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Circolare 13/07/1995

Circolare 13/07/1995 n. 194/T - Articolo I. comma 8, del decreto Ministro delle Finanze 19 aprile 1994 n° 701.

Circolare 13/07/1995 n. 194/T

Articolo I. comma 8, del decreto
Ministro delle Finanze 19 aprile 1994 n° 701.

Con riferimento alle
disposizioni indicate in oggetto, vengono di seguito forniti alcuni
indirizzi interpretativi ed operativi, al fine di una uniforme
applicazione degli adempimenti previsti in merito alla sottoscrizione
dei tipi di frazionamento e dei tipi mappali.

Come è noto, la norma
prevede testualmente che i “I tipi di frazionamento o i tipi mappali
di cui al comma 4, ad eccezione di quelli finalizzati a procedimenti
amministrativi iniziati d’ufficio, sono sottoscritti dai soggetti che
hanno la titolarità di diritti reali sui beni interessati dalle
variazioni e dal tecnico che li ha redatti. Di tali elaborati viene
fatta menzione negli atti traslativi, costitutivi o estintivi di
diritti reali sulle particelle individuate dagli elaborati medesimi,
nonchè nelle relative note di trascrizione.

Al riguardo sembra
opportuno osservare preliminarmente come la corretta interpretazione
delle disposizioni in argomento, sia da individuare – oltre che sulla
base di una indagine letterale -soprattutto alla luce della ratio
complessiva del provvedimento e dalle finalità di semplificazione
procedurale dallo stesso perseguite.

Queste rilevano con evidenza
dalla lettura delle disposizioni sopra richiamate, ove si consideri in
particolare la innovativa previsione della semplice menzione del
documento tecnico nell’atto traslativo e nella correlata nota di
trascrizione, in luogo dell’obbligo di allegazione del documento
stesso, con sottoscrizione degli interessati, previsto dall’art. 5 del
decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972,n° 650.

Non appare dubbio infatti che la suddetta previsione comporti la
esigenza di pervenire alla correttezza e completezza dell’atto tecnico
anche sotto il profilo civilistico e pubblicistico, sin dal momento
della sua presentazione all’uffcio, ed a questo fine la norma prevede
la sottoscrizione del tipo da parte dei soggetti titolare dei diritti
reali sull’immobile, unitimamente a quella del tecnico professionista
redattore.

Per le esposte considerazioni, mentre nulla si osserva in
merito alla firma del documento da parte del tecnico, si precisa che,
di norma, la firma dei titolari di diritti reali sul bene oggetto di
variazione deve essere apposta da tutti i soggetti interessati, prima
che l’atto venga ricevuto dagli uffici.

Non di meno, – nel caso in
cui detto obbligo ,per fondate motivazioni, non possa essere
compiutamente assolto – è consentita deroga alla procedura sopra
richiamata purché l’utenza professionale alleghi una lettera di
incarico, nella quale uno ovvero alcuni dei soggetti, titolari di
diritti reali sull’immobile, dichiarino di essere stati autorizzati al
conferimento del mandato anche dagli altri contitolari. Questi ultimi
devono essere individuati distintamente nella lettera di incarico
attraverso i rispettivi dati anagrafici e codici fiscali, nonchè la
natura e la quota dei relativi diritti reali. La dichiarazione deve,
inoltre, essere sottoscritta anche dal tecnico redattore.

Come si
rileva chiaramente dalla lettura della norma in esame, sono esonerati
dagli adempimenti sopra richiamati solo gli atti di aggiornamento
relativi a procedimenti amministrativi iniziati d’ufficio: tra questi,
particolare rilevanza presentano i tipi di frazionamento finalizzati a
procedimenti di espropriazione per causa di pubblica utilità. In tali
fattispecie, come l’esperienza pregressa ha posto in evidenza,
l’eventuale obbligo di sottosrizione dell’atto geometrico da parte dei
soggetti titolari di diritti reali, avrebbe potuto costituire un
rilevante ostacolo allo sviluppo della procedura.

Peraltro, qualora
l’atto di aggiornamento sia eseguito da tecnico professionista, sarà a
cura di questi la presentazione della nota di incarico da parte
dell’Ente promotore del procedimento amministrativo.

Da ultimo,
sembra opportuno rammentare che le esposte procedure si applicano
anche agli atti geometrici concernenti la definizione del lotto
edificato per stralcio da un più ampio appezzamento individuato da una
o più particelle, le cui modalità di redazione e di presentazione sono
state rese conformi ai tipi di frazionamenti dal disposto dell’art.1
comma 5, del decreto in argomento, efficace dalla data di
pubblicazione sulla G.U. del decreto stesso.

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