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Ratifica ed esecuzione del Protocollo di Kyoto alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, fatto a Kyoto l'11 dicembre 1997.

LEGGE 1 giugno 2002, n.120

Ratifica ed esecuzione del Protocollo di Kyoto alla Convenzione
quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, fatto a Kyoto
l’11 dicembre 1997.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge:
Art. 1.
1. Il Presidente della Repubblica e’ autorizzato a ratificare il
Protocollo di Kyoto alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui
cambiamenti climatici, fatto a Kyoto l’11 dicembre 1997.
2. Piena ed intera esecuzione e’ data al Protocollo di cui al
comma 1, a decorrere dalla data della sua entrata in vigore, in
conformita’ a quanto previsto dall’articolo 25 del Protocollo stesso.
3. Il deposito dello strumento di ratifica avverra’, unitamente a
quello dell’Unione europea e degli altri Stati membri della stessa,
conformemente a quanto disposto dall’articolo 4 del Protocollo di cui
al comma 1.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Art. 2.
1. In attesa e in preparazione delle decisioni e delle norme che
saranno adottate dall’Unione europea in materia di politiche e misure
comuni e coordinate di attuazione del Protocollo di Kyoto, al fine di
individuare le politiche e le misure nazionali che consentano di
raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni con il minor
costo, entro il 30 settembre 2002 il Ministro dell’ambiente e della
tutela del territorio, di concerto con il Ministro dell’economia e
delle finanze e con gli altri Ministri interessati, presenta al
Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) un
piano di azione nazionale per la riduzione dei livelli di emissione
dei gas serra e l’aumento del loro assorbimento e una relazione
contenente:
a) lo stato di attuazione e la proposta di revisione della
delibera CIPE n. 137 del 19 novembre 1998, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale n. 33 del 10 febbraio 1999, con l’individuazione delle
politiche e delle misure finalizzate:
1) al raggiungimento dei migliori risultati in termini di
riduzione delle emissioni mediante il miglioramento dell’efficienza
energetica del sistema economico nazionale e un maggiore utilizzo
delle fonti di energia rinnovabili;
2) all’aumento degli assorbimenti di gas serra conseguente ad
attivita’ di uso del suolo, cambiamenti di uso del suolo e forestali,
conformemente a quanto disposto dall’articolo 3, paragrafi 3 e 4, del
Protocollo di Kyoto;
3) alla piena utilizzazione dei meccanismi istituiti dal
Protocollo di Kyoto per la realizzazione di iniziative congiunte con
gli altri Paesi industrializzati (joint implementation), e con quelli
in via di sviluppo (clean development mechanism), prevedendo in
particolare che, ai fini dell’adempimento degli impegni quantificati
di limitazione e riduzione delle emissioni, sia considerata anche la
partecipazione delle imprese italiane operanti nel settore della
produzione di energia ad iniziative pubbliche o private realizzate
nei Paesi con economia in transizione dell’Europa orientale,
destinate alla costruzione, ristrutturazione e messa in sicurezza di
impianti di produzione di energia mediante l’impiego di tecnologie
finalizzate alla riduzione o all’eliminazione delle emissioni di
anidride carbonica, fermo restando quanto stabilito dalla decisione
16/CP.7, adottata dalla Settima Conferenza delle Parti della
Convenzione sui cambiamenti climatici, svoltasi a Marrakesh nel
novembre 2001;
4) all’accelerazione delle iniziative di ricerca e sperimentazione
per l’introduzione dell’idrogeno quale combustibile nei sistemi
energetico e dei trasporti nazionali, nonche’ per la realizzazione di
impianti per la produzione di energia con biomasse, di impianti per
l’utilizzazione del solare termico, di impianti eolici e fotovoltaici
per la produzione di energia e di impianti per la produzione di
energia dal combustibile derivato dai rifiuti solidi urbani e dal
biogas;
b) lo stato di attuazione dei programmi finanziati dal Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio in attuazione del
decreto-legge 30 dicembre 1999, n. 500, convertito, con
modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2000, n. 33, e del regolamento
di cui al decreto del Ministro dell’ambiente 20 luglio 2000, n. 337,
nonche’ degli ulteriori programmi pilota finanziati con la presente
legge.
2. Il piano di azione nazionale di cui al comma 1 e’ deliberato
dal CIPE. L’attuazione del piano e’ scadenzata sulla base delle
risorse di bilancio preordinate allo scopo.
3. Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, entro
il 30 marzo di ogni anno, individua con proprio decreto, di concerto
con i Ministri interessati e sentita la Conferenza unificata di cui
all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, i
programmi pilota da attuare a livello nazionale e internazionale per
la riduzione delle emissioni e l’impiego di piantagioni forestali per
l’assorbimento del carbonio. I programmi pilota hanno l’obiettivo di
definire i modelli di intervento piu’ efficaci dal punto di vista dei
costi, sia a livello interno che nell’ambito delle iniziative
congiunte previste dai meccanismi istituiti dal Protocollo di Kyoto.
4. Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, entro
il 30 novembre di ogni anno, trasmette al Parlamento una relazione
sullo stato di attuazione dei programmi pilota di cui al comma 3.
5. Ai fini di cui al comma 3 e’ autorizzata la spesa annua di 25
milioni di euro, per il triennio 2002-2004.

Note all’art. 2, comma 1, lettera b):
– Il decreto-legge 30 dicembre 1999, n. 500,
convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio
2000, n. 33, reca: “Disposizioni urgenti concernenti la
proroga di termini per lo smaltimento in discarica di
rifiuti e per le comunicazioni relative ai PCB, nonche’
l’immediata utilizzazione di risorse finanziarie necessarie
all’attivazione del protocollo di Kyoto”.
– Il decreto del Ministro dell’ambiente 20 luglio 2000,
n. 337, reca: “Regolamento recante criteri e modalita’ di
utilizzazione delle risorse destinate per l’anno 1999 alle
finalita’ di cui all’articolo 8, comma 10, lettera f),
della legge 23 dicembre 1998, n. 448”.
Nota all’art. 2, comma 3:
– Il testo dell’art. 8 del decreto legislativo
28 agosto 1997, n. 281 (Definizione ed ampliamento delle
attribuzioni della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
Bolzano ed unificazione, per le materie ed i compiti di
interesse comune delle regioni, delle province e dei
comuni, con la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie
locali), e’ il seguente:
“Art. 8 (Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali e
Conferenza unificata). – 1. La Conferenza Stato-citta’ ed
autonomie locali e’ unificata per le materie ed i compiti
di interesse comune delle regioni, delle province, dei
comuni e delle comunita’ montane, con la Conferenza
Stato-regioni.
2. La Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali e’
presieduta dal Presidente del Consiglio dei Ministri o, per
sua delega, dal Ministro dell’interno o dal Ministro per
gli affari regionali; ne fanno parte altresi’ il Ministro
del tesoro e del bilancio e della programmazione economica,
il Ministro delle finanze, il Ministro dei lavori pubblici,
il Ministro della sanita’, il presidente dell’Associazione
nazionale dei comuni d’Italia – ANCI, il presidente
dell’Unione province d’Italia – UPI ed il presidente
dell’Unione nazionale comuni, comunita’ ed enti montani –
UNCEM. Ne fanno parte inoltre quattordici sindaci designati
dall’ANCI e sei presidenti di provincia designati dall’UPI.
Dei quattordici sindaci designati dall’ANCI cinque
rappresentano le citta’ individuate dall’art. 17 della
legge 8 giugno 1990, n. 142. Alle riunioni possono essere
invitati altri membri del Governo, nonche’ rappresentanti
di amministrazioni statali, locali o di enti pubblici.
3. La Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali e’
convocata almeno ogni tre mesi, e comunque in tutti i casi
il presidente ne ravvisi la necessita’ o qualora ne faccia
richiesta il presidente delIANCI, dell’UPI o dell’UNCEM.
4. La Conferenza unificata di cui al comma 1 e’
convocata dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Le
sedute sono presiedute dal Presidente del Consiglio dei
Ministri o, su sua delega, dal Ministro per gli affari
regionali o, se tale incarico non e’ conferito, dal
Ministro dell’interno”.

Art. 3.
1. Al fine di ottemperare all’impegno adottato dalla Sesta
Conferenza delle Parti della Convenzione sui cambiamenti climatici,
svoltasi a Bonn nel luglio 2001, in materia di aiuti ai Paesi in via
di sviluppo, come stabilito dalle decisioni FCCC/CP/2001/L14 e
FCCC/CP/2001/L15, e’ autorizzata la spesa annua di 68 milioni di
euro, a decorrere dall’anno 2003.

Art. 4.
1. All’onere derivante dall’attuazione dell’articolo 2, pari a 25
milioni di euro per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004, si
provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento
iscritto, ai fini del bilancio triennale 2002-2004, nell’ambito
dell’unita’ previsionale di base di conto capitale “Fondo speciale”
dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze
per l’anno 2002, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento
relativo al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio.
2. All’onere derivante dall’attuazione dell’articolo 3, valutato
in 68 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2003, si provvede
mediante corrispondente riduzione delle proiezioni per gli anni 2003
e 2004 dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale
2002-2004, nell’ambito dell’unita’ previsionale di base di parte
corrente “Fondo speciale” dello stato di previsione del Ministero
dell’economia e delle finanze per l’anno 2002, allo scopo
parzialmente utilizzando i seguenti accantonamenti, per i
sottoindicati importi espressi in migliaia di euro:
a) Ministero dell’economia e delle finanze: 43.110 per il 2003;
13.258 per il 2004;
b) Ministero del lavoro e delle politiche sociali: 6.890 per il
2003; 6.890 per il 2004;
c) Ministero degli affari esteri: 10.147 per il 2004;
d) Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca:
12.242 per il 2004;
e) Ministero dell’interno: 10.000 per il 2003; 10.000 per il 2004;
f) Ministero delle infrastrutture e dei trasporti: 8.000 per il
2003; 7.853 per il 2004;
g) Ministero per i beni e le attivita’ culturali: 6.130 per il
2004;
h) Ministero della salute: 1.480 per il 2004.
3. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’ autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi’ 1 giugno 2002
CIAMPI
Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri
Matteoli, Ministro dell’ambiente e
della tutela del territorio
Visto, il Guardasigilli: Castelli

——

LAVORI PREPARATORI
Camera dei deputati (atto n. 2426):
Presentato dal Presidente del Consiglio (Berlusconi),
dal Ministro (ad interim) degli affari esteri (Berlusconi)
e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio
(Matteoli) il 27 febbraio 2002.
Assegnato alla III commissione (Affari esteri), in sede
referente, l’11 marzo 2002 con pareri delle commissioni I,
V, VI, VIII, IX, X, XIII, XIV e parlamentare per le
questioni regionali.
Nuovamente assegnato alle commissioni riunite III
(Affari esteri) e VIII (Ambiente), in sede referente, il
13 marzo 2002 con parere delle commissioni I, V, VI, IX, X,
XIII e XIV.
Esaminato delle commissioni riunite III (Affari esteri)
VIII (Ambiente) il 21 marzo 2002, il 9, 23 aprile 2002.
Esaminato in aula il 6, 14 maggio 2002 ed approvato il
15 maggio 2002.
Senato della Repubblica (atto n. 1415):
Assegnato alle commissioni riunite 3a (Affari esteri) e
13a (Territorio), in sede referente, il 16 maggio 2002 con
pareri delle commissioni 1a, 5a, 7a, 8a, 9a, 10a, 12a e
Giunta per gli affari delle Comunita’ europee.
Esaminato dalle commissioni riunite 3a (Affari esteri)
e 13a (Territorio) il 29 maggio 2002.
Esaminato ed approvato in aula il 29 maggio 2002.

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