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Circolare Inarcassa 1/1999

Circolare Inarcassa 1/1999 - Contributo integrativo da parte delle Società di Ingegneria

Circolare Inarcassa 1/1999

Contributo integrativo da parte delle
Società di Ingegneria

La legge 18 novembre 1998 n.415 apportante
modifiche e integrazioni alla legge n.109/94 prevede,
all’articolo 6, l’estensione alle società di ingegneria
dell’obbligatorietà dell’applicazione del contributo
integrativo, previsto dalla legislazione previdenziale delle categorie
professionali.
In attuazione di quanto disposto dalla legge sopra
richiamata, Inarcassa ha elaborato una circolare illustrativa dei
contenuti, dei tempi e delle modalità di applicazione di detto
contributo.
1. I riferimenti legislativi

La legge n.415/1998 (G. U.
n del 4 dicembre 1998) all’articolo 6 recita:
si intendono
per…: società di ingegneria le società di capitali di cui ai capi
V,VI e VII del titolo V del libro quinto del codice civile (società
per azioni, società a responsabilità limitata e società in accomandita
per azioni) che eseguono studi di fattibilità, ricerche, consulenze,
progettazioni o direzioni dei lavori, valutazioni di congruità
tecnico-economica o studi di impatto ambientale. Ai corrispettivi
relativi alle predette attività professionali si applica il contributo
integrativo qualora previsto dalle norme legislative che regolano la
Cassa di Previdenza di ciascun professionista firmatario del progetto.

Le norme legislative concernenti materia di previdenza per gli
ingegneri ed architetti (legge n.6/81 integrata e modificata dalla
legge n.290/90) prevedono che :
– tutti gli iscritti agli albi di
ingegnere e di architetto devono applicare una maggiorazione
percentuale su tutti i corrispettivi rientranti nel volume
d’affari ai fini dell’Iva e versarne alla Cassa
l’ammontare indipendentemente dall’effettivo pagamento che
ne abbia eseguito il debitore;
– le associazioni o società di
professionisti devono applicare la maggiorazione per la quota di
competenza di ogni associato iscritto agli albi di ingegnere e
architetto;
– la maggiorazione è stabilita nella misura del 2%.
Le
richiamate disposizioni legislative per gli ingegneri ed architetti,
compresi anche coloro che partecipano ad associazioni o società di
professionisti, sono state recepite dallo Statuto Inarcassa, approvato
nella stesura attuale, con decreto del Ministero del Lavoro e
Previdenza Sociale del 2 novembre 1999.

2. Ambito di applicazione

La legge 415/98 sancisce l’obbligo per la società di
ingegneria di applicare, a titolo di contributo integrativo, una
maggiorazione del 2% sul volume di Affari ai fini IVA fatturato per le
attività professionali sopra richiamate, avente per oggetto una
progettazione o una attività tecnico-amministrativa (compresa la
direzione dei lavori) a questa connessa.
La maggiorazione
percentuale, che deve essere riconosciuta dal committente e
rappresenta per lo stesso un onere aggiuntivo obbligatorio rispetto al
valore delle prestazioni fatturate, viene applicata indipendentemente
dalla natura giuridica, pubblica o privata, del committente. Il
relativo ammontare deve essere versato a Inarcassa dalle società di
ingegneria indipendentemente dall’effettivo pagamento del
committente, per la quota afferente alle prestazioni professionali a
firma di ingegneri o architetti.

3. Decorrenza dell’obbligo

L’obbligo di maggiorazione decorre per tutte le fatturazioni
successive al 18 dicembre 1998 (trascorsi cioè 15 giorni dalla data di
pubblicazione della legge sulla Gazzetta Ufficiale) indipendentemente
dalla data di attribuzione dell’incarico.

4. I rapporti di
collaborazione

Il contributo integrativo non è dovuto, in analogia a
quanto previsto dallo Statuto Inarcassa per i singoli professionisti,
per le prestazioni effettuate nei rapporti di collaborazione tra
società di ingegneria e tra queste e gli ingegneri o gli architetti
(anche in quanto partecipanti ad associazioni o società di
professionisti). Quando l’utente finale della prestazione è invece la
società di ingegneria (ad esempio opera realizzata dalla stessa
società di ingegneria) il contributo del 2% è dovuto.

5. Comunicazioni ad Inarcassa

La società di ingegneria deve
comunicare ad Inarcassa il valore totale del volume Affari ai fini IVA
sul quale è dovuto il contributo integrativo nonché la quota parte
realizzato in regime di collaborazione con altre società di ingegneria
o con ingegneri o architetti anche in quanto partecipanti ad
associazioni o società di professionisti.

6. I tempi di
comunicazione e di versamento

La società di ingegneria deve
presentare dichiarazione dell’ammontare del volume di affari di
cui al precedente punto 5 entro il 31 agosto di ciascun anno
successivo al periodo di riferimento.
Entro lo stesso termine deve
essere effettuato, in una unica soluzione, il versamento ad Inarcassa
dell’ammontare del contributo dovuto.

7. Le modalità di
versamento

I versamenti della società di ingegneria sono eseguiti
esclusivamente attraverso bonifico bancario.

8. Gli aspetti
fiscali

Il contributo integrativo è assoggettato all’IVA e non
concorre alla formazione del reddito.

In sede di prima
applicazione l’importo dovuto ad Inarcassa è ridotto in misura
pari a quanto eventualmente già versato dalla società di ingegneria
come maggiorazione nei rapporti di collaborazione di cui al precedente
punto 4.

Il Direttore Generale
Paolo Caron
15 marzo 2001

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