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CIRCOLARE 16 dicembre 1999

CIRCOLARE 16 dicembre 1999 n. 349/STC - D.P.R. n. 246 del 21.4.93, art. 8 comma 6 – Concessione ai laboratori per lo svolgimento delle prove geotecniche sui terreni e sulle rocce ed il rilascio dei relativi certificati ufficiali.

MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI

CIRCOLARE 16 dicembre 1999 n. 349/STC

D.P.R. n. 246 del 21.4.93, art. 8 comma 6 – Concessione ai
laboratori per lo svolgimento delle prove geotecniche sui terreni e
sulle rocce ed il rilascio dei relativi certificati ufficiali.

Il
D.P.R. n.246 del 21.04.93 di attuazione della Direttiva 89/106 CEE sui
prodotti da costruzione, al comma 6 dell’art.8 che tratta degli
organismi di certificazione, ispezione e prova e del loro
accreditamento, nel precisare che “Restano ferme le competenze
del Ministero dei lavori pubblici e del Consiglio Superiore dei lavori
pubblici per l’applicazione dell’art.20 della legge 5 novembre 1971
n.1086”, ha prescritto che “L’autorizzazione prevista da
detto articolo riguarderà altresì le prove geotecniche sui terreni e
sulle rocce”.
Per il settore delle prove geotecniche l’attività
di esecuzione di prove in sito e/o in laboratorio è stata finora
svolta al di fuori di qualsiasi controllo, da parte di questo
Ministero o di altri organismi dello Stato, che potesse garantire una
sufficiente affidabilità ai risultati forniti.
Il progresso delle
conoscenze maturate sia in ambito scientifico nazionale ed
internazionale che durante l’esecuzione di importanti opere di
ingegneria, ha sempre più evidenziato l’importanza che riveste la
corretta esecuzione delle prove geotecniche al fine di garantire la
necessaria affidabilità alla caratterizzazione del comportamento
meccanico dei terreni, sia per la sicurezza delle opere che per le
relative valutazioni di carattere economico. Tali esigenze, atteso
anche il moltiplicarsi di strutture operanti in questo settore, alcune
delle quali prive di qualsiasi sistema di controllo di qualità, hanno
reso sempre più necessaria l’introduzione di una regolamentazione
tecnico-amministrativa anche per i laboratori geotecnica.
Nell’ambito
del nuovo quadro normativo si rende pertanto necessaria la definizione
di una apposita circolare che indichi i requisiti richiesti nonché le
modalità istruttorie finalizzate al rilascio della concessione ai
laboratori che svolgono prove geotecniche sui terreni e sulle
rocce.
Per quanto attiene i contenuti della suddetta Circolare, il cui
testo è qui allegato, si precisa che la concessione è stata articolata
in tre settori: quello delle prove di laboratorio sui terreni, quello
delle prove di laboratorio sulle rocce ed infine quello delle prove
geotecniche in sito. L’istanza di concessione potrà riferirsi ad uno o
più settori di prove.
Sono state elencate, per ciascun settore le
prove che ogni laboratorio deve essere in grado di eseguire. In
particolare per quel che riguarda le terre, sono state inserite le
prove di riconoscimento e determinazione delle proprietà indice per la
classificazione delle stesse, le principali prove di caratterizzazione
del comportamento meccanico dei terreni, le prove di permeabilità,
nonché le prove di compattazione. Non sono state contemplate le prove
di carattere dinamico sui terreni.
Per le rocce sono state inserite le
principali prove di riconoscimento e classificazione, nonché le più
comuni prove di tipo meccanico.
Per quanto riguarda le prove in sito,
trattandosi di un settore articolato e complesso, sono state previste
soltanto alcune delle prove geotecniche in sito più diffuse e per le
quali esiste un consolidato bagaglio di conoscenze tecniche.
I
requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti per il rilascio delle
concessioni, sono stati specificati in dettaglio, precisando anche i
casi di incompatibilità con l’attività del soggetto gestore del
laboratorio.
In particolare, per i casi in cui nel capitale sociale o
fra gli amministratori vi siano soggetti in qualche modo coinvolti
nell’industria delle costruzioni, è stata introdotta la figura del
“garante”, il quale certifica, attraverso la sua azione di
controllo, la correttezza dell’operato del laboratorio, contribuendo
ad assicurare il rispetto delle condizioni di imparzialità,
indipendenza ed integrità del laboratorio stesso. Il garante, di
provata esperienza e riconosciuta autorevolezza, viene proposto dal
laboratorio ed è soggetto al gradimento dell’Amministrazione.
Sono
stati definiti i requisiti richiesti al direttore del laboratorio ed
al personale, nonché le caratteristiche di idoneità dei locali.
Sono
state, infine, specificate in dettaglio le procedure
tecnico-amministrative da seguire nell’attività di prova e
certificazione.
Alla circolare sulle prove geotecniche è allegato
infine un elenco delle norme di riferimento. In particolare per quanto
attiene le prove geotecniche sui terreni, sono state richiamate le
Raccomandazioni sulle prove geotecniche di laboratorio, recentemente
(1994) messe a punto dall’A.G.I. (Associazione Geotecnica Italiana),
una serie di norme C.N.R./UNI che sono tuttora ritenute valide, nonché
le raccomandazioni dell’A.G.I. per lo svolgimento delle prove in sito
che, seppur datate 1977, rappresentano a tutt’oggi un valido
riferimento.
Per tutto ciò che riguarda le prove sulle rocce, nella
circolare si è scelto di fare riferimento alle raccomandazioni messe a
punto dalla I.S.R.M. (International Society of Rock Mechanics), alcune
delle quali sono state recentemente pubblicate in traduzione italiana
sulla Rivista Italiana di Geotecnica.
Infine, per tutte le altre
prove, per le quali non esistono documenti di normalizzazione
italiani, si è ritenuto di consigliare come riferimento le norme
British Standard e A.S.T.M. che provengono da paesi in cui l’attività
relativa al settore geotecnico, e quindi la normativa relativa, sono
certamente ben aggiornate.

ALLEGATO

CIRCOLARE 16
dicembre 1999 n. 349/STC
D.P.R. n. 246 del 21.4.93, art. 8 comma 6
– Concessione ai laboratori per lo svolgimento delle prove
geotecniche sui terreni e sulle rocce ed il rilascio dei relativi
certificati ufficiali.

PARTE I

1) PREMESSE
Ai sensi dell’art. 8
comma 6 del D.P.R. n. 246 del 21.4.93, il Ministro dei lavori pubblici
ha la facoltà di rilasciare, con apposito decreto, concessioni ad
emettere certificazioni ufficiali relative all’esecuzione di prove
geotecniche sui terreni e sulle rocce per la determinazione delle
caratteristiche geotecniche del sottosuolo, secondo quanto previsto ai
punti A.2 e B.2 del D.M. 11/3/88 relativo alle “Norme tecniche
riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilità dei
pendii naturali e delle scarpate, i criteri generali e le prescrizioni
per la progettazione, l’esecuzione ed il collaudo delle opere di
sostegno delle terre e delle opere di fondazione”.
Si rende
necessaria in tal senso la definizione di una regolamentazione
tecnico-amministrativa per assicurare un adeguato livello qualitativo
alle prove geotecniche e per conferire loro carattere di
certificazione ufficiale.
Scopo della presente circolare è pertanto la
definizione dei requisiti richiesti ai laboratori geotecnici al fine
di garantire condizioni di qualità, affidabilità ed indipendenza; ciò
anche tenendo conto degli orientamenti europei in materia.

2) CAMPO
DI APPLICAZIONE DELLA CIRCOLARE
Con riferimento al combinato disposto
dal comma 6 dell’ art. 8 del D.P.R. n.246/93 e dal punto c)
dell’art.1 della legge 2.02.74 n. 64 e relative Norme tecniche, le
concessioni disciplinate dalla presente Circolare riguardano i
seguenti settori di prova e certificazione:
a) prove di laboratorio
sui terreni;
b) prove di laboratorio sulle rocce;
c) prove in sito.
La
richiesta di concessione potrà riguardare uno o più settori fra quelli
sopra indicati.
Le prove specifiche di ciascun settore sono elencate
nella parte II della presente circolare.
I laboratori autorizzati per
lo svolgimento e la certificazione delle prove geotecniche devono
essere in grado di effettuare, elaborare e certificare tutte le prove
geotecniche elencate nella parte II per i settori prescelti, ed essere
dotati delle relative apparecchiature ed i macchinari indicati nella
stessa parte II. Nell’istanza i laboratori possono chiedere
l’estensione della concessione anche ad altre prove geotecniche non
comprese negli elenchi.

3) SOGGETTO GESTORE
3.1) Il soggetto
gestore del laboratorio può essere una ditta individuale, una società
o un ente pubblico;
3.2) sono esclusi dalla concessione i titolari di
ditte individuali e le società i cui soci, i rappresentanti legali od
altre figure equivalenti, siano direttamente interessati in attività
di esecuzione di opere di ingegneria civile, nonché in attività di
produzione, rappresentanza, commercializzazione, messa in opera di
prodotti o materiali destinati alle opere di ingegneria civile, che
necessitano di certificazioni ufficiali ai sensi della presente
circolare;
3.3) nell’ambito delle società è ammessa la presenza, nel
capitale sociale, di soggetti operanti nelle attività di cui al punto
3.2), nei limiti di una quota complessiva inferiore ad un terzo,
purché il possesso di tale quota non determini da sola od a seguito di
accordi con terzi, anche soci, il controllo di fatto della Società ai
sensi dell’art. 2359 del Codice Civile; di tale presenza nel capitale
sociale deve essere data comunicazione all’Amministrazione mediante
dichiarazione del legale rappresentante. Nel caso di cui sopra a cura
del laboratorio deve essere individuato un “Garante”. Il Garante, le
cui funzioni sono definite al successivo punto F della parte II,
assicura il rispetto delle condizioni di imparzialità, indipendenza e
integrità del laboratorio. Inoltre, nel caso suddetto, il laboratorio
non può effettuare prove riguardanti materiali di interesse dei
soggetti operanti nelle attività di cui al punto 3.2.

4) REQUISITI
RICHIESTI ALL’ATTO DELL’ISTANZA
4.1) Le istanze di concessione debbono
riferirsi a strutture operanti nel campo delle prove geotecniche da
almeno due anni, costituendo elemento qualificante anche eventual…

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