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Circolare 21/11/2000

Circolare 21/11/2000 n. 180 - Ministero dei lavori pubblici - Legge 7 novembre 2000 n. 327 - Valutazione dei costi del lavoro e della sicurezza nelle gare di appalto.

Circolare 21/11/2000 n. 180

Ministero dei lavori pubblici – Legge 7
novembre 2000 n. 327 – Valutazione dei costi del lavoro e della
sicurezza nelle gare di appalto.

(Gazzetta ufficiale 13/11/2000 n.
265)

Roma, 21 novembre 2000
CIRCOLARE N. 180/2000

La “legge
Salvi” sugli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi è stata
pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale con il numero 327. La legge si
propone di fissare alcuni paletti che impediscano la presentazione di
offerte al ribasso sulle voci relative al costo del lavoro e della
sicurezza. In particolare, nella predisposizione dei bandi di gara,
“gli enti aggiudicatori sono tenuti a valutare che il valore economico
sia adeguato e sufficiente rispetto al costo del lavoro”. Il parametro
di riferimento è costituito, in questo caso, da apposite tabelle che
saranno elaborate entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge
(28 novembre) dal ministero del Lavoro, con riferimento ai contratti
nazionali di categoria. Qualora non sia applicabile alcun contratto
nazionale all’applicazione richiesta, il ministero del Lavoro farà
riferimento al contratto “del settore merceologico più vicino a quello
preso in considerazione”.

La norma introduce quindi alcune novità
rispetto agli appalti pubblici. Vediamo quali.

Lavori pubblici

Il
rispetto delle norme sulla sicurezza in cantiere entra a far parte dei
requisiti che le imprese devono dimostrare nella fase di
qualificazione delle gare. Con questa disposizione, contenuta al
quinto comma dell’articolo unico della legge, viene integrato, in
sostanza, l’elenco dei requisiti previsti dall’articolo 8 della legge
109/94 e dal regolamento attuativo, Dpr 34/2000. L’impresa potrà far
fronte all’obbligo di informazione sul rispetto delle norme,
direttamente in sede di gara, mediante autocertificazione.

Appalti
di servizi e di fornitura

La legge della fase della valutazione
dell’anomalia, con due disposizioni applicabili agli appalti di
servizi e di fornitura, però, agli appalti di lavori. La prima,
contenuta al terzo comma dell’articolo unico, invita gli enti
appaltanti a “considerare i costi relativi alla sicurezza, che devono
essere specificamente indicati e risultare congrui rispetto all’entità
e alle caratteristiche dei servizi o delle forniture”. Questa
deposizione non si applica agli appalti di lavori, già coperti dalla
legge Merloni e dalle interpretazioni dell’Autorità di vigilanza che
ha ricordato in più occasioni come gli oneri per la sicurezza vadano
scorporati e non siano assoggettabili a ribasso.

La norma di legge
appena approvata non è così rigida e si limita a raccomandare una
verifica di congruità.

Anche la seconda disposizione sulla verifica
delle anomalìe, contenuta al quarto comma, ha un’applicazione
limitata, in questo caso ai soli appalti di servizi. Un chiarimento in
questo senso è venuto dal relatore del provvedimento in commissione
Lavoro, Roberto Guerzoni, il quale afferma nella sua relazione
all’Aula: “La commissione Lavoro ha ritenuto, di lasciare invariato il
testo del comma, poiché la normativa sugli appalti di lavori pubblici
dettata dalla legge Merloni e dai relativi regolamenti attuativi già
disciplina analiticamente l’anomalìa delle offerte”.

Nella verifica
dell’anomalìa delle offerte relative ad appalti di lavori, non si
potrà quindi escludere un’impresa invocando i primi tre commi
dell’articolo unico.

A disposizione per ogni ulteriore
approfondimento, porgiamo distinti saluti

Con i migliori saluti.

Il
Direttore Generale
Arch. Venanzio Gizzi

LEGGE 7 novembre 2000,
n. 327

Valutazione dei costi del lavoro e della sicurezza nelle gare
di appalto

GU 13 novembre 2000, n. 265

Art. 1.

Valutazione dei
costi del lavoro e della sicurezza nelle gare di appalto

1. Nella
predisposizione delle gare di appalto e nella valutazione, nei casi
previsti dalla normativa vigente, dell’anomalia delle offerte nelle
procedure di affidamento di appalti di lavori pubblici, di servizio e
di forniture, gli enti aggiudicatori sono tenuti a valutare che il
valore economico sia adeguato e sufficiente rispetto al costo del
lavoro come determinato periodicamente, in apposite tabelle, dal
Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sulla base dei valori
economici previsti dalla contrattazione collettiva stipulata dai
sindacati comparativamente più rappresentativi, delle norme in materia
previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori merceologici e
delle differenti aree territoriali. In fase di prima applicazione le
predette tabelle sono definite entro sei mesi dalla data di entrata in
vigore della presente legge e, successivamente, aggiornate in caso di
variazione delle componenti del costo del lavoro.

2. In mancanza di
contratto collettivo applicabile, il costo del lavoro è determinato in
relazione al contratto collettivo del settore merceologico più vicino
a quello preso in considerazione.

3. Nella valutazione dell’anomalia
delle offerte, quando si tratti di settori non disciplinati dalla
legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni, e dal
decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, e successive
modificazioni, gli enti aggiudicatori sono tenuti altresì a
considerare i costi relativi alla sicurezza, che devono essere
specificamente indicati e risultare congrui rispetto all’entità e alle
caratteristiche dei servizi o delle forniture.

4. Sono considerate
anormalmente basse ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 25
del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, le offerte che si
discostino in modo evidente dai parametri di cui ai commi 1, 2 e 3.

5. Nell’ambito dei requisiti per la qualificazione di cui
all’articolo 8 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive
modificazioni, devono essere considerate anche le informazioni fornite
dallo stesso soggetto interessato relativamente all’avvenuto
adempimento, all’interno della propria azienda, degli obblighi di
sicurezza previsti dalla vigente normativa.

La presente legge,
munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale
degli atti normativi della Repubblica italiana, E’ fatto obbligo a
chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello
Stato.

Data a Roma, addì 7 novembre 2000

CIAMPI

Amato,
Presidente del Consiglio dei Ministri

Salvi, Ministro del lavoro e
della previdenza sociale

Visto, il Guardasigilli: Fassino

NOTE

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato è stato
redatto dell’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla
promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente
della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con DPR 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di
facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali e’
operato il rinvio. Restano invariati il valore e l’efficacia degli
atti legislativi qui trascritti.

Note all’art. 1:

Comma 3.


La legge 11 febbraio 1994, n. 109, reca: “Legge quadro in materia di
lavori pubblici”.

– Il decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494,
reca:

“Attuazione della direttiva 92/57/CEE concernente le
prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri
temporanei o mobili”.

Comma 4.

– II testo dell’art. 25 del decreto
legislativo 17 marzo 1995, n. 157 (Attuazione della direttiva
92/50/CEE in materia di appalti pubblici di servizi), e’ il seguente:

“Art. 25 (Offerte anormalmente basse). – 1. Qualora talune offerte
presentino carattere anormalmente basso rispetto alla prestazione,
l’amministrazione aggiudicatrice, prima di escluderle, chiede per
iscritto le precisazioni in merito agli elementi costitutivi
dell’offerta ritenuti pertinenti e li verifica tenendo conto di tutte
le spiegazioni ricevute.

2. L’amministrazione aggiudicatrice tiene
conto, in particolare, delle giustificazioni riguardanti l’economia
del metodo di prestazione del servizio o le soluzioni tecniche
adottate o le condizioni eccezionalmente favorevoli di cui dispone il
concorrente per prestare il servizio, oppure l’originalita’ del
servizio stesso, con l’esclusione, peraltro, di giustificazioni
concernenti elementi i cui valori minimi sono stabiliti da
disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, ovvero i cui
valori risultano da atti ufficiali.

3. Sono assoggettate alla
verifica di cui ai commi 1 e 2 tutte le offerte che presentano una
percentuale di ribasso che superi di un quinto la media aritmetica dei
ribassi delle offerte ammesse, calcolata senza tener conto delle
offerte in aumento.

4. Nella verifica delle offerte
l’amministrazione aggiudicatrice tiene conto anche degli oneri
eventualmente connessi, per l’aggiudicatario, all’applicazione
dell’art.

23, comma 3”.

Comma 5.

– Il testo dell’art. 8 della
legge 11 febbraio 1994, n. 109 (per l’argomento vedi nota all’art. 1,
comma 3), e’ il seguente:

“Art. 8 (Qualificazione). – 1. Al fine di
assicurare il conseguimento degli obiettivi di cui all’art. 1, comma
1, i soggetti esecutori a qualsiasi titolo di lavori pubblici devono
essere qualificati ed improntare la loro attività ai principi della
qualità, della professionalità e della correttezza. Allo stesso fine i
prodotti, i processi, i servizi e i sistemi di qualità aziendali
impiegati dai medesimi soggetti sono sottoposti a certificazione, ai
sensi della normativa vigente.

2. Con apposito regolamento, da
emanare ai sensi dell’art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n.
400, su proposta del Ministro dei lavori pubblici, di concerto con il
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato e con il
Ministro per i beni culturali e ambientali, sentito il Ministro del
lavoro e della previdenza sociale, previo parere delle competenti
commissioni parlamentari, e’ istituito, tenendo conto della no…

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