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DECRETO-LEGGE 24 giugno 2003, n.143: Disposizioni urgenti in tema di v...

DECRETO-LEGGE 24 giugno 2003, n.143: Disposizioni urgenti in tema di versamento e riscossione di tributi, di Fondazioni bancarie e di gare indette dalla Consip S.p.a. (GU n. 144 del 24-6-2003)

DECRETO-LEGGE 24 giugno 2003, n.143

Disposizioni urgenti in tema di versamento e riscossione di tributi,
di Fondazioni bancarie e di gare indette dalla Consip S.p.a.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di intervenire in
materia di versamento e riscossione di tributi, di Fondazioni
bancarie, nonche’ di gare indette dalla Consip S.p.a.;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 19 giugno 2003;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro dell’economia e delle finanze;

E m a n a
il seguente decreto-legge:
Art. 1.

Nuovi termini delle definizioni e modifiche alla legge 27 dicembre
2002, n. 289

1. I contribuenti che, nel periodo tra il 17 aprile 2003 e la data
di entrata in vigore del presente decreto, hanno effettuato i
versamenti utili per la definizione degli adempimenti e degli
obblighi tributari di cui agli articoli 8, 9, 9-bis e 14 della legge
27 dicembre 2002, n. 289, come modificata dall’articolo 5-bis del
decreto-legge 24 dicembre 2002, n. 282, convertito, con
modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2003, n. 27, possono inoltrare
in via telematica all’Agenzia delle entrate, fino al 30 giugno 2003,
le relative dichiarazioni. Nell’articolo 16, comma 6, della citata
legge n. 289 del 2002, le parole: «30 giugno 2003», ovunque
ricorrano, sono sostituite dalle seguenti: «30 novembre 2003».
2. I contribuenti che non hanno effettuato, anteriormente alla data
di entrata in vigore del presente decreto, versamenti utili per la
definizione degli adempimenti e degli obblighi tributari di cui agli
articoli 8, 9, 9-bis, 11, 12, 14, 15 e 16 della legge 27 dicembre
2002, n. 289, come modificata dall’articolo 5-bis del decreto-legge
24 dicembre 2002, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge
21 febbraio 2003, n. 27, nonche’ di cui agli articoli 5 e 5-quinquies
del medesimo decreto-legge n. 282 del 2002, possono provvedervi entro
il 16 ottobre 2003. Resta ferma l’applicazione dell’articolo 10 della
citata legge n. 289 del 2002. Gli ulteriori termini connessi,
contenuti nelle predette disposizioni, nonche’ quelli per la mera
trasmissione in via telematica delle dichiarazioni relative alle
suddette definizioni, sono rideterminati con decreti,
rispettivamente, del Ministero dell’economia e delle finanze e del
direttore dell’Agenzia delle entrate.

Art. 2.

Modifiche al decreto-legge 24 dicembre 2002, n. 282

1. Negli articoli 6 e 6-bis del decreto-legge 24 dicembre 2002, n.
282, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2003, n.
27, le parole: «30 giugno 2003», ovunque ricorrano, sono sostituite
dalle seguenti: «30 settembre 2003»; nel medesimo articolo 6-bis,
nonche’ nell’articolo 6-quater dello stesso decreto-legge n. 282 del
2002, le parole: «16 aprile 2003», ovunque ricorrano, sono sostituite
dalle seguenti: «31 luglio 2003».
2. Nell’articolo 6 del medesimo decreto-legge n. 282 del 2002 al
comma 1, lettera a), le parole: «4 per cento» sono sostituite dalle
seguenti: «2,5 per cento» e il comma 6 e’ abrogato.
3. L’intermediario restituisce all’interessato, entro il 31 luglio
2003, la differenza tra la somma del 4 per cento versata per le
operazioni di rimpatrio e regolarizzazione effettuate dal 17 maggio
2003 e la somma del 2,5 per cento effettivamente dovuta, nonche’ la
somma dello 0,50 per cento del denaro e delle attivita’ finanziarie
rimpatriate da tale ultima data ai sensi dell’articolo 6-bis, comma
4, del citato decreto-legge n. 282 del 2002, e procede alla relativa
compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo
9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, senza limiti
d’importo.

Art. 3.

Compensi per l’attivita’ di riscossione

1. Nell’anno 2003, ai concessionari e commissari governativi del
servizio nazionale della riscossione, e’ corrisposto, quale
remunerazione per il servizio svolto, un importo pari a euro 550
milioni che tiene luogo dell’indennita’ fissa e dell’importo
variabile previsti dall’articolo 3, comma 4, lettere a) e b), del
decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138, convertito, con modificazioni,
dalla legge 8 agosto 2002, n. 178, e dell’aggio di cui all’articolo
12, comma 2, della legge 27 dicembre 2002, n. 289. Resta fermo
l’aggio, a carico del debitore, previsto dall’articolo 17, comma 3,
del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112.
2. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, da
adottare entro il 30 luglio 2003, l’importo di cui al comma 1 e’
ripartito, per una quota pari al 96 per cento, tra i concessionari e
i commissari governativi secondo la percentuale con la quale gli
stessi hanno usufruito della clausola di salvaguardia e, per la
restante quota, tra tutti i commissari governativi e tra i
concessionari per i quali vige l’obbligo della redazione bilingue
degli atti.
3. Gli aggi relativi agli importi anticipati ai sensi dell’articolo
3, comma 7, del citato decreto-legge n. 138 del 2002, sono
corrisposti a titolo definitivo.
4. Nell’articolo 9, comma 1, del decreto-legge 28 marzo 1997, n.
79, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 1997, n.
140, le parole: «32 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «33,6
per cento».
5. Una quota, non superiore a 15.500.000 euro per l’anno 2003,
delle maggiori entrate derivanti dal comma 4 affluisce ad un apposito
fondo per essere destinate al finanziamento delle iniziative
legislative per il riordino del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
6. Al maggiore onere derivante dal comma 1, pari a 215 milioni di
euro per l’anno 2003, si provvede mediante utilizzo di parte delle
maggiori entrate recate dal comma 4. Il Ministro dell’economia e
delle finanze e’ autorizzato ad apportare, con propri decreti, le
occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 4.

Disposizioni in materia di fondazioni bancarie

1. Nell’articolo 25, comma 1, del decreto legislativo 17 maggio
1999, n. 153, le parole: «per il periodo di quattro anni dalla data
di entrata in vigore del presente decreto» sono sostituite dalle
seguenti: «sino al 31 dicembre 2004».
2. Nell’articolo 12 del decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153,
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) ai commi 3 e 4, le parole: «decorsi quattro anni dalla data di
entrata in vigore del presente decreto» sono sostituite dalle
seguenti: «successivamente alla data del 31 dicembre 2004»;
b) ai commi 4 e 5, le parole: «fino alla fine del quarto anno
dalla data di entrata in vigore del presente decreto» sono sostituite
dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2004».
3. Nell’articolo 13, comma 1, del decreto legislativo 17 maggio
1999, n. 153, le parole: «entro il quarto anno dalla data di entrata
in vigore del presente decreto» sono sostituite dalle seguenti:
«entro il 31 dicembre 2004».
4. Il comma 3-bis dell’articolo 25 del decreto legislativo
17 maggio 1999, n. 153, e successive modificazioni, e’ sostituito dal
seguente:
«3-bis. Alle fondazioni con patrimonio netto contabile risultante
dall’ultimo bilancio approvato non superiore a 200 milioni di euro,
nonche’ a quelle con sedi operative prevalentemente in regioni a
statuto speciale, non si applicano le disposizioni di cui al comma 3
dell’articolo 12, ai commi 1 e 2, al comma 1 dell’articolo 6,
limitatamente alle partecipazioni di controllo nelle societa’
bancarie conferitarie, ed il termine previsto nell’articolo 13. Per
le stesse fondazioni il termine di cui all’articolo 12, comma 4, e’
fissato alla fine del settimo anno dalla data di entrata in vigore
del presente decreto.».

Art. 5.

Termini per la ricezione delle offerte nelle gare indette dalla
Consip S.p.a.

1. Al fine di favorire la concorrenza tra le imprese, per le gare
indette dalla Consip S.p.a., di valore, per ciascun lotto, uguale o
superiore a 25 milioni di euro iva esclusa, il termine intercorrente
tra la data di spedizione del bando all’ufficio pubblicazioni
ufficiali delle Comunita’ europee e la data di scadenza del termine
per la ricezione delle offerte non puo’ essere inferiore a novanta
giorni. Tale termine si applica anche alle gare in corso alla data
del 13 giugno 2003, per le quali non si sia ancora proceduto
all’apertura delle buste contenenti l’offerta.

Art. 6.

Entrata in vigore

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e sara’ presentato alle Camere per la conversione
in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Dato a Roma, addi’ 24 giugno 2003

CIAMPI

Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Tremonti, Ministro dell’economia e
delle finanze

Visto, il Guardasigilli: Castelli

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