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Approvazione della tariffa degli onorari per le prestazioni professionali dei geometri.

l 02/03/1949 n. 00000144 [MOD]

Legge 2 marzo 1949, n. 144 (in Suppl. a Gazz. Uff., 20 aprile, n.
91). — Approvazione della tariffa degli onorari per le prestazioni
pro fessionali dei geometri.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Articolo unico. — é approvata l’allegata tariffa degli onor ari
per le prestazioni professionali dei geometri.

Legge 2 marzo 1949, n. 144 (in Suppl. a Gazz. Uff., 20 aprile, n.
91). — Approvazione della tariffa degli onorari per le prestazioni
pro fessionali dei geometri.

Allegato.

Tariffa degli onorari
per le prestazioni professionali del geometra.

Capo I.
NORME GENERALI

Art. 1.

Oggetto della tariffa.

La tariffa determina gli onorari spettanti al geometra per le
prestazi oni professionali stragiudiziali, e si applica alle
operazioni ordinarie indicate dagli articoli 16 e 24 del regio
decreto 11 febbraio 1929, n. 274 (regolamento per la professione di
geometra), per la attuazione della legge 24 giugno 1923, n. 1395. Nei
casi previsti dall’art. 21 del reg olamento approvato con regio
decreto 11 febbraio 1929, n. 274, e non contemplati nella presente
tariffa, si applicano le tariffe dei professionisti nella cui
competenza rientrano le prestazioni stesse.

Art. 2.

Circoscrizione.

Il geometra è tenuto ad applicare la presente tariffa vigente ed è
soggetto, per quanto concerne l’applicazione di essa e la
liquidazione degli onorari, alla vigilanza e disciplina del Consiglio
del Collegio nella cui circoscrizione opera.

Art. 3.

Obbligatorietà.

L’applicazione della tariffa è obbligatoria per tutti i geometri,
salv o particolari accordi riferentisi a prestazioni di carattere
continuativo.{FP }

Art. 4.

Liquidazione delle specifiche.

é facoltà del geometra e del committente di chiedere al Consiglio
del Collegio la revisione e liquidazione delle specifiche. La
specifica deve essere accompagnata dagli elaborati relativi alla
prestazione, ed occorrendo dai documenti e chiarimenti idonei alla
valutazione e al controllo della specifica.

Art. 5.

La revisione e la liquidazione delle specifiche sono fatte dal
preside nte del Collegio, il quale può entrare anche nel merito della
entità del lavoro, delle spese esposte e del valore intrinseco
dell’elaborato, e può valersi altresì dell’opera di una Commissione
nominata dal Consiglio del collegio.
Il presidente del Collegio comunica al richiedente il risultato
della revisione e liquidazione.

Art. 6.

Per ogni revisione o liquidazione delle specifiche è dovuto al
Collegi o, oltre il rimborso delle relative spese, un contributo in
ragione del 2 per cento dell’onorario liquidato, con un minimo di
lire 200 ed un massimo di lire 4.000. Quando la richiesta è fatta
dall’autorità giudiziaria o da un ente pubblico, le spese sono a
carico del Collegio.

Art. 7.

Proprietà intellettuale.
Impiego ripetuto della stessa prestazione.

La proprietà intellettuale che spetti al geometra in conformità
alle leggi, per l’opera ideata e agli atti tecnici che la compongono,
non è in alcun modo pregiudicata dall’avvenuto pagamento dei compensi
e indennizzi dovutigli.
Il committente non può, senza il consenso del geometra, valersi
dell’opera e degli atti tecnici che la compongono per uno scopo
diverso da quello per cui furono commessi.
Qualora un elaborato venga usato anche per altre applicazioni,
oltre quella per cui fu commesso, o ne venga dal committente ripetuto
l’uso, al geometra spetta, per ogni nuova applicazione, un compenso
non inferiore al 25 per cento e non superiore al 50 per cento delle
competenze stabilite dalla tariffa in ragione inversa del numero
delle applicazioni, oltre alle intere competenze per le nuove
prestazioni da esse dipendenti (rilievi, tracciamenti, contratto,
direzione dei lavori, liquidazioni, ecc.).

Art. 8.

Casi di inapplicabilità.

I compensi stabiliti nella presente tariffa per tutte le categorie
di prestazioni non si applicano alle opere di cui il geometra sia
l’appaltatore o il fornitore, qualora il compenso debba intendersi
compreso nell’utile dell’appalto o fornitura.

Art. 9.

Esecuzione d’urgenza.

L’assegnazione di un incarico con carattere d’urgenza dà diritto al
geometra ad un maggior compenso in misura non eccedente il 25 per
cento degli onorari, quando l’urgenza risulti dalla natura stessa
della commissione o da pattuizioni avvenute all’atto della medesima o
al momento delle sopravvenute ragioni di urgenza e il geometra abbia
espletato l’incarico nel termine richiesto.
Il compenso nella misura di cui sopra è ugualmente dovuto nel caso
che il geometra abbia chiesta, prima dello scadere del termine, una
proroga per motivi ritenuti giustificati dal committente.

Art. 10.

Interruzione dell’incarico.

Qualora il lavoro sia interrotto per recesso del committente,
spetta al professionista il rimborso delle spese sostenute e
l’onorario corrispond ente alla parte di lavoro eseguito.
Quando l’interruzione sia dovuta a recesso del professionista,
determinato da giusta causa, spetta a questo il rimborso delle spese
fatte e l’onorario corrispondente alla parte di lavoro eseguito, da
determinarsi con riguardo al risultato utile che ne sia derivato al
committente.
In caso di interruzione del lavoro per causa di forza maggiore o
per recesso del geometra senza giusta causa, i reciproci rapporti
saranno regolati dalle norme del Codice civile.

Art. 11.

Incarichi collegiali.

Quando l’incarico è affidato dal committente a più professionisti
riuniti in collegio, a ciascuno dei membri del collegio è dovuto
l’intero compenso risultante dall’applicazione della presente
tariffa, se il collegi o sia composto esclusivamente di geometri; se
del collegio facciano parte anche ingegneri o dottori agronomi, a
questi professionisti sono dovuti i compensi delle rispettive
tariffe.
Se il geometra è chiamato a collaborare con altro geometra o con un
ingegnere o dottore agronomo a cui è stato affidato l’incarico, in
qualità di condirettore o coadiutore, il compenso dovutogli, oltre al
rimborso delle spese, non può mai essere inferiore a quello
risultante dalla applicazione della presente tariffa in ragione della
parte di lavoro eseguita o del tempo impiegato.

Art. 12.

Varianti.

Le varianti ai progetti, se rese necessarie da fatti imprevedibili
o se richieste dal committente, debbono essere retribuite in aggiunta
alle competenze per il progetto originario.
Nello stesso modo debbono essere retribuite le prestazioni per cui
si richiedano diverse e distinte soluzioni di massima o definitive.

Art. 13.

Diritti del committente.

Al committente spetta, salve particolari pattuizioni, una sola
copia di tutti gli elaborati di cui si compone l’operazione commessa.
Il geometra è tenuto a fornirgli tutti i dati, le notizie e gli atti
necessari perché gli sia possibile di valersi pienamente dell’opera
commessa, e non avrà diritto a ulteriori compensi per tali notizie,
dati e atti, se essi possono implicitamente ritenersi compresi nei
compensi esposti nella specifica.

Art. 14.

Anticipi.

Quando le operazioni importino un anticipo di spese, il geometra
può richiederne il versamento al committente. In rapporto alla entità
e alla durata del lavoro avrà diritto altresì al pagamento di acconti
fino alla concorrenza delle spese sostenute e al 75 per cento degli
onorari spettantigli in base alla tariffa per la parte di lavoro
eseguito.
Nei giudizi arbitrali o peritali il geometra può richiedere il
deposito integrale anticipato delle spese e competenze calcolate in
via presuntiva.

Art. 15.

Pagamento a saldo.

Il pagamento a saldo della specifica deve farsi non oltre il
sessantes imo giorno da quello della sua presentazione. Dopo di che
decorrono sulle somme dovute e non pagate gli interessi ragguagliati
al tasso di sconto stabilito dalla Banca d’Italia.

Art. 16.

Contradittori.

Quando una perizia debba essere discussa in contraddittorio con
tecnici dell’altra parte o in giudizio arbitrale spetta al geometra
un aumento dal 20 per cento al 30 per cento sugli onorari.

Art. 17.

Consultazioni.

Qualora il geometra si trovi nella necessità di ricorrere all’opera
o al consiglio di uno specialista per la esecuzione dell’incarico, e
ne abbia ottenuta autorizzazione dal committente, il compenso
spettante al professionista consultato deve essere pagato
direttamente dal committent e, indipendentemente dalle competenze del
geometra.

Art. 18.

Collaboratori.

Le spese per …

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