Circolare 27/02/1996 | Geometra.info

Circolare 27/02/1996

Circolare 27/02/1996 n. 49/T - Ministero delle finanze - Art. 1, commi 5 e 8, del D.M. 19-4-1994, n. 701.

Circolare 27/02/1996 n. 49/T

Ministero delle finanze
Art. 1, commi
5 e 8, del D.M. 19-4-1994, n. 701.

Con circolare di questa Direzione
Centrale, n° 194/T del 13.07.95, sono stati impartiti indirizzi
interpretativi ed operativi per l’attuazione delle disposizioni
richiamate in oggetto.
Successivamente sono pervenuti alla scrivente
alcuni quesiti sulle modalità da seguire in specifici casi d’interesse
generale, non esplicitamente trattati con la suddetta circolare, e
soprattutto sono state rappresentate alcune fattispecie, per le quali
l’osservanza del prescritto obbligo di sottoscrizione degli atti di
aggiornamento, da parte dei titolari di diritti reali, si configura
fortemente problematica e talora impossibile.
Al riguardo appare
opportuno sottolineare preliminarmente come obiettivo centrale
dell’Amministrazione sia l’efficace ed efficiente aggiornamento degli
archivi catastali per le diverse finalità istituzionali, civili e
civilistiche, oltre che fiscali. da ciò discende l’opportunità di
trattare – seppure con l’osservanza di specifiche modalità e cautele –
anche fattispecie singolari, superando alcuni profili formalistici.
Quanto sopra vale soprattutto che i tipi mappali, attese le specifiche
valenze di natura fiscale, rispetto ai tipi di frazionamento.
Tanto
premesso, allo scopo di uniformare i comportamenti degli uffici, si
rappresentano di seguito ulteriori indirizzi, distintamente per le due
tipologie di atti di aggiornamento sopra richiamate.

1. TIPO MAPPALE

Poiché è preminente interesse dell’Amministrazione finanziaria
acquisire agli atti le dichiarazioni di accatastamento dei fabbricati,
il tipo mappale, anche se comportante stralcio di corte, di norma,
deve essere accettato e trattato dagli uffici, in base ai criteri
previsti della circolare n° 2 del 1984 della Direzione Generale del
Catasto e dei SS.TT.EE. e dalle successive modificazioni. Qualora la
sottoscrizione non risulti conforme alle disposizioni dettate dal
decreto ministeriale in oggetto dalla circolare 194/T del 1995 emanata
da questa Direzione Centrale, verranno osservate le modalità operative
descritte nel successivo paragrafo n° 3.
Si precisa che
l’equiparazione delle modalità di presentazione e trattazione dei tipi
mappali a quelle previsti per i tipi di frazionamento – stabilita
dall’ art. 1, comma 5, del decreto in esame – è di natura tecnica.
Pertanto non è dovuta la corresponsione dei tributi di cui al “codice
16″, ancorché il tipo mappale preveda stralcio di corte da una o più
particelle.

2. TIPO DI FRAZIONAMENTO

Come è noto, per gli atti in
esame sono preminenti i profili civilistici e della corretta
pubblicità immobiliare: di contro sono praticamente irrilevanti quella
di natura fiscale. Per questi motivi i casi di non conformità saranno
oggetto di particolare attenzioni, che potranno comportare anche la
sospensione della trattazione e dell’inserimento in atti dei tipi
medesimi. Nondimeno – anche per questa seconda tipologia di atti –
esistono fattispecie di non conformità al decreto in oggetto, per le
quali la trattazione si configura al decreto in oggetto, per le quali
la trattazione si configura ammissibile, sempreché siano osservate le
modalità cautelative descritte nel successivo paragrafo n° 3.
L’ampia
casistica è sostanzialmente riconducibile a tre fattispecie generali,
che per una maggiore chiarezza, vengono di seguito sinteticamente
richiamate.
A)- Tipi redatti in conformità alle disposizioni vigenti
(decreto ministeriale n° 701 del 1994 e della circolare n° 194/T del
1995).
E’ appena il caso di ricordare come in questa fattispecie
rientrino anche gli atti finalizzati a procedimenti amministrativi
iniziati d’ufficio(espropriazione per pubblica utilità, )ancorché no
sottoscritti dai titolari dei diritti reali.
B)- Tipi non redatti in
conformità alle disposizioni vigenti e non iscrivibili in atti.
Non
sono oggetto in trattazione i tipi di frazionamento interessanti beni
demaniali, la cui redazione non sia stata preventivata autorizzata
dall’Amministrazione che gestisce gli immobili. Parimenti non debbono
essere trattati i tipi per i quali la mancata sottoscrizione è
ascrivibile ad un contenzioso in atto tra i contitolari dei diritti
reali, (a meno di specifica richiesta della Autorità Giudiziaria).

C)- Tipi non redatti in conformità alle disposizioni vigenti, ma
ricevibili, ed iscrivibili in atti con l’osservanza delle modalità
indicate nel paragrafo n° 3.
In questa fattispecie rientra una ampia
casistica avente carattere residuale rispetto ai tipi indicati alle
precedenti lettere A) e B). Tra questi rilevano in particolare i casi
di mancata sottoscrizione del tipo ovvero mancata sottoscrizione del
tipo ovvero mancata autorizzazione al mandato da parte di eventuali
titolare di diritti reali; diversi dai conferenti l’incarico
professionale:
– per cause di forza maggiore (irreperibilità, morte
presunta di persone fisiche, inesistenza o soppressione di persone
giuridiche ):
– nei procedimenti promossi dai soggetti portatori di
interessi legittimi, tesi al riconoscimento ovvero all’acquisizione
della proprietà e dei diritti reali (usucapione ).Nei casi di specie
la trattazione dei tipi è condizionata anche alla indicazione nella
nota d’incarico al professionista, da parte del richiedente, della
motivazione di interesse legittimo all’attivazione della procedura di
aggiornamento catastale (vedasi modello allegato).
Si ritiene infine
opportuno sottolineare che non possono essere soggetto di sindacato da
parte dell’ufficio eventuali incoerenze tra soggetti intestati in
catasto ed i titolari di diritti reali sottoscrittori del tipo ovvero
dichiarati nella nota d’incarico, qualora dette incoerenze vengono
motivate nella nota medesima.

3. MODALITA’ DA OSSERVARE NELL’IPOTESI
CHE IL TIPO NON SIA CONFORME AL DECRETO MINISTERIALE N° 701 DEL 1994
ED ALLA CIRCOLARE N° 194/T DEL 1995.

Nell’ipotesi di mancata
conformità alle disposizione sopra richiamate, i tipi diversi da
quelli, indicati al paragrafo n° 2, lettera B), sono ricevibili ed
inseribili in atti con le modalità ed alle condizioni di seguito
precisate:
– la lettera d’incarico, sottoscritta per accettazione
anche dal professionista, deve obbligatoriamente contenere gli
elementi informativi riportati nel modello allegato. La stessa può
essere proficuamente utilizzata come delega alla rappresentanza della
parte interessata nei confronti dell’Amministrazione per lo specifico
procedimento amministrativo (ex art. 63 del D.P.R. n° 600 del 1973);

– la lettera d’incarico deve riportare le motivazioni della mancata
sottoscrizione del tipo ovvero della mancata autorizzazione al
mandato, nonché una dichiarazione di assunzione di responsabilità, da
parte dei conferenti, per ogni onere ed obbligo che eventualmente
dovesse interessare gli altri soggetti non sottoscrittori, per effetto
dell’aggiornamento richiesto;
– ai fini della pubblicità immobiliare,
la mancata conformità alle disposizione in oggetto verrà evidenziata
attraverso l’apposizione alle particelle, interessate dall’atto di
aggiornamento dell’annotazione: ” Atto di aggiornamento non conforme
all’art. 1, comma 8, del decreto ministeriale n° 701/1994 “.
L’annotazione, da trasportarsi negli eventuali stadi successivi degli
atti del catasto, sarà annullata al momento della prima volturazione
delle particelle medesime.
Si precisa infine che in presenza di
lettere d’incarico, conforme alle disposizione esposte o richiamate in
precedenza non risulta obbligatoria la contestuale sottoscrizione del
tipo di aggiornamento. In questo il caso il professionista avrà cura
di annotare nel mod. 51 – nello spazio riservato alla firma delle
parti – gli estremi della lettera stessa, che in originale sarà
conservata agli atti d’ufficio.
Sono da ritenersi superate le
disposizioni ovvero i pareri espressi in precedenza alla scrivente
Direzione, ove in contrasto con gli indirizza sopra rappresentati.

LETTERA DI INCARICO 1
sottoscritt nelle qualità di (proprietario,
compropr, usufruttuario, ) immobili siti nel comune foglio mappale
conferrisc mandato al tecnico iscritto all’Albo professionale dei
della provincia di per la redazione e presentazione in catasto degli
atti di aggiornamento interessanti immobili sopra identificati.

Dichiara inoltre sotto la propria responsabilità:
A.- che i
rimanenti contitolari di diritti reali sono i soggetti di seguito
indicati;2
Dati anagrafici codice fiscale3 titolo
B.- di essere/ non
essere stat autorizzat al conferimento del presente mandato da tutti i
soggetti indicati nella precedente lettera A, per le seguenti
motivazioni:4
C.- che le incoerenze tra i soggetti titolari dei
diritti reali dichiarati nella presente lettera e quelli intestati al
catasto, sono dovute a:5
D.- che la mancata sottoscrizione o
autorizzazione al mandato non è da ascrivere ad un contenzioso in
atti, e comunque si assum ogni onere ed obbligo che eventualmente
possa scaturire a carico degli altri contitolari per effetto dell’atto
di aggiornamento richiesto;
E.- Che la presente vale/ non vale come
delega alla rappresentanza nei confronti dell’Amministrazione
Finanziaria (ex art. 63 D.P.R. 600/73)
Dati anagrafici
Codice
fiscale
Titolo
Firma
Dichiaro di aver accettato l’incarico come
sopra conferitomi.
………., li / / 19
Il Tecnico

1- per i tipi
di frazionamento, da presentarsi anche ai soli fini di motivare le
eventuali incoerenze trai soggetti titolari di diritti reali ed i
soggetti intestati al catasto terreni.
2- Nell’ipotesi che i
sottoscrittori non siano i titolari della piena proprietà, indicare i
rimanenti contitolari di diritti reali alla lettera A.
3-Da indicare,
nel caso che sia noto.
4- Da precisare solo nell’ipotesi negativa di
mancata sottoscrizione e/o autorizzazione da parte di tutti i titolari
di diritti reali:
– irreperibilità, …

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