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Circolare 14/05/1970

Circolare 14/05/1970 n. 2373 - Ministero dei lavori pubblici - Applicazione della legge 6-8-1967, n. 765, art. 8. Lottizzazioni.

Circolare 14/05/1970 n. 2373

Ministero dei lavori pubblici –
Applicazione della legge 6-8-1967, n. 765, art. 8. Lottizzazioni.

1)
Questo Ministero, in relazione a dubbi interpretativi sorti
nell’applicazione dell’art.8, legge 6-8-1967, n.765, per ciò che
concerne le lottizzazioni ai sensi del comma 8 di detto articolo,
ha ritenuto opportuno sentire, in proposito, il Consiglio di Stato, il
quale si è recentemente pronunziato, con un esauriente parere, nel
quale vengono affermati alcuni importanti principi, che qui appresso
si riassumono.
A) Le lottizzazioni di terreno a scopo edificatorio,
aventi data anteriore al 2 dicembre 1966, sono da considerare ai
sensi dell’art.8 soltanto se abbiano prima di tale data. Pertanto,
le lottizzazioni fatte salve sono quelle autorizzate prima del 2
dicembre 1966 dal sindaco previa deliberazione consiliare .
B) Anche
le lottizzazioni poste in essere tra il 2 dicembre 1966 e la data di
entrata in vigore della legge ponte (1 settembre 1967) – la cui
efficacia, ai sensi del comma 10 del menzionato art.8, resta sospesa
fino alla stipula della convenzione relativa agli oneri di
urbanizzazione – debbono aver completato integralmente l’iter
formativo entro tale ultima data, e pertanto esse possono recuperare
la loro efficacia soltanto se, alla data del 1 settembre 1967, erano
state autorizzate con provvedimento formale del sindaco, previa
deliberazione consiliare approvata nei modi e forme di legge.
C) Tutte
le lottizzazioni anteriori alla legge ponte – anche se fatte salve –
sono soggette alle limitazioni edificatorie stabilite dall’art.17
della legge ponte per l’edificazione a scopo residenziale o produttivo
nei comuni sprovvisti di piano regolatore generale o di programma di
fabbricazione. Ciò in quanto – fa presente il Consiglio di Stato –
.
Il Consiglio di Stato ha sottolineato che .
2) Dal suindicato
parere del Consiglio di Stato risulta quindi confermata
l’interpretazione seguita da questo Ministero (circolare n.3210 del
28-10-1967), circa le lottizzazioni poste in essere nel periodo
compreso tra il 2 dicembre 1966 e la data di entrata in vigore della
legge ponte: che, cioè, anche per tali lottizzazioni occorre che sia
intervenuta, come per quelle anteriori al 2 dicembre 1966, la
deliberazione comunale, <<> – afferma testualmente il Consiglio
di Stato – trattandosi di salvezza condizionata>>.
3) Si evince,
altresì, dal suddetto parere, che le delibere debbono essere state
emesse ed approvate prima delle due date indicate rispettivamente per
le due di lottizzazioni e, quindi, in ogni caso prima dell’entrata
in vigore della legge ponte.
L’approvazione della giunta provinciale
amministrativa intervenuta dopo l’entrata in vigore della legge ponte
deve quindi ritenersi irregolare, poiché è vero che essa attiene
all’efficacia e non alla perfezione dell’atto, ma è altrettanto vero
che l’approvazione, intervenendo sotto l’impero della nuova
disciplina, renderebbe operative lottizzazioni che sono in contrasto
con tale disciplina.
4) Dalle considerazioni contenute nel parere del
Consiglio di Stato, si desume, inoltre, che le lottizzazioni aventi
data anteriore alla legge ponte incontrano sempre un limite nella
disciplina urbanistica sopravvenuta – sia questa dettata da norme di
legge, sia da piani o regolamenti – e che pertanto il rilascio delle
licenze nel loro ambito deve essere subordinato al rispetto delle
previsioni dei piani regolatori adottati, in quanto l’adozione dei
piani regolatori comporta l’applicazione obbligatoria delle misure di
salvaguardia (che sono invece facoltative per i programmi di
fabbricazione).
5) Per puntualizzare il regime delle lottizzazioni a
seguito del recente parere del Consiglio di Stato, e ad integrazione
dei chiarimenti forniti con la circolare 28-10-1967, n.3210, si
precisa che:
– le lottizzazioni anteriori alla data del 2 dicembre
1966 che non abbiano i requisiti formali e indicati al punto 1)
lettera A sono decadute e non possono, pertanto, essere attuate;
– le
lottizzazioni poste in essere tra il 2 dicembre 1966 e il 1 settembre
1967 che non abbiano i requisiti formali indicati al punto 1) lettera
B, sono decadute e non possono, pertanto, essere integrate con la
convenzione riguardante gli oneri di urbanizzazione e, tanto meno,
essere attuate;
– le lottizzazioni aventi, alle date suindicate, i
richiesti requisiti formali, sono se anteriori al 2 dicembre 1966,
o sospese, fino alla stipula della convenzione per gli oneri di
urbanizzazione, se poste in essere tra quella data e l’entrata in
vigore della legge ponte: ma il rilascio delle relative licenze è
subordinato all’osservanza delle limitazioni edificatorie di cui
all’art.27 legge n.765, se ricadono nel territorio di comuni
sprovvisti di piano regolatore generale o di programma di
fabbricazione e, nel caso che il piano regolatore sia stato adottato
anche al rispetto delle previsioni, prescrizioni e norme di
quest’ultimo attraverso l’applicazione che, come è noto, è
obbligatoria delle misure di salvaguardia (per i programmi di
fabbricazione, ovviamente, l’applicazione di tali misure è rimessa al
potere discrezionale del comune);
– intervenuta l’approvazione dello
strumento urbanistico – piano regolatore o programma di fabbricazione
– le lottizzazioni anteriori alla legge ponte debbono, in ogni caso,
essere uniformate alla regolamentazione stabilita da detti
strumenti.

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