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AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI - DELIBERAZIONE 20 dicembre 2002: Servizio universale: applicabilita' del meccanismo di ripartizione e valutazione del costo netto per l'anno 2001. (Deliberazione n. 14/02/CIR). (GU n. 106 del 9-5-2003)

AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI

DELIBERAZIONE 20 dicembre 2002

Servizio universale: applicabilita’ del meccanismo di ripartizione e
valutazione del costo netto per l’anno 2001. (Deliberazione n.
14/02/CIR).

L’AUTORITA’ PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI
Nella seduta della commissione per le infrastrutture e le reti del
20 dicembre 2002;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997,
n. 318, recante «Regolamento di attuazione di direttive comunitarie
nel settore delle telecomunicazioni»;
Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 25 novembre 1997,
recante «Disposizioni per il rilascio delle licenze individuali nel
settore delle telecomunicazioni»;
Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 10 marzo 1998,
recante «Finanziamento del servizio universale nel settore delle
telecomunicazioni»;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 gennaio 2001,
n. 77, recante «Regolamento di attuazione delle direttive 97/51/CE e
98/10/CE, in materia di telecomunicazioni»;
Vista la comunicazione della Commissione COM (96) 608, relativa
agli «Assessment Criteria for National Schemes for the Costing and
Financing of Universal Service in telecommunications and Guidelines
for Member States on Operation of such schemes»;
Vista la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 97/33/CE,
sulla interconnessione nel settore delle telecomunicazioni e
finalizzata a garantire il servizio universale e l’interoperabilita’
attraverso l’applicazione dei principi di fornitura di una rete
aperta (ONP);
Vista la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 98/10/CE,
sulla applicazione del regime di fornitura di una rete aperta (ONP)
alla telefonia vocale e sul servizio universale delle
telecomunicazioni in un ambiente concorrenziale;
Vista la propria delibera n. 2/CIR/99 del 4 agosto 1999 recante
«Applicabilita’ del meccanismo di ripartizione del costo netto del
servizio universale per l’anno 1998»;
Visto il provvedimento dell’Autorita’ garante della concorrenza e
del mercato n. 8545 del 27 luglio 2000 in merito all’operazione di
concentrazione tra le imprese indipendenti Telecom Italia e Seat
Pagine Gialle;
Vista la propria delibera n. 8/00/CIR del 1° agosto 2000 recante
«Applicabilita’ del meccanismo di ripartizione del costo netto del
servizio universale per l’anno 1999»;
Vista la propria delibera n. 290/01/CONS del 1° luglio 2001,
recante «Determinazioni di criteri per la distribuzione e la
pianificazione sul territorio nazionale delle postazioni telefoniche
pubbliche»;
Vista la propria delibera n. 23/01/CIR del 21 novembre 2001 recante
«Applicabilita’ del meccanismo di ripartizione del costo netto del
servizio universale per l’anno 2000»;
Viste le sentenze del tribunale amministrativo regionale del Lazio,
sezione II, n. 249/02 (sul ricorso proposto dalla societa’ Infostrada
S.p.a.) e n. 250/02 (sul ricorso proposto dalla societa’ Omnitel
Pronto Italia S.p.a.) del 14 gennaio 2002;
Vista la propria delibera n. 99/02/CONS del 26 marzo 2002, recante
«Trattativa privata per la selezione di un soggetto incaricato della
verifica del costo netto del servizio universale dichiarato da
Telecom Italia per l’anno 2001, ai sensi dell’art. 3, comma 10, del
decreto del Presidente della Repubblica n. 318/1997 e dell’art. 5,
comma 2, lettera b), del decreto ministeriale 10 marzo 1998»;
Vista la propria delibera n. 179/02/CONS del 5 giugno 2002 recante
«Trattativa privata per la selezione di un soggetto incaricato della
verifica del costo netto del servizio universale dichiarato da
Telecom Italia per l’anno 2001, ai sensi dell’art. 3, comma 10, del
decreto del Presidente della Repubblica n. 318/1997 e dell’art. 5,
comma 2, lettera b), del decreto ministeriale 10 marzo 1998:
affidamento dell’incarico alla societa’ Analysys»;
Vista la relazione sulla metodologia e sul calcolo del costo netto
del servizio universale per il 2001, presentata da Telecom Italia il
30 aprile 2002;
Vista la relazione della societa’ Analysys, acquisita in data 15
ottobre 2002, concernente la verifica del calcolo del costo netto del
servizio universale dichiarato da Telecom Italia per l’anno 2001;
Sentite in audizione le societa’ Telecom Italia S.p.a., Vodafone
Omnitel S.p.a. e Wind Telecomunicazioni S.p.a.;
Visti gli atti del procedimento;
Considerato quanto segue:
1. Il percorso istruttorio.
La societa’ Telecom Italia S.p.a. (di seguito Telecom Italia) in
data 30 aprile 2002, ai sensi dell’art. 3, comma 10, del decreto del
Presidente della Repubblica n. 318/1997 e dell’art. 5, comma 1, del
decreto ministeriale 10 marzo 1998, ha presentato all’Autorita’ il
calcolo del costo netto derivante dagli obblighi di fornitura del
servizio universale relativo all’anno 2001.
L’Autorita’ ha pertanto avviato, in data 26 giugno 2002 un
procedimento istruttorio finalizzato a determinare l’applicabilita’
del meccanismo di ripartizione ed a valutare il costo netto del
servizio universale per l’anno 2001, articolato nelle fasi di seguito
elencate.
1. L’Autorita’ con la comunicazione di avvio istruttoria pubblicata
in data 11 luglio 2002 nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 161, nell’informare sulle modalita’ di valutazione della
relazione del costo netto del servizio universale dichiarato da
Telecom Italia per il 2001, aveva previsto che le risultanze di tale
valutazione venissero messe a disposizione degli operatori di cui
all’art. 2, comma 2, del decreto ministeriale 10 marzo 1998. Entro
trenta giorni dalla messa a disposizione delle suddette risultanze,
gli operatori avevano facolta’ di fornire all’Autorita’ memorie
scritte, documenti e pareri nonche’ di richiedere di essere convocati
in audizione.
2. Con nota del 2 luglio 2002, l’Autorita’ ha richiesto agli
operatori di cui all’art. 2, comma 2, del decreto ministeriale 10
marzo 1998 dati e informazioni al fine di valutare il livello
concorrenziale dei mercati delle telecomunicazioni.
3. In data 25 luglio 2002, l’Autorita’, sulla base dei dati forniti
dagli operatori e della conseguente analisi sul grado di concorrenza
raggiunto nel mercato delle telecomunicazioni, ha stabilito che, ai
sensi dell’art. 3, comma 6, del decreto del Presidente della
Repubblica n. 318/1997, gli obblighi di fornitura del servizio
universale hanno costituito per l’anno 2001 un onere iniquo a carico
di Telecom Italia. L’Autorita’ ha, pertanto, ritenuto applicabile il
meccanismo di ripartizione previsto dall’art. 3, comma 11, del
decreto del Presidente della Repubblica n. 318/1997 e dall’art. 5,
comma 2, lettera a), del decreto ministeriale 10 marzo 1998 e
conseguentemente ha richiesto alla societa’ Analysys (di seguito
Analysys), selezionata sulla base di una procedura di gara, l’avvio
delle attivita’ di verifica del calcolo del costo netto relativo agli
obblighi di fornitura del servizio universale dichiarato da Telecom
Italia per l’anno 2001.
4. Analysys ha avviato l’attivita’ di verifica in data 6 agosto
2002 ed ha consegnato all’Autorita’, in data 15 ottobre 2002, la
relazione sulle risultanze del controllo del calcolo del costo netto.
Tale relazione e’ allegata alla presente delibera.
5. In data 23 ottobre 2002, l’Autorita’ ha disposto la messa a
disposizione ai soggetti interessati della relazione di Analysys
contenente le risultanze dell’attivita’ di controllo, tramite
pubblicazione sul proprio sito web e nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
6. Telecom Italia ha inviato, in data 21 novembre 2002, una nota
con la quale ha comunicato la propria posizione in merito alle
risultanze predisposte da Analysys, richiedendo contestualmente di
essere convocata in un’audizione, tenutasi in data 11 dicembre 2002.
7. Vodafone Omnitel ha richiesto, in data 3 dicembre 2002 di essere
convocata in un’audizione, tenutasi in data 12 dicembre 2002. Nel
corso dell’audizione, Vodafone Omnitel, ha consegnato un documento
contenente la propria posizione in merito alle risultanze predisposte
da Analysys.
8. Wind Telecomunicazioni (di seguito Wind) ha richiesto, in data 4
dicembre 2002, di essere convocata in un’audizione, tenutasi in data
12 dicembre 2002, nel corso della quale la societa’ ha espresso la
propria posizione in merito alle risultanze predisposte da Analysys.
9. L’Autorita’, alla luce delle risultanze dell’attivita’ di
controllo del calcolo del costo netto di Analysys e tenuto conto dei
contributi ricevuti e dei commenti acquisiti dagli operatori sopra
indicati, ritiene che ai sensi dell’art. 3, comma 11, del decreto del
Presidente della Repubblica n. 318/1997 e dell’art. 5, comma 2,
lettera c), del decreto ministeriale 10 marzo 1998, che il meccanismo
di ripartizione sia giustificato.
10. Le risultanze dell’analisi concorrenziale e in particolare la
struttura dei costi e dei ricavi degli operatori hanno altresi’ messo
in evidenza che la quota preponderante dei costi totali di gran parte
degli operatori nuovi entranti e’ costituita allo stato attuale da
costi di interconnessione. L’Autorita’ pertanto ritenendo che, ai
sensi dell’art. 6 del decreto ministeriale 10 marzo 1998, sussistano
le condizioni per mantenere il vigente meccanismo di esenzione dalla
contribuzione al fondo da parte degli organismi di telecomunicazioni
nuovi entranti nel settore, ha proceduto ad individuare, sulla base
dei dati forniti dagli operatori, i soggetti contr…

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