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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 2 aprile 2003: Esiti della rinnovazione del procedimento relativo alla applicabilita' del meccanismo di ripartizione del costo netto del servizio universale per l'anno 1999. (Delibera n. 5/03/CIR). (GU n. 103 del 6-5-2003)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 2 aprile 2003

Esiti della rinnovazione del procedimento relativo alla
applicabilita’ del meccanismo di ripartizione del costo netto del
servizio universale per l’anno 1999. (Delibera n. 5/03/CIR).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI
Nella seduta della commissione per le infrastrutture e le reti del
2 aprile 2003;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997,
n. 318, recante «Regolamento di attuazione di direttive comunitarie
nel settore delle telecomunicazioni» e, in particolare, l’art. 3;
Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 10 marzo 1998,
recante «Finanziamento del servizio universale nel settore delle
telecomunicazioni»;
Vista la delibera n. 8/00/CIR recante «Applicabilita’ del
meccanismo di ripartizione del costo netto del servizio universale
per l’anno 1999», nonche’ tutti gli atti istruttori sottesi al
provvedimento;
Viste le sentenze n. 249/2002 e n. 250/2002, depositate dal
tribunale amministrativo regionale del Lazio il 14 gennaio 2002;
Viste le note del 15 ottobre e 24 dicembre 2002, con cui
l’Autorita’, in ottemperanza a quanto disposto dalle predette
sentenze, ha provveduto a notificare agli operatori Telecom Italia
S.p.a., Telecom Italia Mobile S.p.a., Vodafone-Omnitel N.V. e Wind
Telecomunicazioni S.p.a. la rinnovazione del procedimento istruttorio
relativo alla applicabilita’ del meccanismo di ripartizione del costo
netto del servizio universale per l’anno 1999 e alla proroga dei
termini del procedimento stesso;
Visti gli atti del procedimento ed, in particolare, il documento
prodotto da parte della societa’ Vodafone-Omnitel N.V. in data
7 febbraio 2003 recante commenti alla relazione finale redatta dal
consorzio ERCS-NERA-WIK;
Considerato quanto segue:
1. La normativa di riferimento.
Il decreto del Presidente della Repubblica del 19 settembre 1997,
n. 318 (di seguito richiamato come decreto del Presidente della
Repubblica n. 318/1997), prevede, all’art. 3, comma 6, un meccanismo
atto a ripartire il costo netto del servizio universale sul
territorio nazionale, qualora gli obblighi di fornitura del servizio
universale rappresentino un onere iniquo per l’organismo o gli
organismi incaricati di fornirlo. Tale meccanismo non e’ applicabile
quando:
a) la fornitura delle obbligazioni di servizio universale non
determina un costo netto;
b) il costo netto degli obblighi di fornitura del servizio
universale non rappresenta un onere iniquo;
c) l’ammontare del costo netto da ripartire non giustifica il
costo amministrativo di gestione del metodo di ripartizione e
finanziamento dell’onere di fornitura degli obblighi di servizio
universale.
L’art. 3, comma 10, del decreto del Presidente della Repubblica n.
318/1997 prevede che, onde determinare l’eventuale onere
rappresentato dalla fornitura del servizio universale, ogni organismo
soggetto ai relativi obblighi provveda al calcolo del costo netto del
servizio universale; ogni organismo deve tenere a tal fine una
contabilita’ conforme a quanto previsto dall’art. 8 del medesimo
decreto del Presidente della Repubblica n. 318/1997. Il calcolo del
costo netto connesso con gli obblighi di fornitura del servizio
universale deve essere controllato da un soggetto pubblico o privato
con specifiche competenze, autonomo rispetto all’organismo di
telecomunicazioni, diverso dall’Autorita’ e da questa incaricato.
Il successivo art. 3, comma 11, prevede che, sulla base del calcolo
del costo netto degli obblighi del servizio universale, della
relazione contenente i risultati del calcolo del costo netto e delle
conclusioni dei controlli contabili effettuati dal soggetto
incaricato di cui al comma 10, l’Autorita’, tenuto anche conto degli
eventuali vantaggi di mercato derivanti all’organismo incaricato
della fornitura del servizio universale, stabilisce se il meccanismo
di ripartizione del costo netto degli obblighi di servizio universale
e’ giustificato.
L’art. 6 del decreto ministeriale 10 marzo 1998 attribuisce
all’Autorita’ la possibilita’ di introdurre un meccanismo di
esenzione dalla contribuzione al fondo da parte degli organismi di
telecomunicazioni nuovi entranti nel settore, tenendo conto delle
condizioni di concorrenzialita’ del mercato.
Nel caso di istituzione del fondo, l’art. 3, comma 6, del decreto
del Presidente della Repubblica n. 318/1997, prevede espressamente
che la ripartizione del costo netto riguardi gli organismi che
gestiscono reti pubbliche di telecomunicazioni, i fornitori di
servizi di telefonia vocale accessibili al pubblico, nonche’ gli
organismi che prestano servizi di comunicazioni mobili e personali.
2. Il percorso istruttorio e le motivazioni sottese alla delibera n.
8/00/CIR.
Alla luce del quadro normativo sopra richiamato, l’Autorita’ ha
svolto, nel corso dell’anno 2000, un procedimento istruttorio
finalizzato a valutare l’esistenza dei presupposti per
l’applicabilita’ di un meccanismo di ripartizione dei costi di
fornitura del servizio universale in relazione all’anno 1999, ai
sensi dell’art. 3, comma 6, del decreto del Presidente della
Repubblica n. 318/1997, nonche’ a determinare le modalita’ di
contribuzione all’eventuale fondo. L’attivita’ istruttoria ha
condotto ad accertare la sussistenza di un onere iniquo associato
alla fornitura del servizio universale, ai sensi dell’art. 3, comma
6, decreto del Presidente della Repubblica n. 318/1997 e dell’art. 5,
comma 2, lettera a) del decreto ministeriale 10 marzo 1998, nonche’
alla valutazione delle modalita’ di determinazione e di ripartizione
del relativo costo ai sensi dell’art. 1, comma 6, lettera a), n. 11,
della legge n. 249/1997, dell’art. 3, comma 6, del decreto del
Presidente della Repubblica n. 318/1997 e dell’art. 5, comma 2,
lettera b), del decreto ministeriale 10 marzo 1998.
In data 31 marzo 2000, Telecom Italia ha dichiarato all’Autorita’
l’esistenza di un costo netto positivo per il 1999. L’Autorita’ ha
ritenuto necessario verificare l’effettiva sussistenza delle
condizioni per l’applicabilita’ del meccanismo di ripartizione ai
sensi dell’art. 3, comma 6, del decreto del Presidente della
Repubblica n. 318/1997 ed ha avviato un’analisi delle condizioni di
concorrenzialita’ del mercato delle telecomunicazioni con riferimento
all’anno 1999, al fine di verificare uno dei presupposti per
l’ammissibilita’ di un meccanismo di ripartizione, ovvero l’iniquita’
dell’onere. Parallelamente, l’Autorita’ ha provveduto alla verifica
del costo netto dichiarato da Telecom Italia, al fine di misurarne
l’entita’ e, quindi, di accertare l’eventuale sussistenza delle altre
condizioni che escludono l’istituzione del meccanismo di ripartizione
del costo netto (costo netto nullo, o comunque tale da non
giustificare gli oneri amministrativi della gestione del fondo),
nonche’ alla valutazione dei cd. benefici indiretti; a tal fine,
l’Autorita’ ha incaricato il consorzio ERCS-NERA-WIK (di seguito, per
brevita’, «il Consorzio»), ai sensi dell’art. 3, comma 10, del
decreto del Presidente della Repubblica n. 318/1997.
Infine, l’Autorita’ ha valutato ai sensi dell’art. 6 del decreto
ministeriale 10 marzo 1998 l’opportunita’ di introdurre un meccanismo
di esenzione dalla contribuzione al fondo da parte degli organismi di
telecomunicazioni nuovi entranti nel settore.
All’esito e sulla base delle attivita’ istruttorie sopra
richiamate, l’Autorita’ e’ pervenuta alle determinazioni contenute
nella delibera n. 8/00/CIR, relative, tra l’altro, all’iniquita’
dell’onere e all’ammissibilita’ di un fondo per la ripartizione di un
costo netto, alla determinazione delle quote di esenzione, alla
valutazione del costo netto, sulla base della relazione finale
redatta dal Consorzio e alla valutazione dei benefici indiretti. In
particolare, l’Autorita’ ha ritenuto che, alla luce delle condizioni
concorrenziali e di mercato nel settore della telefonia riscontrate
in relazione all’anno 1999, sussistessero i presupposti per
l’applicabilita’ del meccanismo di ripartizione del costo netto del
servizio universale, ai sensi dell’art. 5, comma 2, del decreto
ministeriale 10 marzo 1998 ed ha individuato i soggetti debitori e le
relative quote di contribuzione al fondo per il servizio universale
per l’anno 1999 (articoli 1 e 4 della delibera n. 8/00/CIR).
3. Rinnovazione del procedimento istruttorio in ottemperanza alle
sentenze del tribunale amministrativo del Lazio ed approfondimenti
istruttori.
Con le sentenze n. 249/2002 e n. 250/2002, il tribunale
amministrativo del Lazio ha parzialmente accolto i ricorsi riuniti
promossi da parte di alcuni operatori avverso la delibera n. 8/00/CIR
ed ha ordinato all’Autorita’ di procedere alla rinnovazione del
procedimento istruttorio relativo alla valutazione in merito
all’applicabilita’ del meccanismo di ripartizione del costo del
servizio universale per l’anno 1999, a partire dal momento della
consegna della relazione finale da parte del Consorzio, onde
consentire ai soggetti interessati di controdedurre rispetto ai
contenuti della relazione stessa ed assicurare il pieno e completo
rispetto del principio del contraddittorio.
In data 15 ottobre 2002, in ottemperanz…

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