CIRCOLARE MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA Del 13/07/1987 | Geometra.info

CIRCOLARE MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA Del 13/07/1987

CIRCOLARE MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA Del 13/07/1987 - ISCRIZIONE - ELENCHI SPECIALI - CONSULENTI TECNICI

CIRCOLARE MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA
Del 13/07/1987

ISCRIZIONE
– ELENCHI SPECIALI – CONSULENTI TECNICI

In occasione di alcuni
quesiti pervenuti a questa direzione generale è emerso che vi è
difformità di comportamento da parte dei competenti uffici in
relazione all’iscrizione nell’albo dei consulenti tecnici di esperti,
quali periti grafici, traduttori, ecc., appartenenti a categorie non
organizzate in ordini o collegi professionali.
Sembra, infatti, che
talora si richieda ai citati esperti la iscrizione nel ruolo esistente
presso le camere di commercio, tenuto a norma del d.m. 29 dicembre
1979, e che tal’altra, invece, si prescinda da tale requisito. Sono
state, inoltre, espresse perplessità in ordine alla stessa
ammissibilità dell’inserimento di tali esperti nell’albo dei
consulenti tecnici, rilevandosi che le vigenti dipsosizioni (artt. 13
e seguenti disp. att. cod. proc. civ.) appaiono riferirsi ai soli
professionisti iscritti ad “associazioni professionali”.

Questa
direzione generale, ritiene pertanto opportuno dettare al rigurado
delle direttive di carattere generale.
Va osservato, in primo luogo,
che in effetti le disposizioni contenute negli artt. 13 e seguenti
dispositivo att. cod. proc. civ. sembrano prevedere l’iscrizione
nell’albo dei consulenti tecnici dei soli professionisti iscritti in
albi professionali. Ciò si desume chiaramente dall’art. 15 che dispone
che possono ottenere l’iscrizione nell’albo “coloro che … sono
iscritti nelle rispettive associazioni professionali” dall’art. 16, il
quale richiede che la domanda sia corredata, fra l’altro, del
“certificato di iscrizione all’associazione professionale” e dall’art.
14 il quale prevede che il comitato, cui compete la formazione
dell’albo, sia di volta in volta integrato “da un professionista,
iscritto nell’albo professionale, designato dal consiglio dell’ordine
o del collegio della categoria a cui appartiene il richiedente”.
Ciò
premesso, si ritiene tuttavia, che l’evidente e frequente esigenza dei
giudici di valersi nel corso delle istruttorie, dell’ausilio di tali
esperti (periti grafici, interpreti, ecc,) e, nello stesso tempo,
l’opportunità che anch’essi siano iscritti nell’albo dei consulenti,
in quanto ciò implica una preventiva valutazione delle capacità
tecniche e delle qualità MORALI DELL’ESPERTO, NONCHE’ LA COSTANTE
VIGILANZA SUL SUO OPERATO DA PARTE DEL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE (ARTT.
18, 19, 20 DISP. ATT. COD. PROC. CIV.), GIUSTIFICHINO L’ESTENSIONE AD
ESSI DELLE NORME SOPRA CITATE.
PUO’, DUNQUE, CONCLUDERSI CHE ANCHE GLI
ESPERTI NON ORGANIZZATI IN ORDINI O COLLEGI PROFESSIONALI POSSANO
ESSERE ISCRITTI NELL’ALBO DEI CONSULENTI TECNICI ED APPARE A TAL FINE
LEGITTIMO E PIENAMENTE CONFORME ALLA “RATIO” STESSA DELL’ALBO ESIGERE
DALL’ASPIRANTE QUALE REQUISITO NECESSARIO L’ISCRIZIONE NEL RUOLO DEI
PERITI E DEGLI ESPERTI ESISTENTI PRESSO LE CAMERE DI COMMERCIO.

COME
E’ NOTO, TALE RUOLO, ISTITUITO DALL’ART. 32 DEL TESTO UNICO APPROVATO
CON R.D. 20 SETTEMBRE 1934 N. 2011, AL QUALE, PER ESPRESSA PREVISIONE
LEGISLATIVA, NON POSSONO ESSERE ISCRITTI COLORO CHE ESERCITANO
ATTIVITA’ PROFESSIONALI PER LE QUALI ESISTONO ALBI REGOLATI DA
APPOSITE DISPOSIZIONI, E’ DIRETTO A CONSENTIRE UNA VIGILANZA PUBBLICA
SU ATTIVITA’ TECNICHE IL CUI CORRETTO ESERCIZIO SAREBBE ALTRIMENTI
AFFIDATO ALLA ESCLUSIVA SERIETA’ DEGLI
INTERESSATI. COME SI RILEVA,
DAL D.M. 29 DICEMBRE 1979 (PUBBLICATO SU G.U. N. 24 DEL 25 GENNAIO
1980) L’ISCRIZIONE NEL RUOLO DELLE CAMERE DI COMMERCIO PRESUPPONE
L’ACCERTAMENTO POSITIVO DELL’IDONEITA’ TECNICA DELL’ESPERTO (ART. 5) E
LA SUA SOTTOPOSIZIONE ALLA SORVEGLIANZA DI UN’APPOSITA COMMISSIONE
ISTITUITA PRESSO LA STESSA CAMERA (ART. 13).
SI RITIENE, DUNQUE, CHE
DETTA ISCRIZIONE POSSA EQUIVALERE, AI FINI CHE QUI INTERESSANO, ALLA
ISCRIZIONE NEGLI ALBI PROFESSIONALI RICHIESTA DALLA LEGGE PER I
PROFESSIONISTI ORGANIZZATI IN ORDINI O COLLEGI, IN QUANTO ESSA DA’
PARIMENTI GARANZIA SIA DELLE CAPACITA’ PROFESSIONALI DELL’ESPERTO CHE
DELLA OSSERVANZA DELLE SPECIFICHE REGOLE DEONTOLOGICHE.
ALLA
CONCLUSIONE SOPRA ACCOLTA, NON SEMBRA INOLTRE OSTARE IL FATTO CHE LE
ATTIVITA’ RIFERIBILI AGLI ESPERTI IN QUESTIONE NON RIENTRINO NEI
SETTORI ESPRESSAMENTE ELENCATI NELL’ART. 13 DISP. ATT. COD. PROC.
CIV.; TALE NORMA INFATTI SI LIMITA AD INDICARE LE CATEGORIE CHE DEVONO
ESSERE SEMPRE COMPRESE NELL’ALBO E TALE CHIARA FORMULAZIONE LETTERALE
SMENTISCE CHE SI SIA INTESO ESCLUDERE LA POSSIBILITA’ DI
COMPRENDERVENE ALTRE.

QUANTO POI ALLA COMPOSIZIONE DEL COMITATO CHE
DEVE PROCEDERE ALLA FORMAZIONE DELL’ALBO, VA OSSERVATO CHE NELLE
IPOTESI CONSIDERATE PUO’ TROVARE APPLICAZIONE IL TERZO COMMA DEL
CITATO ARTICOLO 14, E CHE PERTANTO, IN ANALOGIA A QUANTO ESPRESSAMENTE
PREVISTO PER L’ESAME DELLE DOMANDE PRESENTATE DA PERITI STIMATORI,
DETTO ORGANO COLLEGIALE DEBBA ESSERE INTEGRATO DA UN ESPERTO DESIGNATO
DALLA CAMERA DI COMMERCIO.
TUTTO CIO’ ESPOSTO, SI PREGANO LE SS.LL. DI
PORTARE A CONOSCENZA DEI COMPETENTI UFFICI DEL DISTRETTO, IL CONTENUTO
DELLA PRESENTE, PRECISANDO, COMUNQUE, CHE ESSO NATURALMENTE NON INCIDE
SUL POTERE DEI GIUDICI DI CONFERIRE INCARICHI PERITALI AD ESPERTI CHE
NON SIANO ISCRITTI NELL’ALBO DEI CONSULENTI TECNICI (ART. 22, SECONDO
COMMA DISP. ATT. COD. PROC. CIV.).

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