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Modificazioni ed integrazioni alla legge 18 aprile 1962, n. 167....

Modificazioni ed integrazioni alla legge 18 aprile 1962, n. 167.

l 21/07/1965 n. 00000904

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA’
Legge 21 luglio 1965, n. 904 (in Gazz. Uff, 31 luglio, n. 190). –
Modificazioni ed integrazioni alla legge 18 aprile 1962, n. 167.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Art. 1. L’art. 12 della legge 18 aprile 1962, n. 167, è sostituito
dal seguente:
<<L’indennità di espropriazione delle aree è determinata
dall’Ufficio tecnico erariale nei modi previsti dall’art. 13 della
legge 15 gennaio 1885, n. 2892.
L’Ufficio tecnico erariale comunica al prefetto ed al sindaco
l’indennità fissata.
In aggiunta all’indennità, è contemporaneamente corrisposta al
proprietario espropriato, per ogni anno e frazione di anno calcolata
ad anno intero compresi tra la data di approvazione del piano e la
data del decreto di esproprio, una somma pari al 2 per cento
dell’importo medio degli indennizzi o, in mancanza, dei prezzi di
acquisto, rispettivamente liquidati o pagati, per metro quadrato, per
le espropriazioni o gli acquisti effettuati nella zona, ai sensi
della presente legge, in ciascuno di tali anni o frazioni di anno>>.

EDILIZIA RESIDENZIALE

Art. 2. L’art. 16, primo comma, della legge 18 aprile 1962, n. 167,
è sostituito dal seguente:
<<I proprietari delle aree comprese nei piani approvati ai sensi
della presente legge e non destinate nei piani stessi agli usi
previsti dall’art. 4, lettere a) e c), possono, entro il mese di
novembre di ogni anno, presentare domanda al sindaco di costruire
direttamente, sulle aree stesse, fabbricati aventi caratteristiche di
abitazione di tipo economico o popolare>>.

Art. 3. All’art. 16 della legge 18 aprile 1962, n. 167, sono
aggiunti i seguenti commi:
<<Le spese per le opere di urbanizzazione primaria, di cui all’art.
4 della legge 29 settembre 1964, n. 847, sono a carico dei
proprietari, in proporzione al volume edificabile consentito, e
devono essere rimborsate al Comune all’atto della concessione della
licenza edilizia.
Il Comune ha la facoltà di affidare l’esecuzione delle opere stesse
ai proprietari, con le modalità e per l’importo di spesa relativo da
stabilirsi in sede di stipulazione della convenzione prevista
all’art. 18, quarto comma.
Nella convenzione sopracitata è, inoltre, determinata la quota
delle spese relative alle opere di urbanizzazione secondaria, posta a
carico dei proprietari in proporzione al volume edificabile
consentito>>.

Art. 4. L’art. 17, sesto comma, della legge 18 aprile 1962, n. 167,
è sostituito dal seguente:
<<Il prezzo di espropriazione della parte costruita non può
superare l’ammontare dell’indennizzo calcolato, per l’espropriazione
dell’area, ai sensi dell’art. 12, oltre, per le eventuali addizioni,
la minor somma tra lo speso ed il migliorato>>.

Art. 5. L’art. 18, ultimo comma, della legge 18 aprile 1962, n.
167, è sostituito dal seguente:
<<Per i primi dieci anni dalla data del rilascio della
dichiarazione di abitabilità, gli alloggi di cui è ammessa la
costruzione a norma dell’art. 16 possono essere dati in locazione per
un canone annuo stabilito in apposita convenzione con il Comune e
rapportato al costo di costruzione dell’alloggio più le
corrispondenti quote del valore dell’area, nella misura determinata
dall’Ufficio tecnico erariale ai sensi dell’art. 12, e dell’importo
delle spese per le opere di urbanizzazione primaria, a carico del
proprietario ai sensi dell’art. 16, ultimo comma. Il costo di
costruzione dell’alloggio e l’importo delle opere di urbanizzazione
primaria sono stabiliti nella stessa convenzione, la quale deve
essere stipulata con il Comune prima della concessione della licenza
edilizia. La convenzione deve essere trascritta a cura del
proprietario ed è ammessa ai benefici dell’art. 20, primo e secondo
comma>>.

Art. 6. Le relazioni sulla previsione della spesa occorrente per le
sistemazioni generali necessarie per l’attuazione dei piani, che i
Comuni hanno fatto o dovranno fare in applicazione dell’art. 5, n. 5,
della legge 18 aprile 1962, n. 167, hanno valore indicativo di larga
massima.
Entro il termine di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore
della presente legge, i Comuni hanno facoltà di rettificare ed
aggiornare le previsioni di spesa effettuate alla data anzidetta,
ferma rimanendo la validità e l’efficacia dei piani già adottati
dalla data della loro adozione.
Le deliberazioni di rettifica e di aggiornamento delle previsioni
di spesa adottate ai sensi del precedente comma sono immediatamente
esecutive ed hanno effetto dalla data di adozione dei piani.

Art. 7. Le disposizioni legislative nelle quali sia fatto rinvio,
per la determinazione dell’indennità di espropriazione, all’art. 12
della legge 18 aprile 1962, n. 167, si intendono modificate in
conformità del primo comma dell’art. 12 della legge 18 aprile 1962,
n. 167, nel testo sostituito con l’art. 1 della presente legge.
É abrogato l’ultimo comma dell’art. 6 della legge 4 novembre 1963,
n. 1460.

Art. 8. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica.

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