Circolare .n. 126 / del 17 Maggio 2001 | Geometra.info

Circolare .n. 126 / del 17 Maggio 2001

Circolare .n. 126 / del 17 Maggio 2001 - Aggiornamento degli onorari spettanti agli ingegneri ed architetti - Decreto Ministero Giustizia 4 aprile 200 I pubblicato in gazzetta ufficiale del 26 aprile 2001. Chiarimenti.

CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI INGEGNERI

Circolare .n. 126 / del 17 Maggio
2001

Aggiornamento degli onorari spettanti agli ingegneri ed
architetti – Decreto Ministero Giustizia 4 aprile 200 I pubblicato in
gazzetta ufficiale del 26 aprile 2001. Chiarimenti.

Si fa seguito a
quanto comunicato nell’assemblea del 5 maggio u.s. per dare alcune
precisazioni sulle recenti tariffe.

Come noto sono state pubblicate
le nuove disposizioni in materia tariffaria per i compensi spettanti
ai professionisti per prestazioni afferenti opere pubbliche così come
previsto dall’art. 17 comma 14 bis della legge 109/94 e successive
modificazioni ed integrazioni.
All’uopo in assenza di
disposizioni specifiche contenute nel decreto in oggetto, è opportuno
chiarire alcuni dubbi interpretativi che sono stati recentissimamente
sollevati da molti Ordini.

l) Data di entrata in vigore del decreto.
Premesso che il decreto ministeriale, anche se a contenuto normativo,
come nel caso di specie, ha formalmente veste provvedimentale esso non
è soggetto alla “c.d. vacatio legis» ossia alla applicazione dell’art.
10 delle disposizioni sulla legge in generale sull’inizio di
obbligatorietà delle leggi e regolamenti. Dunque l’entrata in vigore è
il 27 aprile.
2) I compensi ivi previsti sono applicabili solo per
prestazioni afferenti opere e lavori pubblici. E’ bene chiarire che
tutti i soggetti destinatari della legge Merloni (dunque anche il
concessionario privato) sono soggetti alle nuove tariffe.
Non v’è
spazio viceversa per l’applicazione a lavori di committenza privata.
In tal caso continua ad avere vigore la legge tariffaria 143/1949
salvo per prestazioni ivi non normate , la possibilità di ricorrere
per analogia alle indicazioni previste nel decreto.
3) Determinazione
del compenso professionale intervenuto l’adeguamento normativo della
tariffa.
Il principio cui l’ordinamento giuridico affida in via
generale la soluzione di eventuali conflitti per la individuazione
della disciplina applicabile nel caso concreto è riassunto della
antica formula “tempus regit actum” con la quale si vuole intendere
l’applicazione delle disposizioni normative vigenti al momento in cui
si compie l’atto giuridicamente rilevante. poiché nessuna indicazione
è riportata nel decreto sembra legittimo ricorrere ai principi
generali.
Il tema di prestazioni professionali e di criteri di
determinazione del compenso, l’articolo unico della legge 2 marzo 1949
accoglie l’indicato principio e dispone che “……la nuova tariffa
trova applicazione per quella parte di prestazioni effettuata dopo
l’entrata in vigore della nuova disposizione».
Il principio, però,
trova applicazione nei casi in cui la natura dell’attività
professionale prestata richiede una considerazione unitaria e non
frazionata dell’opera intellettuale.
In tal senso si è orientata la
Suprema Corte che fin dal 1957 (cfr. Cass. Sez. II 12.1.1957, n° 50)
proprio con riferimento alla attività di progettazione ha ritenuto
che”…. la elaborazione di un progetto …… lungi dal poter essere
scissa e frazionata in una serie di distinte e autonome prestazioni,
deve essere considerata come l’armonica risultante di
un’attività intellettiva a carattere unitario rispetto alla quale non
è concepibile un processo di disintegrazione nel tempo e nella sua
essenza ……
Ne consegue, dunque, che l’onorario professionale per
l’incarico di progettazione va determinato secondo la tariffa vigente
al momento in cui la prestazione intellettuale è esaurita e cioè al
momento in cui vengono consegnati gli elaborati ad esaurita
prestazione.

Al Ministero della Giustizia si chiede urgentemente di
far conoscere la propria interpretazione, in considerazione delle
complessità che la legge sui lavori pubblici presenta riguardo agli
stanziamenti di bilancio alla programmazione, alla definizione di
costi da parte del responsabile del procedimento etc.

Sarà cura di
questo Consiglio inviare al più presto ulteriori indicazioni
applicative sulla base del lavoro sviluppato dalla Commissione
tariffaria CNI – CNA.

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