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CIRCOLARE MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI 16 MARZO 1989

CIRCOLARE MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI 16 MARZO 1989 N. 31104 - ISTRUZIONI IN MERITO ALLE NORME TECNICHE PER LA PROGETTAZIONE, ESECUZIONE E COLLAUDO DELLE COSTRUZIONI PREFABBRICATE

CIRCOLARE MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI 16 MARZO 1989 N.
31104

ISTRUZIONI IN MERITO ALLE NORME TECNICHE PER LA PROGETTAZIONE,
ESECUZIONE E COLLAUDO DELLE COSTRUZIONI PREFABBRICATE

0. PREMESSA

Con decreto 3-12-1987 del Ministero dei LL.PP., di
concerto con il Ministero degli Interni, pubblicato sulla G.U. n.
106-suppl. del 7-5-1988, sono state emanate le norme tecniche per la
progettazione, esecuzione e collaudo delle costruzioni prefabbricate
(di seguito denominate “norme”).
Con successivo decreto
del 17-10-1988 pubblicato sulla G.U. n. 251 del 25-10-1988
l’entrata in vigore delle norme è stata fissata al 7 maggio
1989.
Data la rilevanza della materia nell’ambito delle opere di
ingegneria civile, ed essendo le norme in parola le prime emanate in
ottemperanza al disposto di cui all’art. 1 della legge 2-2-1974,
n. 64, si ritiene utile fornire, con la presente circolare,
chiarimenti e precisazioni in ordine alle norme stesse.
Per
facilitarne la consultazione, il testo della presente viene articolato
in paragrafi aventi lo stesso ordine e lo stesso numero di riferimento
del testo delle norme.

1. INTRODUZIONE

1.1. Oggetto

Circa il
campo di applicazione della normativa va rilevato che la dizione
“edifici civili e industriali” deve intendersi
comprendente tutti gli edifici prefabbricati, qualunque ne sia la
destinazione d’uso; le norme non si applicano invece alle
strutture diverse dagli edifici.
Per quanto concerne l’ultimo
comma del punto 1.1. si debbono intendere esclusi dall’ambito
della norma i pannelli di tamponamento, in quanto non essenziali alla
stabilità della costruzione; tuttavia essi dovranno possedere adeguata
sicurezza e comunque rispettare le specifiche prescrizioni di cui al
punto 2.10.2. nonché al punto 6, per quanto pertinenti ed applicabili
ai suindicati manufatti.
Le procedure relative alla serie dichiarata e
controllata, di cui ai punti 1.4., 3. e 5., si possono applicare anche
ai manufatti prefabbricati destinati ad opere diverse dagli edifici,
quali ad esempio ponti, per le quali resta comunque l’obbligo
del rispetto delle norme specifiche.

1.2. Scopo

L’utilizzo
di materiali, tecniche, particolari costruttivi e metodi di calcolo
diversi da quelli previsti nelle norme, consentito dal comma 2 del
punto 1.2., dovrà essere preventivamente autorizzato caso per caso dal
Servizio Tecnico Centrale, sentito il Consiglio Superiore dei LL.PP.,
che si esprimerà in merito sulla base della documentazione teorica e
sperimentale presentata.
Saranno comunque prese in esame solo
soluzioni che presentino carattere innovativo e di miglioramento nei
riguardi della sicurezza, della funzionalità e della durabilità.

1.3. Documenti normativi di base

Oltre che alle normative – il cui
rispetto è obbligatorio – elencate al punto 1.3. del decreto, potrà
essere fatto riferimento, per quanto non in contrasto con le norme,
alle C.N.R.-10025/1984 “Istruzioni per il progetto,
l’esecuzione e il controllo delle strutture prefabbricate in
conglomerato cementizio e per le strutture costruite con sistemi
industrializzati “.
Si segnala in particolare l’obbligo
del rispetto della circolare n. 29010 dell’1-9-1987 del
Ministero dei LL.PP., Servizio Tecnico Centrale, per quanto concerne i
controlli degli acciai per cemento armato.

1.4. Manufatti prodotti
in serie

1.4.1. Serie dichiarata.

Tutte le Ditte che procedono in
stabilimento alla costruzione di manufatti prefabbricati prodotti in
serie, esclusi quelli costituenti sistemi costruttivi per i quali sia
stato rilasciato il certificato di cui agli artt. 1 e 7 della legge
2-2-1974 n. 64, sono tenute per ciascun stabilimento di produzione al
deposito, presso il Ministero dei LL.PP., Servizio Tecnico Centrale,
della documentazione prevista all’art. 9 della legge 5-11-1971,
n. 1086; con le stesse modalità si dovrà provvedere al deposito presso
il Ministero dei LL.PP.
Servizio Tecnico Centrale, degli elaborati
tecnici delle tipologie relativi ai prodotti di cui al comma 2
dell’art. 1.4.1.
Il Servizio Tecnico Centrale rilascerà un
attestato di “deposito” per la produzione dichiarata con
validità triennale, rinnovabile su richiesta.
Per i manufatti
costituenti sistemi costruttivi di cui agli artt. 1 e 7 della legge
2-2-1974, n. 64, si dovrà produrre la documentazione necessaria ai
fini della certificazione di idoneità.
Tale documentazione, di regola,
dovrà comprendere:
a. relazione generale relativa al sistema
costruttivo;
b. disegni particolareggiati con riferimento ai nodi ed
alle unioni in genere;
c. calcoli esemplificativi relativi a edifici
di tipologia ricorrente;
d. indicazione dei limiti di impiego;
e.
certificati sui materiali impiegati e di eventuali prove sui
prototipi;
f. dichiarazione che sollevi l’Amministrazione dei
LL.PP. da ogni responsabilità per eventuali diritti di terzi sul
sistema.
La documentazione di cui al comma 1 lettera a) del citato
art. 9, dovrà essere relativa ai singoli manufatti tipologici e, per
ciascuno, riguardare un’ampia casistica di prestazioni (luci,
carichi, ecc.) in relazione ai parametri di utilizzo.
La
documentazione anzidetta dovrà inoltre comprendere una relazione che
illustri le attrezzature e l’organizzazione per il controllo
interno della resistenza del calcestruzzo, indicando, secondo quanto
riportato al punto 5.2.1. delle norme, il nominativo del tecnico
responsabile a ciò abilitato che assuma le responsabilità previste
dalla legge per il Direttore dei Lavori.
Per quanto concerne il
deposito – comunque necessario – presso l’Ufficio del Genio
Civile competente per territorio della documentazione di cui alla
lettera a) del comma 3 dell’art. 4 della legge 5-11-1971, n.
1086, relativamente alle costruzioni nel loro complesso, si precisa
che, qualora sia progettualmente previsto l’impiego di manufatti
prodotti in serie di caratteristiche comprese tra quelle oggetto al
deposito, sarà sufficiente per essi dichiarare l’avvenuto
deposito, senza riprodurre i relativi elaborati tecnici: qualora
peraltro sia previsto l’impiego di manufatti che, pur
appartenenti alla tipologia oggetto del deposito presso il Ministero
dei LL.PP., non siano del Genio Civile volta per volta anche gli
elaborati tecnici dei manufatti stessi.
Ciò anche in relazione a
quanto previsto dall’ultimo comma dell’art. 9 della legge
5-11-1971, n. 1086 e dal punto 1.6. delle norme.
Per quanto concerne
infine il deposito all’ufficio del Genio Civile della
“Relazione a struttura ultimata” di cui all’art. 6
della legge 5-11-1971, n. 1086, restano valide tutte le prestazioni in
esso contenute, con la prescrizione che i certificati di cui alla
lettera a) devono essere relativi – con data certa – al periodo
effettivo di esecuzione dei manufatti in stabilimento.

1.4.2. Serie
controllata.

Oltre a quanto specificato nel precedente punto 1.4.1.
per la serie dichiarata, valgono per la serie controllata le seguenti
disposizioni, in ottemperanza al disposto di cui al comma 2 del punto
1.4.2. delle norme:

a. Per le prove sui prototipi, con riferimento
alle indicazioni di cui al punto 3.3. delle norme, dovrà essere
predisposta preliminarmente apposita relazione che evidenzi, per
ciascun manufatto o particolare costruttivo, le “condizioni
limite” interessanti.
Relativamente a tali condizioni, dovranno
eseguirsi, e documentarsi adeguatamente con certificati ufficiali, le
prove sui singoli manufatti e, ove significative, sui nodi.
Le prove,
che dovranno documentare il comportamento nelle varie fasi fino a
rottura, dovranno essere condotte su almeno due prototipi per
tipologia e dovranno tendere a riprodurre le “condizioni
limite” sopra individuate.
Ove tali prove servano anche ad
integrare i risultati di calcoli fondati su schemi incerti o su dati
difficilmente quantificabili è evidente che il numero di prove a
rottura dovrà essere adeguatamente incrementato.
In ogni caso i
risultati delle prove nelle varie fasi, ivi comprese servizio e
rottura, dovranno essere interpretati in apposita relazione finale,
valutando espressamente la coerenza tra modelli e metodi di calcolo
usati e risultati sperimentali;

b. Per quanto concerne la
documentazione da depositare, questa dovrà comprendere:
– la
documentazione già indicata al punto 1.4.1. della presente circolare
per manufatti prodotti in serie dichiarata;
– la documentazione sulle
prove su prototipi di cui al comma a) precedente;
– una relazione che
illustri:
§ lo schema funzionale dello stabilimento con le indicazioni
delle attrezzature essenziali dei sistemi di movimentazione,
ecc.;
§ l’organizzazione dei controlli sui materiali e sui
componenti approvvigionati, sui processi significativi di produzione,
sui prodotti finiti.

c. Sulla idoneità in generale dello stabilimento
di produzione e sull’organizzazione in particolare dei controlli
interni il Servizio Tecnico Centrale può disporre sopralluoghi per
accertamenti.
Sulla base di quanto sopra indicato e con le procedure
di cui al punto 5.2.2.1. delle norme, il Servizio Tecnico Centrale
rilascerà l’autorizzazione alla produzione in serie controllata.
Tale autorizzazione avrà validità triennale e sarà rinnovabile su
richiesta, previa presentazione dei seguenti elaborati:
a. relazione
sull’attività svolta nel corso del triennio;
b. dichiarazione
dalla quale risulti la permanenza delle condizioni in base al le quali
fu concessa l’autorizzazione o siano indicate variazioni alla
organizzazione dello stabilimento ed alle procedure di controllo della
produzione;
c. documentazione dei controlli e delle rilevazioni
eseguite nel corso del triennio sui materiali, sui prototipi, e …

[Continua nel file zip allegato]

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