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DECRETO 7 agosto 2002

DECRETO 7 agosto 2002 - Istituzione del Parco sommerso ubicato nelle acque di Baia nel Golfo di Pozzuoli. (GU n. 288 del 9-12-2002)

DECRETO 7 agosto 2002

Istituzione del Parco sommerso ubicato nelle acque di Baia nel Golfo
di Pozzuoli.

GU n. 288 del 9-12-2002)

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
di concerto con
I MINISTRI PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI, DELLE INFRASTRUTTURE
E DEI TRASPORTI, DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI e d’intesa
con LA REGIONE CAMPANIA

Vista la legge 23 dicembre 2000, n. 388 e, in particolare, l’art.
114, comma 10, il quale prevede, al fine di garantire la tutela, la
conoscenza e la valorizzazione, anche per finalita’ sociali e
occupazionali, dei parchi e dei musei sommersi aventi rilevante
valore ambientale, storico, archeologico e culturale, l’istituzione
del Parco sommerso ubicato nelle acque di Baia nel Golfo di Pozzuoli;
Vista la legge 31 dicembre 1982, n. 979, recante disposizioni per
la difesa del mare;
Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349, istitutiva del Ministero
dell’ambiente;
Vista la legge quadro sulle aree protette 6 dicembre 1991, n. 394;
Visto l’art. 1, comma 10, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, con
il quale le funzioni del soppresso Ministero della marina mercantile
in materia di tutela e difesa dell’ambiente marino sono trasferite al
Ministero dell’ambiente;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, per la riforma
dell’organizzazione del Governo;
Visto l’art. 2, comma 14, della legge 9 dicembre 1998, n. 426, con
il quale, per l’istruttoria preliminare relativa all’istituzione e
all’aggiornamento delle aree protette marine, per il supporto alla
gestione, al funzionamento nonche’ alla progettazione degli
interventi da realizzare anche con finanziamenti comunitari nelle
aree protette marine, e’ stata istituita, presso il competente
servizio del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio,
la segreteria tecnica per le aree protette marine;
Ritenuto pertanto di avvalersi per l’istruttoria istitutiva del
Parco sommerso in argomento della predetta Segreteria tecnica, alla
luce della particolare competenza in materia di specificazione di
siti marini d’interesse ambientale e apposizione di misure di tutela;
Vista l’istruttoria preliminare per l’istituzione del Parco
sommerso di Baia svolta dalla segreteria tecnica per le aree protette
marine, riportata nella relazione del 14 marzo 2001;
Visto il decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, recante il
testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni
culturali e ambientali, a norma dell’art. 1 della legge 8 ottobre
1997, n. 352;
Vista l’istruttoria per l’istituzione del Museo sommerso di Baia
svolta dalla Soprintendenza per i beni archeologici delle province di
Napoli e Caserta riportata nella relazione del 20 marzo 2001 (prot.
n. 8342); e la nota integrativa, in data 13 aprile 2001 (prot. n.
10700), relativa alla vincolistica delle aree in esame;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 27 marzo 2001, n.
178, recante il regolamento di organizzazione del Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio;
Visto il decreto n. 506/2/2001 del 31 dicembre 2001 relativo
all’impegno sul cap. 3961 E.F. 2001 della somma di L. 2.000.000.000
pari ad Euro 1.032.913,80 in favore del Ministero per i beni e le
attivita’ culturali, Direzione generale per i beni archeologici;
Ravvisata la necessita’ di provvedere all’istituzione del Parco
sommerso di Baia;
Decreta:
Art. 1.
1. E’ istituito, di concerto con i Ministri per i beni e le
attivita’ culturali, delle infrastrutture e dei trasporti, delle
politiche agricole e forestali e d’intesa con la regione Campania, ai
sensi della legge 23 dicembre 2000, n. 388, il Parco sommerso di
Baia.

Art. 2.
1. Con riferimento alla cartografia allegata al presente decreto,
del quale costituisce parte integrante, il Parco sommerso di Baia
interessa il tratto di mare compreso tra la testata del molo di
limite meridionale del porto di Baia ed il punto in testata del molo
del Lido di Augusto, delimitanti la zona definita come “Baia romana
sommersa”, cosi’ come individuato dalla congiungente i seguenti
punti, comprendendo anche i relativi territori costieri appartenenti
al demanio marittimo:

=====================================================================
Punto | Latitudine | Longitudine
=====================================================================
A 1 | 40° 49′.91 N | 014° 05′.94 E
B | 40° 49′.60 N | 014° 05′.94 E
I 1 | 40° 49′.07 N | 014° 04′.61 E

2. I provvedimenti relativi all’utilizzazione e all’amministrazione
del demanio marittimo, ricompreso all’interno del Parco sommerso di
Baia, sono adottati dall’amministrazione competente sentito l’ente
preposta alla gestione del medesimo Parco, individuato ai sensi
dell’art. 5 del presente decreto.

Art. 3.
1. Nell’ambito delle finalita’ di cui all’art. 114, comma 10, della
legge 23 dicembre 2000, n. 388, il Parco sommerso di Baia, in
particolare, persegue:
a) la tutela ambientale e archeologica dell’area interessata;
b) la valorizzazione, anche per finalita’ sociali e
occupazionali, delle risorse ambientali, storiche, archeologiche e
culturali della zona;
c) la diffusione e la divulgazione della conoscenza dell’ecologia
e della biologia degli ambienti marini e costieri e del patrimonio
archeologico sommerso dell’area;
d) l’effettuazione di programmi di carattere educativo per il
miglioramento della cultura generale nel campo dell’ecologia, della
biologia marina e dell’archeologia;
e) la realizzazione di programmi di studio e ricerca scientifica
nei settori dell’ecologia, della biologia marina, della tutela
ambientale e dell’archeologia al fine di assicurare la conoscenza
sistematica dell’area;
f) la promozione di uno sviluppo socio-economico compatibile con
le rilevanze storico-naturalistico-paesaggistiche dell’area, anche
privilegiando attivita’ tradizionali locali gia’ presenti.
Nell’ambito dell’azione di promozione di uno sviluppo compatibile con
le predette finalita’, la disciplina delle attivita’ relative alla
canalizzazione dei flussi turistici, alle visite guidate e ai mezzi
di trasporto collettivi, potra’ prevedere che le predette attivita’
vengano svolte prioritariamente dai cittadini residenti e da imprese
avente sede nei comuni ricadenti nell’area.

Art. 4.
1. All’interno del Parco sommerso di Baia, come individuato e
delimitato all’art. 2, sono vietate, fatto salvo quanto
esplicitamente consentito dal presente articolo circa i regimi di
tutela all’interno delle diverse zone, le attivita’ che modifichino
lo stato dei luoghi e che possano compromettere la tutela delle
caratteristiche dell’ambiente e/o dei beni archeologici oggetto della
protezione, nonche’ le finalita’ istitutive del Parco medesimo, ai
sensi dell’art. 114, comma 10, della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
In particolare, sono vietate:
a) l’asportazione, la manomissione ed il danneggiamento anche
parziale dei reperti archeologici e di formazioni geologiche e
minerali;
b) la caccia, la cattura, la raccolta, il danneggiamento e, in
genere, qualunque attivita’ che possa costituire pericolo o
turbamento delle specie vegetali e animali, ivi compresa l’immissione
di specie estranee;
c) l’alterazione con qualunque mezzo, diretta o indiretta,
dell’ambiente geofisico e delle caratteristiche biochimiche
dell’acqua, la discarica di rifiuti solidi o liquidi e, in genere,
l’immissione di scarichi non in regola con le piu’ restrittive
prescrizioni previste dalla normativa vigente che possano modificare,
anche transitoriamente, le caratteristiche dell’ambiente marino e/o
dei reperti archeologici sommersi;
d) l’introduzione di armi, esplosivi e di qualsiasi mezzo
distruttivo o di cattura, nonche’ di sostanze tossiche o inquinanti;
e) le attivita’ che possano comunque arrecare danno, intralcio o
turbativa alla realizzazione dei programmi di studio e di ricerca da
attuarsi nell’area.
2. Nell’ambito del Parco sommerso di Baia, individuato ai sensi
dell’art. 2 del presente decreto, la zona A di riserva integrale
comprende il tratto di mare antistante punta Epitaffio, cosi’ come
riportato nella cartografia allegata al presente decreto e delimitato
dalla congiungente i seguenti punti:

=====================================================================
Punto | Latitudine | Longitudine
=====================================================================
E 1 | 40° 49′.49 N | 014° 04′.70 E
F | 40° 49′.24 N | 014° 05′.05 E
G | 40° 49′.20 N | 014° 04′.60 E
H 1 | 40° 49′.40 N | 014° 04′.53 E

3. Nella zona A, oltre a quanto indicato al comma 1 del presente
articolo, e’ vietato:
a) la balneazione;
b) le immersioni subacquee con o senza apparecchi respiratori,
fatto salvo quanto previsto dal successivo comma 4, lettere a) e b);
c) la navigazione, l’accesso e la sosta con navi, imbarcazioni e
natanti di qualsiasi genere e tipo, fatto salvo quanto previsto dal
successivo comma 4, lettere a) e c);
d) l’ancoraggio, fatto salvo quanto previsto dal successivo comma
4, lettera a);
e) l’ormeggio, fatto salvo quanto previsto dal successivo comma
4, lettera a);
f) la pesca professionale e sportiva con qualunque mezzo
esercitata, fatto salvo quanto previsto dal successivo comma 4,
lettera d);
g) la pesca subacquea.
4. Nella zona A e’, invece consentito:
a) la navigazione e la sosta alle unita’ navali di servizio con
compiti di sorveglianza e soccorso e a quelle di appoggio ai
programmi di ricerca scientifica per le finalita’ e con i modi
esplicitamente determinati e auto…

[Continua nel file zip allegato]

DECRETO 7 agosto 2002

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