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Circolare 30/10/2002

Circolare 30/10/2002 - A.N.C.I. (Associazione Nazionale Comuni Italiani) - Onorari spettanti ai liberi professionisti in relazione ad incarichi di progettazione o direzione lavori od altre attività accessorie di cui all’articolo 17 della legge 109/94

Circolare 30/10/2002

A.N.C.I. (Associazione Nazionale Comuni
Italiani) – Onorari spettanti ai liberi professionisti in relazione ad
incarichi di progettazione o direzione lavori od altre attività
accessorie di cui all’articolo 17 della legge 109/94

L’Autorità dei lavori pubblici, con determinazione n. 27 del
2002, conferma quanto sempre sostenuto dall’A.N.C.I.: fino
all’entrata in vigore di un nuovo decreto, emesso ai sensi
dell’articolo 17 della legge 109/1994, comma 12-ter, si
applicano le tariffe professionali in vigore, quelle contenute nella
legge 2 marzo 1949, n. 143.

Si ricorda che il decreto del Ministro di
Giustizia, emanato di concerto con il Ministro dei Lavori Pubblici,
del 4 aprile 2001, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 Aprile
2001, recante “aggiornamento degli onorari spettanti agli ingegneri e
agli architetti”, modificava i minimi tariffari per le attività di
progettazione, con un aumento totale degli oneri a carico dei Comuni
di circa il 30 per cento.

Molti Comuni hanno sollecitato
l’intervento dell’Associazione in ordine al decreto in
oggetto, in quanto ingenerava forti difficoltà applicative, per
incongruenze con la disciplina legislativa vigente, producendo un
sostanziale, quanto generalizzato aumento dei compensi spettanti ad
ingegneri ed architetti tale, quindi, da comportare un incisivo
aggravio della spesa pubblica in occasione di ciascun affidamento di
incarichi.

Data l’importanza del problema ed il forte impatto
sugli enti locali l’A.N.C.I., che non è stata mai informata del
contenuto del decreto nelle fasi della sua predisposizione, ha
impugnato, insieme ad un gruppo di Comuni, il decreto dinanzi al TAR,
per sanare la situazione creatasi.

Il T.A.R. Lazio, con sentenza n.
6552 del 23 luglio 2002, ha annullato integralmente, e con efficacia
erga omnes, il decreto 4 aprile 2001, su richiesta dell’ordine
dei Geologi. Tale decisione è stata poi confermata dalla sentenza
dell’8 agosto 2002, n. 7067, che ha accolto il ricorso proposto
dall’A.N.C.I.

Malgrado l’entrata in vigore della legge
n.166 del 2002, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 3 agosto 2002,
che dispone l’applicazione del Decreto 4 aprile 2001 fino
all’approvazione di un nuovo decreto sulle tariffe
professionali, non è stato modificato il quadro normativo, in
riferimento all’annullamento operato dal
T.A.R..

L’Autorità dei Lavori Pubblici chiarisce la corretta
interpretazione della fattispecie così delineatasi: come ha sempre
sostenuto anche l’A.N.C.I., la legge 166/2002 opera un rinvio
materiale ad una norma che non esiste più nell’ordinamento
giuridico, in quanto il Tribunale Amministrativo Regionale ha
provveduto ad annullarla.

La legge 166 non può operare una sorta di
“legificazione”, in quanto non contiene alcuna disposizione normativa
applicabile alle fattispecie in questione. Non esiste nemmeno il
rischio di vuoto normativo, come paventato da più parti; come ricorda
l’Autorità, infatti, la legge 166 non ha soppresso
l’articolo 17 della legge quadro nella parte in cui prevede che
fino all’emanazione del Decreto sulle tariffe (quello impugnato
ed annullato) si applicano quelle vigenti, cioè quelle contenute nella
legge 2 marzo 1949, n. 143.

L’Autorità suggerisce infine che di
tale interpretazione sia fatta esplicita indicazione nei bandi di gara
e nei contratti con i professionisti.

Roma 30 ottobre 2002

f.to
Angelo Rughetti

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