CIRCOLARE ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA SOCIALE n. 112 DEL 25/05/1996 | Geometra.info

CIRCOLARE ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA SOCIALE n. 112 DEL 25/05/1996

CIRCOLARE ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA SOCIALE n. 112 DEL 25/05/1996 - CONTRIBUTO 10% - "GESTIONE DEI LAVORATORI AUTONOMI, CONTRIBUTO PREVISTO DALL'ART. 2 COMMA 26 DELLA L. 8 AGOSTO 1995, N. 335"

CIRCOLARE ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA SOCIALE n. 112 DEL
25/05/1996

CONTRIBUTO 10% – “GESTIONE DEI LAVORATORI AUTONOMI,
CONTRIBUTO
PREVISTO DALL’ART. 2 COMMA 26 DELLA L. 8 AGOSTO 1995, N.
335”

supplemento ordinario n. 82 della Gazzetta Ufficiale del 23
maggio 1996 pubblica i decreti interministeriali previsti dall’art. 2,
commi 30 e 32 della L. 8 agosto 1995, n. 335. Il decreto ministeriale
n. 281 contiene il regolamento recante modalità e termini per il
versamento del contributo previsto dall’art. 2, comma 26 della L. 8
agosto 1995, n. 335. Il decreto ministeriale n. 282 contiene invece il
regolamento recante la disciplina del rapporto organizzativo e
funzionale della gestione assicurativa.

I due decreti presentano
rilevanti modifiche rispetto alle bozze di cui è stata data notizia,
per doverosa informazione, con il messaggio n. 19072 del 2 aprile
scorso e completano il quadro normativo già parzialmente delineato dal
D.L. 28 marzo 1996, n. 166 (ora reiterato con D.L. 295/96. N.d.r.). Si
ritiene pertanto utile riassumere in un unico testo le principali
disposizioni legislative ed amministrative che, allo stato attuale,
regolano la materia.

DISPOSIZIONI CONCERNENTI L’ASSETTO
CONTRIBUTIVO

1. Premesse

L’articolo 2, comma 26, della legge n.
335/1995 stabilisce che i soggetti che esercitano per professione
abituale, ancorché non esclusiva, attività di lavoro autonomo di cui
al comma 1 dell’articolo 49 del testo unico delle imposte sui redditi,
approvato con D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, e successive
modificazioni ed integrazioni, nonché i titolari di rapporti di
collaborazione coordinata e continuativa, di cui al comma 2, lettera
a) dell’articolo 49 del medesimo Testo unico e gli incaricati alle
vendite a domicilio, di cui all’articolo 3 della L. 11 giugno 1971, n.
426, debbono essere iscritti a una gestione separata istituita presso
l’INPS, e finalizzata all’estensione dell’assicurazione generale
obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti.
Il
successivo comma 30 del citato articolo 2/335 stabilisce inoltre che,
“con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale di
concerto con i Ministri delle finanze e del tesoro, da emanare entro
il 31 ottobre 1995, sono definiti le modalità e i termini per il
versamento del contributo stesso, prevedendo, ove coerente con la
natura dell’attività soggetta al contributo, il riparto del medesimo
nella misura di un terzo a carico dell’iscritto e di due terzi a
carico del committente dell’attività espletata ai sensi del comma 26”.
In attuazione di tale disposizione, è stato in un primo tempo emanato
il D.M. 24 novembre 1995, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 2
dicembre scorso, successivamente sospeso dal TAR del Lazio. L’intera
normativa è ora contenuta nei decreti sopra menzionati e nel D.L. 28
marzo 1996, n. 166.

2. CAMPO DI APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA

2.1.
Redditi professionali. Sono soggetti al versamento del contributo del
10% percettori di redditi professionali considerati tali dalla
normativa fiscale. Al riguardo, si ricorda che, ai sensi dell’articolo
49 del Testo unico n. 917 citato, “per esercizio di arti e professioni
si intende l’esercizio per professione abituale, ancorché non
esclusiva, di attività di lavoro autonomo diverse da quelle
considerate nel Capo VI, compreso l’esercizio in forma associata di
cui alla lettera c) del comma 3 dell’articolo 5”. Le attività
considerate nel Capo VI del testo unico delle imposte sui redditi sono
quelle consistenti nell’esercizio di imprese commerciali in senso
lato, indicate nell’articolo 51 del medesimo testo; le attività di cui
all’articolo 3 del comma 5 sono le attività svolte da persone fisiche
riunite in associazione senza personalità giuridica costituite per
l’esercizio in forma associata di arti e professioni.

Ai fini che
interessano, non sono tenuti a pagare il contributo di cui trattasi
coloro che producono redditi d’impresa (artigiani, commercianti, ecc.)
e coloro che, pur producendo redditi di lavoro autonomo, siano
soggetti ad altre forme assicurative (ad esempio, ostetriche soggette
ai sensi dell’articolo 2 della L. 7 agosto 1990, n. 249 all’iscrizione
alla gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli
esercenti attività commerciali gestita dall’istituto o lavoratori
dello spettacolo soggetti a contribuzione obbligatoria Enpals),
sempreché non abbiano redditi di natura diversa, soggetti come tali
alla disciplina della normativa in esame.
Sono espressamente esclusi
dall’obbligo gli assegnatari di borse di studio, limitatamente alla
relativa attività.
Sono inoltre da considerare esclusi dall’obbligo
assicurativo i liberi professionisti già assicurati presso casse
professionali, relativamente ai redditi assoggettati a contribuzione
presso le casse stesse, in conformità a quanto disposto dall’articolo
6 del regolamento n. 281.
A decorrere dal 30 giugno 1996 — come
meglio precisato nel successivo punto 3 — sono invece da considerare
soggetti al contributo i liberi professionisti iscritti a casse di
categoria, relativamente ai redditi professionali non assoggettati a
contribuzione alle casse stesse, nonché i pensionati e i lavoratori
dipendenti per i redditi prodotti nell’esercizio di arti e
professioni.
Si fa comunque presente che l’articolo 4 del regolamento
n. 282 dispone che, per la durata di un quinquennio a decorrere,
rispettivamente, dal 30 giugno 1996 per coloro che risultano già
pensionati o iscritti a forme pensionistiche obbligatorie e dal 1
aprile 1996 per coloro che non risultano iscritti alle predette forme,
i soggetti che svolgono le attività lavorative di cui al comma 26
dell’articolo 2 della L. 8 agosto 1995, n. 335:

a) se sono in
possesso del requisito di 65 anni di età alla medesima data hanno
facoltà di iscriversi alla nuova gestione (in altri termini, per i
soggetti in parola, per il periodo transitorio di un quinquennio,
l’iscrizione alla nuova gestione è facoltativa);
b) al conseguimento,
nel corso del quinquennio decorrente dal 1^ gennaio 1996, del
sessantacinquesimo anno di età, possono richiedere la cancellazione
dalla gestione; (tali soggetti potranno eventualmente ottenere la
restituzione dei contributi ai sensi di quanto successivamente
stabilito).

Nel quinquennio di cui sopra, i soggetti in possesso del
requisito di 60 anni di età alla data sopra indicata e che alla
cessazione dell’attività lavorativa non conseguono il diritto alla
pensione autonoma o ai trattamenti di cui all’articolo 3 del decreto
hanno facoltà di chiedere la restituzione dei contributi versati alla
gestione, maggiorati dell’interesse composto al tasso annuo del 4,0
per cento, di cui all’articolo 2, comma 1, della legge n. 45 del 5
marzo 1990.

2.2. Redditi da collaborazioni coordinate e continuative.
Rientrano nel campo di applicazione della norma in esame i soggetti
indicati nell’articolo 49 del testo unico n. 917 sopra citato e cioè i
percettori di redditi derivanti dagli uffici di amministratore,
sindaco o revisore di società, associazioni e altri enti con o senza
personalità giuridica, dalla collaborazione a giornali, riviste,
enciclopedie e simili, dalla partecipazione a collegi e commissioni e
da altri rapporti di collaborazione coordinata e continuativa. A norma
del citato articolo 49, comma 2, lettera a), “si considerano tali i
rapporti aventi per oggetto la prestazione di attività, non rientranti
nell’oggetto dell’arte o professione esercitata dal contribuente ai
sensi del comma 1, che pur avendo contenuto intrinsecamente artistico
o professionale sono svolte senza vincolo di subordinazione a favore
di un determinato soggetto nel quadro di un rapporto unitario e
continuativo senza impiego di mezzi organizzati e con retribuzione
periodica prestabilita”.

Sono invece espressamente esclusi:

– i
percettori di redditi diversi da quelli indicati nell’articolo 49,
primo comma e secondo comma, lettera a);

– i percettori di redditi
indicati dal citato articolo 49, lettere da b) a f).

Secondo le
istruzioni fornite dal Ministero delle finanze (si veda, al riguardo,
il decreto 14 febbraio 1996, pubblicato sul supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale n. 38 del 15 febbraio 1996, contenente le
istruzioni per la compilazione del modello 740, quadro “E”, rigo 34),
non rientrano fra i compensi derivanti da collaborazione a giornali,
riviste, enciclopedie e simili — attività questa espressamente
qualificata dall’articolo 49, comma 2, lettera a) come collaborazione
coordinata e continuativa — quelli corrisposti a titolo di diritto
d’autore in relazione alla redazione di articoli per riviste o
giornali, ecc.

3. DECORRENZA DELL OBBLIGO ASSICURATIVO E TERMINE PER
LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI ISCRIZIONE

Il comma 1 dell’articolo
4 del citato D.L. n. 166/1996 ha spostato la decorrenza dell’obbligo
assicurativo:
a) al 1^ aprile 1996 per i soggetti che non sono
pensionati o non sono iscritti a forme pensionistiche obbligatorie;
b)
al 30 giugno 1996 per coloro che risultano già pensionati o che sono
iscritti a forme pensionistiche obbligatorie.

In conseguenza, il
termine per l’iscrizione alla gestione separata istituita
dall’articolo 2, comma 26, della citata legge n. 335/1995 già
differito al 31 marzo dall’articolo del D.L. 26 febbraio 1996, n. 84 –
è stato ulteriormente spostato al 30 aprile prossimo per i soggetti
indicati alla precedente lettera a) e al 31 luglio per quelli di cui
alla lettera b).
Si precisa al riguardo che, ai fini di cui sopra,
devono essere considerati iscritti a forme pensionistiche obbligatorie
coloro che erano parti di un rapporto assicurativo in atto alla data
di entrata in vigore del D.L. n. 166 (30 marzo 1996).
In particolare,
pertanto, il differimento al 30 giugno della data di inizio
dell’obbligo assicurativo in relazione alle attività di lavoro
autonomo di cui trattasi rigua…

[Continua nel file zip allegato]

CIRCOLARE ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA SOCIALE n. 112 DEL 25/05/1996

Geometra.info