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Circolare 01/08/1995

Circolare 01/08/1995 n. 3825 - Ministero dei lavori pubblici - Accertamento dei requisiti soggettivi per l'edilizia agevolata.

Circolare 01/08/1995 n. 3825

Ministero dei lavori pubblici –
Accertamento dei requisiti soggettivi per l’edilizia agevolata.

Per
accedere alle agevolazioni economiche, i soci di cooperative e
acquirenti da imprese realizzatrici di alloggi di edilizia
agevolata/sperimentale finanziate con contributi del CER, devono:
a)
avere la cittadinanza italiana o di uno Stato che appartiene alla
Unione europea, oppure avere la cittadinanza di altro Stato purchè
siano residenti in Italia da almeno cinque anni e dimostrino di avere
un’attività lavorativa stabile;
b) avere la residenza, oppure lavorare
nel comune in cui si trova la casa per la quale viene chiesto il
contributo;
c) avere un reddito non superiore a L. 50.000.000.
Questo
reddito si calcola sommando il proprio reddito al reddito del coniuge
(non legalmente separato) e a quello dei figli minorenni, effettuando
le detrazioni stabilite dalla legge;
non devono:
a) avere, nel comune
in cui si trova la casa per la quale viene chiesto il contributo
un’altra abitazione adatta alle esigenze della propria famiglia.
Neppure il coniuge (non legalmente separato) deve avere un’altra
abitazione adatta alle esigenze della propria famiglia nel comune in
cui si trova la casa per la quale viene chiesto il
contributo.
Un’abitazione è adatta alle esigenze di una famiglia se,
escluso vani accessori:
– ha un vano utile per ogni componente della
famiglia (con un minimo di due vani e un massimo di cinque vani);

non ha parti in proprietà comune;
– è stata dichiarata abitabile
dall’autorità competente (il comune o la USL);
b) avere ottenuto
l’assegnazione, in proprietà o con patto di futura vendita, di una
casa costruita con il contributo finanziario pubblico.
I requisiti
richiesti sopra devono essere posseduti:
– da coloro che acquistano la
casa da un’impresa: alla data certa dell’atto preliminare d’acquisto o
dell’atto di compravendita ;
– da coloro che sono assegnatari di
cooperativa: alla data della delibera con cui il consiglio di
amministrazione della cooperativa ha assegnato (individuato o
consegnato) la casa.
Tale data dovrà risultare dal verbale
sottoscritto dal presidente e dal segretario del consiglio di
amministrazione della cooperativa.
L’estratto di tale verbale va
prodotto in copia autenticata.
Per dimostrare di possedere i requisiti
richiesti sopra, gli interessati devono presentare i seguenti
certificati in carta semplice:
a) per i soci o acquirenti che stanno
per sposarsi ed intendono ottenere il rilascio dell’attestato a favore
di entrambi: una dichiarazione con autentica delle firme nella quale i
futuri coniugi dichiarano di avere l’intenzione di sposarsi entro sei
mesi dalla data di certificazione, da parte dell’autorità competente,
di abitabilità del fabbricato nel quale si trova la casa per la quale
viene chiesto il contributo. Gli interessati comunque si impegnano a
presentare il certificato di matrimonio al notaio davanti al quale
viene firmato l’atto d’acquisto;
b) il certificato di nascita
dell’interessato e del coniuge (o del futuro coniuge);
c) il
certificato di cittadinanza italiana o di altro Stato dell’interessato
e del coniuge (o del futuro coniuge);
d) il codice fiscale
dell’interessato e del coniuge (o del futuro coniuge);
e) il
certificato di residenza – solo di colui che ha richiesto il
contributo – da cui deve risultare che egli ha la residenza nel comune
dove si trova la casa per la quale viene chiesto il contributo. Se
egli ha la residenza in un altro comune ma lavora nel comune dove si
trova la casa, deve presentare un’attestazione rilasciata dal suo
datore di lavoro.
Nel caso in cui l’interessato non abbia ancora la
residenza nel comune ove si trova la casa, egli deve presentare una
dichiarazione, con autentica delle firme, nella quale dichiara di
avere l’intenzione di fissare la residenza stessa in quel comune, alla
data di stipula dell’atto di compravendita o di assegnazione e,
comunque, non oltre sei mesi dalla data di certificazione, da parte
dell’autorità competente, di abitabilità del fabbricato nel quale si
trova la casa per la quale viene chiesto il contributo. L’interessato
si impegna in ogni caso a presentare il certificato di residenza al
notaio davanti al quale viene firmato l’atto di acquisto o di
assegnazione.
I cittadini di uno Stato non appartenente all’Unione
europea devono presentare il certificato di residenza da cui risulta
che sono residenti in Italia da almeno cinque anni.
I cittadini di uno
Stato non appartenente all’Unione europea devono inoltre, presentare
un’attestazione rilasciata dal datore di lavoro da cui risulti la
stabilità della prestazione;
f) la copia ben leggibile, dell’ultima
dichiarazione dei redditi presentata, secondo i termini di legge, con
riferimento alla data:
– dell’atto preliminare d’acquisto; oppure:
dell’atto definitivo d’acquisto, nel caso non sia stato stipulato
detto preliminare;
– oppure: del verbale con cui il consiglio di
amministrazione della cooperativa ha assegnato la casa.
N.B. dal 1ø
gennaio e fino al giorno di scadenza fissata dalla legge per la
presentazione delle dichiarazioni dei redditi, si deve produrre la
dichiarazione dei redditi presentata nell’anno precedente.
Dal giorno
successivo a tale termine di scadenza e fino al 31 dicembre si deve
produrre la dichiarazione dei redditi presentata nell’anno in
corso;
g) il certificato di stato di famiglia;
h) il certificato di
non idoneità (soltanto nel caso di alloggio non adatto) rilasciato dal
comune o dalla USL competenti, in cui si dichiara che l’abitazione che
si possiede, attualmente, non è adatta, cioè
abitabile.
ATTENZIONE.
L’interessato può presentare una dichiarazione
sostitutiva di atto notorio (autenticata da un notaio o dal comune),
al posto dei certificati richiesti (tranne la copia della
dichiarazione dei redditi, l’eventuale dichiarazione del datore di
lavoro).
L’interessato deve scrivere la dichiarazione sostitutiva a
macchina o a stampatello in modo chiaro e leggibile, completa di tutti
i dati, copiando il modello allegato (v.).
I certificati o la
dichiarazione sostitutiva non devono avere la data anteriore a tre
mesi dalla data:
– dell’atto preliminare d’acquisto;
– oppure:
dell’atto definitivo d’acquisto, nel caso non sia stato stipulato
l’atto preliminare;
– oppure: del verbale con cui il consiglio di
amministrazione della cooperativa ha assegnato la casa.
A chi mandare
i certificati.
L’interessato deve mandare i certificati alla
cooperativa o all’impresa che ha eseguito i lavori di costruzione
della casa.
Avvertenze per le cooperative e le imprese.
Le cooperative
e le imprese devono raccogliere la documentazione completa che
riguarda i destinatari dell’intero intervento di edilizia agevolata
per il quale hanno ottenuto il finanziamento.
Le cooperative e le
imprese devono mandare al Ministero dei lavori pubblici – Segretariato
generale del CER, via Nomentana, 2, la documentazione raccolta in
unico plico.
Nei casi in cui la cooperativa assegni le case alla
stessa data a più soci, è sufficiente inviare una sola copia del
verbale di assegnazione.
Se la documentazione pervenuta è completa e
ci sono tutti i requisiti richiesti, il Segretariato generale del CER,
manda entro novanta giorni, alle cooperative o alle imprese gli
attestati dei requisiti dei soci e degli acquirenti.
Detti attestati
devono poi essere presentati all’istituto bancario per l’ottenimento
dei mutui agevolati.
La presente circolare sostituisce la circolare n.
14097 del 22-11-1994 ed entra in vigore il 27 agosto 1995.

Circolare 01/08/1995

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