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Piano di attuazione per una sistematica regolazione dei corsi di acqu...

Piano di attuazione per una sistematica regolazione dei corsi di acqua naturali (1).

L 25/01/1962 n. 00000011 VIGENTE

ACQUE PUBBLICHE
Legge 25 gennaio 1962, n. 11 (in Gazz. Uff., 9 febbraio 1962, n. 36).
— Piano di attuazione per una sistematica regolazione dei corsi di
acqua naturali (1).

(1) Allo scopo di agevolarne la lettura, nel presente provvedimento
la nomenclatura dei Ministri e dei Ministeri è stata aggiornata sulla
base degli accorpamenti e delle soppressioni intervenute negli ultimi
anni.

(Omissis).

Art. 1.

Per la prosecuzione delle opere prevedute dalle leggi 31 gennaio
1953, n. 68, e 9 agosto 1954, n. 638, nonché per l’esecuzione delle
relative opere di sistemazione idraulica, idraulico-forestale ed
idraulico-agraria, in attuazione del piano orientativo preveduto
dalla legge 19 marzo 1952, n. 184, è autorizzata, in aggiunta a
quella prevista fino all’esercizio 1965-66, la spesa di lire 127,5
miliardi, così ripartiti:
esercizio 1961-62: L. 22,5 miliardi;
esercizio 1962-63: L. 22,5 miliardi;
esercizio 1963-64: L. 22,5 miliardi;
esercizio 1964-65: L. 30 miliardi;
esercizio 1965-66: L. 30: miliardi.
Della spesa autorizzata per l’esercizio finanziario 1961-62, la
quota di lire 5 miliardi sarà stanziata nello stato di previsione
della spesa del Ministero per le politiche agricole per gli
interventi preveduti dalla legge 21 luglio 1960, n. 739, diretti alla
riparazione delle opere pubbliche di bonifica ed al sostegno delle
aziende agricole danneggiate da fenomeni connessi al dissesto
idro-geologico e da eccezionali avversità atmosferiche, verificatesi
posteriormente alla data di entrata in vigore della legge stessa.

Art. 2.

I Ministri per i lavori pubblici e per le politiche agricole, entro
tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge,
determinano il programma quinquennale delle opere pubbliche da
eseguire in conformità del piano orientativo, di cui alla legge 19
marzo 1952, n. 184, assicurando il coordinamento con gli interventi
di competenza della Cassa per il Mezzogiorno.
I Ministri per i lavori pubblici e per le politiche agricole
deliberano, entro il 31 dicembre di ogni anno, il piano esecutivo
delle opere pubbliche da attuarsi nel successivo esercizio
finanziario, sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici in
assemblea generale, che ne assicura il coordinamento con quelli della
Cassa per il Mezzogiorno.
Le somme assegnate, ai sensi dell’art. 1, a ciascun esercizio
finanziario saranno ripartite fra gli stati di previsione della spesa
dei Ministeri dei lavori pubblici e per le politiche agricole, in
conformità ai piani delle opere pubbliche deliberate ai sensi del
comma precedente.
Le somme anzidette, che potranno essere anche, in parte, utilizzate
per studi, rilievi, esperienze su modelli e quant’altro necessario
per la redazione dei progetti esecutivi, saranno attribuite ai
competenti capitoli di spesa per l’esecuzione delle opere.
Rimane ferma la disposizione contenuta nell’art. 3 della legge 19
marzo 1952, n. 184.
Il Ministro per i lavori pubblici, d’intesa col Ministro per le
politiche agricole, presenterà ogni anno – contemporaneamente al
preventivo di bilancio dell’anno finanziario – il piano esecutivo
delle opere pubbliche da attuarsi nell’esercizio stesso, deliberato a
norma del secondo comma del presente articolo.

Art. 3.

I piani di cui al secondo comma dell’articolo precedente debbono
avere per oggetto il coordinamento degli usi congiunti delle acque ai
fini irrigui, idrodinamici, civili e di navigazione interna con gli
interventi rivolti alla sistematica regolazione dei corsi d’acqua ai
fini della lotta contro le erosioni del suolo e della difesa dei
territori contro le esondazioni dei fiumi e dei torrenti.

Art. 4.

Il Ministro per i lavori pubblici è tenuto a dare tempestiva
comunicazione agli Enti locali interessati delle opere che saranno
realizzate sul loro territorio.
Gli interventi finanziari di cui alla presente legge, per le opere
da eseguirsi nelle Regioni a statuto speciale, saranno concordati fra
gli organi dello Stato e quelli regionali per quanto concerne la
quota globale spettante alle Regioni stesse.

Art. 5.

Entro il 30 giugno 1966 il Ministro per i lavori pubblici, d’intesa
con il Ministro per le politiche agricole, presenterà al Parlamento
una relazione sulla esecuzione data nel quinquennio 1961-62/1965-66
al piano orientativo e sulle ulteriori necessità di intervento per la
prosecuzione delle opere previste dal piano stesso e dei suoi
eventuali aggiornamenti. A tal fine il Ministro per i lavori
pubblici, di concerto con i Ministri per le politiche agricole e del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica, proporrà al
Parlamento gli stanziamenti relativi.

Art. 6.

Alle opere prevedute dalla presente legge si applicano le
disposizioni della legge 31 gennaio 1953, n. 68, e 9 agosto 1954, n.
638, se di competenza del Ministero dei lavori pubblici, e le
disposizioni contenute nel regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3267,
nel regio decreto 13 febbraio 1933, n. 215, e nella legge 25 luglio
1952, n. 991, e successive modificazioni ed integrazioni, se di
competenza del Ministero per le politiche agricole.
L’esecuzione delle opere può essere data in concessione a norma del
regio decreto 24 giugno 1929, n. 1137, e successive modificazioni.
L’impegno di spesa da assumersi sui fondi autorizzati dalla
presente legge, e dalla legge 9 agosto 1954 n. 638 per l’esecuzione
di un determinato lavoro, potrà anche riferirsi interamente agli
stanziamenti, di cui all’art. 1 della presente legge, degli esercizi
successivi a quello nel quale l’impegno stesso viene assunto.

Art. 7.

Alla spesa di lire 22,5 miliardi derivante dall’applicazione della
presente legge nell’esercizio 1961-62 si provvederà a carico dello
stanziamento dello stato di previsione della spesa del Ministero del
tesoro per l’esercizio medesimo destinato a fronteggiare gli oneri
dipendenti da provvedimenti legislativi in corso.
Il Ministro per il tesoro è autorizzato a provvedere, con propri
decreti, alle occorrenti variazioni di bilancio.

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