COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 19 dicembre 2002: Art. 14, legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modifiche ed integrazioni. Programma triennale per la gestione dell'emergenza immigrazione e programma del Fondo edifici di culto | Geometra.info

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA – DELIBERAZIONE 19 dicembre 2002: Art. 14, legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modifiche ed integrazioni. Programma triennale per la gestione dell’emergenza immigrazione e programma del Fondo edifici di culto

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA - DELIBERAZIONE 19 dicembre 2002: Art. 14, legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modifiche ed integrazioni. Programma triennale per la gestione dell'emergenza immigrazione e programma del Fondo edifici di culto - verifica di compatibilita' con i documenti programmatori vigenti. (Deliberazione n. 134/2002). (GU n. 103 del 6-5-2003)

COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DELIBERAZIONE 19 dicembre 2002

Art. 14, legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modifiche ed
integrazioni. Programma triennale per la gestione dell’emergenza
immigrazione e programma del Fondo edifici di culto – verifica di
compatibilita’ con i documenti programmatori vigenti. (Deliberazione
n. 134/2002).

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Visti la legge 20 maggio 1985, n. 222, concernente disposizioni
sugli enti e beni ecclesiastici in Italia e per sostentamento del
clero cattolico in servizio nelle diocesi, ed il decreto del
Presidente della Repubblica 13 febbraio 1987, n. 33, concernente
approvazione del regolamento di esecuzione della predetta legge, e
successive modificazioni ed integrazioni;
Vista la legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni
ed integrazioni, intitolata «Legge quadro in materia di lavori
pubblici», che, all’art. 14, pone a carico dei soggetti indicati
all’art. 2, comma 2, della stessa legge, con esclusione degli enti ed
amministrazioni locali e loro associazioni e consorzi, l’obbligo di
trasmettere a questo Comitato i programmi triennali dei lavori
pubblici e gli aggiornamenti annuali per la verifica della loro
compatibilita’ con i documenti programmatori vigenti;
Visto l’art. 7 della legge 17 maggio 1999, n. 144, che istituisce,
nell’ambito di questo Comitato, l’unita’ tecnica – Finanza di
progetto con il compito, fra l’altro, di promuovere, all’interno
delle pubbliche amministrazioni, l’utilizzo delle tecniche di
finanziamento di infrastrutture con il ricorso a capitali privati
anche nell’ambito dell’attivita’ di verifica prevista al citato art.
14 della legge n. 109/1994, e visto l’art. 57 della legge 23 dicembre
2000, n. 388, che reca ulteriori disposizioni in merito alla finanza
di progetto;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999,
n. 554, recante il regolamento di attuazione della citata legge
quadro in materia di lavori pubblici;
Visti i decreti del Ministro dei lavori pubblici 21 giugno 2000,
recante modalita’ e schemi-tipo per la redazione del Programma
triennale, dei suoi aggiornamenti annuali e dell’elenco annuale dei
lavori, e 4 agosto 2000, recante interpretazione autentica del
decreto inizialmente adottato;
Vista la nota n. 2/3337/E/1-4-337(2) del 2 dicembre 2002, con la
quale il Ministero dell’interno ha trasmesso i programmi triennali
2002-2004 elaborati dalla Direzione centrale dei servizi civili per
l’immigrazione e l’asilo e dalla Direzione centrale per
l’amministrazione del Fondo edifici di culto;
Preso atto, ai sensi dell’art. 59 della citata legge n. 222/1985,
che il Fondo edifici di culto, al quale e’ riconosciuta personalita’
giuridica, dispone di un proprio bilancio preventivo e consuntivo
allegato allo stato di previsione ed al consuntivo del Ministero
dell’interno;
Ritenuto, in linea generale, che i documenti programmatori di
riferimento per la verifica di compatibilita’ prevista dall’art. 14
della legge n. 109/1994 siano da individuare nei documenti di
programmazione economico-finanziaria, nelle disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato e nelle
leggi pluriennali di spesa, nonche’ negli eventuali programmi
comunitari e nazionali concernenti lo specifico comparto;
Considerato che il Documento di programmazione
economico-finanziaria 2002-2006 pone, quali obiettivi generali per il
settore delle opere pubbliche, il ricorso al project financing ed il
rilancio degli investimenti nel Mezzogiorno, mentre, con specifico
riferimento al settore della giustizia, prevede l’adozione di «misure
di forte controllo dell’immigrazione clandestina» ai fini del
miglioramento della sicurezza;
Considerato che il Documento di programmazione
economico-finanziaria 2003-2006 dispone che almeno il 30% delle
risorse ordinarie per opere pubbliche sia destinato al Mezzogiorno,
al fine di conferire carattere di effettiva aggiuntivita’ agli
specifici fondi nazionali e comunitari riservati a tale macroarea,
mentre conferma, quale obiettivo d’interesse generale nel settore
della giustizia, la prevenzione ed il contrasto dei reati, tra
l’altro in sede internazionale, con riferimento anche
all’immigrazione clandestina;
Considerato che i suddetti programmi riflettono le peculiarita’ dei
settori cui attengono e presentano connotazioni differenti rispetto
ai programmi triennali dei lavori pubblici relativi agli altri
settori;
Prende atto
Relativamente al Programma per la gestione dell’emergenza
immigrazione:
che il Programma, predisposto secondo schema diverso rispetto a
quello previsto dall’art. 12 del decreto del Ministro dei lavori
pubblici 21 giugno 2000 in considerazione della specificita’ del
settore cui si riferisce, ha come obiettivo l’incremento dei posti
sia nei centri di permanenza, si da giungere entro il 2005 ai 3.500
posti previsti dalle «indicazioni di massima» della relazione tecnica
allegata alla legge 30 giugno 2002, n. 189 (c.d. «legge Bossi-Fini»),
sia nei centri d’identificazione, per i quali e’ invece ipotizzato
l’incremento di 2.000 posti che potrebbero essere realizzati entro il
2003 e che saranno destinati anche agli stranieri che chiedono asilo;
che il Programma stesso espone l’intero costo di gestione del
fenomeno «emergenza immigrazione», quale determinato in base ai costi
di gestione e di realizzazione pro die/pro capite di entrambe le
tipologie dei centri sopra citati, e che tale costo – nella versione
definitiva del Programma, come rimodulato in relazione alle effettive
disponibilita’ di bilancio – ammonta complessivamente a 49,577 Meuro
per il 2002, 130,127 Meuro per il 2003 e 130,257 Meuro per il 2004;
che i costi riportati nel Programma assumono valore di massima,
dovendo scontare elementi di criticita’ relativi alle strutture
esistenti (quali la possibilita’ di un non pieno utilizzo della
capacita’ effettiva per motivi di ordine pubblico, per carenza di
personale di vigilanza, per lavori di ripristino e ristrutturazione)
ed alle strutture da realizzare (tra cui difficolta’ d’individuazione
delle aree per la realizzazione delle strutture a causa di
rallentamenti o blocchi dei progetti da parte delle comunita’
locali);
che il Programma trova copertura nello stanziamento degli
ordinari capitoli di spesa del Ministero dell’interno;
che il Programma, considerata la peculiarita’ degli interventi
previsti, non individua differenti gradi di priorita’;
che il Programma, riferito a centri ubicati nelle zone di confine
ed in parte nel Mezzogiorno, non e’ assoggettabile alle consuete
valutazioni sul rispetto della quota d’investimenti da riservare al
Mezzogiorno stesso;
che il Programma non prevede ricorso al project financing in
considerazione della rilevata natura delle opere;
che il Programma, se non si appalesa di particolare
significativita’ ai fini della valutazione complessiva della politica
perseguita nel settore, e’ in linea con la previsione dei richiamati
documenti di programmazione economico-finanziaria, che individuano,
ai fini del miglioramento della sicurezza, la necessita’ di misure di
forte controllo dell’immigrazione clandestina;
Relativamente al Programma concernente gli interventi di
conservazione, restauro, tutela e valorizzazione dei beni facenti
parte del Fondo edifici di culto:
che il Programma presenta peculiarita’ ancora piu’ rilevanti del
precedente, posto che Ministero dell’interno provvede alla
programmazione triennale del bilancio dal punto di vista strettamente
contabile e predispone invece annualmente il programma di massima
degli interventi da finanziare nel corso dell’anno, programma che
viene sottoposto al parere del Consiglio d’amministrazione del Fondo
edifici di culto, che per la realizzazione degli interventi si avvale
– in fase progettuale ed esecutiva – dell’elaborazione degli organi
periferici del Ministero per i beni e le attivita’ culturali e del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
che il Programma, in considerazione della peculiarita’ del
settore cui si riferisce, e’ elaborato secondo schema diverso
rispetto a quello sopra richiamato;
che vengono comunque esposti i criteri cui e’ improntata la
selezione degli interventi da finanziare e che in particolare il
Programma destina una quota di fondi prioritariamente agli interventi
di somma urgenza, intesi alla messa in sicurezza degli impianti e
delle strutture a salvaguardia dell’incolumita’ pubblica e privata, e
circoscrive nei limiti del possibile le spese per la conservazione
del patrimonio fruttifero, finalizzandole alla conservazione degli
immobili nel piu’ stretto rapporto possibile con la redditivita’
degli stessi;
che il Ministero di settore sottolinea l’assoluta
imprevedibilita’ degli interventi indifferibili, sia a tutela
dell’incolumita’ pubblica che del patrimonio artistico, e l’estrema
variabilita’ dei tempi occorrenti ai circa quaranta organi tecnici
coinvolti per la parte progettuale e contrattuale degli interventi e
per l’adozione dei provvedimenti d’impegno delle spese;
che il Programma include sia la stesura iniziale del programma di
massima degli interventi 2002 che un aggiornamento conseguente
all’assestamento di bilancio;
che il Programma non individua differenti gradi di priorita’,
considerata la tipologia de…

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