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Circolare Ministero dei Lavori Pubblici

Circolare Ministero dei Lavori Pubblici - Dir.ne Gen.le Urbanistica 10 febbraio 1976, n. 22/seg./V Adeguamento della Tariffa Professionale riguardante prestazioni urbanistiche.

Circolare Ministero dei Lavori Pubblici – Dir.ne Gen.le Urbanistica 10
febbraio 1976, n. 22/seg./V

Adeguamento della Tariffa Professionale
riguardante prestazioni urbanistiche.

Con lettera circolare del 1º
dicembre 1969, n. 6679 questo Ministero portava a conoscenza degli
Enti cui era diretta (Amministrazioni provinciali, Provveditorati alle
OO.PP., Prefetture, Consigli Nazionali degli Ingegneri e Architetti,
Ordini degli Ingegneri e Architetti, ecc.) la tariffa professionale
riguardante le prestazioni urbanistiche, proposta dal Consiglio
Nazionale degli Ingegneri e degli Architetti, con le modifiche e le
integrazioni suggerite dal Consiglio Superiore dei LL.PP., perché, in
attesa della sua formale approvazione, fosse dagli Enti interessati
«tenuta presente nel definire i rapporti derivanti dalle prestazioni
professionali in materia urbanistica».
L’art. 1 di tale tariffa – che
non è stata ancora approvata ed alla quale, tuttavia, si fa normale
riferimento nella attribuzione degli incarichi di progettazione
urbanistica – prevede che gli adeguamenti dei compensi da essa
stabiliti «saranno proposti congiuntamente dai Consigli Nazionali con
riferimento alle variazioni dell’indice generale dei prezzi stabilite
dall’ISTAT ogni qualvolta le variazioni di detto indice, rispetto a
quelle corrispondenti alla data di approvazione della tariffa ed ai
successivi scatti, superino il 10%».
In relazione a tale norma i
Consigli Nazionali degli Ingegneri e Architetti hanno proposto un
adeguamento di tale tariffa nella misura dell’81,8%, corrispondente
alla variazione dell’indice generale dei prezzi dal novembre 1969
all’ottobre 1975, e hanno chiesto che venga emanata da questo
Ministero un’altra circolare che precisi l’indice di adeguamento
aggiornato alla data di emanazione della nuova circolare.
Questo
Ministero ritiene, innanzitutto, che il meccanismo di adeguamento
previsto dalla tariffa abbia carattere di automaticità, nel senso che
i compensi da essa stabiliti debbano ritenersi automaticamente
aumentati in corrispondenza delle variazioni dell’indice ISTAT dei
prezzi, semprechè si tratti di variazioni superiori al 10%.
Pertanto
l’applicazione della tariffa – che ha evidentemente carattere
contrattuale, in quanto la tariffa medesima, non essendo stata
approvata, non è obbligatoria – dovrebbe, ad avviso di questo
Ministero, comportare anche l’adeguamento di cui trattasi, quando si
verifichino le condizioni sopraindicate.
In ogni modo, per aderire
alla richiesta dei Consigli Nazionali degli Ingegneri e Architetti ed
allo scopo di favorire un’applicazione uniforme della tariffa (nel
caso, ovviamente, in cui le parti interessate, ripetesi, intendano
dare riferimento ad essa) questo Ministero, accertato che l’indice
generale dei prezzi, secondo le valutazioni dell’ISTAT, ha subito
l’aumento dell’83,1 nel periodo compreso tra il 1º gennaio 1969 e il
30 novembre 1975 e sentito il Consiglio Superiore dei LL.PP. che ha
espresso il proprio parere con voto n. 23 del 15.1.1976, ritiene che,
in conformità a detto parere, le proposte di adeguamento avanzate
congiuntamente dai Consigli Nazionali degli Ingegneri e degli
Architetti siano da accogliere e che la percentuale di aumento possa
essere stabilita nella misura dell’80% a partire dal 1º dicembre
1975.
Per quanto concerne l’applicazione degli adeguamenti, questo
Ministero ritiene, sempre in conformità al parere del Consiglio
Superiore dei LL.PP., che non può accogliersi la tesi secondo la quale
le maggiorazioni degli onorari dovrebbero essere riferite al
compimento delle singole prestazioni e che invece la definizione degli
onorari debba avvenire in base a compensi, a tempo ed a quantità
stabiliti dalla tariffa, incrementati delle maggiorazioni
corrispondenti alle variazioni dell’indice ISTAT verificatesi al
momento della stipula della convenzione o, comunque, del conferimento
dell’incarico.
Art. 8. – Piani Particolareggiati e di zona
(lottizzazioni) – 2/A
(Omissis)
l’onorario da corrispondere al
professionista va determinato come segue:
a) sommatoria di due termini
il primo riferito alla superficie del terreno considerato dal Piano
particolareggiato ed il secondo al complesso delle volumetrie
esistenti e di progetto della superficie considerata in base alle
prescrizioni del Piano Regolatore. I coefficienti relativi sono così
stabiliti: L. 270.000 per ettaro di superficie del territorio e L. 27
per ogni mc. di costruzione;
(Omissis).
Art. 9. – Piani
particolareggiati di risanamento e conservazione – 2/B

(Omissis)
L’onorario da corrispondersi per i piani particolareggiati
di risanamento e comparti di ristrutturazione è valutato con le norme
previste dalla presente tariffa per i piani particolareggiati (art.
8), elevando il coefficiente volumetrico a L. 54 per mc. di
costruzione, applicato sia agli edifici esistenti che a quelli di
progetto.
(Omissis).
Art. 10. – Compensi a tempo.
(Omissis)
Gli
onorari a vacazione sono stabiliti nelle misure:
a) di L. 5.400 per il
Professionista;
b) di L. 3.240 per i suoi aiuti laureati;
c) di L.
1.944 per ogni altro aiuto di concetto.
(Omissis)
TABELLA
A
Redazione di piano regolatore generale comunale o
intercomunale
ONORARI BASE da applicarsi secondo le norme degli artt.
4 e 6 ai Piani Regolatori comprensoriali e comunali e ai programmi di
fabbricazione.
Comune fino abitanti 1.000 L. 2.700.000
” ” ” 2.000 ” 4.320.000
” ” ” 3.000 ” 5.760.000
” ” ” 4.000 ” 6.840.000
” ” ” 5.000 ” 8.100.000
” ” ” 10.000 ” 12.600.000
” ” ” 25.000 ” 23.400.000
” ” ” 50.000 ” 34.200.000
” ” ” 100.000 ” 46.800.000
” ” ” 200.000 ” 66.600.000
” ” ” 300.000 ” 82.800.000
Per
i Comuni con popolazioni superiori gli onorari saranno determinati a
discrezione.
Per i valori intermedi si opera per interpolazione
lineare.

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