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AGENZIA DELLE ENTRATE

AGENZIA DELLE ENTRATE - PROVVEDIMENTO 15 aprile 2003: Approvazione dei limiti di ricavi o compensi entro cui e' possibile avvalersi del regime fiscale delle attivita' marginali relativamente ai venti nuovi studi di settore approvati con decreti del Ministro dell'economia e delle finanze del 6 marzo 2003. (GU n. 99 del 30-4-2003)

AGENZIA DELLE ENTRATE

PROVVEDIMENTO 15 aprile 2003

Approvazione dei limiti di ricavi o compensi entro cui e’ possibile
avvalersi del regime fiscale delle attivita’ marginali relativamente
ai venti nuovi studi di settore approvati con decreti del Ministro
dell’economia e delle finanze del 6 marzo 2003.

IL DIRETTORE DELL’AGENZIA

In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nei
riferimenti normativi del presente atto
Dispone:
1. Sono approvati, nella misura indicata nell’allegato 1, i limiti
di ricavi o compensi di cui all’art. 14, comma 1, della legge
23 dicembre 2000, n. 388, relativi alle attivita’ comprese nei venti
studi di settore approvati con decreti del Ministro dell’economia e
delle finanze del 6 marzo 2003. I predetti limiti, determinati sulla
base della nota tecnica e metodologica contenuta nell’allegato 2,
sono utilizzati al fine di verificare l’ammissibilita’ al regime
fiscale delle attivita’ marginali.
2. I contribuenti che svolgono due o piu’ attivita’ d’impresa
ovvero una o piu’ attivita’ d’impresa in diverse unita’ di produzione
o di vendita, per le quali risultano applicabili gli studi di
settore, sono ammessi al regime fiscale delle attivita’ marginali
prendendo in considerazione i ricavi determinati in base
all’applicazione dello studio di settore relativo all’attivita’
prevalente.
3. I contribuenti a cui risultano applicabili i venti studi di
settore, approvati con decreti del Ministro dell’economia e delle
finanze del 6 marzo 2003, che intendono avvalersi del regime
agevolato di cui all’art. 14 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, a
decorrere dal periodo d’imposta 2003, possono presentare domanda
all’ufficio locale competente in ragione del domicilio fiscale entro
il 31 maggio 2003.
Motivazioni.
Il presente provvedimento, previsto dall’art. 14, comma 1, della
legge 23 dicembre 2000, n. 388, recante disposizioni riguardanti il
regime fiscale delle attivita’ marginali, stabilisce, per le
attivita’ comprese in venti nuovi studi di settore approvati con
decorrenza 2002, il limite dei ricavi o compensi entro cui e’
possibile avvalersi del regime fiscale disciplinato nel medesimo
articolo. Per lo studio di settore SG69U, e’ stato fissato un nuovo
limite, in quanto trattasi della evoluzione di cinque studi (SG69A,
SG69B, SG69C, SG69D, SG69E) in vigore a decorrere dal periodo di
imposta 1999 e approvati con decreto ministeriale del 26 febbraio
2000.
Coerentemente a quanto previsto dall’art. 3, comma 1, lettera e),
del decreto dirigenziale 25 marzo 2002, i contribuenti che esercitano
due o piu’ attivita’ d’impresa ovvero una o piu’ attivita’ d’impresa
in diverse unita’ di produzione o di vendita, per le quali risultano
applicabili gli studi di settore, sono ammessi al regime fiscale
delle attivita’ marginali tenendo conto dei ricavi determinati in
base all’applicazione dello studio di settore relativo all’attivita’
prevalente.
Il provvedimento prevede, altresi’, che i contribuenti a cui
risultano applicabili i venti studi di settore approvati con decreti
del Ministro dell’economia e delle finanze del 6 marzo 2003, che
intendano avvalersi del regime agevolato a decorrere dal 2003,
possano presentare apposita domanda all’ufficio locale competente in
ragione del domicilio fiscale, entro il 31 maggio 2003.
Tale termine, che differisce da quello previsto dal comma 3
dell’art. 14 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, consentira’ una
piu’ agevole presentazione delle domande da parte dei contribuenti
interessati.
Riferimenti normativi.
a) Attribuzioni del direttore dell’Agenzia delle entrate:
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (art. 67, comma 1;
art. 68, comma 1);
statuto dell’Agenzia delle entrate (art. 5, comma 1; art. 6,
comma 1);
regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate (art.
2, comma 1);
decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 2000.
b) Disciplina degli studi di settore e del regime delle attivita’
marginali:
decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917:
approvazione del testo unico delle imposte sui redditi;
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
600: disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui
redditi;
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633:
istituzione e disciplina dell’imposta sul valore aggiunto;
decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive
modificazioni: istituzione dell’imposta regionale sulle attivita’
produttive esercitate nel territorio delle regioni;
decreto legislativo 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427 (art. 62-bis):
istituzione degli studi di settore;
legge 8 maggio 1998, n. 146 (art. 10): individuazione delle
modalita’ di utilizzazione degli studi di settore in sede di
accertamento nonche’ le cause di esclusione degli stessi;
decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1999, n. 195:
disposizioni concernenti i tempi e le modalita’ di applicazione degli
studi di settore;
legge 23 dicembre 2000, n. 388 (art. 14): disposizioni
riguardanti il regime fiscale delle attivita’ marginali;
provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del
2 gennaio 2002: modalita’ di riduzione dei ricavi e compensi
determinati in base agli studi di settore per la loro applicazione
nei confronti dei contribuenti marginali;
decreti del Ministro dell’economia e delle finanze del
15 febbraio 2002: approvazione di 26 studi di settore relativi ad
attivita’ economiche nel settore delle manifatture, del commercio,
dei servizi e dei professionisti;
provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate
22 febbraio 2002: approvazione dei limiti di ricavi o compensi entro
cui e’ possibile avvalersi del regime fiscale delle attivita’
marginali, relativi alle attivita’ comprese nei ventisei studi di
settore approvati con decreti del Ministro dell’economia e delle
finanze del 15 febbraio 2002;
decreti del Ministro dell’economia e delle finanze 8 marzo 2002:
approvazione di tredici studi di settore relativi ad attivita’
economiche nel settore delle manifatture, del commercio, dei servizi
e dei professionisti;
decreti del Ministro dell’economia e delle finanze 25 marzo 2002:
approvazione di criteri per l’applicazione degli studi di settore ai
contribuenti che esercitano due o piu’ attivita’ d’impresa ovvero una
o piu’ attivita’ in diverse unita’ di produzione o di vendita;
provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate 17 aprile
2002: approvazione dei limiti di ricavi o compensi entro cui e’
possibile avvalersi del regime fiscale delle attivita’ marginali,
relativi alle attivita’ comprese nei tredici studi di settore
approvati con decreti del Ministro dell’economia e delle finanze
8 marzo 2002;
decreti del Ministro dell’economia e delle finanze del
21 febbraio 2003: approvazione di diciannove studi di settore
relativi ad attivita’ economiche nel settore delle manifatture, del
commercio, dei servizi e dei professionisti;
decreti del Ministro dell’economia e delle finanze 6 marzo 2003:
approvazione di venti studi di settore relativi ad attivita’
economiche nel settore delle manifatture, del commercio, dei servizi
e dei professionisti.
Il presente provvedimento sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 15 aprile 2003
Il direttore: Ferrara

Allegato 1

TABELLA DEI LIMITI DEI RICAVI O COMPENSI PER I SOGGETTI CHE SI
AVVALGONO DEL REGIME FISCALE DELLE ATTIVITA’ MARGINALI RELATIVAMENTE
AI 20 STUDI DI SETTORE IN VIGORE DAL PERIODO D’IMPOSTA 2002 APPROVATI
CON DECRETI MINISTERIALI DEL 6 MARZO 2003.

—-> vedere allegato a pag. 56 della G.U. in formato pdf/zip

Allegato 2

CRITERI PER LA DEFINIZIONE DEI LIMITI DEI RICAVI O COMPENSI PER I
SOGGETTI CHE SI AVVALGONO DEL REGIME FISCALE DELLE ATTIVITA’
MARGINALI RELATIVAMENTE AI 20 STUDI DI SETTORE IN VIGORE DAL PERIODO
D’IMPOSTA 2002 APPROVATI CON DECRETI MINISTERIALI DEL 6 MARZO 2003.

Nota tecnica e metodologica

Le persone fisiche esercenti attivita’ per le quali risultano
applicabili gli studi di settore possono avvalersi del regime fiscale
delle attivita’ marginali a condizione che i ricavi o compensi del
periodo d’imposta risultino di ammontare non superiore ad un valore
limite, differenziato in relazione ai diversi settori di attivita’.
Tale limite non puo’, comunque, essere superiore a 25.823 euro.
Di seguito vengono esposti i criteri seguiti per l’individuazione
dei limiti dei ricavi o compensi per i venti studi di settore in
vigore dall’anno d’imposta 2002, approvati con decreti ministeriali
del 6 marzo 2003.
L’elaborazione e’ stata condotta sui questionari, utilizzati per
la definizione degli studi di settore, relativi alle persone fisiche.
Per ogni studio di settore e’ stata analizzata la distribuzione
ventilica dei ricavi o compensi dichiarati dalle persone fisiche,
eventualmente allineati al ricavo o compenso di riferimento minimo
determinato in base all’applicazione degli studi di settore.
Analogamente a quanto predisposto per gli ottantasei studi di
settore in vigore nell’anno d’imposta 1999, come valore limite per
l’applicazione del regime fiscale delle attivita’ marginali e’ stato
scelto il valore del 1° ventile della distribuzione dei ricavi o
compensi.
In tal modo si e’ ottenuto un limite, differenziato in relazione
ai diversi settori di attivita’, che tiene conto delle dimensioni
medie degli operatori del settore. Per valori del 1° ventile
superiori a 25.823 euro, il limite e’ stato comunque fissato a
25.823 euro.

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