Circolare 14/03/1992 | Geometra.info

Circolare 14/03/1992

Circolare 14/03/1992 n. 5 - Ministero delle finanze - Revisione generale della qualificazione, della classificazione e del classamento del nuovo catasto edilizio urbano.

Circolare 14/03/1992 n. 5

Ministero delle finanze – Revisione
generale della qualificazione, della classificazione e del classamento
del nuovo catasto edilizio urbano.

Concluse le operazioni di
revisione degli estimi urbani con la pubblicazione sulla Gazzetta
Ufficiale delle nuove tariffe, occorre completare la fase operativa
della revisione della qualificazione, classificazione e classamento,
già avviata conformemente alle disposizioni impartite con la circolare
n.4 del 3-5-1991.
Con detta circolare sono state anticipate le varie
operazioni nelle quali si articola la revisione stessa.
E’ comunque
opportuno premettere che nel corso dei lavori, in relazione alle
informazioni che periodicamente verranno chieste agli uffici nonché in
relazione alle scadenze più avanti indicate, questa Direzione si
riserva di emanare ulteriori istruzioni.
Tanto premesso, sciogliendo
la riserva contenuta nella richiamata circolare 4/91, a seguito anche
dell’esame delle proposte pervenute dagli Uffici, relative al quadro
generale delle categorie, si dispone che ad esso vengano apportate le
integrazioni e modifiche di seguito elencate.
Gruppo A
– Categorie da
sopprimere: A/5 e A/6
Le categorie A/5 e A/6, rispondenti nello
spirito della norma originaria a realtà edilizie e di utilizzazione
all’epoca consuete, attualmente non rappresentano più tipologie
abitative ordinarie perché al di fuori degli standard minimi
indispensabili per l’uso cui dette categorie fanno riferimento.
Gli
immobili già censiti in dette categorie sono caratterizzati
dall’assenza o carenza degli indispensabili servizi igienici e,
spesso, anche di altre dotazioni ora ritenute
indispensabili.
Attualmente dette unità o sono state adeguate alle
minime condizioni abitative (e quindi meritano un nuovo appropriato
classamento) o non hanno subito interventi di riadattamento e quindi
per il principio dell’ordinarietà, non possono che essere classate,
sia pure nelle classi più basse, nella categoria che rappresenta le
unità immobiliari più povere di dotazioni: categ. A/4.
– Categorie da
istituire: nessuna
Gruppo B
– Categoria da sopprimere: B/8
La
categoria B/8 rappresentava i magazzini sotterranei adibiti a
conservazione di derrate alimentari.
Tale destinazione non è più
riscontrabile nella ordinarietà. Le unità immobiliari censite nella
categoria dovranno trovare più appropriata collocazione nel gruppo C,
in relazione all’uso cui sono destinate.
– Categoria da istituire:
nessuna
Gruppo C
– Categorie da sopprimere: nessuna
– Categorie da
istituire: nessuna
Gruppo D
– Categorie da sopprimere: nessuna

Categorie da istituire: D/10; D/11; D/12
Nella categoria D/10 si
dovranno censire i “residence”, anche se gestiti in
multiproprietà.
Per detta tipologia infatti l’offerta dei servizi da
parte di specifiche Società di gestione e le dotazioni comuni
(strutture ricreazionali, associative, ristoranti ecc.) rappresentano
una rilevante entità economica e pertanto tali immobili non possono
essere assimilati alle unità abitative censite, come tali, nel gruppo
A.
Ove il “residence” sia dichiarato per singole unità funzionali (è
il caso ordinariamente riscontrabile per le multiproprietà), ciascuna
di esse dovrà essere censita nella categoria D/10 e le rispettive
rendite dovranno essere riferite al valore di mercato delle singole
unità comprensive quindi dei diritti su tutti i beni immobiliari
comuni.
Nella categoria D/11, in considerazione dell’attività
imprenditoriale svolta, dovranno essere censiti gli immobili destinati
a scuole private e che rispondano alla normativa prevista per
l’esercizio di tale attività.
Nella categoria D/12 andranno censiti i
posti barca nei porti turistici, costituiti da ben delimitati specchi
d’acqua sui quali vengono esercitati diritti reali ancorché in regime
di concessione demaniale, caratterizzati dalla presenza di servizi,
quali l’approdo al molo (anche di tipo galleggiante), l’allaccio per
fornitura di acqua, luce, telefono oltre ad eventuali locali di
deposito di uso esclusivo.
Nella stessa categoria andranno censiti gli
stabilimenti balneari, oggetto di concessione demaniale, che hanno
fine di lucro.
Gruppo E
– Categorie da sopprimere: nessuna

Categorie da istituire: nessuna
Per poter infine qualificare in modo
uniforme altre fattispecie rappresentanti nuove tipologie edilizie,
peraltro riconducibili a categorie già presenti nel quadro generale,
si dovrà fare riferimento ai seguenti principi:
– Minialloggi e
fabbricati a schiera
Tali definizioni, peraltro di uso corrente, di
per sé non identificano specifiche categorie catastali (né si è
ritenuto opportuno istituirne delle nuove), e pertanto le unità
immobiliari abitative afferenti detti immobili, andranno censite nella
categoria del gruppo A che le rappresenta, con riferimento alle
caratteristiche estrinseche e di dotazioni di impianti dell’immobile
stesso.
Per poter operare in tal senso sarà altresì indispensabile
integrare opportunamente il quadro delle unità tipo.
– Uffici privati

Dette unità immobiliari sono caratterizzate dalla presenza di ampie
superfici, da attrezzare con pareti mobili, secondo le esigenze
temporali dell’ufficio.
Con riferimento alla destinazione d’uso si
confermerà la categoria A/10.
Sarà però opportuno individuare la
superficie del vano medio, abitualmente definita in sede di
modulazione degli spazi, ed integrare opportunamente il quadro delle
unità tipo.
– Posti auto su aree private e su piani
Dette unità
immobiliari, caratterizzate da spazi, delimitati con segnaletica a
terra, ricavati su aree private (posti auto all’aperto) o su spazi
coperti, quali i piani “pilotys”, che venivano censiti nella categoria
C/6, dovranno trovare collocazione nella categoria C/7, opportunamente
integrata nelle sue unità tipo.
– Autosilos
Ove l’immobile sia dotato
di impianti di sollevamento delle auto per l’attività di ricovero
delle stesse, andrà censito nella categoria D/1.
Ove invece l’immobile
sia servito da rampe per l’accesso ai piani riservati al parcheggio,
esso dovrà essere censito nella categoria D/8.
– Discoteche, parchi
gioco, zoo-safari e simili
Le attività esercitate sono caratterizzate
essenzialmente dalla cessione di servizi o svaghi a pagamento
(emissione di biglietti SIAE) e sono pertanto assimilabili a quelle
esercitate nei locali per spettacolo, quindi tali unità dovranno
essere censite nella categoria D/3.
– Parcheggi a pagamento su aree
private
Anche in tali fattispecie l’attività esercitata consiste nella
prestazione di servizi e quindi questi dovranno essere censiti nella
categoria D/8.
– Villaggi turistici
Dovranno essere censiti nella
categoria D/2 in quanto caratterizzati da finalità alberghiere.

Campeggi
Per tali unità è predominante la prestazione di servizi e
l’attività che vi si svolge ha essenzialmente un carattere
commerciale; dovranno pertanto essere censiti nella categoria D/8.

Aree per deposito (rottami, inerti, ecc.)
Nel caso in cui oltre al
deposito si svolga nelle aree un’attività di lavorazione e
commercializzazione del materiale (anche se con carattere
sussidiario), esse dovranno essere censite nella categoria D/7.
Ove
invece la destinazione sia di semplice stoccaggio dovranno essere
censite nella categoria E/9.
– Fabbricati destinati a grande
distribuzione (ipermercati, supermercati)
Dovranno essere censiti
nella categoria D/8.
– Impianti con attrezzature sportive (anche con
coperture pressurizzate)
Se a fine di lucro dovranno essere censiti
nella categoria D/6.
Si considerano attrezzature sportive anche i
campi da golf, i maneggi e simili.
– Cabine elettriche
Per dette
unità immobiliari resta confermata la categoria D/1.
– Impianti per
lavaggio auto
Qualora siano dotati di attrezzature semplici, quindi
con esclusione di impianti fissi nei locali, verranno considerati come
attività artigianali e quindi classati in C/3.
Se del tipo automatico,
con la presenza di attrezzature specifiche – e semprechè non rientrino
a far parte di stazioni di servizio – andranno censiti nella categoria
D/7 (attività artigianale).
– Soffitte e cantine
Se disgiunte
dall’abitazione, andranno censite nella categoria C/2, integrando
opportunamente le unità tipo.
– Capannoni prefabbricati per attività
produttive varie
Tali manufatti dovranno essere censiti nella
categoria D/8 a meno che, per l’attività ivi esercitata, non rientrino
nelle fattispecie previste per la categoria D/7.
– Stalle e fienili
non agricoli
La destinazione a stalla è già prevista nella categoria
C/6, riservando ad essa le classi più basse.
Il fienile può essere
assimilato a locale di deposito e come tale da censire nella categoria
C/2.
– Chalets
Se abitazioni tipiche dei luoghi rientrano nella
categoria A/11.
Diversamente andranno censiti nella categoria del
gruppo A rispondente alla tipologia, alla dotazione di impianti e
servizi, e rifiniture dell’unità stessa.
– Serre
Normalmente
rientrano nell’ambito dell’attività agricola e come tali sono censite
nel catasto terreni.
Nel caso in cui la loro funzione sia solo di
stoccaggio di piante e fiori anche se in stato vegetativo, andranno
censite nella categoria D/8 in quanto è preminente l’attività
commerciale.
– Sale condominiali
Costituiscono, in quanto tali, beni
comuni non censibili.
– Circoli ricreativi
Senza fine di lucro:
possono essere assimilati alle unità immobiliari adibite ad attività
culturale e quindi dovranno essere censiti nella categoria B/6.
Con
fine di lucro: dovranno essere censiti nella categoria propria
dell’unità immobiliare, secondo l’uso ordinario della stessa (negozio,
ufficio privato, ecc.).
– Funivie, sciovie e simili
Per le loro
caratteristiche dovranno essere censite nelle categorie E/1.
In
conclusione, con riferimento alle risposte alla circolare n.4 del
3-5-1991, con la quale alcuni Uffici hanno avanzato proposte per una
specifica qualificazione, …

[Continua nel file zip allegato]

Circolare 14/03/1992

Geometra.info