AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI - COMUNICATO - Contratto collettivo nazionale quadro di modifica del CCNQ per la ripartizione dei distacchi e permessi alle Organizzazioni sindacali rappresentative nei comparti 2008-2009 | Geometra.info

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI – COMUNICATO – Contratto collettivo nazionale quadro di modifica del CCNQ per la ripartizione dei distacchi e permessi alle Organizzazioni sindacali rappresentative nei comparti 2008-2009

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI - COMUNICATO - Contratto collettivo nazionale quadro di modifica del CCNQ per la ripartizione dei distacchi e permessi alle Organizzazioni sindacali rappresentative nei comparti 2008-2009 del 26 settembre 2008. (09A12137) (GU n. 244 del 20-10-2009

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE
AMMINISTRAZIONI

COMUNICATO

Contratto collettivo nazionale quadro di modifica del CCNQ per la
ripartizione dei distacchi e permessi alle Organizzazioni
sindacali rappresentative nei comparti 2008-2009 del 26 settembre
2008. (09A12137)

In data 9 ottobre 2009 alle ore 12.00 presso la sede dell’ARAN ha
avuto luogo l’incontro tra:
L’ARAN :
nella persona del Presidente – avv. Massimo Massella Ducci Teri:
firmato
e le seguenti Confederazioni sindacali:

CGIL | firmato
CISL | firmato
UIL | firmato
CISAL | non firmato
CONFSAL | firmato
CGU | firmato
CSE | firmato
RDB CUB | firmato
USAE | firmato

Al termine della riunione le parti sottoscrivono l’allegato
Contratto Collettivo Nazionale Quadro di modifica del CCNQ per la
ripartizione dei distacchi e permessi alle organizzazioni sindacali
rappresentative nei comparti 2008 – 2009 del 26 settembre 2008.

Allegato

Art. 1.

Campo di applicazione

1. Il presente contratto si applica ai dipendenti di cui all’art.
2, comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, in servizio
nelle Amministrazioni pubbliche indicate nell’art. 1, comma 2, dello
stesso decreto n. 165, ricomprese nei comparti di contrattazione
collettiva.
2. Con il presente contratto le parti procedono alla nuova
ripartizione dei distacchi e permessi il cui contingente complessivo,
come definito dal CCNQ del 26 settembre 2008, e’ ridotto delle
percentuali fissate dal decreto del Ministro per la pubblica
amministrazione e l’innovazione del 23 febbraio 2009 – revisione dei
distacchi, delle aspettative e dei permessi sindacali autorizzabili a
favore del personale dipendente dalle amministrazioni di cui agli
articoli 1, comma 2, e 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, ai sensi dell’art. 46-bis del decreto-legge 25 giugno
2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
3. Nel presente contratto la dizione «comparti di contrattazione
collettiva del pubblico impiego» e’ semplificata in «comparti».
4. Le rappresentanze sindacali unitarie del personale,
disciplinate dal relativo accordo collettivo quadro stipulato il 7
agosto 1998 per il personale dei comparti, sono indicate con la sigla
RSU. Il predetto accordo e’ indicato con la dizione «accordo
stipulato il 7 agosto 1998». Il CCNQ del 7 agosto 1998 sulle
modalita’ di utilizzo dei distacchi, aspettative e permessi nonche’
delle altre prerogative sindacali – stipulato contestualmente – ed
integrato dal CCNQ del 27 gennaio 1999, dall’art. 7, comma 3, del
CCNQ del 18 dicembre 2002 e dal CCNQ del 24 settembre 2007 e’
indicato come «CCNQ del 7 agosto 1998».
5. Sono considerate rappresentative le organizzazioni sindacali
ammesse alla trattativa nazionale ai sensi dell’art. 43 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165 come specificato nell’art. 9,
comma12. Nel testo del presente contratto esse vengono indicate come
«organizzazioni sindacali rappresentative».
6. Alle trattative nazionali di comparto sono, altresi’, ammesse
le confederazioni cui le organizzazioni rappresentative del comma 5
aderiscono. Pertanto, con il termine di «associazioni sindacali» si
intendono nel loro insieme le confederazioni e le organizzazioni di
categoria rappresentative ad esse aderenti.
7. Con il termine «amministrazione» sono indicate genericamente
tutte le amministrazioni pubbliche comunque denominate.
8. Il decreto del Ministro per la pubblica amministrazione e
l’innovazione di revisione dei distacchi, delle aspettative e dei
permessi sindacali autorizzabili a favore del personale dipendente
dalle amministrazioni di cui agli articoli 1, comma 2, e 70, comma 4,
del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ai sensi dell’art.
46-bis del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla
legge 6 agosto 2008, n. 133 e’ indicato con la dizione «decreto
ministeriale 23 febbraio 2009».

CAPO I

Comparti regioni – Autonomie locali e Servizio sanitario nazionale

Art. 2.

Prerogative sindacali nel Comparto
Regioni-Autonomie locali

1. E’ confermato il contingente dei distacchi sindacali fissati
dal decreto del Ministro per la funzione pubblica 5 maggio 1995
all’art. 1, lettera e). Tale contingente e’ pari a n. 540 distacchi.
2. E’ confermato il contingente complessivo dei permessi
sindacali, pari a novanta minuti per dipendenti in servizio, che
spettano alle RSU nella misura di trenta minuti per dipendente in
servizio negli enti del comparto ed alle organizzazioni sindacali
rappresentative, per la restante parte, nei limiti indicati al comma
3.
3. I permessi sindacali di competenza delle organizzazioni
sindacali rappresentative – al netto dei cumuli previsti dal comma 5
e dei permessi spettanti alle RSU ai sensi del comma 2 – sono
fruibili dalle stesse nella misura pari a quarantuno minuti per
dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato in servizio
negli enti del comparto. I dipendenti in posizione di comando o fuori
ruolo vanno conteggiati tra i dipendenti in servizio presso
l’amministrazione dove sono utilizzati.
4. La quota di permessi di cui al comma 3 e’ ripartita nelle
amministrazioni tra le stesse organizzazioni, secondo le modalita’
indicate nell’art. 9 del CCNQ del 7 agosto 1998.
5. Fermo rimanendo il contingente dei permessi di competenza delle
RSU previsto al comma 2, le associazioni sindacali, alla luce del
decreto ministeriale 23 febbraio 2009, confermano i cumuli dei
permessi sindacali nella misura di diciannove minuti per dipendente
in servizio nel comparto, nonche’ la relativa disciplina.
6. Il contingente di distacchi derivante dai permessi cumulati di
cui al comma 5 ammonta, nell’anno 2009, a centouno distacchi.
7. Il contingente dei permessi per la partecipazione alle riunioni
degli organismi direttivi statutari nazionali, regionali, provinciali
e territoriali, previsto dall’art. 11 del CCNQ del 7 agosto 1998 per
i dirigenti sindacali che siano componenti degli organismi direttivi
delle proprie confederazioni ed organizzazioni sindacali di categoria
non collocati in distacco o aspettativa, continua ad essere pari a
novantanovemilaquattrocentoventitre ore complessive.

Art. 3.

Ripartizione delle prerogative sindacali
nel Comparto Regioni-Autonomie locali

1. In esecuzione dell’ordinanza ex articoli 669-terdecies e
seguenti c.p.c. n. 81927 emessa dal Tribunale di Roma in data 7
luglio 2009, le prerogative sindacali di cui all’art. 2 competono, in
via provvisoria e con riserva di riesame a seguito della definitiva
conclusione del giudizio, anche al CSA regioni ed autonomie locali ed
alla confederazione CISAL cui lo stesso aderisce, fatto salvo quanto
previsto dall’art. 19, comma 11, del CCNQ 7 agosto 1998.
Conseguentemente:
a) i distacchi di cui all’art. 2, comma 1 sono ripartiti secondo
la tavola n. 2 allegata;
b) il contingente di distacchi derivante dai permessi cumulati di
cui al comma 6 dell’art. 2 e’ ripartito tra le confederazioni, in via
transattiva e nel rispetto del peso proporzionale di ognuna nel
comparto, come indicato nella tavola n. 3;
c) il contingente dei permessi di cui all’art. 2, comma 7 e’
distribuito come indicato nella tavola n. 4.

Art. 4.

Ripartizione delle prerogative sindacali
nel Comparto Servizio sanitario nazionale

1. E’ confermato il contingente dei distacchi sindacali fissati
dal decreto del Ministro per la funzione pubblica 5 maggio 1995
all’art. 1, lettera i). Tale contingente, complessivamente pari a
trecentottanta distacchi, e’ ripartito secondo la tavola n. 5
allegata.
2. E’ confermato il contingente complessivo dei permessi
sindacali, pari a novanta minuti per dipendenti in servizio, che
spettano alle RSU nella misura di trenta minuti per dipendente in
servizio negli enti del comparto ed alle organizzazioni sindacali
rappresentative, per la restante parte, nei limiti indicati al comma
3.
3. I permessi sindacali di competenza delle organizzazioni
sindacali rappresentative – al netto dei cumuli previsti dal comma 5
e dei permessi spettanti alle RSU ai sensi del comma 2 – sono
fruibili dalle stesse nella misura pari a quarantuno minuti per
dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato in servizio
negli enti del comparto. I dipendenti in posizione di comando o fuori
ruolo vanno conteggiati tra i dipendenti in servizio presso
l’amministrazione dove sono utilizzati.
4. La quota di permessi di cui al comma 3 e’ ripartita nelle
amministrazioni tra le stesse organizzazioni, secondo le modalita’
indicate nell’art. 9 del CCNQ del 7 agosto 1998.
5. Fermo rimanendo il contingente dei permessi di competenza delle
RSU previsto al comma 2, le associazioni sindacali, alla luce del
decreto ministeriale 23 febbraio 2009, confermano i cumuli dei
permessi sindacali nella misura di diciannove minuti per dipendente
in servizio nel comparto, nonche’ la relativa disciplina.
6. Il contingente di distacchi derivante dai permessi cumulati di
cui al comma 5 ammonta, nell’anno 2009, a centodieci distacchi ed e’
ripartito tra le confederazioni, in via transattiva e nel rispetto
del peso proporzionale di ognuna nel comparto, come indicato nella
tavola n. 6.
7. Il contingente dei permessi per la partecipazione alle riunioni
degli organismi direttivi statutari nazionali, regionali, provinciali
e territoriali, previsto dall’art. 11 del CCNQ del 7 agosto 1998 per
i dirigenti sindacali che siano componenti degli organismi direttivi
delle proprie confederazioni ed organizzazioni sindacali di categoria
non collocati in distacco o aspettativa, continua ad essere pari a
novantunomiladuecentosettantotto ore complessive distribuite come da
tavola n. 7.

CAPO II

Ripartizione delle prerogative sindacali nei restanti comparti

Art. 5.

Distacchi sindacali

1. Il contingente dei distacchi sindacali di cui all’art. 2 del
CCNQ del 26 settembre 2008, pari a duemilaquattrocentosessantacinque
distacchi, ai sensi dell’art. 1 del decreto ministeriale 23 febbraio
2009 e’ ridotto, a decorrere dal 1° luglio 2009, del 15%.
2. Dalle riduzioni sono esclusi i contingenti dei distacchi
sindacali fissati dal decreto del Ministro per la funzione pubblica 5
maggio 1995 all’art. 1, lettere e) e i), rispettivamente per il
personale del Comparto regioni ed autonomie locali e per il personale
del Comparto Servizio sanitario nazionale.
3. A seguito delle suindicate operazioni il contingente dei
distacchi utilizzabile nei comparti di contrattazione delle Agenzie
fiscali, Enti pubblici non economici, Istituzioni di alta formazione
e specializzazione artistica e musicale, Istituzioni ed enti di
ricerca e sperimentazione, Ministeri, Presidenza del Consiglio dei
Ministri, Scuola e Universita’, come definiti dal CCNQ 11 giugno
2007, e’ pari a milletrecentotredici.
4. In relazione alla problematica inerente l’insufficienza di
prerogative sindacali per l’Area V, nella quale sono confluiti i
dirigenti scolastici, per ottemperare alla sentenza Tribunale di Roma
n. 14506 del 20 luglio 2007 le parti concordano che a questo scopo si
utilizzeranno anche cinque distacchi di competenza del Comparto
scuola che verranno ceduti a seguito della sottoscrizione del
prossimo CCNQ di distribuzione delle prerogative sindacali della
dirigenza. Pertanto, a decorrere da tale data, il contingente di cui
al comma 3 sara’ pari a milletrecentootto distacchi. Dalla medesima
data entra in vigore la tavola 14/bis.
5. Il contingente di cui al comma 3 costituisce il limite massimo
dei distacchi fruibili in tutti i comparti ivi elencati dalle
associazioni sindacali di cui all’art. 1, commi 5 e 6, fatto salvo
quanto previsto dall’art. 6.
6. Il contingente dei distacchi di cui al comma 3, nelle more
della razionalizzazione dei comparti di contrattazione collettiva, e’
ripartito nell’ambito di ciascun comparto secondo le tavole allegate
da otto a quindici.
7. Nei comparti Agenzie fiscali, Presidenza del Consiglio dei
Ministri e AFAM, anche per la durata del presente contratto, il
contingente dei distacchi rimane costituito per scorporo dai comparti
di provenienza del personale. Al fine di consentire le agibilita’
sindacali alle organizzazioni sindacali di categoria del Comparto
Ministeri e del Comparto scuola e’ possibile utilizzare in forma
compensativa, rispettivamente per le Agenzie fiscali e la Presidenza
del Consiglio dei Ministri nonche’ per l’AFAM, i distacchi di loro
pertinenza. Tale facolta’ viene esercitata da ciascuna organizzazione
sindacale di categoria nei limiti previsti dalle tavole allegate per
i comparti di provenienza. Dell’avvenuta compensazione viene data
immediata comunicazione al Dipartimento della funzione pubblica ed
all’ARAN.
8. Sono confermati i criteri circa le modalita’ di ripartizione
dei distacchi tra le associazioni sindacali rappresentative gia’
previsti dall’art. 6 del CCNQ del 7 agosto 1998, con la precisazione
che, ai sensi dell’art. 43, comma 13 del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, per garantire le minoranze linguistiche della provincia
di Bolzano, delle regioni Valle d’Aosta e Friuli-Venezia Giulia, uno
dei distacchi disponibili per le confederazioni e’ utilizzabile con
forme di rappresentanza in comune, dalla confederazione ASGB – USAS
che ne era gia’ intestataria in base al CCNQ del 7 agosto 1998.

Art 6.

Permessi sindacali

1. Ai sensi e con le modalita’ di cui all’art. 2 del decreto
ministeriale 23 febbraio 2009, il contingente complessivo dei
permessi sindacali di cui all’art. 3, comma 1, del CCNQ del 26
settembre 2008, pari a novanta minuti per dipendente in servizio, e’
ridotto, a decorrere dal 1° luglio 2009, del 15% e rideterminato
nella misura di settantasei minuti e trenta secondi.
2. I permessi di cui al comma 1 spettano:
a) alle RSU nella misura di venticinque minuti e trenta secondi
per dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato in
servizio presso l’amministrazione;
b) alle organizzazioni sindacali rappresentative nella misura di
cinquantuno minuti per dipendente con rapporto di lavoro a tempo
indeterminato in servizio, fatto salvo quanto previsto ai commi 5 e
6.
3. I permessi di spettanza delle organizzazioni sindacali di cui
al comma 2, lettera b) sono ripartiti nelle amministrazioni tra le
stesse organizzazioni, secondo le modalita’ indicate nell’art. 9 del
CCNQ del 7 agosto 1998.
4. Prima di procedere all’assegnazione del monte ore annuo di
competenza di ogni organizzazione sindacale, determinato ai sensi del
comma 3, l’amministrazione dovra’ detrarre dal contingente di
spettanza di ciascuna sigla una quota pari all’eventuale percentuale
di utilizzo cumulato di cui ai commi 5 e 6.
5. Fermo rimanendo il contingente dei permessi di competenza delle
RSU indicati al comma 2 lettera a), i permessi sindacali di cui al
comma 2, lettera b), a livello nazionale possono essere utilizzati in
forma cumulata nella misura massima del 37% della quota a
disposizione.
6. Per il Comparto scuola la percentuale massima di cui al comma 5
e’ elevata di un ulteriore 16%.
7. Entro quarantacinque giorni dalla firma dell’ipotesi di accordo
le confederazioni sindacali rappresentative, o le organizzazioni
sindacali rappresentative nel caso esclusivo in cui non aderiscano ad
alcuna confederazione, comunicano formalmente all’ARAN a mezzo
raccomandata a.r., o raccomandata a mano, la percentuale di permessi
che, ai sensi dei commi 5 e 6, intendono utilizzare in forma cumulata
a livello nazionale e che attiveranno a decorrere dalla
sottoscrizione definitiva del presente contratto, fatte salve le
diverse decorrenze previste per il Comparto scuola all’art. 8, comma
1, lettera a). Il mancato invio, nei termini suindicati, della
comunicazione di cui al presente comma si intende quale implicita
rinuncia all’utilizzo in forma cumulata dei permessi sindacali.
8. Al fine di garantire la massima trasparenza e verificabilita’
del processo, nonche’ di consentire alle singole amministrazioni di
conoscere la percentuale di cui al comma 4, l’ARAN pubblica sul
proprio sito Internet le comunicazioni ricevute.
9. La quantificazione dei permessi destinati all’utilizzo in forma
cumulata di cui al presente articolo viene effettuata dall’ARAN
tenendo conto della percentuale indicata nelle comunicazioni di cui
al comma 7, dell’accertamento della rappresentativita’ in vigore e,
per quanto riguarda i dipendenti, del dato ufficiale pubblicato
nell’ultimo Conto annuale della Ragioneria generale dello Stato alla
data del 31 dicembre 2006 che, per gli aspetti inerenti la presente
procedura, sara’ pubblicato anche nel sito istituzionale dell’ARAN a
seguito della firma della presente ipotesi di accordo.
10. Ai soli fini del calcolo di cui al comma 9, per il Comparto
scuola si continua a tener conto anche del personale con rapporto di
lavoro a tempo determinato.
11. La quantita’ di permessi destinati all’utilizzo in forma
cumulata determinata ai sensi dei precedenti commi e’ tempestivamente
comunicata alle associazioni sindacali richiedenti ed alla Presidenza
del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica per
gli adempimenti di competenza.

Art. 7.

Permessi per le riunioni di organismi direttivi statutari

1. Ai sensi dell’art. 2, comma 1, del decreto ministeriale 23
febbraio 2009, il contingente dei permessi per la partecipazione alle
riunioni degli organismi direttivi statutari nazionali, regionali,
provinciali e territoriali, previsto dall’art. 11 del CCNQ del 7
agosto 1998 per i dirigenti sindacali che siano componenti degli
organismi direttivi delle proprie confederazioni ed organizzazioni
sindacali di categoria non collocati in distacco o aspettativa, come
quantificato dall’art. 5, comma 1, del CCNQ del 26 settembre 2008, a
decorrere dal 1° luglio 2009 e’ ridotto del 15%.
2. Dalle riduzioni sono esclusi i contingenti fissati dal predetto
art. 5, comma 1, del CCNQ del 26 settembre 2008 per il Comparto
regioni e autonomie locali e per il Comparto Servizio sanitario
nazionale di cui all’art. 2, comma 7 ed all’art. 4, comma 7.
3. Conseguentemente il nuovo contingente complessivo e’ pari, a
regime, a centonovantaseimiladuecentotredici ore di permessi, di
cui trentamilatrecentododici ore complessive alle confederazioni dei
comparti e centosessantacinquemilanovecentouno ore complessive per i
residui comparti di cui all’art. 5, comma 3.
4. Il contingente di cui al comma 3 e’ ripartito tra le
confederazioni e le organizzazioni di categoria rappresentative sulla
base delle tavole allegate dal n. 16 al n. 25.
5. Per il solo anno 2009, la riduzione avviene tenendo conto
dell’utilizzo pro rata per il periodo 1° gennaio-30 giugno 2009.
Conseguentemente, per tale anno il contingente complessivo dei
permessi di cui al presente articolo e’ ricalcolato come da tavole
allegate dal n. 26 al n. 35.
6. Sono, altresi’, confermati i commi 3 e 4 dell’art. 5 del CCNQ
del 18 dicembre 2002.

CAPO III

Disposizioni particolari e finali

Art. 8.

Disposizioni particolari per il Comparto scuola

1. Per l’applicazione del presente contratto, nel Comparto scuola,
al fine di consentire a regime l’utilizzo dei distacchi da parte
delle organizzazioni sindacali, si conferma la seguente procedura che
contempera il tempestivo diritto alle agibilita’ sindacali con le
esigenze organizzative legate all’avvio dell’anno scolastico
2009-2010. A tal fine:
a) le organizzazioni sindacali dovranno comunicare al Ministero
della pubblica istruzione, universita’ e ricerca le proprie richieste
di distacco e i permessi utilizzati in forma cumulata a livello
nazionale di cui all’art. 6 sulla base e nei limiti dei contingenti
attribuiti dalla ipotesi di contratto non oltre il giorno 30 luglio
2009. Detto termine, fissato in via transitoria in deroga alla
scadenza del 30 giugno 2009, e’ individuato per il solo anno
scolastico 2009-2010;
b) le variazioni dei distacchi rispetto al vigente decreto
ministeriale 23 febbraio 2009, come conseguenti al presente
contratto, saranno conteggiate ai fini delle esigenze organizzative
dell’amministrazione scolastica e definitivamente attivati con
l’entrata in vigore del presente contratto;
c) le cessazioni dei distacchi derivanti dal decremento del
contingente di spettanza delle singole organizzazioni sindacali,
decorreranno a partire dal primo giorno successivo a quello
dell’entrata in vigore del presente contratto e, ove questo
corrisponda per i soli docenti, con il periodo di chiusura delle
attivita’ didattiche delle istituzioni scolastiche, dal 1° settembre
2009, senza interruzione dell’anzianita’ di servizio.
2. Per il personale nei cui confronti non esistano vincoli
connessi all’obbligo di assicurare la continuita’ dell’attivita’
didattica, il termine del 30 giugno di ciascun anno per le richieste
di distacco o di aspettativa puo’ essere oltrepassato quando le
richieste possano essere accolte senza arrecare alcun pregiudizio o
disfunzione al servizio scolastico.
3. Rimane confermato quanto previsto al comma 3 dell’art. 6 dei
CCNQ del 18 dicembre 2002, confermato dai successivi CCNQ del 3
agosto 2004, del 31 ottobre 2007 e del 26 settembre 2008.
4. Nel caso di attivazione della clausola contenuta nell’art. 6,
comma 7, per il Comparto scuola andra’ in ogni caso garantito che il
contingente dei permessi di cui all’art. 6, comma 2, lettera b)
fruiti dalle associazioni sindacali non superi, in vigenza del
presente contratto, il limite massimo di
ottocentocinquantaduemilanovecentosessantotto ore, di fatto
attualmente previste nel decreto ministeriale 23 febbraio 2009. A tal
fine, l’ARAN comunichera’ tempestivamente al MIUR il dato relativo
alle ore corrispondenti alla percentuale utilizzata dalle singole
associazioni sindacali affinche’ il medesimo Ministero possa
determinare il contingente da attribuire a ciascuna sigla. Qualora la
percentuale di cumulo scelta dalle Confederazioni superi il 45%, la
parte eccedente incidera’ sul monte ore di amministrazione,
riducendolo di un’ulteriore quota correlata all’utilizzo, nella base
di calcolo dei permessi cumulati, anche del dato relativo al
personale a tempo determinato.
5. Sono fatti salvi i diritti sindacali per il personale di cui
agli articoli 36 e 59 del CCNL Comparto scuola del 29 novembre 2007.

Art. 9.

Disposizioni finali

1. Il presente contratto sostituisce quello sottoscritto in data
26 settembre 2008 ed e’ valido fino alla sottoscrizione di un nuovo
CCNQ.
2. Le tavole di ripartizione dei distacchi e quelle dei permessi
di cui agli articoli 2, 3, 4, 5 e 7 entrano in vigore dal giorno
successivo alla sottoscrizione definitiva del presente contratto ed
avranno valore sino al nuovo accordo successivo all’accertamento
della rappresentativita’.
3. In caso di cambiamento dei soggetti sindacali rappresentativi a
seguito dei periodici accertamenti della rappresentativita’ ai sensi
dell’art. 43 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nei
luoghi di lavoro la fruizione delle prerogative sindacali, esclusi
quindi i distacchi ed i permessi cumulati di cui agli articoli 2, 3,
4 e 5 e i permessi per le riunioni di organismi direttivi statutari
di cui agli articoli 2, 3, 4 e 7 del presente contratto, rimane in
capo ai precedenti soggetti sino al subentro dei nuovi che avviene
con la data di stipulazione del contratto collettivo nazionale di
lavoro relativo a ciascun periodo contrattuale. In tale ipotesi i
permessi di luogo di lavoro (monte ore di amministrazione) di cui
agli articoli 2, 3, 4 e 6 del presente contratto, nel periodo
intercorrente sino al subentro dei nuovi soggetti, sono utilizzati
pro rata dalle associazioni temporaneamente abilitate in quanto
ammesse alla precedente trattativa nazionale.
4. Ai sensi dell’art.4, comma 4, del decreto ministeriale 23
febbraio 2009 e’ fatto obbligo alle amministrazioni di inviare alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione
pubblica, immediatamente e, comunque, non oltre due giornate
lavorative successive all’adozione dei relativi provvedimenti di
autorizzazione, le comunicazioni riguardanti la fruizione dei
distacchi, aspettative e permessi sindacali da parte dei propri
dipendenti. Tali comunicazioni devono avvenire esclusivamente
attraverso il sito web GEDAP.
5. Le amministrazioni comunicano trimestralmente alle associazioni
sindacali il numero di ore di permesso utilizzate ai sensi dell’art.
2, commi 3 e 7, all’art. 4, commi 3 e 7, all’art. 6 ed all’art. 7. In
caso di superamento del contingente di permessi assegnato dell’art.
2, comma 3, all’art. 4, comma 3 e all’art. 6, l’amministrazione
provvede immediatamente a darne notizia all’organizzazione sindacale
interessata.
6. Il Dipartimento della funzione pubblica, con cadenza
semestrale, comunica alle associazioni sindacali i dati relativi al
monte ore dei permessi per la partecipazione alle riunioni degli
organismi direttivi statutari nazionali, regionali, provinciali e
territoriali, cosi’ come risultano inseriti nel sito web GEDAP ai
sensi comma 4.
7. L’associazione sindacale che, nell’anno di riferimento, abbia
esaurito il contingente dei permessi a disposizione, non potra’
essere autorizzata alla fruizione di ulteriori ore di permesso
retribuito.
8. Nel caso in cui, comunque, le associazioni sindacali risultino
avere utilizzato permessi in misura superiore a quella loro spettante
nell’anno, ove le stesse non restituiscano il corrispettivo economico
delle ore di permesso fruite e non spettanti, l’amministrazione
compensa l’eccedenza nell’anno immediatamente successivo detraendo
dal relativo monte-ore di spettanza il numero di ore risultate
eccedenti nell’anno precedente, fino a capienza del monte-ore stesso.
Per l’eventuale differenza si dara’, comunque, luogo a quanto
previsto dal comma 11 dell’art. 19 del CCNQ del 7 agosto 1998.
9. Le pubbliche amministrazioni sono tenute ad individuare il
responsabile del procedimento dell’invio dei dati di cui ai commi 4 e
5 e di quelli di cui all’art. 50, commi 3 e 4 del decreto legislativo
n. 165 del 2001, nei termini legislativi e contrattuali previsti. La
mancata trasmissione dei dati entro i termini sopra indicati
costituisce in ogni caso, fatte salve le eventuali responsabilita’ di
natura contabile e patrimoniale, infrazione disciplinare per lo
stesso responsabile del procedimento. Le amministrazioni che non
ottemperino, nei tempi ivi previsti, al disposto del comma 4, oppure
concedano ulteriori permessi dopo aver accertato il completo utilizzo
del monte-ore a disposizione delle singole associazioni sindacali,
saranno direttamente responsabili del danno eventualmente conseguente
all’impossibilita’ di ottenere il rimborso di cui al comma 8.
10. Le informazioni riguardanti i dati di cui al predetto art. 50,
comma 3 trasmesse esclusivamente attraverso il sito web dedicato a
GEDAP, una volta osservate le modalita’ fissate dall’art. 15 del CCNQ
7 agosto 1998, sono da considerarsi definitive decorsi trenta giorni
lavorativi dalla comunicazione alle associazioni sindacali dei dati a
consuntivo, e non sono soggette a variazioni successivamente
all’avvio, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, della
procedura di recupero ai sensi dell’art. 19, comma 11, del CCNQ 7
agosto 1998.
11. Per tutto quanto non previsto dal presente contratto rimangono
in vigore le clausole del CCNQ del 7 agosto 1998.
12. Tutte le prerogative sindacali disciplinate dal CCNQ 7 agosto
1998 ai sensi del decreto legislativo n. 165 del 2001 e del decreto
ministeriale 23 febbraio 2009 non competono alle associazioni
sindacali non rappresentative.
13. Ai distacchi di cui agli articoli 2, 3, 4 e 5 e ai permessi
utilizzati in forma cumulata di cui all’art. 6 continua ad applicarsi
la normativa relativa ai distacchi sindacali di cui al CCNQ 7 agosto
1998.
14. Si conferma che, per il secondo biennio economico di
contrattazione 2008-2009, le associazioni sindacali rappresentative
sono quelle indicate nelle tavole dal n. 1 al n. 15.
15. In caso di superamento dei contingenti di prerogative
sindacali attribuiti a ciascuna associazione sindacale, per
l’eccedenza si applica quanto previsto dal comma 8.

Art. 10.

Norme transitorie

1. Qualora si realizzi la fuoriuscita di amministrazioni dai
comparti di contrattazione collettiva di cui all’art. 2 del decreto
legislativo n. 165/2001 per riorganizzazioni strutturali, sino
all’applicazione degli istituti relativi alla nuova disciplina del
rapporto di lavoro del personale interessato, il numero dei distacchi
complessivamente utilizzati non puo’ superare il limite previsto dal
presente contratto e viene garantito al personale distaccato
appartenente alle predette amministrazioni l’esercizio delle liberta’
sindacali.

Allegato

—-> Parte di provvedimento in formato grafico <----

AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI – COMUNICATO – Contratto collettivo nazionale quadro di modifica del CCNQ per la ripartizione dei distacchi e permessi alle Organizzazioni sindacali rappresentative nei comparti 2008-2009

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