CIRCOLARE - XV SESSIONE CNI n. 16 del 20/05/1996 | Geometra.info

CIRCOLARE – XV SESSIONE CNI n. 16 del 20/05/1996

CIRCOLARE - XV SESSIONE CNI n. 16 del 20/05/1996 - DIRETTIVA 92/50/CEE - PROGETTAZIONE - OPERE PUBBLICHE - AFFIDAMENTO INCARICHI - SEGNALAZIONI DI ILLEGITTIMITA'

CIRCOLARE – XV SESSIONE CNI n. 16 del 20/05/1996

DIRETTIVA 92/50/CEE
– PROGETTAZIONE – OPERE PUBBLICHE – AFFIDAMENTO INCARICHI –
SEGNALAZIONI DI ILLEGITTIMITA’

Pervengono, da numerosi Ordini,
segnalazioni su patenti illegittimità vizianti molti atti emanati da
Enti pubblici per il conferimento di incarichi professionali per la
progettazione di opere pubbliche.

Questo Consiglio Nazionale già da
tempo si è fatto carico del problema, chiarendo i vari aspetti delle
questioni sollevate dall’entrata in vigore delle norme nazionali
(D.Lg. 157/95) di attuazione della Direttiva CEE 92/50 e tenendo conto
di quelle contenute nella nuova legge quadro in materia di lavori
pubblici (L. 109/94 e L. 216/95).

Sono state così inviate a tutti gli
Ordini la circolare n^ 198 dell’8 marzo 1995 e quella n^ 245 del 10
luglio 1995, seguita da una Errata Corrige con altra circolare n^ 258
del 14 settembre 1995. Da ultimo è stata diramata anche la circolare
n^ 274 del 7 maggio 1996, sul problema della polizza assicurativa per
i progettisti.

Con dette circolari si chiedeva, in particolare, la
collaborazione degli Ordini in una azione di corretta informazione nei
confronti delle pubbliche Amministrazioni competenti nella
materia.

Ciò nonostante, data anche l’assenza di vincolanti
istruzioni da parte del Ministero dei Lavori Pubblici, in numerosi
bandi di gara sono state riscontrate le più svariate specie di
illegittimità, contro le quali non sembra esservi altro rimedio al di
fuori di quello del ricorso alla via giurisdizionale.

Infatti, un
intervento di questo Consiglio Nazionale presso gli Enti committenti,
a volte invocato da alcuni Ordini, oltre a non possedere valore
vincolante per gli stessi Enti, determina, per il trascorrere del
tempo, la validazione dell’atto criticato, a causa della mancata
tempestiva impugnazione dello stesso in sede
giurisdizionale.

D’altronde, lo stesso strumento della diffida,
provinciale o nazionale, per le difficoltà di attuazione, non risulta
pienamente efficace e, comunque, esso non appare il più adatto fra
quelli da esperire per far valere la illegittimità dei provvedimenti
della pubblica Amministrazione.

Si ritiene, pertanto, che in presenza
di sicure illegittimità dei bandi di gara di progettazione, non resti,
nella maggior parte dei casi, che affidarsi alla via giurisdizionale e
cioè al ricorso al T.A.R..

Al riguardo va, peraltro, chiarito che
questo Consiglio Nazionale non è fornito della legittimazione
processuale a ricorrere, in via principale, all’Organo
giurisdizionale.

Tale legittimazione appartiene, invece, oltre che ai
singoli professionisti interessati, anche agli Ordini provinciali
competenti, alla cui discrezionalità è affidata la decisione di
ricorrere o meno in giudizio.

Il Consiglio Nazionale, comunque, ha la
facoltà, una volta informato dei fatti a cura degli Ordini, di
intervenire “ad adiuvandum” nel giudizio già proposto in via
principale, dopo averne valutata l’opportunità e senza alcun carattere
di automatismo.

Naturalmente, si sarà grati agli Ordini se vorranno
continuare a segnalare e a dare notizie su tutte le gare per incarichi
di progettazione che presenteranno più o meno macroscopici vizi di
legittimità.

Si ringrazia e si inviano i migliori saluti.

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