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Circolare 31/01/2001

Circolare 31/01/2001 n. 50 - Congedi parentali, innovazioni in materia di accrediti figurativi, di riscatti e di versamenti volontari – Circolare I.N.P.S. n. 15 del 23 gennaio 2001.

Circolare 31/01/2001 n. 50

Congedi parentali, innovazioni in materia
di accrediti figurativi, di riscatti e di versamenti volontari –
Circolare I.N.P.S. n. 15 del 23 gennaio 2001.

I permessi e i
congedi per la cura dei figli e per motivi di famiglia, nonché quelli
per la formazione, sono regolati – come noto – dalla legge
8 marzo 2000, n. 53 che, modificando e integrando la precedente
disciplina, ha stabilito le modalità relative al trattamento economico
e quelle per l’accredito contributivo dei periodi goduti.

Con
l’allegata circolare n. 15 dello scorso 23 gennaio,
l’I.N.P.S. completa quanto già anticipato con la

circolare n.
109 del 6 giugno 2000, esaminando le diverse tipologie di congedi e il
relativo trattamento previdenziale. È questo, infatti, un aspetto
profondamente innovato della citata legge n. 53/2000, che ha
introdotto limiti reddituali per il riconoscimento
dell’accredito figurativo e possibilità di versare
volontariamente i contributi altrimenti carenti.

Si illustrano qui
di seguito le principali novità contenute nella richiamata circolare
n. 15/2000.

1) Astensione facoltativa nei primi otto anni di vita
del bambino

Compete a entrambi i genitori il diritto di assentarsi
dal lavoro durante questo arco temporale per un periodo massimo
complessivo di dieci mesi, che non può superare singolarmente i sei
mesi, elevabili a sette se è il padre ad avvalersene per un periodo,
anche frazionato, non inferiore a tre mesi. L’astensione dal
lavoro fruita dai genitori oltre il periodo complessivo di sei mesi o
utilizzata fra il terzo e l’ottavo anno di vita del bambino,
comporta l’accredito della contribuzione figurativa, per tale
periodo di assenza, calcolata su un valore pari al 200%
dell’ammontare massimo dell’assegno sociale, con la
facoltà dell’assicurato di integrare l’accredito stesso
riscattando la differenza contributiva con le regole stabilite per la
prosecuzione volontaria.

2) Permessi per malattia del bambino fra
tre e otto anni di età

Fino al compimento del terzo anno di età, la
normativa vigente non prevede limiti né per quanto riguarda la durata
delle assenze né per l’accredito figurativo dei contributi per i
periodi di assenza, che possono essere usufruiti, alternativamente, da
entrambi i genitori. Se, invece, l’età del bambino è compresa
fra i tre e gli otto anni, la durata dell’assenza non può
superare i cinque giorni all’anno per ciascun genitore e per la
durata medesima viene riconosciuta la contribuzione figurativa nei
limiti e con le facoltà di cui al punto 1). Il valore da attribuire ad
una settimana di assenza sarà pari, in entrambi i casi, ad un
cinquantaduesimo del doppio dell’assegno sociale.

3) Riposi orari
per allattamento

La nuova norma, nel prevedere il raddoppio delle ore
di permesso spettanti in caso di parto plurimo, stabilisce che le ore
aggiuntive possono essere utilizzate anche dal padre e dispone
peraltro l’accredito figurativo pari al doppio
dell’assegno sociale, con la facoltà della lavoratrice o del
lavoratore di integrare la differenza con il riscatto o con il
versamento volontario dei contributi. Per l’attuazione delle
nuove regole di accredito figurativo, il datore di lavoro dovrà
quantificare le assenze su base settimanale sommando per ogni anno
solare le ore fruite e dividendo questa somma per il numero delle ore
settimanali di lavoro contrattualmente previste.

4) Congedi per
eventi e cause particolari, di durata non superiore a due anni
nell’arco della vita lavorativa.

I relativi periodi non sono
retribuiti e non danno diritto alla contribuzione figurativa. Possono
essere riscattati o può essere utilizzata la prosecuzione
volontaria.

5) Congedi per la formazione

Tali periodi, per un
massimo di 11 mesi nell’arco della vita lavorativa, che possono
essere chiesti dai lavoratori con almeno cinque anni di servizio, non
danno luogo alla retribuzione, né all’accredito figurativo,
mentre possono essere riscattati o coperti dai contributi
volontari.

Si fa presente che in tutti i casi in cui viene
riconosciuto un accredito figurativo su un valore convenzionale annuo
o non viene riconosciuto alcun accredito, gli interessati possono
integrare quanto accreditato con le modalità previste dal decreto
legislativo 30 aprile 1997, n. 184 per il riscatto, oppure
perfezionare la posizione pensionistica mediante i previsti versamenti
volontari. Per determinare l’onere del riscatto dovrà essere
calcolata la riserva matematica, scegliendo il sistema di calcolo
retributivo o contributivo a seconda dell’anzianità contributiva
del lavoratore alla data del 31 dicembre 1995.

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