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Circolare 20/03/2000

Circolare 20/03/2000 n. 50 - Registro Successioni e donazioni Imposta comunale sugli immobili Imposte di registro, sulle successioni e donazioni ed Imposta Comunale sugli Immobili - Criteri di valutazione dei fabbricati rurali.

Circolare 20/03/2000 n. 50

Registro Successioni e donazioni Imposta
comunale sugli immobili Imposte di registro, sulle successioni e
donazioni ed Imposta Comunale sugli Immobili – Criteri di valutazione
dei fabbricati rurali.

Alle Direzioni Regionali delle Entrate
Agli
Uffici delle Entrate
Agli Uffici del Registro
Agli Uffici I.V.A.
e,
per conoscenza Al Dipartimento del Territorio
ROMA
Alle Direzioni
Centrali del Dipartimento
delle Entrate
Segretariato Generale
SEDE

Al Servizio Consultivo ed Ispettivo
Tributario
ROMA
Al Comando
Generale del Corpo della
Guardia di Finanza
ROMA
Al Ministero delle
Politiche Agricole
e Forestali
ROMA
Alla Presidenza del Consiglio
dei Ministri
Dipartimento Affari Regionali
ROMA
Alla Confederazione
Generale
dell’Agricoltura Italiana
ROMA
Alla Confederazione
Italiana Agricoltori
ROMA
Alla Confederazione Nazionale Coltivatori

Diretti
ROMA
All’ASSONIME
ROMA
Al Consiglio Nazionale dei Dottori

Commercialisti
ROMA
Al Consiglio Nazionale Forense
ROMA
Al
Consiglio Nazionale del Notariato
ROMA
Al Consiglio Nazionale dei
Ragionieri
e Periti Commerciali
ROMA

——————————–
Con istanze del 15 febbraio 1999,
la Confederazione Generale
dell’Agricoltura Italiana, la
Confederazione Italiana Agricoltori e
la Confederazione Nazionale
Coltivatori Diretti hanno sottoposto alla
scrivente il quesito in
oggetto, concernente i criteri di determinazione
del valore di fondi
rustici con annesse costruzioni rurali, ai fini delle
imposte di
registro e sulle successioni e donazioni nonche’ dell’I.C.I..
A tale
riguardo, occorre precisare che l’art. 9 del decreto legge 30
dicembre
1993, n.557, convertito con modificazioni nella legge 26 febbraio

1994, n. 133, ha previsto l’istituzione del catasto dei fabbricati,
al fine
di realizzare un inventario completo ed uniforme del
patrimonio edilizio,
con il censimento di tutti i fabbricati o
porzioni di fabbricati rurali
e la loro iscrizione, mantenendo tale
qualificazione, nel catasto edilizio urbano.
L’articolo 9, comma 3,
della citata legge, come sostituito dall’art. 2
del D.P.R. 23 marzo
1998 n. 139, ha stabilito i criteri per il riconoscimento
della
ruralita’ degli immobili agli effetti fiscali.
Cio’ premesso, tenuto
conto dei peculiari aspetti tecnici della
questione nonche’ delle
richiamate novita’ normative in materia di accatastamento
dei
fabbricati rurali, si e’ ritenuto opportuno acquisire il preventivo
parere
del Dipartimento del Territorio sui criteri adottati per
l’attribuzione delle
rendite dei terreni agricoli cui il fabbricato
e’ asservito e dei fabbricati stessi.
Quest’ultimo, con nota del 18
giugno 1999 prot. n. C2/31047, ha
evidenziato che la recente normativa
ha rivisitato i criteri per l’accatastamento
dei fabbricati e per il
riconoscimento della ruralita’ ai fini fiscali, senza pero’
mutare la
natura del reddito dominicale dei terreni, che e’ comprensivo
della
redditivita’ facente capo alle costruzioni rurali asservite.

Pertanto, in relazione ai trasferimenti di diritti reali sui
terreni,
il sistema automatico di valutazione previsto dall’art. 52
Testo unico delle
disposizioni concernenti l’imposta di registro
approvato con il D.P.R. 26
aprile 1986, n. 131, applicato al reddito
dominicale, esprime un valore
comprensivo anche dei fabbricati
sovrastanti, sempreche’ tali costruzioni
siano strumentalmente
funzionali alle necessita’ del fondo e siano
trasferite unitamente al
fondo stesso, conservando tutti i requisiti
di costruzioni rurali
previsti all’art. 2 del D.P.R. n. 139 del 1998.
La rendita attribuita
ai fabbricati in argomento assume quindi
un’autonoma rilevanza fiscale
unicamente nel caso in cui vengono a mancare
i requisiti per il
riconoscimento della ruralita’ di cui all’art. 2 del
gia’ citato
D.P.R. 139 del 1998.
Tutto cio’ considerato, si precisa che
l’indirizzo a suo tempo
espresso in tema di valutazione dei fabbricati
rurali, con risoluzione
ministeriale n.301308 del 18 novembre 1987
dell’ex Direzione Generale delle
Tasse e delle Imposte Indirette sugli
Affari, condiviso dall’ex Direzione
Generale del Catasto con nota n.
3/3792 del 31 dicembre 1987, puo’ essere
confermato anche alla luce
della normativa vigente.
Pertanto, si torna a ribadire che il reddito
attribuito al fabbricato
rurale deve intendersi come un elemento
indicativo della potenzialita’
reddituale autonoma dell’edificio e che
il reddito dominicale dei terreni,
al fine della determinazione del
valore che preclude l’attivita’ di
accertamento dell’Ufficio secondo
il disposto del citato articolo 52 del
D.P.R. n. 131 del 1986, e’
comprensivo anche della redditivita’ delle
costruzioni rurali
asservite.
Si precisa che i chiarimenti forniti con la presente
circolare si
riferiscono, oltre che alle imposte di registro e sulle
successioni e
donazioni, anche all’imposta comunale sugli immobili
dovuta sulle costruzioni
iscritte al catasto dei fabbricati, ma
strumentali all’esercizio
dell’attivita’ agricola, ancorche’ destinate
ad edilizia abitativa da parte
del soggetto che conduce il terreno cui
le costruzioni medesime sono
asservite.
Le Direzioni Regionali
vigileranno sulla corretta applicazione delle
presenti istruzioni.

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