COMMISSIONE DI GARANZIA PER L'ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI | Geometra.info

COMMISSIONE DI GARANZIA PER L’ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

COMMISSIONE DI GARANZIA PER L'ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI - COMUNICATO: Accordo collettivo nazionale in materia di norme di garanzia del funzionamento dei servizi pubblici essenziali nelle aziende territoriali per l'edilizia residenziale (ex IACP). (Deliberazione n. 03/69 del 16 aprile 2003). (GU n. 104 del 7-5-2003)

COMMISSIONE DI GARANZIA PER L’ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO
NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

COMUNICATO

Accordo collettivo
nazionale in materia di norme di garanzia del
funzionamento dei
servizi pubblici essenziali nelle aziende
territoriali per
l’edilizia residenziale (ex IACP). (Deliberazione n.
03/69 del 16
aprile 2003).

NORME DI GARANZIA DEI SERVIZI PUBBLICI
ESSENZIALI
Le norme del presente accordo si applicano alle azioni
sindacali
relative alle politiche sindacali di riforma,
rivendicative e
contrattuali, sia a livello di comparto che a
livello decentrato. Le
disposizioni in tema di preavviso e di
indicazione della durata non
si applicano nelle vertenze relative
alla difesa dei valori e
dell’ordine costituzionale o per gravi
eventi lesivi dell’incolumita’
e della sicurezza dei lavoratori.

Art. 1.
Servizi pubblici
essenziali
1. Ai sensi degli articoli 1 e 2 della legge 12
giugno 1990, n.
146, come modificati ed integrati dalla legge 11
aprile 2000, n. 83,
i servizi pubblici da considerare essenziali sono
i seguenti:
1) gestione e manutenzione degli impianti e del
patrimonio
dell’Ente (in proprieta’ o gestione, ivi compresa la sede
dell’Ente),
limitatamente alla tutela dell’incolumita’ di cose e
persone;
2) servizi del personale.
2. Nell’ambito dei
servizi essenziali di cui al comma 1 e’
garantita, con le
modalita’ di cui all’art. 2, la continuita’ delle
seguenti
prestazioni indispensabili per assicurare il rispetto dei
valori e
dei diritti costituzionalmente tutelati:
1) servizio
cantieri, limitatamente alla custodia e
sorveglianza degli
impianti, nonche’ misure di prevenzione per la
tutela fisica dei
cittadini;
2) attivita’ antinfortunistica e di pronto
intervento;
3) servizi del personale limitatamente
all’erogazione degli
emolumenti retributivi, all’erogazione degli
assegni con funzione di
sostentamento ed alla compilazione e al
controllo delle distinte per
il versamento dei contributi
previdenziali per le scadenze di legge;
tale servizio dovra’ essere
garantito solo nel caso che lo sciopero
sia proclamato per i soli
dipendenti dei servizi del personale, per
l’intera giornata
lavorativa e nei giorni compresi tra il 5 e il 15
di ogni mese;

4) servizio di protezione civile, per quanto di
eventuale
competenza dell’azienda, da presidiare con
personale in
reperibilita’;
3. Le prestazioni di cui ai
numeri 1, 2, 4 sono garantite in
quelle aziende ove esse sono gia’
assicurate in via ordinaria nel
periodo coincidente con quello di
effettuazione dello sciopero.

Art. 2.
Contrattazione aziendale e contingenti di personale

1. Ai fini dell’art. 1 sono individuati per le diverse qualifiche
e
professionalita’ addette ai servizi minimi essenziali
appositi
contingenti di personale che devono essere esonerati dallo
sciopero,
ovvero collocati in reperibilita’, per garantire la
continuita’ delle
prestazioni indispensabili inerenti ai servizi
medesimi, mediante
accordi aziendali, stipulati per ciascuna azienda.

2. Gli accordi aziendali di cui al comma 1, da stipularsi
entro
trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente
contratto
collettivo nazionale e comunque prima dell’inizio di
ogni altra
trattativa decentrata, individuano:
a) le
professionalita’ e le qualifiche di personale, di cui al
presente
contratto, che formano i contingenti;
b) i contingenti di
personale, suddivisi per qualifiche e
professionalita’, tenuto
conto anche di quanto previsto dal comma 3
dell’art. 1, da esonerare
dallo sciopero per garantire l’erogazione
delle prestazioni
necessarie;
c) i criteri e le modalita’ da seguire per
l’articolazione dei
contingenti a livello di singolo ufficio o sede di
lavoro.
3. Nel caso in cui non si raggiunga l’intesa sugli accordi
di cui
al comma 1, sono attivate le procedure di conciliazione
presso i
soggetti competenti in sede locale, di cui all’art. 4 del
presente
accordo.
4. In conformita’ agli accordi aziendali di
cui al comma 2, i
dirigenti responsabili del funzionamento dei singoli
uffici o sedi di
lavoro, secondo gli ordinamenti di ciascuna azienda,
in occasione di
ogni sciopero, individuano i nominativi del
personale inclusi nei
contingenti come sopra definiti tenuti
all’erogazione delle
prestazioni necessarie e percio’ esonerati
dall’effettuazione dello
sciopero. I nominativi sono comunicati alle
organizzazioni sindacali
locali ed ai singoli interessati, entro il
quinto giorno precedente
la data dello sciopero. Il personale
individuato ha il diritto di
esprimere, entro il giorno successivo
alla ricezione della predetta
comunicazione, la volonta’ di
aderire allo sciopero chiedendo la
sostituzione, nel caso sia
possibile.
5. Nelle more della definizione degli accordi di cui
al comma 1,
le parti assicurano comunque i servizi minimi
essenziali e le
prestazioni di cui all’art. 1, anche attraverso i
contingenti gia’
individuati dalla precedente contrattazione
decentrata. La presente
disposizione vale, anche in sede di
prima applicazione del CCNL
Federcasa, per gli ex IACP trasformati
in enti pubblici economici,
con riferimento agli accordi decentrati
vigenti al momento di tale
trasformazione.

Art. 3.
Modalita’ di effettuazione degli
scioperi
1. Le strutture e le rappresentanze sindacali che
proclamano
azioni di sciopero che coinvolgono i servizi di cui
all’art. 1 sono
tenute a darne comunicazione all’ente interessato,
con un preavviso
non inferire a dieci giorni, precisando, in
particolare, la durata
dell’astensione dal lavoro, le modalita’
di attuazione e le
motivazioni dell’astensione dal lavoro.
In caso di revoca,
sospensione o rinvio di uno sciopero
proclamato in precedenza, le
strutture e le rappresentanze
sindacali devono darne tempestiva
comunicazione all’ente, al
fine di restituire al servizio il
carattere di ordinarieta’ per
il periodo temporale interessato dalla
precedente proclamazione di
sciopero.
2. La proclamazione degli scioperi dovra’ essere
notificata ai
competenti livelli aziendali mediante comunicazione
che consenta
l’individuazione dell’istanza dell’organizzazione
sindacale che ha
proclamato lo sciopero: tale comunicazione,
debitamente sottoscritta
e datata, conterra’ inoltre l’indicazione
delle unita’ organizzative
e del personale interessati nonche’ le
modalita’ di svolgimento, la
data e la durata dello sciopero. Nei
casi in cui lo sciopero incida
su servizi resi all’utenza, le aziende
sono tenute a trasmettere agli
organi di stampa ed alle reti
radiotelevisive di maggiore diffusione
nell’area interessata dallo
sciopero una comunicazione circa i tempi
e le modalita’ dell’azione
di sciopero. Analoga comunicazione viene
effettuata dalle aziende
anche nell’ipotesi di revoca dello sciopero.
3. La durata e i
tempi delle azioni di sciopero sono cosi’
stabiliti:
a) il
primo sciopero, all’inizio di ogni vertenza, non puo’
superare la
durata massima di una giornata lavorativa (ventiquattro
ore
consecutive);
b) successivamente, per la medesima vertenza, gli
scioperi non
possono avere durata superiore a due giornate lavorative
(quarantotto
ore consecutive);
c) gli scioperi di durata
inferiore alla giornata si svolgono
in unico periodo di ore
continuative, all’inizio o alla fine di
ciascun turno di lavoro,
secondo l’articolazione dell’orario previsto
nell’ambito delle unita’
organizzative o sedi di lavoro;
d) le organizzazioni
sindacali garantiscono che eventuali
scioperi riguardanti singole
aree professionali e/o organizzative
comunque non compromettano
le prestazioni individuate come
indispensabili. Sono comunque
escluse manifestazioni di sciopero che
impegnino singole unita’
organizzative, funzionalmente non autonome.
Sono altresi’ escluse
forme surrettizie di sciopero quali le
assemblee permanenti.

e) in caso di scioperi, anche se proclamati da
soggetti
sindacali diversi, distinti nel tempo, che incidono
sullo stesso
servizio finale e sullo stesso bacino di utenza,
l’intervallo minimo
tra l’effettuazione di un’azione di sciopero e la
proclamazione della
successiva e’ fissato in quarantotto ore,
alle quali segue il
preavviso di cui al comma 1;
f) non
possono essere indetti scioperi articolati per servizi e
reparti di
un medesimo posto di lavoro, con svolgimento in giornate
successive
consecutive.
4. Non possono essere proclamati scioperi nei
seguenti periodi:
a) dal 10 al 20 agosto;
b) dal 23
dicembre al 7 gennaio;
c) nei giorni dal giovedi’ antecedente
la Pasqua al martedi’
successivo;
d) il giorno di pagamento di
stipendi e pensioni;
e) da ventiquattro ore prima a
ventiquattro ore dopo le
operazioni di voto relative alle
consultazioni elettorali europee,
nazionali, regionali,
provinciali, comunali, circoscrizionali e
referendarie nazionali e
locali.
5. Gli scioperi di qualsiasi genere dichiarati o in
corso di
effettuazione saranno immediatamente sospesi in caso di
avvenimenti
eccezionali di particolare gravita’ o di calamita’
naturale.

Art. 4.

Procedure di raffreddamento e di conciliazione
1. In caso di
insorgenza di una controversia sindacale che possa
portare alla
proclamazione di uno sciopero, vengono preventivamente
espletate le
procedure di conciliazion…

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