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Circolare 25/06/1981

Circolare 25/06/1981 n. 18 - Ministero dei lavori pubblici - Edilizia residenziale fruente di contributi statali. Ripartizione competenze in materia di vigilanza sulle cooperative.

Circolare 25/06/1981 n. 18

Ministero dei lavori pubblici – Edilizia
residenziale fruente di contributi statali. Ripartizione competenze in
materia di vigilanza sulle cooperative.

In materia di vigilanza
sulle cooperative edilizie comunque fruenti di contributi pubblici è
di recente sorta difformità di interpretazione sulle varie
disposizioni di legge in vigore, tra questa Amministrazione statale ed
alcune Amministrazioni regionali ed in concreto se per i sodalizi che
avevano avuti concessi contributi statali con provvedimenti
ministeriali anteriormente al 31-12-1977 dovesse trovare applicazione
l’art.4 lettera e) della legge 5-8-1978, n.457, che demanda alle
Regioni i poteri di vigilanza sulle cooperative edilizie o l’art.125
del decreto Presidente della Repubblica 24-7-1977, n.616, che prevede
il permanere della competenza in materia di edilizia abitativa per la
definizione dei procedimenti amministrativi che abbiano comportato
impegno di spesa anteriormente all’1-1-1978.
L’Ufficio Studi e
Legislazione di questo Ministero, cui la questione era stata segnalata
dal Segretariato Generale del Comitato per l’edilizia residenziale, ha
provveduto ad interessare il Comitato tecnico costituito presso la
Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’interpretazione delle
norme del decreto Presidente della Repubblica n.616 del 1977, circa la
portata da attribuire al ripetuto art.4 lettera e) della legge n.457
del 1978 in relazione al disposto del già menzionato art.125 del
decreto Presidente della Repubblica n.616 del 1977.
Per chiarezza di
esposizione si fa presente che il menzionato Segretariato nel
sottoporre il quesito all’Ufficio Legislativo aveva avanzata altresì
la tesi che nell’ambito dell’edilizia agevolata (quella introdotta
D.L.1022/65 convertito in L.1179/65, nonché l’art.72 della L.865/65)
era dubbia la competenza da parte del Ministero dei lavori pubblici ad
esercitare l’azione di vigilanza, anche prima dell’entrata in vigore
del decreto Presidente della Repubblica n.616, poiché, a norma
dell’art.13 della ripetuta legge n.1179, alle opere non si applicano
le norme vigenti per i lavori di conto dello Stato ed
all’Amministrazione competeva soltanto l’emanazione del decreto di
concessione del contributo sulla base della delibera di mutuo adottata
dall’Istituto di credito.
Ciò premesso, si rende noto che il predetto
Comitato, con parere reso nella seduta del 18 marzo 1981, ha ritenuto
che le due norme in esame hanno diverse finalità e contenuto e che
quindi il problema non può essere risolto con la meccanica
applicazione del principio della successione delle leggi nel tempo. In
particolare l’art.125 del citato decreto Presidente della Repubblica
n.515 è da configurarsi come norma transitoria volta a consolidare,
per motivi di funzionalità, le competenze in materia, tra l’altro, di
enti e cooperative edilizie in capo al soggetto che ha assunto il
relativo impegno di spesa per la concessione di contributi ai sensi
del Regio decreto 28-4-1938, n.1165 e della legge 2-7-1949, n.408, e
successive modifiche ed integrazioni, con la conseguenza che tutte le
attività amministrative, comprese quelle di controllo e di vigilanza,
rimangono affidate agli organi statali fino ad esaurimento del
procedimento amministrativo a tale impegno connesso.
In merito,
invece, all’art.4 lettera e) della legge 5-8-1978, n.457, va rilevato
che lo stesso si limita a prevedere la vigilanza regionale sulle
cooperative fruenti di contributo pubblico e, pertanto, ha efficacia
ricognitiva per le ipotesi in cui, in base alla legislazione vigente,
tali poteri erano già di spettanza regionale, ma ha efficacia
innovativa per quanto riguarda quelle ipotesi in cui, come per le
cooperative a mutuo agevolato, la legislazione precedente non
prevedeva alcuna forma di vigilanza, che il legislatore ha ritenuto
opportuno introdurre proprio con detta norma.
Resta ovviamente
impregiudicata la generale competenza attribuita al Ministero del
Lavoro e della Previdenza Sociale in base alla vigente normativa in
materia di cooperazione.

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