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Circolare 23/05/2001

Circolare 23/05/2001 n. 5 - Ministero delle finanze - Legge 23 dicembre 2000, n. 388 art. 43, comma 5. Nuovi adempimenti degli Uffici provinciali dell'Agenzia del Territorio in materia di alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Circolare 23/05/2001 n. 5

Ministero delle finanze – Legge 23 dicembre
2000, n. 388 art. 43, comma 5. Nuovi adempimenti degli Uffici
provinciali dell’Agenzia del Territorio in materia di alienazione
degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

L’art. 43, comma 5,
della legge 23 dicembre 2000, n. 388 ha integrato le modalita’ di
determinazione dei prezzi di cessione degli alloggi di edilizia
residenziale pubblica, gia’ disciplinate dall’art. 1 della legge 24
dicembre 1993, n. 560, commi 10, 10 bis e 11, prevedendo la
possibilita’ per l’acquirente di richiedere agli Uffici provinciali
dell’Agenzia del Territorio la rettifica in diminuzione della rendita
catastale, nei casi di palese incoerenza della stessa.

Piu’
precisamente la norma prevede che le istanze, da produrre in carta
semplice dai soggetti legittimati (assegnatari), debbano adeguatamente
comprovare la difformita’ della rendita catastale dell’alloggio
oggetto di cessione, mediante la puntuale individuazione di abitazioni
analoghe iscritte in catasto con rendite inferiori.

A tal fine
potranno essere assunte, a riferimento comparativo, solo abitazioni
ubicate nello stesso stabile dell’alloggio da alienare o in altro sito
nelle adiacenze, avente la stessa tipologia edilizia ed analoghe
caratteristiche costruttive, e comunque ricadente nello stesso
complesso di edilizia residenziale pubblica.

La presenza dei
predetti requisiti mira con evidenza a garantire l’omogeneita’ dei
caratteri posizionali, urbanistici, storico-ambientali,
socio-economici, nonche’ delle dotazioni dei servizi ed infrastrutture
urbane dell’immobile oggetto di stima e quelli assunti a riferimento.

I procedimenti amministrativi attivati ai sensi e per gli effetti
della normativa in oggetto, dovranno essere svolti nel rispetto degli
adempimenti previsti, al riguardo, dalla legge 7 agosto 1990, n. 241 e
dal successivo regolamento di attuazione D.M. 19 ottobre 1994, n. 678,
recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo,
relativamente ai procedimenti di competenza degli organi
dell’Amministrazione delle finanze.

In particolare, il responsabile
del procedimento di cui all’art. 4 e seguenti della legge stessa –
individuato nella persona del responsabile dell’ufficio o di altro
funzionario da questi delegato – e’ tenuto a dare sollecita notizia
dell’avvio del procedimento medesimo all’Ente proprietario del bene,
quale soggetto nei cui confronti il provvedimento e’ destinato a
produrre effetti diretti; a coloro che per legge debbono intervenire
nel procedimento; ai soggetti individuati o facilmente individuabili
diversi dai diretti destinatari del provvedimento, nonche’ ai soggetti
cui possa derivare un pregiudizio, pena la illegittimita’ dell’atto
finale.

Il responsabile del procedimento sulla base delle
indicazioni fornite dal richiedente, delle eventuali memorie
presentate, nonche’ degli elementi di natura tecnico-estimale
accertati direttamente dall’Ufficio per alloggi di caratteristiche
analoghe a quello da stimare, effettua un’analisi comparativa per
valutare se, nel rispetto della normativa catastale vigente e delle
istruzioni emanate in materia di classamento e di calcolo della
consistenza delle unita’ immobiliari urbane, ricorrano o meno i
presupposti per apportare negli atti catastali la variazione della
rendita.

Il provvedimento comunque adottato e supportato da idonea
motivazione, sia esso di accoglimento che di rigetto, verrà comunicato
ai soggetti interessati entro il termine stabilito dalla norma
(novanta giorni dalla data di ricezione della richiesta).

Nei casi
di variazione in diminuzione della rendita catastale, l’Ufficio
effettua altresi’ la notifica all’Ente intestatario dei beni, ai sensi
dell’art. 74, comma 1 della legge 21 novembre 2000, n. 342. In questa
ipotesi la motivazione viene sinteticamente riportata negli atti
catastali annotando che trattasi di “variazione ex art. 43, comma 5
della legge 23 dicembre 2000, n. 388”.

Le Direzioni Compartimentali
sono pregate di verificare la puntuale applicazione della presente
circolare da parte dei dipendenti uffici.

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