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D.M. 8 agosto 1980

D.M. 8 agosto 1980 - Norme di progettazione, costruzione ed approvazione delle cisterne e particolari caratteristiche ed accessori dei veicoli cisterna da adibire al trasporto su strada di materie pericolose che presentano pericolo di incendio.

D.M. 8 agosto 1980

Norme di progettazione, costruzione ed
approvazione delle cisterne e particolari caratteristiche ed accessori
dei veicoli cisterna da adibire al trasporto su strada di materie
pericolose che presentano pericolo di incendio.

G.U. 22.09.1980 N.
260 SUPPL.ORD.

1. Campo di applicazione.
Il presente decreto
concerne il trasporto su strada delle materie pericolose quali
definite all’art. 1 della
legge 10 luglio 1970, n. 579 (4), ed
appartenenti alle seguenti classi:
– classe 3 (materie liquide
infiammabili);
– classe 4.1 (materie solide infiammabili);
– classe
4.2 (materie soggette all’accensione spontanea);
– classe 4.3 (materie
che a contatto con l’acqua sviluppano gas infiammabili);
– classe 5.1
(materie comburenti);
– classe 5.2 (perossidi organici).
(4) Abrogata
dall’art. 231 del D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della
strada).
2. Norme applicabili.
Ai fini della progettazione, della
costruzione, della approvazione e del mantenimento in servizio
delle
cisterne ed ai fini della determinazione ed approvazione delle
particolari caratteristiche, attrezzature ed
accessori dei veicoli
cisterna, quali definiti dalle norme stesse, si applicano le norme
contenute
nell’allegato al presente Decreto, di cui l’allegato stesso
forma parte integrante.
3. Competenze.
Il Ministero dei trasporti –
Direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in
concessione, è
competente per l’attuazione delle norme di cui al
presente decreto ed, in particolare, provvede:
– all’approvazione dei
progetti relativi alla costruzione delle cisterne complete di
accessori, alla
installazione delle cisterne sui veicoli ed alle
particolari caratteristiche ed ai particolari accessori dei
veicoli
cisterna;
– al controllo delle verifiche e delle prove inerenti
l’approvazione delle cisterne, complete di accessori,
in conformità
alle norme di cui all’art. 2;
– al controllo delle verifiche e delle
prove periodiche o straordinarie sulle cisterne in conformità
alle
norme di cui all’art. 2;
– a determinare le condizioni e le
modalità per il rilascio dell’approvazione del tipo o
dell’approvazione
singola della cisterna;
– a determinare le
condizioni, anche temporali, di validità dell’approvazione del tipo di
cisterna.
– a rilasciare l’approvazione del tipo o l’approvazione del
singolo esemplare della cisterna, nonché a
determinare le relative
modalità e documentazione;
– ad effettuare visite ispettive presso le
fabbriche intese ad accertare che sussistano e permangano
le
condizioni stabilite per il rilascio dell’approvazione del tipo
della cisterna, nonché a determinare le
modalità esecutive e la
frequenza di dette visite.
4. Approvazione delle cisterne.
Le
cisterne, complete dei relativi accessori, sono soggette ad
approvazione del tipo, se prodotte in serie,
ovvero ad approvazione
singola nel caso di produzione di uno o pochi esemplari.
L’approvazione del tipo
ha validità temporale.
Ai fini del rilascio
dell’approvazione del tipo delle cisterne, il Ministero dei trasporti
tiene conto della
garanzia che la ditta costruttrice è in condizioni
di offrire sulla riproduzione, nel campo delle tolleranze
previste in
progetto, delle caratteristiche del prototipo.
Detta garanzia è
offerta sulla base dell’attrezzatura, dei procedimenti costruttivi e
dei controlli di
produzione e di qualità stabiliti nel ciclo
produttivo.
5. Libretto della cisterna.
Le cisterne devono essere
accompagnate da un documento, denominato “libretto della cisterna”,
che
viene rilasciato secondo le modalità stabilite dal Ministero dei
trasporti.
Detto libretto deve contenere:
– le voci elencate al punto
13.1 delle norme di cui all’art. 2;
– gli estremi di approvazione
della cisterna;
– le materie che la cisterna può trasportare, in
conformità a quanto stabilito dalle norme di cui all’art.
2;
– le
caratteristiche della cisterna e dei relativi accessori;
– le
caratteristiche dei materiali utilizzati per la costruzione della
cisterna;
– l’esito delle verifiche e prove di approvazione della
cisterna;
– le indicazioni delle eventuali riparazioni effettuate ai
sensi del punto 17.3 delle norme di cui all’art. 2;
– l’esito delle
verifiche e prove periodiche o straordinarie.
6. Approvazione dei
veicoli cisterna.
I veicoli cisterna soggetti ad omologazione del
tipo, ai sensi dell’art. 53 del testo unico, ovvero
all’accertamento
dei requisiti di idoneità alla circolazione, ai sensi dell’art. 54
dello stesso testo unico,
sono sottoposti alle verifiche e prove
previste dalle norme di cui al precedente art. 2, fatte salve
le
verifiche e prove già previste dal testo unico per gli stessi
veicoli.
7. Rilascio del documento di circolazione del veicolo
cisterna.
Fatte salve le norme previste dal testo unico, la carta di
circolazione dei veicoli cisterna viene rilasciata
dai competenti
uffici periferici della Direzione generale della motorizzazione civile
e dei trasporti in
concessione sulla base di:
Se trattasi di veicolo
cisterna di tipo omologato:
1. libretto della cisterna;
2.
dichiarazione di conformità del veicolo cisterna al tipo omologato;
3.
dichiarazione di conformità dell’autotelaio o del telaio montato per
rimorchio o semirimorchio al
tipo omologato.
Se trattasi di veicolo
cisterna non omologato:
1. libretto della cisterna;
2. dichiarazione
di conformità o certificato di approvazione dell’autotelaio o del
telaio montato per
rimorchio o semirimorchio, da carrozzare con
cisterna, rilasciata ai sensi degli articoli 53 oppure 54 del
testo
unico, ovvero carta di circolazione;
3. verbale delle verifiche e
prove relative alla idoneità della installazione della
cisterna
sull’autotelaio o telaio montato per rimorchio o
semirimorchio ed alla idoneità delle particolari
caratteristiche,
attrezzature ed accessori del veicolo cisterna, effettuate ai sensi
delle norme di cui al
precedente art. 2.
8. Circolazione dei veicoli
cisterna.
Per la circolazione in territorio nazionale, i veicoli
cisterna devono essere muniti, in aggiunta alla carta di
circolazione,
dei seguenti documenti:
– libretto della cisterna;
– dichiarazione del
vettore dalla quale risulti la modalità di trasporto in atto, come
definita nel punto
10.1 delle norme di cui all’art. 2.
Detta
dichiarazione può essere sostituita da documento equivalente previsto
da disposizione legislative
per altre finalità.
Nella dichiarazione o
nel documento equivalente la materia è indicata con i medesimi estremi
riportati
nel libretto della cisterna.
Nelle istruzioni scritte per il
conducente di cui all’art. 371 del regolamento di esecuzione al
vigente
codice della strada approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 30 giugno 1959, n. 420, deve
essere specificato il nome
tecnico della materia, l’ordinale e la classe di appartenenza, nonché,
quando
precisato dalla normativa vigente, il numero di identificazione
del pericolo e della materia trasportata,
nonché il numero
dell’etichetta di pericolo (5).
(5) Comma aggiunto dall’art. 2 del
D.M. 23 febbraio 1990.
9. Controlli periodici e straordinari sulle
cisterne.
Fatte salve le norme previste dal testo unico, le cisterne e
i veicoli cisterna devono essere sottoposti ai
controlli periodici, ai
sensi delle norme di cui al precedente art. 2.
Gli uffici della
Direzione generale della motorizzazione civile e dei trasporti in
concessione, qualora
sorgano dubbi sul permanere delle condizioni di
sicurezza delle cisterne, possono ordinare l’effettuazione
di
controlli straordinari sulle cisterne.
In ogni caso le cisterne devono
essere sottoposte ai controlli straordinari previsti dalle norme di
cui
all’art. 2 a seguito di riparazioni o di incidente che abbiano
compromesso la sicurezza delle cisterne e
delle loro attrezzature.
10.
Modelli di stampati.
Il libretto della cisterna, la dichiarazione di
conformità del veicolo cisterna ed i verbali di cui ai
precedenti
articoli sono rilasciati in conformità dei modelli
stabiliti dal Ministero dei trasporti.
11. Commissione consultiva.
È
istituita presso il Ministero dei trasporti – Direzione generale della
motorizzazione civile e dei trasporti
in concessione, la commissione
consultiva composta come segue:
1. dirigente generale del Ministero
dei trasporti, Direzione generale della motorizzazione civile e
dei
trasporti in concessione, presidente;
2. rappresentante del
Ministero dell’interno, Direzione generale di pubblica sicurezza,
membro;
3. rappresentante del Ministero dell’interno, Direzione
generale per la protezione civile e servizi
antincendi, membro;
4.
rappresentante del Ministero della sanità, membro;
5. rappresentante
del Ministero dei trasporti, Direzione generale motorizzazione civile
e trasporti in
concessione, membro;
6. esperto nel campo della chimica
industriale ed applicata, membro;
7. esperto in leghe leggere,
membro;
8. esperto nel campo della metallurgia e della tecnologia dei
materiali, membro;
9. esperto in fisica tecnica, membro;
10. esperto
in costruzioni meccaniche, membro;
11. esperto designato dall’ANFIA,
membro;
21. rappresentante dell’Associazione nazionale industria
chimica, membro;
13. funzionario della Direzione generale della
motorizzazione civile e e trasporti in concessione,
segretario.
Gli
esperti di cui ai punti 6), 9) e 10) sono scelti tra titolari di
cattedra universitaria afferente alle
rispettive discipline. Gli
esperti di cui ai punti 7) e 8) sono scelti tra appartenenti a noti
istituti di ricerca e
sperimentazione.
È ammessa la nomina di membri e
segretario supplenti.
La commissione di cui al primo comma è
competente per la formulazione dei pareri eventualmente
richiesti dal
Ministero dei trasporti su quanto forma oggetto del presente
decreto.
I componenti della commissione sono nominati con decreto del
Ministero dei trasporti.
Le spese per il funzionamento della
commissione sono a carico del Ministero dei trasporti.

12. Non
applicabilità di norme.
Limi…

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