AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI - CIRCOLARE 23 novembre 2011 | Geometra.info

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI – CIRCOLARE 23 novembre 2011

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI - CIRCOLARE 23 novembre 2011 - Rilevazione delle deleghe per le ritenute del contributo sindacale ai fini della misurazione della rappresentativita' sindacale ai sensi del decreto legislativo 165 del 30 marzo 2001. Richiesta dati al 31 dicembre 2011. (Circolare n. 3/2011 Nota ARAN del 23 novembre 2011, prot. 24328) (11A15346) - (GU n. 279 del 30-11-2011 )

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

CIRCOLARE 23 novembre 2011

Rilevazione delle deleghe per le ritenute del contributo sindacale ai
fini della misurazione della rappresentativita’ sindacale ai sensi
del decreto legislativo 165 del 30 marzo 2001. Richiesta dati al 31
dicembre 2011. (Circolare n. 3/2011 Nota ARAN del 23 novembre 2011,
prot. 24328) (11A15346)

A tutte le amministrazioni pubbliche
di cui all’art. 1, comma 2, del
decreto legislativo n. 165 del 2001;
e, per conoscenza:
Ai Comitati di Settore;
Ai Commissari di Governo per le
Regioni a statuto ordinario;
Al Rappresentante del Governo per la
Regione Sardegna
Al Commissariato dello Stato per la
Regione Sicilia;
Ai Prefetti della Repubblica;
Alle regioni;
All’ANCI;
All’UPI;
All’UNCEM;
All’UNIONCAMERE;
Al Ministero dell’economia e delle
finanze – DAG – Direzione Centrale
dei Sistemi informativi e
dell’innovazione – SPT;
Alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri – Dipartimento della
Funzione Pubblica;

Oggetto: Misurazione della rappresentativita’ sindacale ai sensi
dell’art. 43 del d.lgs. 30 marzo 2001 n. 165 – Rilevazione delle
deleghe per le ritenute del contributo sindacale – Richiesta dati
al 31 dicembre 2011.

I criteri per l’accertamento del requisito della rappresentativita’
delle organizzazioni sindacali operanti nel settore pubblico sono
disciplinati dall’art. 43 del d.lgs. 165/2001 e dall’art. 19 del
Contratto collettivo nazionale quadro del 7 agosto 1998 sulle
modalita’ di utilizzo dei distacchi, aspettative e permessi nonche’
delle altre prerogative sindacali, come sostituito dall’art. 6 del
CCNQ del 24 settembre 2007.
In applicazione delle norme suddette, l’Aran procede
all’accertamento della rappresentativita’ delle organizzazioni
sindacali in corrispondenza dell’inizio di ciascuna stagione
contrattuale.
Ai fini di tale accertamento della rappresentativita’, per il
periodo suddetto, e’ necessario acquisire i dati relativi alle
deleghe rilasciate dai lavoratori alle organizzazioni sindacali alla
data del 31 dicembre 2011.
I dati della rilevazione, come noto, saranno poi sottoposti alla
certificazione del Comitato Paritetico previsto dal summenzionato
art. 43.
Data la complessita’ della procedura, che consente all’Aran di
accertare la rappresentativita’ solo dopo la predetta certificazione,
la tempestivita’ con la quale questa Agenzia puo’ adempiere al
proprio mandato dipende, in grande misura, dal rispetto dei tempi,
dal grado di celerita’ e di collaborazione di codeste Amministrazioni
ed Enti nell’invio dei dati richiesti. Riveste anche particolare
importanza la cura nella compilazione delle schede di rilevazione
appositamente elaborate dall’Aran per l’acquisizione dei dati.
La rilevazione avverra’ esclusivamente mediante procedura on-line.
A tal fine, nel sito istituzionale dell’Agenzia, e’ stata predisposta
un’Area Riservata alle Pubbliche Amministrazioni ed agli Enti
attraverso la quale le Amministrazioni dovranno adempiere agli
obblighi di trasmissione dei dati all’Agenzia. Si ricorda che per
poter accedere a tale Area, occorre prioritariamente procedere alla
registrazione del Responsabile Legale dell’Ente (RLE). Per i dettagli
relativi alla registrazione si rinvia alla circolare n. 1 del 2011
(nota Aran n. 13469 del 9 settembre 2011) pubblicata nel sito
internet dell’Aran sia nella sezione relativa all’Evidenza, sia nella
sezione Accertamento Rappresentativita’, alla voce Deleghe.
All’interno dell’Area Riservata alle Pubbliche Amministrazioni ed
agli Enti e’ stato predisposto un applicativo denominato “DELEGHE
SINDACALI”. Si ricorda che per accedere al tale applicativo il RLE
delle singole amministrazioni dovra’ designare il Responsabile del
Procedimento (RP) deleghe. In merito si ricorda che il comma 7
dell’art. 43 del d.lgs. 165/2001 prevede, per le pubbliche
amministrazioni, l’obbligo di indicare il funzionario responsabile
della rilevazione e della trasmissione dei dati. Al RP saranno
indirizzate le credenziali di accesso nonche’ tutta la successiva
corrispondenza relativa alla rilevazione. Si ribadisce che di tutti i
dati immessi nel sistema mediante l’utilizzo delle credenziali di
accesso assegnate al RP deleghe, e’ responsabile lo stesso RP insieme
con il RLE. Tali dati sono equiparati all’invio cartaceo sottoscritto
con firma autografa.
Considerato che la rilevazione avra’ ad oggetto le deleghe
sindacali attive alla data del 31 dicembre 2011 (ovvero per le quali
e’ stata effettuata una trattenuta nella busta paga relativa al mese
di gennaio 2012), sara’ possibile accedere all’applicativo DELEGHE
SINDACALI a decorrere dal 1° febbraio 2012. In ogni caso la procedura
dovra’ essere conclusa entro il 29 febbraio 2012.
La presente nota e’ pubblicata sul sito internet dell’Aran
all’indirizzo: www.aranagenzia.it nella sezione “Accertamento
Rappresentativita’” alla voce “Deleghe” e contiene le indicazioni
generali per la trasmissione telematica all’Aran dei dati richiesti.
Le indicazioni dettagliate per la compilazione delle schede
predisposte nell’applicativo saranno disponibili nella “Guida alla
compilazione” scaricabile nella sezione DELEGHE SINDACALI dell’Area
riservata alle amministrazioni ed agli enti.
Nel proseguo della presente nota con il termine “amministrazione”
sono indicate genericamente tutte le Amministrazioni pubbliche,
comunque denominate, mentre la dizione “comparti di contrattazione
collettiva del pubblico impiego e delle autonome aree di
contrattazione della dirigenza” e’ semplificata in “comparti ed
aree”.
A. Premessa
Come noto, l’art. 43, comma 7, del d.lgs. n. 165 del 2001
attribuisce all’Aran la competenza in merito alla raccolta delle
deleghe e ad ogni singola amministrazione quella inerente la
rilevazione e trasmissione dei propri dati.
La raccolta deve essere oggettiva ed effettuata con modalita’
uniformi per tutte le amministrazioni. Per cui, per la compilazione
delle schede, non devono essere prese in considerazione indicazioni
provenienti da soggetti diversi dall’Aran (sindacati o altro). Le
organizzazioni sindacali hanno il diritto di verificare che i dati di
pertinenza siano esatti (a tale scopo la legge ha previsto che siano
sottoscritti dal sindacato interessato) nel numero, nella
denominazione e nell’entita’ del contributo. Essi, pero’, non possono
fornire indicazioni circa le modalita’ della loro compilazione, e nel
caso in cui cio’ avvenga, come verificatosi nelle precedenti
rilevazioni, le amministrazioni non devono tenerne conto, attenendosi
scrupolosamente alle modalita’ indicate nella presente nota.
Si richiama l’attenzione sulla necessita’ che le schermate vengano
compilate con particolare diligenza ed attenzione atteso che l’Aran
non puo’ in nessun caso modificare il dato inserito dalle
amministrazioni. L’Aran, infatti, non gestisce le partite stipendiali
dei dipendenti, e, in carenza di elementi formali, non puo’ procedere
a valutazioni unilaterali, ma solamente prendere atto dei dati
inviati dalle amministrazioni che ne hanno la competenza ai sensi di
legge.
Sempre in ragione dell’impossibilita’, per questa Agenzia, di
operare qualsiasi modifica dei dati ricevuti, qualora siano
riscontrate omissioni o irregolarita’, verra’ chiesto alle
amministrazioni di procedere ad una verifica e, eventualmente,
apportare le dovute correzioni.
Si fa presente che nel caso in cui al 31 dicembre 2011 non vi siano
dipendenti, ovvero sia in servizio solamente personale comandato da
altra amministrazione e da quest’ultima censito, l’amministrazione
dovra’ ugualmente accedere all’applicativo DELEGHE SINDACALI e
seguire le indicazioni del caso, onde permettere all’Agenzia di
concludere la propria rilevazione senza attendere o sollecitare
l’invio dei dati.
B. Chi deve trasmettere i dati
Sono tenute a trasmettere i dati richiesti dall’applicativo DELEGHE
SINDACALI tutte le Amministrazioni e gli Enti rappresentati dall’Aran
nella contrattazione collettiva nazionale anche nel caso in cui al 31
dicembre 2011 non vi siano dipendenti, o nessun dipendente abbia
rilasciato una delega per la trattenuta sindacale. Fanno eccezione:
• le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento
e Bolzano, le quali non devono trasmettere i dati relativi ai propri
dipendenti ne’ a dipendenti di altri comparti, ai quali, in base ai
vigenti statuti regionali, non si applicano i Contratti collettivi
nazionali di lavoro stipulati dall’Aran per i rispettivi comparti. Le
Amministrazioni operanti in tali Regioni e Province autonome che
appartengono ai comparti individuati dall’Aran, e che non sono,
dunque, ricomprese nella predetta eccezione, devono invece
regolarmente inviare i dati;
• le Istituzioni di assistenza e beneficenza (ex Ipab) che si
sono privatizzate, le ONLUS, e piu’ in generale le istituzioni e le
fondazioni di natura assistenziale di carattere privato o che hanno
personalita’ giuridica di diritto privato, a prescindere dal CCNL
applicato al personale ivi operante. Anche detti enti non devono
trasmettere i dati relativi ai propri dipendenti. Devono, invece,
trasmettere i dati le Aziende pubbliche di servizi alla persona (ex
Ipab) di cui al d.lgs. 207/2001 che hanno personalita’ giuridica di
diritto pubblico.
C. Tipologia di dati richiesta
L’applicativo DELEGHE SINDACALI consentira’ alle amministrazioni di
compilare on-line delle schede di rilevazione.
A tal fine verranno richiesti i seguenti dati:
C1. Numero dipendenti al 31 dicembre 2011
Uno dei dati necessari per la rilevazione delle deleghe e’ il
numero di dipendenti in ruolo (con contratto a tempo indeterminato o
a tempo determinato) al 31 dicembre 2011. Si tratta di un dato di
stock che fotografa esattamente la situazione a tale giorno. Devono
essere conteggiati i dipendenti a cui si applicano solo i contratti
collettivi nazionali di lavoro stipulati dall’Aran, escludendo coloro
che non rientrano in tale fattispecie alla data predetta.
L’indicazione del numero dei dipendenti, cosi’ definito, non puo’
essere omessa.
Deve essere rispettata la distinzione tra dirigenti e personale del
comparto, nonche’ l’articolazione specificata per categoria di
dipendenti. Non puo’ essere riportato un totale generico in quanto il
personale dirigente e quello del comparto afferiscono a diversi
contratti collettivi nazionali di lavoro (comparto e aree
dirigenziali), per ognuno dei quali dovra’ essere accertata una
diversa rappresentativita’ sindacale.
Deve essere mantenuta la suddivisione tra “tempo indeterminato” e
“tempo determinato” ed anche in questo caso non si puo’ effettuare
alcuna generica sommatoria, in quanto, ai fini della determinazione
della rappresentativita’, viene utilizzato, di norma, solo il numero
dei dipendenti a tempo indeterminato.
Il dato relativo ai dipendenti in servizio al 31 dicembre 2011 deve
essere compilato anche in assenza di deleghe espresse in favore delle
organizzazioni sindacali.
Il dipendente a tempo indeterminato in posizione di comando o altro
analogo provvedimento a carattere temporaneo, deve essere censito
dall’amministrazione in cui e’ in ruolo. L’amministrazione presso cui
lo stesso presta servizio in posizione di comando non deve
conteggiare detto personale onde evitare una doppia rilevazione.
Nel caso in cui al 31 dicembre 2011 non vi siano dipendenti, ovvero
sia in servizio solamente personale comandato da altra
amministrazione e da quest’ultima censito, la schermata relativa al
personale in servizio al 31 dicembre 2011 deve essere ugualmente
compilata indicando il valore zero, onde permettere all’Agenzia di
concludere la propria rilevazione senza attendere o sollecitare
l’invio dei dati.
Solo nel caso in cui, per condizioni particolari (es. enti di
recentissima istituzione), il dipendente sia retribuito totalmente
dall’amministrazione ove opera temporaneamente in comando, in attesa
dell’inquadramento nel nuovo ente, dovra’ essere quest’ultimo a
rilevarlo. In ogni caso e’ compito dell’amministrazione verificare
che non avvengano duplicazioni.
C2 – Denominazione per esteso ed in sigla dell’organizzazione
sindacale
Con il termine organizzazioni sindacali s’intendono esclusivamente
le OO.SS. di categoria.
Il comma 7 dell’art. 43 del d.lgs. 165/2001 prevede che le
modalita’ di rilevazione garantiscano la riservatezza delle
informazioni. Devono essere, quindi, compilate schede distinte per
ognuna delle organizzazioni sindacali a cui sono state rilasciate
deleghe per la trattenuta sulla retribuzione.
Il medesimo articolo prevede in capo alle amministrazioni il
compito di rilevare e trasmettere i dati richiesti. L’Aran si
limitera’ a prendere atto dei dati che le amministrazioni inviano,
non avendo, ai sensi di legge, alcun compito di valutazione dei dati
trasmessi e d’interpretazione delle comunicazioni intervenute tra i
sindacati e le singole amministrazioni.
Le amministrazioni devono compilare con esattezza i campi relativi
all’indicazione della denominazione per esteso e della sigla
dell’organizzazione sindacale di categoria, avendo cura di riportare
esattamente la denominazione del soggetto sindacale a favore del
quale e’ stata effettuata la trattenuta. Non rileva la struttura
organizzativa interna all’organizzazione sindacale percettrice del
contributo, ne’ l’intestazione del conto corrente presso cui le somme
trattenute sono materialmente versate.
E’, di norma, esclusa la possibilita’ di indicare, anziche’ la
denominazione e la sigla dell’organizzazione di categoria, quella
della sola confederazione a cui la stessa aderisce. In tal caso,
infatti, in considerazione della coesistenza di piu’ e diverse
categorie presenti nel pubblico impiego aderenti alla medesima
confederazione, non sarebbe possibile individuare di quale
organizzazione sindacale si tratti (ad esempio la sola denominazione
UIL, che indica la confederazione, non permette di individuare di
quale categoria si tratti. La scheda deve essere percio’
correttamente intestata a UIL FPL o UIL PA o UIL SCUOLA, etc..,
ovvero devono essere compilate tante schede quante sono le categorie
aderenti alla medesima confederazione nel caso siano
contemporaneamente presenti nell’amministrazione).
Andra’ indicata la sola confederazione nell’esclusivo caso in cui
la delega del lavoratore sia effettivamente rilasciata a favore di
una confederazione e non di un sindacato di categoria, circostanza
questa che deve evincersi dalla singola delega e deve essere
attentamente verificata.
Si ribadisce che ai sensi dell’art. 19 CCNQ del 7 agosto 1998, come
sostituito dall’art. 6 del CCNQ del 24 settembre 2007, in caso di
affiliazione o altra forma aggregativa tra sigle sindacali che non
dia luogo alla creazione di un nuovo soggetto e’ sempre esclusa
l’attribuzione delle deleghe dell’affiliato all’affiliante. Diverso
e’ il caso di incorporazione/fusione di una organizzazione sindacale
in un soggetto gia’ esistente trattandosi in questo caso, invece, di
successione a titolo universale, che deve essere avvenuta entro il 31
dicembre 2011.
C3. Numero deleghe al 31 dicembre 2011
Per delega si intende l’autorizzazione rilasciata dal dipendente al
datore di lavoro affinche’ questi provveda a trattenere una somma X
dal trattamento economico di spettanza del lavoratore e la versi ad
una organizzazione sindacale. Vanno, pertanto, rilevate le sole
iscrizioni ai sindacati tramite delega con trattenuta sulla
retribuzione e desumibili esclusivamente dalla stessa (in sintesi, la
rilevazione corrisponde alla lettura della retribuzione nella voce
specifica).
Non devono essere conseguentemente rilevate le iscrizioni dirette
ai sindacati senza delega per la relativa trattenuta sulla
retribuzione.
Anche in questo caso, come per il numero dei dipendenti, si tratta
di un dato di stock che fotografa esattamente la situazione al 31
dicembre 2011. Non devono, pertanto, essere conteggiate le deleghe
revocate prima di tale data ne’ quelle rilasciate dopo tale data,
ovvero dal 1° gennaio 2012 in poi.
Per tali ragioni la rilevazione e’ effettuata sulla retribuzione di
gennaio 2012 a valere sul 31 dicembre 2011, in quanto solo a gennaio
sono rilevabili tutte le deleghe rilasciate (o revocate) alle
organizzazioni sindacali entro il mese di dicembre 2011, incluse,
pertanto, le cosiddette nuove deleghe che, seppure non contabilizzate
nel dicembre 2011, di fatto erano gia’ attive a tale ultima data
(art. 19, comma 5, del CCNQ del 7 agosto 1998 come integrato
dall’art. 6 comma 9 del CCNQ del 24 settembre 2007).
Si ribadisce che devono essere indicati esclusivamente i dati
relativi a deleghe rilasciate dai dipendenti in favore di
organizzazioni che abbiano natura sindacale (cfr. anche CCNQ dell’8
febbraio 1996 in materia di contributi sindacali), tanto piu’ nella
presente rilevazione, atteso che molte organizzazioni sindacali hanno
ceduto le proprie deleghe ad altre sigle, prevedendo, nel nuovo
statuto, che non effettueranno piu’ attivita’ sindacale. E’ compito
delle amministrazioni verificare detta circostanza, rilevabile dallo
statuto delle singole organizzazioni, in quanto non devono essere
censiti dati relativi ad altre associazioni non aventi tale natura
(ad es: associazioni professionali, associazioni di volontariato,
associazioni culturali, associazioni che si occupano della formazione
professionale, etc…) che determinerebbero una alterazione dei dati
raccolti ai fini della rappresentativita’ sindacale e la possibile
esclusione di sindacati vicini alla prevista soglia di
rappresentativita’ del 5%.
Come per il dato relativo ai dipendenti devono essere rispettate le
distinzioni riportate nella scheda in ordine a: dirigenti, personale
del comparto, tempo indeterminato, tempo determinato, categorie,
senza operare artificiose sommatorie.
Ai fini della rilevazione fa testo il CCNL applicato al dipendente
e non il titolo di studio in possesso dello stesso ovvero la
caratteristica del sindacato di categoria a cui ha rilasciato la
delega (es. se un dipendente ha la laurea in medicina ed e’ iscritto
ad un sindacato che rappresenta solo medici, ma appartiene al
comparto in quanto inquadrato come tecnico di radiologia, deve essere
rilevato nel personale del comparto sanita’ e non nel personale
dell’area di contrattazione IV della dirigenza medico – veterinaria).
Nel caso di organizzazioni che hanno un duplice scopo, sindacale e
scientifico, il cui statuto prevede tipologie di iscrizioni diverse,
per la sola sezione scientifica ovvero per la sola sezione sindacale
(e’ questo il caso di sindacati medici), solo queste ultime devono
essere rilevate.
Nel caso in cui la delega in favore di un’organizzazione sindacale
risulti frazionata, cioe’ versata in quote, tutte intestate al
medesimo sindacato ma riferite alle varie strutture in cui questo e’
articolato (ad esempio: parte alla struttura sindacale provinciale,
parte a quella regionale e parte a quella nazionale), la delega va
ritenuta unitaria e conteggiata una sola volta nell’ambito della
stessa scheda, utilizzando, per il calcolo del contributo medio, il
suo valore intero (ovvero la somma di tutti i frazionamenti).
C4. Importo del contributo sindacale
La disciplina contenuta nel comma 9 dell’art. 43 del d.lgs.
165/2001 prevede che il Comitato Paritetico possa deliberare che “non
siano prese in considerazione, ai fini della misurazione del dato
associativo, le deleghe a favore di organizzazioni sindacali che
richiedano ai lavoratori un contributo economico inferiore di piu’
della meta’ rispetto a quello mediamente richiesto dalle
organizzazioni sindacali del comparto o dell’area”.
Cio’ rende indispensabile l’acquisizione del dato, ma anche la
massima precisione nel calcolo del suo valore.
L’entita’ del contributo sindacale (art. 15, comma 5 del CCNQ del 7
agosto 1998) deve essere espressa in euro, in valore unitario medio
mensile, escludendo valori percentuali. Nel caso in cui il contributo
sindacale sia versato per 13 mensilita’, il valore medio mensile deve
essere ricalcolato su 12 mensilita’.
Affinche’ il calcolo sia esatto nel caso in cui un dipendente sia a
part-time il valore del suo contributo deve essere riportato a orario
intero.
Ugualmente si deve procedere nel caso in cui la retribuzione non
sia riferita all’intero mese, esempio l’assunzione sia avvenuta il 15
dicembre 2011 o casi analoghi.
Per tanto, per valore medio unitario mensile si intende il
contributo versato da un lavoratore a tempo pieno per l’intero mese
lavorativo di riferimento della rilevazione (gennaio 2012 a valere
sul 31 dicembre 2011). In tal senso non ha rilievo quanto il
lavoratore ha pagato nei mesi precedenti e il numero di mesi di
trattenuta della delega nel 2011.
C5. Deleghe espresse anche in favore di altre organizzazioni
sindacali
Puo’ capitare che il medesimo dipendente, alla data del 31 dicembre
2011, sia contemporaneamente iscritto, tramite delega, a piu’ e
diversi sindacati: caso di deleghe doppie o triple. Tale fattispecie
deve essere rilevata in quanto anche questo dato rappresenta una
variabile che viene utilizzata ai fini del corretto calcolo della
rappresentativita’. Pertanto, la procedura richiedera’ espressamente
l’inserimento del dato in parola.
A titolo esemplificativo: si sta compilando la scheda del sindacato
X; dopo avere indicato il numero complessivo di deleghe espresse in
suo favore (ad esempio n. 10) va specificato se i medesimi 10
dipendenti abbiano rilasciato, alla stessa data (31 dicembre 2011),
deleghe anche in favore di altre e diverse organizzazioni sindacali.
In caso affermativo va indicato il numero delle deleghe espresse in
favore delle altre organizzazioni sindacali (pari a n…. in favore
del sindacato Y, n…. in favore del sindacato Z e cosi’ di seguito).
In sostanza cio’ consente di rilevare che tra i 10 dipendenti
iscritti al sindacato X alcuni o tutti sono contemporaneamente
iscritti anche ad altri sindacati. Deve essere fatta attenzione che
nelle schede dei sindacati Y e Z si trovi, a sua volta, il
corrispettivo numero di deleghe rilasciate al sindacato X.
D. Amministrazioni “statali”:
Con tale dizione si intendono le amministrazioni a cui il
competente servizio del Ministero dell’economia e delle finanze
(Service Personale Tesoro (SPT) della Direzione Centrale dei Sistemi
Informativi e dell’Innovazione centrale per il sistema informativo
integrato) trasmette i dati in formato telematico all’applicativo
Aran. In tal modo le amministrazioni, una volta entrate nella
procedura, troveranno le schede gia’ compilate.
Si ricorda che per il comparto scuola i dati relativi alle deleghe
sindacali dovranno essere trasmessi esclusivamente dal Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca.
Le amministrazioni non potranno modificare le schede precompilate
dal predetto Servizio, ne’ sommare, raggruppandole, deleghe con
codici diversi, anche se riconducibili alla medesima sigla sindacale.
In questo caso non sarebbe piu’ rilevabile il diverso contributo
sindacale che sottende al differente codice meccanografico.
Nel caso in cui le organizzazioni sindacali chiedano una modifica
dei dati indicati nelle schede predisposte dal competente predetto
Servizio del Ministero dell’economia e delle finanze, le
amministrazioni dovranno effettuare una verifica con lo stesso
Service Personale Tesoro, unica istanza deputata a controllare se le
deleghe oggetto della contestazione siano state o meno attivate.
Il Service Personale Tesoro verifica la congruita’ delle
informazioni inserite nel programma di gestione delle buste paga ed,
ove necessario, procede ad aggiornare il dato caricato
nell’applicativo DELEGHE SINDACALI.
E. Adempimenti
E1. Firma del rappresentante sindacale
Al fine di garantire un’adeguata informazione l’applicativo
consentira’ di generare un report in formato PDF per ogni
organizzazione sindacale, contenente i dati inseriti nel
procedimento.
Ai sensi dell’art. 43, comma 7, del d.lgs. 165/2001 i dati devono
essere controfirmati da un rappresentante dell’organizzazione
sindacale interessata con modalita’ che garantiscano la riservatezza
della stessa. Pertanto, ogni report dovra’ essere stampato e
controfirmato da un rappresentante dell’organizzazione sindacale cui
lo stesso si riferisce.
Per rappresentante sindacale si intende il dirigente sindacale
(aziendale – di zona – comunale – territoriale – provinciale –
nazionale) dell’organizzazione sindacale interessata, ovvero un
componente della RSU o un dipendente appositamente delegati per
iscritto (in questi ultimi due casi il delegante e’ l’organizzazione
sindacale e la delega deve essere formalmente presentata).
Va pertanto escluso che:
– la firma sia apposta dal medesimo rappresentante sindacale su
schede intestate a differenti organizzazioni sindacali. Ogni
rappresentante sindacale puo’ sottoscrivere esclusivamente le schede
dell’organizzazione che rappresenta;
– la firma sia apposta dal componente della RSU, se non per
espressa indicazione dell’organizzazione sindacale interessata.
E2. Motivazione della mancata firma del rappresentante sindacale
Ove la scheda non sia controfirmata dall’organizzazione sindacale
interessata, come previsto dalla norma, il funzionario responsabile
della compilazione deve, utilizzando l’apposito riquadro, specificare
il motivo della mancata sottoscrizione con una propria dichiarazione
da cui risulti detta circostanza.
In caso di contestazioni da parte delle organizzazioni sindacali,
qualora l’amministrazione non ritenga di dover apportare modifiche al
dato, le schede devono essere ugualmente completate indicando i
motivi della contestazione nelle annotazioni in calce alla scheda.
E3. Trasmissione del report all’organizzazione sindacale
Al fine di garantire un’adeguata informazione il report, contenente
i dati inseriti nel procedimento, deve essere inviato
all’organizzazione sindacale interessata. Nel rispetto della vigente
legislazione sulla riservatezza delle informazioni ad ogni sindacato
va inviato esclusivamente il report di propria pertinenza, vale a
dire quello intestato all’organizzazione destinataria e non anche
quelli intestati alle altre organizzazioni.
La data di invio alla organizzazione sindacale deve essere
riportata nell’apposito riquadro.
F. Conservazione degli atti.
Poiche’ la rilevazione delle deleghe avverra’ in via telematica,
nessun documento cartaceo dovra’ essere trasmesso all’ARAN.
Tuttavia, si richiama l’attenzione sul fatto che l’amministrazione
dovra’ conservare per almeno 10 anni tutti i report sottoscritti
dalle organizzazioni sindacali (ovvero riportanti la motivazione
della mancata firma) e la prova dell’avvenuta trasmissione degli
stessi al singolo sindacato.
Cio’ a tutela dell’RP Deleghe e del RLE, atteso che gli stessi
dovranno dichiarare, negli appositi campi previsti nell’applicativo
DELEGHE SINDACALI, se e’ stata acquisita la firma del rappresentante
sindacale (indicandone le generalita’ e il ruolo all’interno del
sindacato) o, in caso negativo, la motivazione della mancata firma.

I Ministeri, le Amministrazioni, gli Enti, le Associazioni, le
Unioni, i Presidenti delle Giunte Regionali e delle Province
Autonome, i Commissari di Governo ed i Prefetti della Repubblica sono
pregati di portare a conoscenza delle Amministrazioni, degli Enti e
degli organismi vigilati o associati, con l’urgenza che il caso
richiede, la presente circolare, tenendo presente l’importanza della
rilevazione e che, il mancato rispetto dei termini della stessa, non
consentira’ a questa Agenzia di accertare la rappresentativita’ delle
organizzazioni sindacali da ammettere alla contrattazione nazionale
nel periodo contrattuale 2013-2015.
Ai fini della massima diffusione si da’, comunque, assicurazione
che la nota stessa, oltre ad essere reperibile sul sito internet
dell’Aran, sara’ anche pubblicata in Gazzetta Ufficiale entro il
corrente anno.
Roma, 23 novembre 2011

Il presidente: Gasparrini

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI – CIRCOLARE 23 novembre 2011

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