CIRCOLARE - XVI SESSIONE CNI n. 00148 del 24/07/2001 | Geometra.info

CIRCOLARE – XVI SESSIONE CNI n. 00148 del 24/07/2001

CIRCOLARE - XVI SESSIONE CNI n. 00148 del 24/07/2001 - FUNZIONI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - INGEGNERI DIPENDENTI - ISCRIZIONE ALL'ALBO - OBBLIGATORIETA' - ESCLUSIONE - EVENTUALE QUOTA ANNUALE DI ISCRIZIONE - E' A CARICO DEL DIPENDENTE

CIRCOLARE – XVI SESSIONE CNI n. 00148 del 24/07/2001

FUNZIONI
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – INGEGNERI DIPENDENTI – ISCRIZIONE ALL’ALBO
– OBBLIGATORIETA’ – ESCLUSIONE – EVENTUALE QUOTA ANNUALE DI ISCRIZIONE
– E’ A CARICO DEL DIPENDENTE

Sono pervenute al Consiglio Nazionale
varie segnalazioni e richieste di chiarimenti sulla tematica della
iscrizione all’albo dei pubblici dipendenti, nonché sul soggetto
tenuto a versare la quota annuale, tra P.A. e tecnico
dipendente.

Occorre, quindi, nuovamente richiamare l’attenzione sulle
previsioni dell’attuale disciplina normativa, al fine di evitare
possibili liti e contrasti, nonché valutazioni e decisioni errate.

In
primo luogo, è bene precisare a chiare lettere che – in base alle
leggi vigenti – allorché la progettazione di opere pubbliche avvenga
ad opera di tecnici dipendenti delle pubbliche amministrazioni, tali
soggetti devono possedere il solo requisito della abilitazione
all’esercizio della professione.

Secondo il comma secondo dell’art.
17 della l. 11/2/1994 n. 109, infatti, i progetti in questione sono
“firmati da dipendenti delle amministrazioni abilitati all’esercizio
della professione”. (Il secondo periodo dello stesso comma prevede poi
le situazioni particolari in cui i tecnici diplomati possono
progettare, pur in assenza di abilitazione professionale).

La legge
quadro sui lavori pubblici, nel testo risultante dalle modifiche
introdotte con la l. 18/11/1998 n. 415, non stabilisce oggi nessun
obbligo di iscrizione all’albo professionale per i soggetti operanti
all’interno della Amministrazione.

Tale requisito era, invece,
necessario nel testo originario della legge, prima delle ultime
modifiche (v. ex art. 17, comma 3, L. 109/94).
Anche l’atto di
Regolazione n. 6/99 dell’Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici
sugli incarichi di progettazione, chiarisce (punto 3 del testo) come
“si sia modificato il testo originario della norma, che prevedeva
anche la necessità di iscrizione al competente albo professionale, in
quanto tale modifica sta a comprovare il carattere non decisivo, ai
fini della oggettiva affidabilità della prestazione, di detta
iscrizione” (v. allegato).

Da quanto sopra ne deriva, si ripete, che
l’unico requisito oggi richiesto ai tecnici dipendenti è il
superamento dell’esame di Stato ed il conseguimento della abilitazione
professionale.

Di conseguenza, logicamente, non essendo i progettisti
dipendenti pubblici obbligati ad iscriversi all’Ordine, nel caso in
cui – in base ad autonome valutazioni – decidano di farlo, l’onere del
versamento della quota di iscrizione ricade interamente su essi
dipendenti.

Se lo svolgimento delle mansioni a favore dell’Ente
pubblico non richiede l’obbligo di iscrizione all’Albo, non può l’Ente
di appartenenza essere considerato in dovere di sostituirsi al
dipendente nel pagamento della quota associativa.

V’è poi da
segnalare che i tecnici dipendenti pubblici non potranno, però,
svolgere prestazioni professionali all’esterno della propria
amministrazione, pur se autorizzati, se non iscritti agli albi
professionali.

Confidando di aver definitivamente risolto le
questioni oggetto di esame, si inviano cordiali saluti.

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