AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 25 Giugno 2007 | Geometra.info

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 25 Giugno 2007

AUTORITA' PER L' ENERGIA ELETTRICA E IL GAS - DELIBERAZIONE 25 Giugno 2007 - Disciplina del recesso dai contratti di fornitura di energia elettrica e di gas naturale, ai sensi dell'articolo 2, comma 12, lettera h), della legge 14 novembre 1995, n. 481. (Deliberazione n. 144/07). (GU n. 164 del 17-7-2007 - Suppl. Ordinario n.161)

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 25 Giugno 2007

Disciplina del recesso dai contratti di fornitura di energia
elettrica e di gas naturale, ai sensi dell’articolo 2, comma 12,
lettera h), della legge 14 novembre 1995, n. 481. (Deliberazione n.
144/07).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

Nella riunione del 25 giugno 2007;
Visti:
la direttiva 2003/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 26 giugno 2003 (di seguito: direttiva 2003/54/CE);
la direttiva 2003/55/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 26 giugno 2003 (di seguito: direttiva 2003/55/CE);
la legge 14 novembre 1995, n. 481 (di seguito: legge n.
481/1995);
la legge 23 agosto 2004, n. 239 (di seguito: legge n. 239/2004);
la legge 4 agosto 2006, n. 248 (di seguito: legge n. 248/2006);
il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 (di seguito: decreto
legislativo n. 79/1999);
il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164 (di seguito:
decreto legislativo n. 164/2000);
il decreto-legge 18 giugno 2007, n. 73 (di seguito: decreto-legge
n. 73/2007);
la deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
(di seguito: l’Autorita) 20 maggio 1997, n. 61/97;
la deliberazione dell’Autorita’ 23 settembre 1998, n. 120/98;
la deliberazione dell’Autorita’ 26 maggio 1999, n. 78/99 (di
seguito: deliberazione n. 78/99);
la deliberazione dell’Autorita’ 20 ottobre 1999, n. 158/99;
la deliberazione dell’Autorita’ 7 agosto 2001, n. 184/01;
la deliberazione dell’Autorita’ 12 dicembre 2002, n. 207/02;
la deliberazione dell’Autorita’ 29 settembre 2003, n. 123/03;
la deliberazione dell’Autorita’ 16 ottobre 2003, n. 118/03;
la deliberazione dell’Autorita’ 4 dicembre 2003, n. 138/03;
la deliberazione dell’Autorita’ 30 giugno 2004, n. 107/04;
la deliberazione dell’Autorita’ 29 luglio 2004, n. 138/04;
la deliberazione dell’Autorita’ 12 luglio 2005, n. 141/05;
la deliberazione dell’Autorita’ 9 giugno 2006, n. 111/06;
la deliberazione dell’Autorita’ 3 novembre 2006, n. 235/06;
la deliberazione dell’Autorita’ 2 maggio 2007, n. 105/07 (di
seguito: deliberazione n. 105/07);
la deliberazione dell’Autorita’ 30 gennaio 2004, n. 5/04;
il documento per la consultazione 12 marzo 2007 relativo a
“Orientamenti per la definizione o la revisione della disciplina
vigente dei rapporti tra i diversi attori che operano in un mercato
elettrico”;
il documento per la consultazione 18 maggio 2007 relativo a
“Recesso dai contratti per la fornitura di gas naturale e di energia
elettrica a clienti finali” (di seguito: documento per la
consultazione in tema di esercizio del diritto di recesso);
l’Allegato A alla deliberazione 22 luglio 2004, n. 126/04 (di
seguito: deliberazione n. 126/04);
l’Allegato A alla deliberazione 30 maggio 2006, n. 105/06 (di
seguito: deliberazione n. 105/06);
Considerato che:
l’art. 1, comma 1, della legge n. 481/1995 prevede che
l’Autorita’ garantisca la promozione della concorrenza e
dell’efficienza nei servizi di pubblica utilita’ dell’energia
elettrica e del gas, promuovendo la tutela degli interessi di utenti
e consumatori, tenuto conto della normativa comunitaria in materia e
degli indirizzi di politica generale formulati dal Governo;
l’art. 2, comma 12, lettera h), della legge n. 481/1995 prevede
che l’Autorita’ emani direttive concernenti la produzione e
l’erogazione dei servizi, dalla stessa regolati, da parte dei
soggetti esercenti i servizi medesimi;
l’art. 2, comma 12, lettera l), della legge n. 481/1995 assegna
all’Autorita’ la funzione di pubblicizzare e diffondere la conoscenza
dello svolgimento dei servizi dalla stessa regolati al fine di
garantire la massima trasparenza, la concorrenzialita’ dell’offerta e
la possibilita’ di migliori scelte da parte degli utenti intermedi e
finali;
la legge n. 248/2006 ha convertito, con modificazioni, il
decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, il cui art. 10, comma 2, prevede
che “In ogni caso, nei contratti di durata, il cliente ha sempre la
facolta’ di recedere dal contratto senza penalita’ e senza spese di
chiusura”;
l’art. 14, comma 5-quinquies, del decreto legislativo n. 79/1999,
come novellato dall’art. 1, comma 30, della legge n. 239/2004,
stabilisce che a decorrere dal 1° luglio 2007 e’ cliente idoneo ogni
cliente finale di energia elettrica;
l’art. 22, comma 2, del decreto legislativo n. 164/2000
stabilisce che a decorrere dal 1° gennaio 2003 tutti i clienti finali
di gas naturale sono idonei;
l’art. 1, comma 2, del decreto-legge, n. 73/2007 stabilisce che
“Dal 1° luglio 2007, i clienti finali domestici hanno diritto di
recedere dal preesistente contratto di fornitura di energia elettrica
come clienti vincolati, secondo modalita’ stabilite dall’Autorita’
per l’energia elettrica e il gas, … omissis… Le imprese connesse
in bassa tensione, aventi meno di cinquanta dipendenti e un fatturato
annuo non superiore a 10 milioni di euro sono comprese nel regime di
tutela di cui al presente comma”;
con deliberazione n. 105/2007 l’Autorita’ ha avviato un
procedimento per la formazione di provvedimenti in materia di recesso
dai contratti di fornitura di energia elettrica e gas naturale, ai
sensi dell’art. 2, comma 12, lettera h), della legge n. 481/1995;
il diritto di recesso e’ un diritto soggettivo il cui esercizio
e’ volto allo scioglimento di un contratto prima degli ordinari
termini di scadenza e si differenzia da altri istituti disciplinati
dal legislatore in relazione allo scioglimento di un rapporto
contrattuale, tra i quali la risoluzione per inadempimento;
la riconosciuta qualifica di cliente idoneo a tutti i clienti
finali pone l’esigenza di garantire, tra l’altro, la possibilita’ che
il cliente stesso possa cambiare fornitore ed aderire all’offerta
contrattuale di un diverso esercente, a garanzia di un’effettiva
apertura alla concorrenza della vendita di energia elettrica e di gas
naturale;
tale esigenza puo’ essere soddisfatta definendo termini e
modalita’ per l’esercizio del diritto di recesso, dai contratti di
fornitura di energia elettrica e di gas naturale per i clienti finali
idonei, compatibili con la necessaria apertura dei relativi mercati,
in considerazione degli interessi sia dei clienti finali stessi sia
dei fornitori;
un congruo numero di soggetti interessati – seppure nella
diversita’ di posizioni ed opinioni – ha accolto con favore le
proposte del documento per la consultazione in tema di esercizio del
diritto di recesso da parte dei clienti finali idonei e degli
esercenti, considerando opportuno armonizzare la disciplina del
diritto di recesso per entrambi i settori dell’energia elettrica e
del gas naturale al fine di promuovere la concorrenza e di tutelare i
clienti finali, proprio nel momento in cui gli stessi diventano tutti
idonei;
in relazione all’armonizzazione della disciplina del diritto di
recesso nei settori dell’energia elettrica e del gas naturale:
a) la maggior parte dei soggetti interessati ritiene che tale
armonizzazione sia opportuna e si dichiarano favorevoli alla
convergenza regolatoria;
b) un secondo gruppo di soggetti interessati, pur guardando con
interesse all’armonizzazione, sottolinea tuttavia il permanere di
differenze tra i due settori e la conseguente inopportunita’ di tale
armonizzazione;
c) un terzo gruppo di soggetti ritiene che tale armonizzazione
possa costituire un vantaggio competitivo per i soli soggetti
attualmente in grado di proporre un’offerta congiunta e possa
pertanto essere di ostacolo alla concorrenza;
in relazione all’ambito di applicazione del provvedimento:
d) la maggior parte dei soggetti ritiene che il diritto di
recesso dei clienti finali diversi da quelli ricompresi nell’ambito
di applicazione dei Codici di condotta commerciale debba essere
lasciato alla libera determinazione delle parti;
e) un secondo gruppo di soggetti condivide la proposta di
disciplinare il diritto di recesso da parte di clienti finali sia
domestici sia non domestici in quanto destinatari delle previsioni
dei Codici di condotta commerciale ed in considerazione della
debolezza strutturale di tali soggetti;
f) un terzo gruppo di soggetti, ritiene invece che l’intervento
dell’Autorita’ debba essere limitato ai soli clienti finali
domestici, risultando tutti gli altri clienti in grado di negoziare
il contenuto del proprio contratto di fornitura;
in relazione alla congruita’ dei termini di preavviso proposti,
a) alcuni soggetti hanno accolto favorevolmente – seppur nella
diversita’ di opinioni circa effettiva operativita’ e ambito di
applicazione – il fondamento giustificativo delle previsioni poste in
consultazione sulle tempistiche per l’esercizio del diritto di
recesso da parte dei clienti finali di cui ai Codici di condotta
commerciale, sia in riferimento alla possibilita’ di recedere con un
preavviso non superiore a un mese sia in relazione alla possibilita’
di ostacolare comportamenti opportunistici da parte dei clienti
finali;
b) i soggetti interessati hanno comunque chiarito che nel caso
di cessazione della fornitura non motivata dal cambio fornitore,
quindi senza sostituzione nella stessa da parte di altro venditore,
sia necessario che i termini di preavviso per l’esercizio del diritto
di recesso siano minimi;
in relazione alla previsione dedicata al recesso del fornitore,
a) una parte dei soggetti interessati ritiene che la
determinazione di tale diritto e delle modalita’ del relativo
esercizio debba essere lasciata alla libera negoziazione tra le
parti;
b) un secondo gruppo di soggetti interessati sottolinea come il
termine di preavviso per l’esercizio di tale recesso non debba essere
inferiore a quello del cliente finale;
c) alcuni soggetti hanno inoltre proposto un termine di
preavviso inferiore a quello indicato come minimo dalla consultazione
mentre altri soggetti ritengono che tale diritto non debba essere
affatto previsto al fine di non compromettere la fornitura ad alcuni
clienti finali tra i quali i produttori di energia elettrica;
un congruo numero di soggetti interessati condivide le
tempistiche di entrata in vigore delle previsioni del provvedimento;
l’Autorita’, anche sulla base della propria attivita’ di
valutazione di reclami, istanze e segnalazioni provenienti da utenti
o consumatori, singoli o associati, svolta ai sensi dell’art. 2,
comma 12, lettera m), della legge n. 481/1995, e delle istruttorie
conoscitive avviate, ha ampiamente verificato che i clienti finali
destinatari dei Codici di condotta commerciale, anche qualora diversi
dai clienti finali domestici, non sono dotati di un’efficace
capacita’ di negoziare i propri contratti, alla luce dello stato di
effettivo sviluppo della concorrenza;
l’Autorita’, sulla base della attivita’ di cui al precedente
considerato, ha verificato che frequentemente viene richiesto al
cliente finale, soprattutto domestico, di sottoscrivere una proposta
contrattuale irrevocabile rivolta all’esercente, che assegna a
quest’ultimo un periodo di tempo significativamente lungo per
aderirvi, cio’ comportando una limitazione alla possibilita’ per il
cliente di selezionare proposte piu’ vantaggiose che possono essergli
presentate nel frattempo;
in virtu’ dello stesso decreto-legge n. 73/2007, risulta
necessario prevedere termini di preavviso per l’esercizio del diritto
di recesso – compatibili con la necessita’ di garantire l’apertura
alla concorrenza del mercato della vendita di energia elettrica e di
gas naturale anche a favore di clienti finali non domestici
caratterizzati da ridotta forza contrattuale.
Ritenuto che sia opportuno:
adottare, tenuto conto della normativa comunitaria in materia e
degli indirizzi di politica generale formulati dal Governo, un
provvedimento avente ad oggetto la definizione di termini e modalita’
per l’esercizio del diritto del recesso dai contratti di fornitura di
energia elettrica e di gas naturale a favore dei clienti finali
idonei domestici e non domestici e degli esercenti l’attivita’ di
vendita di energia elettrica e/o di gas naturale, dettando un quadro
regolatorio uniforme per i due settori, anche al fine di agevolare
l’efficienza del sistema e la capacita’ concorrenziale dei vari
operatori;
accogliere le proposte relative alla possibilita’ che le
previsioni per l’esercizio del diritto di recesso da parte clienti
finali non rientranti nell’ambito di applicazione dei Codici di
condotta commerciale o da parte degli esercenti che forniscono tali
clienti possano essere derogate sulla base di un diverso ed espresso
accordo tra le parti, in considerazione della forza contrattuale che
puo’ essere riconosciuta di norma a tali soggetti ed alla capacita’
di valutare il contenuto del contratto ed in particolare le
tempistiche di preavviso per l’esercizio del diritto di recesso;
non accogliere la proposta di introdurre previsioni che possano
essere derogate con un diverso ed espresso accordo tra le parti, in
relazione ai clienti finali domestici e non domestici rientranti
nell’ambito di applicazione dei Codici di condotta commerciale,
stante la ridotta forza contrattuale che caratterizza gli stessi e la
diffusa standardizzazione delle stesse clausole derogatorie presenti
nei contratti proposti, a tale tipologia di clienti, che di norma si
configurano come contratti per adesione;
non accogliere la proposta relativa alla riduzione del termine di
preavviso per il recesso del fornitore, in quanto un termine
inferiore a quello proposto non e’ sufficiente a permettere al
cliente finale di individuare un altro fornitore, aderire alla
offerta da questi proposta ed ottenere la sostituzione nella
fornitura alla luce dei tempi tecnici previsti;
prevedere che la disciplina del recesso dei contratti di
fornitura congiunta di elettricita’ e gas (contratti dual fuel) sia
unificata a quella dei contratti di fornitura di solo gas naturale o
di sola elettricita’, stabilendo tuttavia che nel caso in cui il
cliente interessato non rientri per almeno uno dei due servizi
nell’ambito di applicazione del Codice di condotta commerciale, si
applichi al cliente stesso la disciplina del recesso prevista per i
clienti non ricompresi nell’ambito di applicazione del Codice di
condotta commerciale;
disciplinare, in relazione ai clienti finali del settore
elettrico rientranti nell’area di maggior tutela ai sensi del
decreto-legge n. 73/2007 e dei clienti domestici del settore del gas
naturale, i casi in cui sia richiesto agli stessi clienti di
sottoscrivere una proposta contrattuale irrevocabile all’esercente
per la fornitura;
adeguare i termini per l’entrata in vigore della disciplina del
recesso a quanto previsto dal decreto-legge n. 73/2007, assicurando
ai clienti finali domestici e alle piccole e medie imprese con un
numero di dipendenti inferiore a cinquanta e con un fatturato annuo
non superiore a 10 milioni di euro del mercato elettrico la
possibilita’ di beneficiare delle nuove disposizioni gia’ a partire
dal 1° luglio 2007, sia relativamente ai nuovi contratti sia
relativamente ai contratti gia’ in essere;
Delibera:

1) di approvare la disciplina avente ad oggetto la definizione di
termini e modalita’ del recesso dai contratti per la fornitura di
energia elettrica e/o di gas naturale ai clienti finali idonei, ai
sensi dell’art. 2, comma 12, lettera h), della legge n. 481/1995,
allegata alla presente deliberazione, di cui costituisce parte
integrante e sostanziale (Allegato A), con la quale modificare la
disciplina vigente in materia di recesso dai contratti di fornitura
di energia elettrica e di gas naturale;
2) di pubblicare la presente deliberazione nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana e sul sito internet dell’Autorita’
(www.autorita.energia.it), affinche’ entri in vigore dalla data della
sua prima pubblicazione.
Roma, 25 giugno 2007
Il presidente: Ortis

Allegato A

—-> Vedere Allegato da pag. 28 a pag. 32 in formato zip/pdf

AUTORITA’ PER L’ ENERGIA ELETTRICA E IL GAS – DELIBERAZIONE 25 Giugno 2007

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