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Approvazione del regolamento per l'esecuzione della legge 22 aprile 1941, n. 633, per la protezione del diritto di autore e di altri diritti connessi al suo esercizio.

rd 18/05/1942 n. 00001369

DIRITTI D’AUTORE
Regio decreto 18 maggio 1942, n. 1369 (in Gazz. Uff., 3 dicembre, n.
286). — Approvazione del regolamento per l’esecuzione della legge 22
aprile 1941, n. 633, per la protezione del diritto di autore e di
altri diritti connessi al suo esercizio.

Veduta la legge 22 aprile 1941-XIX, n. 633, per la protezione del
diritto di autore e di altri diritti connessi al suo esercizio;
Veduto l’art. 1, n. 1, della legge 31 gennaio 1926-IV, n. 100;
Udito il parere del consiglio di Stato;
Sentito il consiglio dei ministri;
Sulla proposta del nostro ministro segretario di Stato per la
cultura popolare, d’intesa coi ministri per gli affari esteri, per
l’interno, col segretario del P.N.F., ministro segretario di Stato e
con quelli per l’Africa italiana, per la grazia e giustizia, per le
finanze, per la guerra, per la marina, per l’aeronautica, per
l’educazione nazionale, per i lavori pubblici, per l’agricoltura e le
foreste, per le comunicazioni, per le corporazioni e per gli scambi e
le valute;

Abbiamo decretato e decretiamo:

Articolo unico.

— é approvato l’unito regolamento per l’esecuzione della legge 22
aprile 1941-XIX, n. 633, per la protezione del diritto di autore e di
altri diritti connessi al suo esercizio, visto, d’ordine nostro, dal
ministro proponente.

Regio decreto 18 maggio 1942, n. 1369 (in Gazz. Uff., 3 dicembre, n.
286). — Approvazione del regolamento per l’esecuzione della legge 22
aprile 1941, n. 633, per la protezione del diritto di autore e di
altri diritti connessi al suo esercizio.

REGOLAMENTO

Capo I.
Disposizioni generali sull’esercizio di diritti regolati dalla legge.

Art. 1.

(art. 21 della legge). — La rivelazione del nome dell’autore, agli
effetti degli art. 21 e 23 della legge, deve essere comunicata agli
aventi causa dell’autore a mezzo di raccomandata con avviso di
ricevimento, a meno che essa non sia stata già effettuata ai sensi
dell’art. 28 della legge e con le modalità stabilite nel successivo
art. 2 di questo regolamento.

Art. 2.

(art. 28 della legge). — La rivelazione del nome, agli effetti
dell’acquisto del beneficio della durata generale dei diritti su
un’opera anonima o pseudonima, ai sensi dell’art. 28 della legge,
deve essere fatta con una dichiarazione, in doppio esemplare, inviata
all’ufficio della proprietà letteraria, artistica e scientifica
presso il ministero della cultura popolare.
La dichiarazione, redatta in conformità dell’allegato modulo A,
deve essere sottoscritta dall’autore o dalle persone indicate nel
primo comma dell’art. 23 della legge o da un procuratore speciale e
deve contenere la indicazione:
a) dello pseudonimo, se fu usato;
b) del titolo dell’opera;
c) dell’editore o di chi abbia comunque resa pubblica l’opera;
d) della data di pubblicazione;
e) di ogni altro elemento atto a identificare l’opera.
L’ufficio restituisce al dichiarante un esemplare della
dichiarazione con il visto che attesta l’avvenuta presentazione. La
dichiarazione è annotata nel registro pubblico generale previsto
dall’art. 103, della legge, dopodiché l’opera sia stata depositata, e
di essa è inserita notizia nel bollettino dell’ufficio.

Art. 3.

(art. 45 della legge). — Il nome o la denominazione sociale del
produttore, agli effetti del secondo comma dell’art. 45 della legge,
deve essere apposto, con la indicazione della sede dell’impresa
produttrice, sulla pellicola cinematografica originale e sulle copie
destinate alla pubblica proiezione.

Art. 4.

(art. 50 della legge). — Il giorno della consegna completa e
definitiva della parte letteraria o musicale dell’opera, ai sensi e
per gli effetti dell’art. 50 della legge, è accertato d’accordo tra
le parti interessate. In difetto di accordo è stabilito con i mezzi
di prova ordinari.

Art. 5.

(art. 55 della legge). — La radiodiffusione differita di un’opera
registrata a termini dell’art. 55 della legge, deve intendersi
consentita per un periodo di quindici giorni, decorrenti, nel caso di
recitazione, rappresentazione od esecuzione pubblica, dalla data in
cui essa abbia avuto luogo, o, nel caso di recitazione,
rappresentazione od esecuzione effettuata negli studi dell’ente
esercente, dalla prima radiodiffusione.
Per quanto riguarda le trasmissioni di propaganda dirette
all’estero il termine predetto è di tre mesi.
Nei suddetti periodi di quindici giorni e di tre mesi la
radiodiffusione differita può effettuarsi anche più volte per una
medesima registrazione, sempre che sussistano necessità orarie o
tecniche, ai termini dell’art. 55 della legge.
L’ente esercente, comunicando agli organi competenti i programmi
delle opere radiodiffuse, ai fini del controllo del numero delle
radiodiffusioni differite, specificherà quali di dette
radiodiffusioni debbano considerarsi differite.

Art. 6.

(art. 55 della legge). — L’ente esercente il servizio della
radiodiffusione, trascorsi i periodi indicati nell’articolo
precedente e qualora non intervenga un diverso accordo con l’autore,
ha l’obbligo di distruggere o, comunque, di rendere inservibili le
registrazioni, a termini dell’art. 55 della legge.
Il controllo sull’adempimento di tale obbligo spetta al ministero
della cultura popolare.
L’ente esercente è tenuto, su richiesta dell’interessato, a dare
comunicazione dell’effettuata distruzione o degli altri modi usati
per rendere inservibile la registrazione.

Art. 7.

(art. 65 della legge). — La dichiarazione di riserva per la
riproduzione in altre riviste o in altri giornali, anche radiofonici,
di articoli di attualità di carattere economico, politico, religioso,
pubblicati nelle riviste e giornali, ai sensi dell’art. 65 della
legge, si effettua mediante l’indicazione, anche in forma abbreviata,
delle parole <<riproduzione riservata>> o altre analoghe, all’inizio
o alla fine dell’articolo.

Art. 8.

(art. 7 della legge). — Chi intende riservarsi i diritti previsti
nel capo primo del titolo secondo della legge sui dischi fonografici
o altri apparecchi analoghi riproduttori di suoni o di voci, deve
presentare in doppio originale per dischi o apparecchi, per i quali
egli intende fare la detta riserva. Questa dichiarazione deve essere
formulata secondo l’allegato modulo B.
Alla dichiarazione deve essere unito un esemplare di ciascun disco
o apparecchio.
L’ufficio restituisce al dichiarante un esemplare della
dichiarazione con il visto dell’eseguito deposito.
Gli esemplari dei suddetti dischi o apparecchi debbono portare
l’indicazione, anche in forma abbreviata, dell’effettuato deposito.

Art. 9.

(art. 90 della legge). — Le indicazioni richieste dall’art. 90 della
legge possono essere apposte sugli esemplari delle fotografie, anche
in forma abbreviata, purché i nomi e la data siano identificabili.

Art. 10.

(art. 92, secondo comma della legge). — Chi intende riservarsi i
diritti previsti dall’art. 92, secondo comma, della legge, sulle
fotografie riproducenti opere dell’arte figurativa e architettonica o
di spiccato valore artistico o aventi carattere tecnico-scientifico,
deve presentare all’ufficio della proprietà letteraria, artistica o
scientifica, una dichiarazione in doppio originale, sottoscritta da
lui o da un suo procuratore, per le fotografie per le quali egli
intende far la detta riserva. Questa dichiarazione deve essere
formulata secondo l’allegato modulo C.
Lo stesso obbligo incombe a chi intenda riservarsi analoghi diritti
sui semplici documentari cinematografici che rispondano ai requisiti
di cui all’art. 92, secondo comma della legge. Per ogni documentario
deve essere presentata una dichiarazione conforme all’allegato modulo
D.
Alla dichiarazione di cui al primo e secondo comma di questo
articolo deve essere unito un esemplare di ciascuna fotografia e, per
i documentari di cui sopra, una sommaria descrizione del film
accompagnata da fotografia o diapositive, conformemente all’art. 32
del presente regolamento.
é applicabile la disposizione del terso comma del precedente art.
8.

Art. 11

(art. 99 della legge). — Chi, a sensi dell’art. 99 della legge,
intende riservarsi il diritto ad un equo compenso a carico di coloro
che realizzano il progetto tecnico a scopo di lucro, deve presentare
all’ufficio della proprietà letteraria, artistica e scientifica, una
dichiarazione, in doppio originale, sottoscritta da lui o da un suo
procuratore per ciascun progetto tecnico per il quale intende fare la
riserva. Questa dichiarazione deve essere formulata secondo il modulo
E allegato a questo regolamento.
Alla dichiarazione deve essere unita per il deposito una copia del
piano o disegno del progetto.
é applicabile la disposizione del terzo comma del precedente art.
8.

Art. 12

(art. 123 della legge). — L’obbligo di far contrassegnare gli
esemplari dell’opera, a norma dell’art. 123 della legge, spetta
all’editore.
Il contrassegno è apposto sugli esemplari dell’opera dalle
associazioni sindacali interessate, a mezzo dell’Ente Italiano per il
Diritto di Autore (E.I.D.A.), salvo che l’autore non vi provveda
direttamente, contrassegnando ciascun esemplare con la propria firma
autografa. I…

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