Circolare ministero LL. PP. 1 dicembre 1969, n. 6679 | Geometra.info

Circolare ministero LL. PP. 1 dicembre 1969, n. 6679

Circolare ministero LL. PP. 1 dicembre 1969, n. 6679 -Tariffa degli onorari per le prestazioni urbanistiche degli ingegneri e degli architetti.

Circolare ministero LL. PP. 1 dicembre 1969, n. 6679

Tariffa degli
onorari per le prestazioni urbanistiche degli ingegneri e degli
architetti

Art. 1. – Premessa

La presente tariffa ha carattere
nazionale. Essa stabilisce gli onorari e dispone circa il rimborso
delle spese per le prestazioni professionali degli Ingegneri e degli
Architetti iscritti nei rispettivi albi ed è valida e vincolante nei
confronti sia dei privati che dello Stato e degli Enti Pubblici. Gli
onorari stabiliti nella presente tariffa costituiscono minimi
inderogabili ed ogni patto contrario è nullo. Ogni maggiorazione dei
predetti minimi dovrà essere preventivamente concordata con il
Committente. Qualsiasi integrazione modifica od aggiornamento alla
presente tariffa deve essere proposto dai Consigli Nazionali riuniti
degli Ingegneri e degli Architetti, sentite da parte dei Consigli
stessi, le organizzazioni sindacali a carattere nazionale delle due
categorie. Gli adeguamenti dei compensi a tempo ed a quantità
stabiliti dalla presente tariffa saranno proposti congiuntamente dai
Consigli Nazionali con riferimento alle variazioni dell’indice
generale dei prezzi stabiliti dall’Istituto Centrale di Statistica
ogni qualvolta le variazioni di detto indice, rispetto a quelle
corrispondenti alla data di approvazione della tariffa ed ai
successivi scatti, superi il 10%. I Consigli degli Ordini sono gli
organi competenti e qualificati ad esprimere parere sia sulla
applicazione ed interpretazione della presente tariffa, sia sulla
idoneità degli elaborati a configurare l’entità della prestazione sia
infine, a esprimere giudizio di congruità sulla misura del criterio di
discrezionalità adottato dal Professionista.

Art. 2. – Norme
generali

Sono da compensare con la presente tariffa tutte le
operazioni afferenti la pianificazione fisica del territorio: ai vari
livelli le prestazioni con i relativi onorari sono indicate e
specificate nei successivi articoli. Gli onorari per prestazioni non
espressamente previste dalla presente tariffa saranno valutati a
discrezione derivandoli, per analogia, dai compensi per prestazioni
similari; essi devono essere concordati preventivamente o, in difetto,
stabiliti dai Consigli degli Ordini: devono anche essere
preventivamente concordate le maggiorazioni indicate nei singoli
articoli che le prevedono. Gli elaborati sono di massima descritti nei
successivi articoli per ogni categoria di prestazione. Quando per
legge o per Regolamento o per necessità del Committente siano
richiesti tipi diversi di elaborati o altri in aggiunta detti
elaborati saranno precisati nel numero, nelle caratteristiche e nelle
scale più opportune dalle modalità di incarico, che ne prevederà anche
il particolare compenso suppletivo da concordare sulle basi della
presente tariffa. Nel caso che l’incarico sia affidato dal Committente
a più Professionisti non si verificano gli estremi di incarico
collegiale. Nessun aumento spetta invece ai gruppi di professionisti
spontaneamente costituiti. In aggiunta agli onorari come sopra
indicati spettano in ogni caso i compensi a tempo ed i rimborsi spese
previsti dagli articoli 10 e 11 della presente Tariffa. Tali compensi
e rimborsi possono essere conglobati previo accordo fra le parti,
nella misura risultante dalla Tabella B.

Art. 3. – Prestazioni

Le
prestazioni professionali riferentesi all’urbanistica hanno per
oggetto:1) Piani generali:
1/A – piano territoriale di
coordinamento;
1/B – piano regolatore a livello comprensoriale
(intercomunale) e comunale;
1/C – piano di settore: (paesistico,
infrastrutturale, di sviluppo turistico, di sviluppo industriale e
simili);
1/D – programma di fabbricazione e regolamento edilizio.
2)
Piani di esecuzione:
2/A – piano particolareggiato e di zona
(lottizzazione);
2/B – piano particolareggiato di risanamento e
conservazione.

Art. 4. – Piano territoriale di coordinamento – 1/A

I
compiti del Professionista o del gruppo professionale e gli elaborati
da presentare per il piano territoriale di coordinamento all’Ente
committente, saranno concordati fra l’Ente medesimo ed il
Professionista o gruppo professionale incaricato, in quanto tale piano
stabilisce l’indirizzo di sviluppo urbanistico di un territorio la cui
area, definita in sede politico-amministrativa, supera i limiti di un
piano a livello intercomunale e può raggiungere anche l’area di una
provincia o di più province fino ad interessare una intera regione e i
cui confini non coincidono necessariamente con quelli amministrativi.
Gli onorari, stante l’ampiezza e la variabilità del tipo d’incarico,
saranno stabiliti a discrezione, sulla base di un preciso programma di
lavoro.

Art. 5. – Piano Regolatore a livello comprensoriale
(intercomunale) e comunale – 1/B

Le prestazioni del professionista
per la formazione dei piani regolatori comprensoriali (intercomunali)
e i piani regolatori comunali i quali definiscono le destinazioni
d’uso del territorio e le relative norme di attuazione comprenderanno
di norma:
a. l’analisi dello stato di fatto, individuando il sistema
delle infrastrutture, degli impianti e delle attrezzature di uso
pubblico, nonché i caratteri geologici, idrologici, paesistici e
naturali del territorio interessato dal piano, tenendo anche conto
della situazione riscontrata nel territorio circostante;
b. le
previsioni degli insediamenti, lo sviluppo e la trasformazione degli
insediamenti abitativi e produttivi, stabilendone le destinazioni
d’uso, le relative norme tecniche di attuazione del piano e le
eventuali indicazioni per la stesura del regolamento edilizio;
c. le
previsioni delle infrastrutture; degli impianti e delle attrezzature
pubbliche e d’uso pubblico;
d. i perimetri delle zone di interesse
paesistico e storico-artistico, le relative modalità di utilizzazione
e le eventuali prescrizioni speciali d’uso;
e. i programmi e le fasi
di attuazione.
Gli elaborati tipici relativi alle prestazioni del
presente articolo devono essere almeno i seguenti:
1. relazione
preliminare sulle scelte fondamentali e sugli indirizzi che sono stati
assunti per la redazione del piano;
2. relazione generale analitica
dello stato di fatto;
3. relazione illustrativa con 1’indicazione dei
problemi delle esigenze consequenziali alla analisi delle soluzioni
proposte riferite ad un congruo periodo di tempo e dei relativi
criteri di scelte;
4. planimetria in scala non inferiore a 1:10.000
del territorio sottoposto a pianificazione con indicazione dello stato
di fatto;
5. planimetria in scala non inferiore a 1:10.000 con
indicazione sintetica delle destinazioni e con designazione della rete
viaria e delle principali infrastrutture;
6. planimetria in scala non
inferiore a 1:5.000 con la chiara indicazione di tutte le previsioni
oggetto del piano;
7. norme tecniche di attuazione ed eventuali
prescrizioni d’uso, con particolare riferimento alla normativa
generale da adottare per i piani urbanistici esecutivi;
8. eventuali
prescrizioni per il regolamento edilizio;
9. programma e fasi di
attuazione con particolare riferimento alle priorità per i piani
urbanistici esecutivi e le opere di pubblico interesse;

10. quant’altro occorra a consentire la corretta interpretazione del
piano;
11. relazione contenente le proposte dei progettisti in merito
alle osservazioni presentate al P.
L’Ente committente ha il compito di
fornire tutto il materiale topografico necessario, definito d’accordo
con il Professionista e con la sua assistenza e consulenza compreso lo
stato di fatto aggiornato dell’intero aggregato urbano; la
documentazione relativa ai caratteri geologici, idrologici e naturali
del territorio interessato; tutti i dati statistici relativi alla
demografia, alla produzione e distribuzione; alla consistenza ed alla
attività edilizia relativa all’ultimo decennio, alle condizioni
economiche e sociali della popolazione, ai mezzi di locomozione ed
all’intensità del traffico interno. Fornirà inoltre l’elenco degli
edifici storici ed artistici, nonché i dati relativi a tutti gli
elementi normativi, vincolistici e programmatici, che interessano il
territorio oggetto del piano. L’Ente committente dovrà inoltre fornire
gli studi socio-economici atti a determinare le previsioni di sviluppo
del territorio da pianificare. Il materiale cartografico, analitico e
statistico di cui sopra costituirà l’oggetto della “relazione generale
analitica dello stato di fatto” di cui al punto 2) e della
“planimetria dello stato di fatto” di cui al punto 4). Gli onorari da
corrispondere per il piano regolatore comunale vengono determinati in
funzione del numero degli abitanti nel territorio comunale alla data
dell’incarico secondo le aliquote della tabella A e interpolando
linearmente per i valori intermedi. Per i piani regolatori
comprensoriali, quando gli elaborati richiesti siano quelli previsti
per i piani regolatori comunali, il compenso verrà calcolato come
media tra l’importo relativo al comprensorio nel suo insieme e quello
calcolato come somma degli importi relativi ai singoli Comuni inclusi
nel comprensorio. Per i centri di nuova formazione gli onorari devono
essere determinati in base alla popolazione prevista per i centri
medesimi entro un periodo massimo di venti anni. Per le stazioni di
cura, soggiorno e turismo, la popolazione va calcolata in base alla
punta di massima influenza dell’ultimo triennio. Oltre all’onorario
stabilito come sopra, sono da applicare le seguenti integrazioni da
determinare col committente all’atto dell’incarico:
a. per il
particolare carattere storico-artistico o l’importanza della zona ai
fini del soggiorno e del turismo, per le zone soggette alle leggi
sulle bellezze naturali o comunque particolarmente interessanti
paesisticamente: aumento dal 10 fino al 30%;
b. per la complessità di
problemi derivanti dalle caratteristiche orografiche geologiche e
idrologich…

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