti, con perizia giurata, ovvero
ricorrano le condizioni per imporre altre prescrizioni, la relativa
richiesta sarà inoltrata al titolare dell’attività il quale sarà
tenuto a perfezionare adeguatamente l’istanza entro 60 giorni dalla
data di comunicazione della richiesta stessa da parte del suddetto
comando.
7. In particolare, le altre prescrizioni di cui al comma precedente
dovrebbero riguardare essenzialmente divieti e/o limitazioni di
esercizio, adeguamenti degli impianti di rivelazione e di allarme e/o
di estinzione fissi o mobili e/o di raffreddamento ovvero i servizi
di vigilanza o di emergenza.
8. In ogni caso dovrà essere tenuta nel debito conto, allo scopo di
non vanificare le finalità proprie del nullaosta provvisorio, la
circostanza che i tempi tecnici di attuazione delle prescrizioni
imposte devono essere compatibili con i limiti temporali di cui alla
legge per il rilascio del nullaosta provvisorio.

Art. 3. Qualora dagli accertamenti eseguiti con le modalità
previste dagli articoli 2 e 3 della legge 7 dicembre 1984, n. 818 e
dal presente decreto, emergano condizioni tali da non consentire il
rilascio del nullaosta provvisorio, il comando provinciale dei vigili
del fuoco ne dà comunicazione alle autorità competenti motivando le
cause del diniego al rilascio, informandone l’interessato.

Art. 4. Il rilascio del nullaosta provvisorio non rientra tra i
servizi a pagamento previsti all’art. 1 della legge 26 luglio 1965,
n. 966.

Art. 5. Nel periodo di validità del nullaosta provvisorio i
titolari delle attività di cui all’art. 1 sono tenuti ad attuare i
provvedimenti idonei per ottemperare alle prescrizioni stabilite
dalle norme di prevenzione incendi in vigore, ai fini del rilascio
del certificato di prevenzione incendi.

Allegato A

DIRETTIVE SULLE MISURE PIU’ URGENTI ED ESSENZIALI DI PREVENZIONE
INCENDI PER IL RILASCIO DEL NULLA OSTA PROVVISORIO

0. — Generalità.

Direttive da osservarsi per le attività di cui al D. M. 16 febbraio
1982 (G. U. n. 98 del 9 aprile 1982):
a) Ai fini delle presenti direttive si fa riferimento ai termini
ed alle definizioni generali contenute nel decreto del Ministro
dell’Interno 30 novembre 1983 (G. U. n. 339 del 12 dicembre 1983).
b) Restano validi i provvedimenti di deroga già concessi nonchè i
pareri formulati caso per caso e quanto di fatto già consentito dagli
organi competenti.
c) Si applicano le vigenti disposizioni sulla segnaletica di
sicurezza D. P. R. 8 giugno 1982, n. 524 (G. U. n. 218 del 10 agosto
1982) espressamente finalizzate alla sicurezza antincendi.
d) Attrezzature mobili di estinzione (escluse le attività di cui
ai numeri 6, 94, 95 e 97 del D. M. 16 febbraio 1982).
Le attrezzature mobili di estinzione per numero, caratteristiche e
ubicazione devono essere tali da consentire un primo efficace
intervento su un principio di incendio.
Gli agenti estinguenti devono essere compatibili con le sostanze e
le lavorazioni.
e) Impianti elettrici (escluse le attività di cui al n. 94 del D.
M. 16 febbraio 1982 (G. U. n. 98 del 9 aprile 1982).
L’impianto deve essere provvisto di un interruttore generale munito
di protezione contro le correnti di sovraccarico e di corto circuito
installato in posizione segnalata, manovrabile sotto carico e atto a
porre fuori tensione l’impianto elettrico dell’attività.
Tale interruttore, nel caso di alimentazione effettuata con cabina
di trasformazione, è da intendere quello installato sul quadro di
manovra posto all’uscita del circuito secondario del trasformatore.
Sul quadro di distribuzione le linee principali in partenza devono
essere protette da dispositivi contro le sovraccorrenti.
Attraversamenti: quando le condutture elettriche attraversano solai
o pareti, per i quali sono richiesti particolari requisiti di
resistenza al fuoco, devono essere previsti sistemi per impedire la
propagazione dell’incendio.
Cariche elettrostatiche: nelle attività dove si possono produrre,
devono essere messi in atto, ove richiesto da specifiche norme di
prevenzione incendi, sistemi di protezione contro l’accumulo di
cariche elettrostatiche.
Zone con pericolo di esplosione per la presenza di miscele
esplosive di gas, vapori o polveri con l’aria: l’impianto elettrico
in tutte le sue parti, non deve costituire un pericolo d’innesco di
eventuali atmosfere esplosive; occorre a tal f…

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