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Disposizioni in materia di tutela di cose di interesse artistico e sto...

Disposizioni in materia di tutela di cose di interesse artistico e storico.

l 21/12/1961 n. 00001552 [MOD]

CULTURA E BENI CULTURALI
Legge 21 dicembre 1961, n. 1552 (in Gazz. Uff., 13 febbraio, n. 39).
— Disposizioni in materia di tutela di cose di interesse artistico e
storico.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:

Promulga la seguente legge:

CULTURA E BENI CULTURALI

Art. 1. L’obbligo per il Ministro per la pubblica istruzione di
sentire il Consiglio superiore a norma degli articoli 14 e 15 della
legge 1° giugno 1939, n. 1089, è limitato al caso in cui le opere ivi
previste per l’ammontare del totale restauro comportino una spesa
superiore a lire venti milioni. Relativamente alle cose di interesse
paleografico o bibliografico il limite è di lire tre milioni.
Oltre i limiti di spesa di cui al comma precedente il Ministro è
tenuto a sentire il Consiglio superiore anche nel caso di cui
all’ultimo comma dell’art. 16 della legge 1° giugno 1939, n. 1089.

Art. 2. Nell’adottare i provvedimenti di cui agli articoli 14 e 15
della legge 1° giugno 1939, n. 1089, il Ministro per la pubblica
istruzione comunica al proprietario il progetto delle opere, il
preventivo di spesa ed i termini per l’esecuzione dei lavori.
La stessa disposizione si applica nel caso di cui all’ultimo comma
dell’art. 16 della legge medesima, qualora il proprietario non
presenti il progetto delle opere e il preventivo di spesa nel termine
fissatogli oppure l’Amministrazione non abbia approvato il progetto e
il preventivo presentati.
Il Ministro per la pubblica istruzione può adottare i provvedimenti
di cui all’art. 16 della legge 1° giugno 1939, n. 1089, anche per
cose di proprietà privata, che abbiano formato oggetto di
notificazione ai sensi degli articoli 2, 3 e 5 della detta legge.

Art. 3. Nei casi di cui agli articoli 14, 15 e ultimo comma
dell’art. 16, della legge 1° giugno 1939, n. 1089, e nel caso di cui
all’ultimo comma dell’articolo precedente, il Ministro per la
pubblica istruzione può, con suo decreto, disporre che la spesa sia,
in tutto o in parte, posta definitivamente a carico dello Stato,
qualora trattasi di opere di particolare interesse in relazione alla
conservazione, al ripristino o all’incremento del patrimonio
artistico o storico della Nazione, ovvero di opere eseguite su cose
in uso o godimento pubblico, protette dalla citata legge 1° giugno
1939, n. 1089.
Quando la spesa per l’esecuzione delle opere, sia stata sostenuta
dal proprietario della cosa protetta, il Ministro, a lavori ultimati
e collaudati, ha facoltà di disporre, con suo decreto, che lo Stato
concorra nella spesa stessa per un ammontare non superiore alla metà,
sentito in ogni caso il Consiglio superiore per contributi di oltre
lire dieci milioni.
In ogni caso gli immobili di proprietà privata, restaurati a carico
totale o parziale dello Stato, restano accessibili al pubblico
secondo modalità fissate caso per caso da apposite convenzioni da
stipularsi fra il Ministero della pubblica istruzione ed i singoli
proprietari.
Il Ministro, su parere conforme del Consiglio superiore, può
adottare i provvedimenti di cui ai precedenti commi anche per lavori
eseguiti tra il 1946 e la data di entrata in vigore della presente
legge, per i quali sia ancora in corso una procedura di liquidazione.

Art. 4. In caso di assoluta urgenza il Ministro può adottare
senz’altro i provvedimenti conservativi di cui agli articoli 14, 15 e
16 della legge 1° giugno 1939, n. 1089, e all’art. 2 della presente
legge.

Art. 5. In quanto compatibili con la presente legge, restano in
vigore le disposizioni della legge 1° giugno 1939, n. 1089, del
regolamento approvato con regio decreto 30 gennaio 1913, n. 363, e le
altre disposizioni in materia di tutela delle cose di interesse
artistico o storico.

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