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Circolare 09/03/1978

Circolare 09/03/1978 n. 2039/T4104 - Ministero del turismo e spettacolo (Direzione Generale dello Spettacolo) - Norme in materia di abilità, apertura e funzionamento dei 'teatri-tenda'.

Circolare 09/03/1978 n. 2039/T4104

Ministero del turismo e
spettacolo (Direzione Generale dello Spettacolo) – Norme in materia di
abilità, apertura e funzionamento dei “teatri-tenda”.

Per l’apertura
e funzionamento dei “teatri-tenda”, in relazione anche a quanto
stabilito dall’art. 2 del Regio decreto legge 10-9-1936, n. 1946,
convertito in legge 18-1-1937, n. 193, dovranno osservarsi le seguenti
istruzioni:
Art. 1 – L’autorizzazione per la costruzione dei
teatri-tenda è subordinata al preventivo nulla osta del Ministero del
Turismo e dello Spettacolo sentito il parere della competente
commissione di cui all’art. 2 del Regio decreto legge 10-9-1936, n.
1946, convertito in legge 18-1-1937, n. 193.
Art. 2 – Chi intende
impiantare un teatro-tenda deve presentare al Ministero del Turismo e
dello Spettacolo – Direzione Generale Spettacolo, unitamente alla
domanda di autorizzazione, in carta legale, un progetto corredato di:
una planimetria in scala 1:500 rappresentante l’area destinata alla
installazione e le aree adiacenti con indicazioni relative
all’altimetria ed alla destinazione degli edifici posti in prossimità
del locale tenda e fino ad una distanza da esso di 100 metri; una
pianta in scala 1:100 con la disposizione ed il numero dei posti,
l’indicazione delle installazioni ed impianti previsti, i servizi
igienici, ecc.; un documento da cui risulti la disponibilità delle
aree circostanti e destinate allo sfollamento del pubblico. Il nulla
osta rilasciato ha validità limitatamente alla località prescelta e
indicata nel progetto.
Art. 3 – L’installazione della tenda teatro è
consentita in aree che siano idonee – per ubicazione, conformazione,
dimensioni ed accessi – ad assicurare le necessarie condizioni di
sicurezza; in particolare tra l’impianto e l’edificazione circostante
deve essere interposta un’area di rispetto di larghezza non inferiore
a 20 metri e tale da consentire agevoli accessi ai mezzi di soccorso.

Art. 4 – Data la natura dell’impianto ed il tipo di attività che in
esso viene esercitata, la copertura a tenda deve essere
convenientemente centinata e, pertanto, non è ammessa quella di tipo
pressostatico autoportante. Le caratteristiche e l’idoneità dei
materiali impiegati – ai fini del loro comportamento al fuoco – nonché
le condizioni di stabilità delle strutture portanti devono formare
oggetto di relazione a firma di tecnico qualificato. Possono essere
richiesti, a tal fine, dal Ministero del Turismo e dello Spettacolo o
dalla Commissione Provinciale di Vigilanza, i risultati di prove da
eseguirsi presso il Centro Studi ed Esperienze Antincendi o presso
altro Laboratorio autorizzato.
Art. 5 – In considerazione della
particolare deteriorabilità delle strutture, l’agibilità dell’impianto
viene concessa a tempo determinato non superiore a mesi 12, previo
collaudo di ogni sua parte. I rinnovi della concessione stessa sono
subordinati a nuovi controlli.
Art. 6 – La sistemazione dei posti per
il pubblico (gradinata e platea) deve essere realizzata in settori
comprendenti ciascuno non più di 8 file; il numero dei posti di
ciascuna fila non potrà essere maggiore di 16.
Art. 7 – I settori dei
posti devono essere nettamente separati l’uno dall’altro da passaggi
ininterrotti di larghezza non inferiore a 1,20 m ed allineati in
corrispondenza delle uscite situate nelle pareti laterali della tenda
teatro che conducano direttamente all’esterno.
Art. 8 – Le uscite,
inoltre, devono di norma essere distribuite con criteri di uniformità
e simmetria. Qualora ciò non sia possibile per le particolari
caratteristiche del teatro-tenda, dovrà provvedersi ad assicurare lo
sfollamento dei vari settori con un opportuno studio del movimento del
pubblico in uscita e con conseguente dimensionamento dei vari corridoi
di disimpegno interni in modo da offrire in ogni punto almeno 1,20 m
di passaggio per ogni 100 spettatori, sistemati alla stessa quota del
piano esterno.
Art. 9 – La larghezza utile delle uscite deve essere,
invece, calcolata in ragione di 1,20 m per ogni 75 spettatori in caso
di dislivello. Le porte di uscita ed i corridoi di disimpegno devono
avere larghezza multipla di 0,60 m ed in ogni caso non inferiore a
1,20 m.
Art. 10 – Per il superamento di eventuali dislivelli
all’interno della sala sono consentite rampe di gradini o corridoi di
passaggio in pendenza. La rampa di gradini, il cui sviluppo deve
essere sempre in rettilineo, deve contenere non meno di 3 e non più di
10 gradini di pedata non inferiore a 30 cm e di alzata non superiore a
17 cm. La pendenza dei corridoi di passaggio non può superare il
rapporto di 1:20. Il percorso deve essere opportunamente illuminato.

Art. 11 – Tutti i posti a sedere devono essere fissati saldamente al
piano di posa ed essere del tipo con sedile ribaltabile se realizzati
con sedie o poltrone. La distanza tra lo schienale di una fila di
posti e il corrispondente schienale della fila successiva deve essere
almeno di 0,80 m se in piano, di 0,90 m se su gradini; la larghezza di
ciascun posto deve essere almeno di 0,50 m.
Art. 12 – Per il piano di
calpestìo delle gradinate, compresi i passaggi laterali ad ogni
settore, sono ammesse tavole di legno o lastre prefabbricate,
accuratamente fissate alle strutture portanti delle gradinate e tali
da consentire la completa copertura delle superfici di passaggio dei
gradoni.
Art. 13 – I parapetti di protezione posti lungo le vie di
esodo devono presentare requisiti di assoluta sicurezza anche nel caso
in cui si presuma che su di essi si eserciti una notevole pressione.

Art. 14 – Il palcoscenico deve essere realizzato in modo che nessuna
parte di esso venga destinata a funzioni diverse da quelle delle
rappresentazioni offerte al pubblico.
Art. 15 – I camerini debbono
essere sistemati in un’area diversa da quella della scena e le
comunicazioni degli stessi con la scena e con l’esterno devono
avvenire esclusivamente a mezzo di passaggi autonomi e direttamente
comunicanti con l’esterno. La larghezza di detti passaggi e delle
porte non deve essere inferiore a 1,20 m, onde essere valutati come
uscita di sicurezza a servizio del palcoscenico. Art. 16 –
Nell’impossibilità di ricavare delle aperture di ampiezza tale da
consentire un efficace tiraggio in caso di incendio, si devono
proteggere il palcoscenico ed i camerini, al fine di garantire le
necessarie condizioni di sicurezza, con un adeguato impianto di
spegnimento ad acqua frazionata a comando manuale.
Art. 17 – Deve
essere installato un numero adeguato di servizi igienici, distinti per
uomini e donne, in prossimità dell’area per gli spettatori ed in
prossimità dei camerini per gli artisti. Art. 18 – L’area destinata
agli spettatori, gli accessi, i corridoi, il palcoscenico, i camerini
e servizi annessi e le aree esterne, debbono avere sufficienti corpi
illuminati alimentati da due distinti impianti di illuminazione:
normale e di sicurezza, attenendosi alle norme predisposte dal C.E.I.
(Comitato Elettrotecnico Italiano), per i locali di pubblico
spettacolo ed a quelle che lo stesso C.E.I. potrà ulteriormente
prescrivere. Anche le iscrizioni luminose delle uscite e le frecce
indicatrici, devono essere alimentate da entrambi i predetti impianti.

Art. 19 – Il generatore di calore per il riscaldamento ad aria, ove
previsto, deve essere sistemato in un’area delimitata, esterna alla
tenda teatro, ad una distanza utile non inferiore a 6 m.
Art. 20 –
Tutti i materiali impiegati per l’arredamento e la scena debbono
essere idonei ai fini del loro comportamento al fuoco; le
caratteristiche relative dovranno risultare da accertamenti effettuati
dal Centro Studi ed Esperienze Anticendi o da altro Laboratorio
autorizzato.
Art. 21 – Le strutture esistenti nell’impianto devono
essere calcolate e collaudate per un sovraccarico statico di non meno
di 600 kg/mq, tenuto conto delle eventuali sollecitazioni dinamiche
dovute a movimenti di folla.
Art. 22 – Eventuali magazzini e
laboratori per il deposito e la lavorazione di materiale scenico
devono essere sistemati esternamente al teatro-tenda.
Art. 23 –
L’eventuale installazione di idranti nonché la dotazione di mezzi
portatili di spegnimento sono stabilite dalla Commissione Provinciale
di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.
Art. 24 – La
Commissione Provinciale di Vigilanza ha facoltà di richiedere
all’interessato copia del progetto approvato dal Ministero del Turismo
e dello Spettacolo.
Art. 25 – I teatri-tenda attualmente funzionanti
con agibilità provvisorie dovranno adeguarsi, entro tre mesi, alle
disposizioni della presente circolare.
Art. 26 – Per quanto non
previsto nella presente normativa, si applicano le prescrizioni
contenute nella circolare n. 16 del 15-2-1951, modificata con
circolari successive, emanate dal Ministero dell’Interno – Direzione
Generale della Protezione Civile e dei Servizi Antincendi.

Circolare 09/03/1978

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