CIRCOLARE CNI n. 181 del 07/02/2002 | Geometra.info

CIRCOLARE CNI n. 181 del 07/02/2002

CIRCOLARE CNI n. 181 del 07/02/2002 - UTILIZZO DELLE SOCIETA' MISTE DA PARTE DEGLI ENTI LOCALI PER SVOLGERE ATTIVITA' DI PROGETTAZIONE - SENTENZA CONSIGLIO DI STATO N. 391/02 - ILLEGITTIMITA' DI TALE FORMA DI GESTIONE

CIRCOLARE CNI n. 181 del 07/02/2002

UTILIZZO DELLE SOCIETA’ MISTE DA
PARTE DEGLI ENTI LOCALI PER SVOLGERE ATTIVITA’ DI PROGETTAZIONE –
SENTENZA CONSIGLIO DI STATO N. 391/02 – ILLEGITTIMITA’ DI TALE FORMA
DI GESTIONE

E’ con viva soddisfazione che questo Consiglio Nazionale
comunica un ulteriore successo ottenuto dalle rappresentanze
istituzionali degli Ingegneri, a favore di tutta la categoria.

Una
recentissima decisione del Consiglio di Stato ha, infatti,
definitivamente affermato la illegittimità dell’adozione dello
strumento delle società a partecipazione pubblica degli enti locali
per realizzare attività di progettazione.

La sentenza n. 391 del
23/1/2001 del Consiglio di Stato ha – un volta per tutte -chiaramente
stabilito (tra l’altro) che le prestazione professionali di cui
all’art. 17 della legge 109/94 devono ritenersi attribuzione dei
professionisti, singoli od associati, e delle società di ingegneria,
con esclusione delle società miste regolate dall’art. 113 del testo
unico degli enti locali (d.lgvo 18/8/2000 n. 267).

Negli stessi
termini si era già pronunciato il Tar Lombardia, sez. II, n. 2626 del
26 marzo 2001 (“Ritiene il Collegio che la progettazione e direzione
lavori nell’ambito delle opere pubbliche non rappresenti un servizio
pubblico, gestibile ella forma della società mista”), ma la sentenza
del Consiglio di Stato rappresenta un punto fermo di grande rilevanza,
data l’importanza del giudice che l’ha emessa.

Capita sempre più
spesso, infatti, che Comuni e Province ricorrano al modulo delle
società miste, introdotte per la gestione dei servizi pubblici locali,
per fini ulteriori rispetto a quelli previsti dalla legge, invadendo
la sfera di attribuzioni e prestazioni professionali di pertinenza dei
soggetti abilitati alla progettazione dalla legge quadro in materia di
opere pubbliche.

I recenti ricorsi dinanzi al giudice amministrativo
hanno quindi potuto mettere in evidenza la scorrettezza di tali
decisioni degli enti locali e la illegittimità di quegli statuti
societari che includano nell’oggetto sociale della società mista
attività quali la progettazione, direzione ed esecuzione lavori sui
lavori pubblici, in quanto non consentite alle società istituire da
Comuni e Province.

Nel caso deciso della decisione 391/2002 la
provincia di Brindisi aveva deciso, per ragioni di urgenza, di
affidare alla società mista a partecipazione pubblica minoritaria
costituita dalla Provincia la progettazione di tutta una serie di
opere pubbliche.

Avverso tale deliberazione della giunta provinciale
di Brindisi si erano attivati (con successo, come detto) l’Ordine
degli Ingegneri di Brindisi ed il Consiglio Nazionale.

Tutti gli
Ordini e le Federazioni sono invitati a diffondere e, qualora
necessiti, utilizzare la sentenza n. 391 del Consiglio di Stato,
grazie alla quale, nei casi suddetti, ogni iniziativa a difesa delle
prerogative dei liberi professionisti e della intera categoria vedrà
aumentare le probabilità di buon esito.

CIRCOLARE CNI n. 181 del 07/02/2002

Geometra.info