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DECRETO LEGISLATIVO 12 giugno 2003, n.152: Modifiche al decreto legisl...

DECRETO LEGISLATIVO 12 giugno 2003, n.152: Modifiche al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, concernente la struttura organizzativa del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti a norma dell'articolo 1 della legge 6 luglio 2002, n. 137. (GU n. 149 del 30-6-2003)

DECRETO LEGISLATIVO 12 giugno 2003, n.152

Modifiche al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, concernente
la struttura organizzativa del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti a norma dell’articolo 1 della legge 6 luglio 2002, n. 137.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive
modificazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 2001, n.
177;
Vista la legge 6 luglio 2002, n. 137;
Vista la legge 15 luglio 2002, n. 145;
Ritenuta l’esigenza di organizzare il nuovo Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, attraverso un centro di propulsione
che assicuri il coordinamento delle complesse materie nelle quali si
articola, nell’ottica della pianificazione, della vigilanza e della
tutela della sicurezza, prodromiche alle scelte di alta
amministrazione;
Viste le preliminari deliberazioni del Consiglio dei Ministri,
adottate nelle riunioni del 6 e del 30 settembre 2002;
Sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative;
Acquisito il parere della Commissione bicamerale prevista
dall’articolo 5 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 14 marzo 2003;
Sulla proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il
Ministro per la funzione pubblica;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Aree funzionali
1. All’articolo 42, comma 1, del decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 300, e successive modificazioni, dopo la lettera d), sono
aggiunte le seguenti:
«d-bis) sicurezza e regolazione tecnica, salvo quanto disposto da
leggi e regolamenti, concernenti le competenze disciplinate
dall’articolo 41 e dal presente comma, ivi comprese le
espropriazioni;
d-ter) pianificazione delle reti, della logistica e dei nodi
infrastrutturali di interesse nazionale, realizzazione delle opere
corrispondenti e valutazione dei relativi interventi;
d-quater) politiche dell’edilizia concernenti anche il sistema
delle citta’ e delle aree metropolitane.».

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Note alle premesse:
– Il testo degli articoli 76 e 87 della Costituzione e’
il seguente:
«Art. 76. – L’esercizio della funzione legislativa non
puo’ essere delegato al Governo se non con la
determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto
per tempo limitato e per oggetti definiti».
«Art. 87. – Il Presidente della Repubblica e’ il Capo
dello Stato e rappresenta l’unita’ nazionale.
Puo’ inviare messaggi alle Camere.
Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la
prima riunione.
Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di
legge di iniziativa del Governo.
Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di
legge e i regolamenti.
Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla
Costituzione.
Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari
dello Stato.
Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici,
ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra,
l’autorizzazione delle Camere.
Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio
supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo
stato di guerra deliberato dalle Camere.
Presiede il Consiglio superiore della magistratura.
Puo’ concedere grazia e commutare le pene.
Conferisce le onorificenze della Repubblica».
– La legge 15 marzo 1997, n. 59, reca: «Delega al
Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle
regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica
amministrazione e per la semplificazione amministrativa» ed
e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 17 marzo 1997,
n. 63.
– Il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, reca:
«Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze
delle amministrazioni pubbliche» ed e’ pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale del 9 maggio 2001, n. 106 S.O. n. 112.
– Il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, reca:
«Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’art.
11 della legge 15 marzo 1997, n. 59» ed e’ pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale del 30 agosto 1999, n. 203 S.O. n. 163.
– Il decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo
2001, n. 177, reca: «Regolamento di organizzazione del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti» ed e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 maggio 2001, n.
114 S.O. n. 120.
– La legge 6 luglio 2002, n. 137, reca: «Delega per la
riforma dell’organizzazione del Governo e della Presidenza
del Consiglio dei Ministri, nonche’ di enti pubblici» ed e’
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 158 dell’8 luglio
2002.
– La legge 15 luglio 2002, n. 145, reca: «Disposizioni
per il riordino della dirigenza statale e per favorire lo
scambio di esperienze e l’interazione tra pubblico e
privato» ed e’ pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 172
del 24 luglio 2002.
Note all’art. 1:
– Il testo dell’art. 42 del decreto legislativo 30
luglio 1999, n. 300, come modificato dal decreto qui
pubblicato, e’ il seguente:
«Art. 42 (Aree funzionali). – 1. Il Ministero svolge in
particolare le funzioni e i compiti di spettanza statale
nelle seguenti aree funzionali:
a) programmazione, finanziamento, realizzazione e
gestione delle reti infrastrutturali di interesse
nazionale, ivi comprese le reti elettriche, idrauliche e
acquedottistiche, e delle altre opere pubbliche di
competenza dello Stato, ad eccezione di quelle in materia
di difesa, qualificazione degli esecutori di lavori
pubblici; costruzioni nelle zone sismiche; integrazione
modale fra i sistemi di trasporto;
b) edilizia residenziale, aree urbane;
c) navigazione e trasporto marittimo; vigilanza sui
porti; demanio marittimo; sicurezza della navigazione e
trasporto nelle acque interne; programmazione, previa
intesa con le regioni interessate del sistema idroviario
padano-veneto; aviazione civile e trasporto aereo;
d) trasporto terrestre, circolazione dei veicoli e
sicurezza dei trasporti terrestri;
d-bis) sicurezza e regolazione tecnica, salvo quanto
disposto da leggi e regolamenti, concernenti le competenze
disciplinate dall’art. 41 e dal presente comma, ivi
comprese le espropriazioni;
d-ter) pianificazione delle reti, della logistica e
dei nodi infrastrutturali di interesse nazionale,
realizzazione delle opere corrispondenti e valutazione dei
relativi interventi;
d-quater) politiche dell’edilizia concernenti anche
il sistema delle citta’ e delle aree metropolitane.
2. Il Ministero svolge, altresi’, funzioni e compiti di
monitoraggio, controllo e vigilanza nelle aree di cui al
comma 1, nonche’ funzioni di vigilanza sui gestori del
trasporto derivanti dalla legge, dalla concessione e dai
contratti di programma o di servizio, fatto salvo quanto
previsto dal decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79».
– Si riporta il testo dell’art. 43 del decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 300, come modificato dal
decreto qui pubblicato:
«Art. 43 (Ordinamento). – 1. Il Ministero si articola
in dipartimenti, disciplinati ai sensi degli articoli 4 e
5. Il numero dei dipartimenti non puo’ essere superiore a
quattro, in relazione alle aree funzionali definite dal
precedente articolo.
2. Il Ministero si articola in un numero non superiore
a 16 direzioni generali e in uffici di funzioni
dirigenziali di livello generale, alla cui individuazione e
organizzazione s…

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