CIRCOLARE MINISTERO LAVORI PUBBLICI, 24 SETTEMBRE 1988, N. 30483 - LEGGE 2 FEBBRAIO 1974 | Geometra.info

CIRCOLARE MINISTERO LAVORI PUBBLICI, 24 SETTEMBRE 1988, N. 30483 – LEGGE 2 FEBBRAIO 1974

CIRCOLARE MINISTERO LAVORI PUBBLICI, 24 SETTEMBRE 1988, N. 30483 - LEGGE 2 FEBBRAIO 1974 N. 64, ART. 1 - D.M. 11 MARZO 1988. NORME TECNICHE RIGUARDANTI LE INDAGINI SUI TERRENI E SULLE ROCCE, LA STABILITA' DEI PENDII NATURALI E DELLE SCARPATE, I CRITERI GENERALI E LE PRESCRIZIONI PER LA PROGETTAZIONE, L'ESECUZIONE E IL COLLAUDO DELLE OPERE DI SOSTEGNO DELLE TERRE E DELLE OPERE DI FONDAZIONE. ISTRUZIONI PER L'APPLICAZIONE

CIRCOLARE MINISTERO LAVORI PUBBLICI, 24 SETTEMBRE 1988, N. 30483

LEGGE 2 FEBBRAIO 1974 N. 64, ART. 1 – D.M. 11 MARZO 1988.

NORME
TECNICHE RIGUARDANTI LE INDAGINI SUI TERRENI E SULLE ROCCE, LA
STABILITA’ DEI PENDII NATURALI E DELLE SCARPATE, I CRITERI GENERALI E
LE PRESCRIZIONI PER LA PROGETTAZIONE, L’ESECUZIONE E IL COLLAUDO DELLE
OPERE DI SOSTEGNO DELLE TERRE E DELLE OPERE DI FONDAZIONE. ISTRUZIONI
PER L’APPLICAZIONE

A.2. Prescrizioni generali.Nella scelta dei
lavori dei coefficienti di sicurezza si terrà conto dei seguenti
fattori: -requisiti e importanza dell’opera con particolare riguardo
alla sicurezza delle persone; -grado di conoscenza sulla costituzione
del sottosuolo e sulle proprietà dei terreni; -caratteristiche ed
intensità delle azioni considerate e loro probabilità di verificarsi
(secondo i criteri esposti dalle norme tecniche sui carichi e
sovraccarichi approvate con D.M. 3-10-1978) (Ora sostituito dal D.M.
12-2-1982) -grado di approssimazione dei metodi di calcolo; -influenza
delle variazioni dei parametri caratteristici dei terreni sui valori
dei coefficienti di sicurezza; -verifica della rispondenza tra la
caratterizzazione geotecnica assunta in progetto e l’effettiva
situazione dei luoghi; -esperienza locale. Per le opere di rilevante
importanza, in rapporto anche alla sicurezza dell’opera stessa e a
tutela della pubblica incolumità, la richiesta valutazione dei
prevedibili spostamenti potrà essere controllata durante e dopo la
costruzione dell’opera, secondo un programma di misure e di
osservazioni da definire in progetto. Particolare attenzione sarà
dedicata alle opere provvisionali quali scavi con o senza armatura,
opere di sostegno, procedimenti per abbassamenti della falda,
ancoraggi, consolidamenti, ecc. Le opere provvisionali vanno
progettate con criteri analoghi a quelli delle opere a carattere
permanente.

A.3. Elaborati geotecnici e geologici.La relazione
geotecnica conterrà: a) illustrazione del programma di indagini con
motivato giudizio sulla affidabilità dei risultati ottenuti;
caratterizzazione geotecnica del sottosuolo in relazione alle finalità
da raggiungere con il progetto effettuato sulla base dei dati raccolti
con le indagini eseguite. La relazione deve essere corredata da una
planimetria con le ubicazioni delle indagini sia quelle appositamente
effettuate, che quelle di carattere storico e di esperienza locale,
dalla documentazione sulle indagini in sito ed in laboratorio, dal
profilo litologico e stratigrafico del sottosuolo con la
localizzazione delle falde idriche; b) scelta e dimensionamento del
manufatto o dell’intervento; risultati dei calcoli geotecnici,
conclusioni tecniche; procedimenti costruttivi e controlli. La
relazione deve essere completa in tutti gli elaborati grafici ed
analitici necessari per la precisa comprensione del progetto. La
relazione geologica definirà con preciso riferimento al progetto i
lineamenti geomorfologici della zona nonch, gli eventuali processi
morfogenici e i dissesti in atto o potenziali e la loro tendenza
evolutiva, la successione litostratigrafica locale con definizione
della genesi e distribuzione spaziale dei litotipi, del loro stato di
alterazione e fessurazione e della loro degradabilità; preciserà
inoltre i caratteri geostrutturli generali, la geometria e le
caratteristiche delle superfici di discontinuità in genere e degli
ammassi rocciosi in particolare, e fornirà lo schema della
circolazione idrica superficiale e sotterranea. La relazione sarà
corredata dagli elaborati grafici, carte e sezioni geologiche, ecc. e
dalla documentazione delle indagini in sito ed in laboratorio, sia
quelle appositamente effettuate, che quelle di carattere storico e di
esperienza locale. La caratterizzazione geotecnica del sottosuolo e la
ricostruzione geologica debbono essere reciprocamente coerenti. A tale
riguardo la relazione geotecnica deve fare esplicito riferimento alla
relazione geologica e viceversa.

B. Indagini geotecnicheB.1.
Oggetto delle norme. Tra i dati geotecnici necessari per il progetto
dell’opera saranno in particolare presi in considerazione la
stratigrafia, le caratteristiche delle falde idriche, le proprietà
geotecniche dei terreni e tutti gli altri elementi significativi del
sottosuolo, nonche le proprietà dei materiali da impiegare per la
costruzione dei manufatti di materiali sciolti.

B.2. Indagini nelle
fasi di progetto e di costruzione. Le indagini saranno sviluppate
secondo gradi di approfondimento e di ampiezza commisurati nelle varie
fasi, del progetto alla costruzione, attraverso le quali si giunge
alla realizzazione dell’opera. Per definire il profilo geotecnico, le
proprietà fisico-meccaniche dei terreni, la posizione delle falde
idriche e le loro caratteristiche, si raccomanda di eseguire
specifiche indagini, in sito ed in laboratorio, secondo un programma
definito in base alle caratteristiche del sottosuolo e dell’opera in
progetto. Opere che incidano grandi aree e che incidano profondamente
sul territorio, richiedono un progetto di fattibilità secondo i
criteri di cui alla sez. H della norma. Nel caso di opere di notevole
mole e di importanza dal punto di vista della sicurezza o che
interessino terreni con caratteristiche meccaniche scadenti, si
consiglia di effettuare il controllo del comportamento dell’opera
durante e dopo la costruzione. A tale fine sarà predisposto un
programma di osservazioni e misure (spostamenti di punti
significativi, pressioni neutre, ecc.) di ampiezza commisurata
all’importanza dell’opera e alla complessità della situazione
geotecnica. Ai fini del progetto e della esecuzione delle indagini,
possono essere utilmente consultate le raccomandazioni sulla
programmazione ed esecuzione delle indagini geotecniche pubblicate a
cura dell’Associazione Geotecnica Italiana (A.G.I.).

B.3. Ampiezza
dell’indagine. Il volume significativo ha forma ed estensione diverse
a seconda del problema in esame e va individuato caso per caso, in
base alle dimensioni dell’opera ed alla natura e caratteristiche dei
terreni del sottosuolo.

B.4. Mezzi d’indagine. Tecniche
d’indagine.A titolo indicativo nella tabella 1 sono elencati i mezzi
di indagine di più frequente uso. Il tipo e la tecnica esecutiva delle
perforazioni di sondaggio saranno scelti in funzione della natura dei
terreni e delle operazioni da compiere nel corso del sondaggio
(prelievo di campioni rimaneggiati o indisturbati, rilievi sulle falde
idriche, prove di carattere meccanico, ecc.). I dati forniti dalle
prospezioni geofisiche (con metodi elettrici, sismici, ecc.) saranno
in ogni caso tarati e controllati con quelli forniti dalle altre
indagini. Di regola, salvo casi particolari, essi non possono essere
impiegati direttamente nei calcoli statici. La scelta dei mezzi di
indagine sarà effettuata in fase di progetto dell’indagine e
verificata durante lo svolgimento dell’indagine stessa. Svolgimento
delle indagini in sito. La posizione dei punti di indagine sarà
rilevata topograficamente e riportata su una planimetria. Pozzi
cunicoli e trincee saranno eseguiti nel rispetto delle norme di
sicurezza per gli scavi all’aperto e in sotterraneo, badando in
particolare a garantire l’accessibilità per tutto il tempo di durata
delle indagini. Gli scavi saranno realizzati in modo tale da non
causare apprezzabili modifiche alla situazione esistente, sia dal
punto di vista statico che da quello idraulico. Dopo la loro
utilizzazione, salvo il caso che vengano direttamente inglobati
nell’opera, essi vanno accuratamente riempiti ed intasati con
materiale idoneo in modo da ripristinare, per quanto possibile, la
situazione iniziale. Nel corso dell’esecuzione di perforazione di
sondaggio, particolare cura deve essere posta per evitare di provocare
mescolanze tra terreni diversi e di porre in comunicazione falde
idriche. I fori di sondaggio, salvo il caso che vengano utilizzati per
l’installazione di strumenti di misura (ad es.: inclinometri
piezometri, ecc.), devono essere accuratamente richiusi, procedendo al
sistematico intasamento a partire dal fondo con materiali idonei (ad
es.: malte cementizie, miscele cemento-argilla, sabbia fine, ecc.). Il
prelievo di campioni rimaneggiati può essere effettuato con le normali
attrezzature di scavo o di perforazione. I campioni rimaneggiati
devono essere granulometricamente completi, avere dimensioni tali da
consentire il riconoscimento dei terreni attraversati e devono essere
in numero sufficiente per costruire i profili geologico e geotecnico.
I campioni rimaneggiati devono essere conservati in cassette o
barattoli con chiare e durevoli indicazioni sul numero del sondaggio o
del pozzo e sulle quote di prelievo; non devono essere esposti
all’azione degli agenti atmosferici e devono essere conservati per lo
meno per tutta la durata dell’indagine. Il prelievo di campioni
indisturbati da scavi o perforazioni di sondaggio deve essere eseguito
da personale specializzato, sotto il controllo di tecnici qualificati,
con utensili ed attrezzature particolari (campionatori). Il tipo di
campionatore sarà scelto in relazione al tipo di terreno ed alle
finalità dell’indagine. Le dimensioni dei campioni indisturbati e la
tecnologia di prelievo saranno stabilite in base alle prove da
eseguire in laboratorio ed alle caratteristiche del terreno. I
campioni indisturbati devono essere sigillati e conservati in modo che
mantengano invariati il contenuto in acqua e la struttura fino al
momento della utilizzazione. Su ciascun campione indisturbato saranno
riportati i dati necessari per stabilire la posizione del campione e
le caratteristiche del campionatore adoperato. I risultati delle
indagini, condotte da personale tecnico specializzato, saranno
documentati con: – una planimetria generale della zona con riportati
tutti i punti di indagine direttamente rilevati sul terreno; – i

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