DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 10 dicembre 2010 | Geometra.info

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 10 dicembre 2010

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 10 dicembre 2010 - Approvazione del bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l'anno finanziario 2011. (10A15660) - (GU n. 304 del 30-12-2010 - Suppl. Ordinario n.291)

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 10 dicembre 2010

Approvazione del bilancio di previsione della Presidenza del
Consiglio dei Ministri per l’anno finanziario 2011. (10A15660)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto il decreto legislativo del 30 luglio 1999, n. 303, recante
«Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma
dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59»;
Visto il decreto legislativo del 5 dicembre 2003, n. 343, recante
«Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo del 30 luglio 1999,
n. 303, sull’ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
a norma dell’art. 1 della legge 6 luglio 2002, n. 137»;
Visto il proprio decreto in data 9 dicembre 2002 concernente la
disciplina dell’autonomia finanziaria e contabile della Presidenza
del Consiglio dei Ministri ed, in particolare, l’art. 6, relativo
alla procedura di approvazione del bilancio di previsione e
successive modificazioni;
Visto il disegno di legge – Atto Camera n. 3779, recante «Bilancio
di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2011 e per il
triennio 2011-2013»;
Visto il progetto di bilancio di previsione della Presidenza del
Consiglio dei Ministri per l’anno 2011, predisposto dal Segretario
generale, sentita la conferenza dei Capi Dipartimento, recante una
previsione di entrata e di spesa di euro 2.869.443.278;

Decreta:

E’ approvato il bilancio di previsione della Presidenza del
Consiglio dei Ministri per l’anno 2011, quale risulta dal testo
allegato al presente decreto.
Il presente decreto, unitamente al bilancio di previsione, sara’
inviato ai Presidenti delle Camere e sara’ trasmesso al Ministero
della giustizia per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 10 dicembre 2010

Il Presidente: Berlusconi

NOTA PRELIMINARE AL BILANCIO DI PREVISIONE
DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI PER L’ANNO 2011

NOTA PRELIMINARE AL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA PRESIDENZA DEL
CONSIGLIO DEI MINISTRI PER L’ANNO 2011

INDICE

NOTA PRELIMINARE

SEZIONE I – PARTE GENERALE

1 – Premessa
2 – Contesto economico-finanziario e quadro contabile
3 – Previsioni di spesa per consumi intermedi
4 – Previsioni della spesa per il personale
5 – Fondo di riserva
6 – Bilancio pluriennale

SEZIONE II – MISSIONI E PROGRAMMI

Missione 1 “Organi costituzionali, a rilevanza costituzionale e
Presidenza del Consiglio dei Ministri

– Programma 1.3 “Presidenza del Consiglio dei Ministri
– Cdr 1 “Segretariato generale”
– Cdr 2 “Conferenza Stato-Regioni”
– Cdr 3 ” Rapporti con il Parlamento”
– Cdr 4 “Politiche comunitarie”
– Cdr 5 “Riforme istituzionali”
– Cdr10 “Programma di governo”
– Cdr 11 “Progranunazione e coordinamento della politica economica”
– Cdr 12 “Digitalizzazione della P.A. e l’innovazione tecnologica”
– Cdr 19 “Semplificazione normativa”

Missione 8 “Soccorso civile”
– Programma 8.5 “Protezione civile”
Cdr 13 “Protezione civile”

Missione 15 “Comunicazioni”
Programma15. 4 “Sostegno all’editoria
Cdr 9 “Informazione ed. editoria

Missione 24 “Diritti sociali, politiche sociali e famiglia
Programma 24.4 “Lotta alle dipendenze”
Cdr 14 “Politiche antidroga”
– Programma 24.5 “Protezione sociale per particolari categorie
(minoranze linguistiche)”
Cdr 7 “Affari regionali
– Programma 24. 7 “Sostegno alla famiglia”
Cdr 15 ” Politiche per la famiglia
– Programma 24.8 “Promozione dei diritti e delle pari opportunita’”
Cdr 8 ” Pari opportunita’”

Missione 30 “Giovani e sport”
– Programma 30.1 “Attivita’ ricreative e sport”
Cdr 18 “Sport”
– Programma 30.2 “Incentivazione e sostegno alla gioventu'”
Cdr 16 “Gioventu'”

Missione 31 “Turismo
– Programma 31.1 “Sviluppo e competitivita’ del turismo”
Cdr 17 “Sviluppo e competitivita’ del turismo”

Missione 32 “Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni
pubbliche”
Programma 32.1 “Servizi generali, formativi, assistenza legale e
approvvigionamenti per le amministrazioni pubbliche”
Ccir 6 “Funzione pubblica”

BILANCIO DI PREVISIONE 2010

BILANCIO TRIENNALE 2010-2012

SEZIONE I

PARTE GENERALE

1. PREMESSA
A quasi undici anni dal riconoscimento dell’autonomia organizzativa e
contabile, la peculiare posizione ordinamentale della Presidenza del
Consiglio dei ministri puo’ ritenersi ormai consolidata. Sono
trascorsi, infatti, oltre dieci anni dal decreto legislativo n.
303/1999 e piu’ di venti dalla legge n. 400188, che ha segnato il
primo e piu’ rilevante passo verso la configurazione di un assetto
organizzativo distinto, rispetto a quello dei ministeri, per
l’apparato servente del Premier.
Il bilancio di previsione della Presidenza del Consiglio dei ministri
costituisce, del resto, l’espressione piu’ tipica dell’autonomia
organizzativa e finanziaria che e’ stata disegnata dal legislatore
per offrire adeguato supporto tecnico-amministrativo all’esercizio
delle funzioni istituzionali del Presidente del Consiglio dei
ministri.
Nel tempo tale assetto peculiare si e’ stabilizzato grazie alla
coerente azione del legislatore che ha teso a preservare la posizione
ordinamentale autonoma della Presidenza sotto diversi profili (cf•.
ad es. l’art. 74 del d.lgs. n.15012009), da ultimo anche quello
contabile laddove, nel prefigurare la progressiva eliminazione delle
gestioni operanti a valere su contabilita’ speciali o conti correnti
di tesoreria, da attuarsi con la successiva normativa delegata (cfr.
art. 40, comma 2, lettera p) 1. n. 196/2009), esclude espressamente
la Presidenza. del Consiglio dei ministri dal novero delle
amministrazioni interessate.
Nonostante persista, quindi, un quadro normativo specifico,
l’autonomia finanziaria e contabile e’ stata sempre declinata nel
rispetto dei principi generali che regolano la contabilita’ pubblica,
seguendone le evoluzioni, per quanto possibile ed in qualche caso
anticipandole(1). Sicche’, anche il bilancio di previsione per l’anno
2011 e quello relativo al triennio 2011-2013, risultano redatti
tenendo conto degli elementi di novita’ conseguenti all’introduzione,
nel quadro normativo vigente, della nuova legge di contabilita’
(legge n. 19612009) che ha, tra l’altro, definito la nuova struttura
funzionale del bilancio statale e l’articolazione in missioni e
programmi, che gia’ dall’esercizio 2009 aveva visto la Presidenza del
Consiglio dei ministri puntualmente adeguarsi (anche per rendere piu’
trasparenti i percorsi dei flussi finanziari statali che alimentano
il bilancio autonomo).

__________________________________________
1) Si pensi alla possibilità di variazioni compensative previste
dall’art. 60 del decreto legge n. 112r2003 ed all’art. 23,
comma 3,della legge n. 196/2009.

Di questo stretto l’accordo ulteriore prova e’ il decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri del 22 novembre 2010
(pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 286 del 7 dicembre 2010),
adottato ai sensi dell’art.8 del d.lgs. n. 30311999, che reca la
nuova disciplina dell’autonomia finanziaria e contabile della
Presidenza e la cui efficacia si dispieghera’ a partire dal 1°
gennaio 2011.
Il bilancio di previsione costituisce, come di consueto, lo strumento
contabile con cui sono unitariamente rappresentate, in forma
previsionale e programmatica, tutte le scelte politico-gestionali di
allocazione delle risorse finanziarie disponibili, ivi incluse quelle
attribuite al Presidente (e, su sua delega, ai Ministri senza
portafoglio ed ai Sottosegretari di Stato) per la realizzazione delle
politiche di settore gestite dalla. Presidenza del Consiglio dei
ministri in base a previsioni legislative.
Nella stesura del documento contabile per il 2011 e’ stata posta
maggiore attenzione agli stanziamenti degli esercizi futuri in
coerenza con il dettato della nuova legge n. 19612009, la quale
rafforza la significativita’ e il rilievo del bilancio triennale
individuato come strumento della pianificazione delle attivita’ di
medio periodo.
Nel formulare le previsioni si e’ tenuto debitamente conto anche
delle misure di razionalizzazione della spesa discrezionale
introdotte con le piu’ recenti disposizioni approvate dal Parlamento
ed in particolare, di quelle recate dal decreto legge 31 maggio 2010,
n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.
122, nonche’ degli indirizzi contenuti nella Direttiva adottata dal
Segretario generale in data 27 settembre 2010, rivolta ai titolari
dei Centri di responsabilita’ ed ai Capi delle Unita’ organizzative
di primo livello del Segretariato generale, responsabili della
gestione della spesa.
In conclusione, sono di seguito riportate le missioni ed i programmi
di spesa facenti capo alle strutture della Presidenza del Consiglio
dei ministri con i relativi stanziamenti definiti con i provvedimenti
di bilancio dello Stato per l’anno 2011 approvati dalla Camere:

Parte di provvedimento in formato grafico

2. CONTESTO ECONOMICO-FINANZIARIO E QUADRO CONTABILE

2.1 Le risorse da gestire nel bilancio autonomo, per l’esercizio
2011, risultano iscritte in apposite voci dello stato di previsione
del Ministero dell’economia e delle finanze.
Le dotazioni finanziarie per il 2011, nonche’ quelle relative al
triennio 2011/2013, riflettono le finalita’ di rigoroso contenimento
della spesa delineato dai provvedimenti legislativi di attuazione
delle manovre di bilancio avviate nell’ultimo biennio, ed in
particolare: dal decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133; dal decreto legge 1° luglio 2009,
n. 78, convertito dalla legge 3 agosto 2009. n. 102; dal
decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio
2010, n. 122.
In presenza di ripetute riduzioni di stanziamenti derivanti dalle
predette disposizioni legislative, che hanno sensibilmente inciso
sulle spese rimodulabili (e quindi anche su quelle relative al
funzionamento), si e’ reso necessario il ricorso all’utilizzo
dell’avanzo presunto in misura pressoche’ doppia rispetto
all’esercizio finanziario 2010.
Con la prima applicazione dell’articolo 52, comma 1, della richiamata
legge n. 196/2009, le spese obbligatorie non rimodulabili (stipendi e
altre spese fisse, obblighi comunitari e internazionale, ammortamento
di mutui), a partire dall’anno finanziario 2.011, risultano
“consolidate” nella legge di bilancio, mentre le spese rimodulabili
(fattori legislativi ed oneri di fabbisogno) saranno annualmente
determinate con la legge di stabilita’ e mantenute nella predetta
tabella C.
Ad esito di tale processo attuativo e’ stato istituito, nello stato
di previsioni del MEF, il capitolo 2120 in cui hanno trovato
“sistemazione” tutte le risorse finanziarie volte alla copertura
delle spese di natura obbligatoria della Presidenza del Consiglio dei
ministri che, per il 2011 ed il triennio 2011-2013, risulta
quantificato in curo 289.002.402. Con lo stesso processo logico sono
state quantificate le spese obbligatorie della Protezione civile e di
alcuni enti vigilati (FORIVIEZ, ENIT e SSPA) che sono rifluite in
appositi e distinti capitoli dello stato di previsione del Ministero
dell’economia e delle finanze. Pertanto, nell’anno 2011 continuano a
permanere sul capitolo 2115 della tabella MEF le sole spese
discrezionali di funzionamento della PCM (sostanzialmente consumi
intermedi) e le cd.”politiche consolidate” che derivano da fattori
legislativi.
Gli stanziamenti a legislazione vigente, finalizzati sia alla spesa
discrezionale della Presidenza del Consiglio dei ministri, sia alle
politiche di settore, risultano complessivamente definiti in euro
2.802.443.278 (di cui curo 1.895.039.867 per gli interventi di
protezione civile ed euro 907.403.411 per le altre politiche di
settore e per il funzionamento). Con una riduzione di € 725.985.021
rispetto al precedente esercizio (in cui gli stanziamenti complessivi
ammontavano a € 3.528.428.299) pari al 20 % in meno di risorse
finanziarie.
Pur escludendo dal computo le politiche di settore, che hanno
anch’esse complessivamente subito, rispetto al 2010, una decurtazione
rilevantissima (oltre il 45%), come si evidenziera’. nei paragrafi
della. Sezione 11, emerge comunque un disavanzo di almeno 70 milioni
di euro sul complesso della spesa discrezionale; a questa conclusione
si perviene, infatti, se si somma il valore medio della spesa storica
per il fabbisogno di funzionamento (circa 75 milioni di euro) a
quello dei fattori legislativi sottesi al cap. 2115 (circa 74 milioni
di euro, al netto delle ultime riduzioni lineari). Il complesso delle
due macro voci di spesa rimodulabile presenta. appunto un
disallineamento di oltre 70 milioni di euro rispetto all’attuale
stanziamento del capitolo MEF che e’ di € 74.759.354. Per evitare che
tale disavanzo diventi strutturale, riflettendosi in maniera
ricorrente sui futuri esercizi, e’ auspicabile l’adozione di misure
correttive sul piano legislativo.
2.2 Lo schema di riferimento per l’allocazione delle risorse.
nell’ambito del bilancio autonomo, e’ strutturato per centri cli
responsabilita’ che sono deputati alla gestione unitaria di singole
politiche secondo quanto previsto dalle disposizioni che regolano
l’autonomia finanziaria e contabile.
Le scelte concernenti l’entita’ delle risorse da destinare alle
singole politiche di settore risultano ovviamente determinate in sede
legislativa; tuttavia, nell’esercizio della discrezionalita’
allocativa le Autorita’ politiche hanno provveduto a pianificare in
modo piu’ flessibile l’attivita’ di spesa ridistribuendo le risorse
sui capitoli del bilancio autonomo nel rispetto delle macrofinalita’
gia’ definite.

3. PREVISIONI DI SPESA PER CONSUMI INTERMEDI

I principali aggregati della spesa per i consumi intermedi sono
rappresentati dalla fornitura di beni e servizi, dai fitti e dalle
manutenzioni degli immobili, dagli oneri per organi collegiali, per
convegni e rappresentanza, per esperti e studi e per missioni (cfr.
grafico n. 1).

Parte di provvedimento in formato grafico

Per il 2011 le previsioni per consumi intermedi si attestano in
complessivi euro 71.849.830.
La previsione degli oneri di mero funzionamento rimodulabili, al
netto quindi della spesa di personale, e’ stata elaborata da ogni
centro di responsabilita’ ridimensionando di circa il 10% gli
stanziamenti, rispetto alle risorse gia’ definite per l’anno 2.011,
della tabella C allegata alla legge finanziaria 2010, in conformita’
con quanto richiesto dal Segretario generale con la Direttiva del 27
settembre 2010.
In sede previsionale tutti i centri di responsabilita’ hanno, di
norma, definito i loro stanziamenti nel rispetto dei limiti imposti
per talune tipologie di spesa dalla normativa vigente. Pur essendo la
Presidenza tenuta rispettare i cd. tetti non in ogni sua singola
articolazione ma complessivamente, secondo quanto disposto dall’art.
1, conuna 422, della legge n. 296/2006, la predetta Direttiva del
Segretario generale ha scelto la via prudenziale di imporre le
decurtazioni relative alle diverse tipologie sui capitoli interessati
di ciascun centro. E’ da. ricordare che negli ultimi anni la
Presidenza ha ripetutamente asseverato agli organi di controllo, con
riferimento specifico alla spesa per esperti e consulenze, il
rispetto dei vincoli legislativi alle predette spese.

4. PREVISIONI DELLA SPESA PER IL PERSONALE

La spesa per il personale in servizio che, com’e’ noto, opera negli
uffici della Presidenza Consiglio dei ministri a vario titolo, e’ al
momento in linea con la previsione di spesa obbligatoria definita
d’intesa con il Ministero dell’economia e delle finanze (v.
stanziamento cap. 2120 tabella IVIEF). Il riparto della spesa e’
espresso nel grafico 2.

Parte di provvedimento in formato grafico

E’ da osservare che gli stanziamenti dei capitoli riferibili al
trattamento economico accessorio del personale inserito negli Uffici
di diretta collaborazione non hanno subito ancora le riduzioni
conseguenti all’applicazione di quanto disposto dall’art. 9, comma 2,
del decreto-legge n. 78/2010. La diminuzione del 10% delle indennita’
da corrispondere “ai responsabili” degli Uffici in questione
contemplata dall’art. 9 ha sollevato alcuni dubbi di natura
interpretativa con specifico riferimento ai destinatari. In
considerazione della portata generale della disposizione, che sembra
riferirsi a tutte le pubbliche amministrazioni, e dei possibili
riflessi finanziari derivanti dalla sua concreta applicazione, il
Segretariato generale, con nota del 29 settembre 2010, ha ritenuto
opportuno sottopone la questione al Dipartimento della funzione
pubblica ed al Ministero dell’economia e finanze. Pertanto, in attesa
dei sundicati pareri, gli stanziamenti dei relativi capitoli di
bilancio sono stati quantificati sostanzialmente nella medesima
misura delle previsioni “assestate” nell’anno 2010.

S. FONDO DI RISERVA

Il Fondo di riserva e’ stato determinato in sede di previsione in
eliso 5.000.000. Tale somma sara’ largamente insufficiente, secondo
le proiezioni basate sul dato storico, a coprire le esigenze che
potranno emergere nel corso dell’esercizio a fronte di maggiori oneri
di funzionamento. Successivamente all’approvazione del bilancio si
provvedera’ ad integrare il fondo con parte dell’avanzo d’esercizio.

6. BILANCIO PLURIENNALE

Al bilancio di previsione 2011 risulta allegato il bilancio
trienniale 2011-2013, come disposto dall’articolo 9 del decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri del 9 dicembre 2002. La novita’
di quest’anno riguarda l’introduzione delle previsioni di cassa anche
su base triennale, in ossequio al dettato dell’art. 22. della legge
n. 196/2009.
A tale proposito la Direttiva del Segretario generale del 27
settembre 2010 ha, quindi. richiamato l’attenzione del Centri di
responsabilita’ sulla necessita’ di tenere conto, ai fini di una
coerente rappresentazione nel bilancio pluriennale, delle risorse
finanziarie disponibili al netto degli oneri derivanti da eventuali
impegni pluriennali gia’ assunti. In questa chiave si e’, inoltre,
raccomandato ai Centri di responsabilita’ di procedere ad una
corretta valutazione dei residui presunti sulla base dei prevedibili
pagamenti da disporre in coerenza con quelli programmati.
Nell’elaborazione del bilancio triennale si e’ tenuto naturalmente
conto delle sole risorse destinate dalla legislazione vigente per
ciascuno degli anni di riferimento senza, quindi, l’integrazione che
potrebbe derivare dall’avanzo di amministrazione. Questa scelta e’
apparsa la piu’ corretta, sia sotto il profilo tecnico-contabile, sia
dal punto di vista sostanziale, ancorche’ il bilancio triennale non
costituisca oggetto di specifica approvazione secondo Part. 9, comma
2, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante la
disciplina dell’autonomia finanziaria e contabile. Cio’ ha tuttavia
determinato, nella proiezione triennale, il momentaneo e drastico
ridimensionamento di taluni stanziamenti ovvero, in qualche limitato
caso, il loro azzeramento.

SEZIONE II

MISSIONI E PROGRAMMI

Missione 1 “Organi costituzionali, a rilevanza costituzionale e
Presidenza del Consiglio dei ministri”

Programma 1.3 “Presidenza del Consiglio dei ministri”
– C.d.r. 1 “Segretariato generale”
Le risorse assegnate al C.d.r. 1, in coerenza con gli indirizzi del
Segretario generale contenuti nella direttiva del 27 settembre 2010,
ammontano complessivamente ad euro 430.451.553, comprensivi di euro
112.994.800, destinate al finanziamento degli interventi del Servizio
civile nazionale (cap. 2185 del bilancio del Ministero dell’economia
e delle finanze). La restante quota di curo 317.456,753 assegnata al
C.d.r. 1 e’ per circa il 77% riferibile alle spese obbligatorie “non
rimodulabili”, ovvero agli oneri, diretti e riflessi, relativi alle
retribuzioni (fondamentali ed accessorie) per il personale in
servizio presso tutte le strutture generali. Tale percentuale non
comprende, tuttavia, la parte di spesa obbligatoria direttamente
gestita dai singoli centri di responsabilita’. La spesa discrezionale
per beni e servizi risulta pari a circa il 19%, mentre la spesa
derivante da fattori legislativi iscritta nel solo C.d.r. 1 e’ di
circa 1’1%. La parte residua e’ ascrivibile agli oneri comuni.
Nel corso dell’esercizio 2.010 e’ stato sottoscritto il CCNL del
personale dirigenziale relativo al, quadriennio 2006/2009 e quello
relativo al personale non dirigenziale (secondo biennio economico
200812009). Tali accordi hanno rispettivamente determinato un onere
complessivo a regime di C 4.050.000 e di € 3.740.000.
Sulle spese destinate alle risorse strumentali, rappresentate dalla
fornitura di beni e servizi, dai fitti, dalle manutenzioni degli
immobili, dagli oneri per gli organi collegiali, per convegni, per
rappresentanza, per esperti e studi e per missioni, sono state
attuate riduzioni, con esclusione dei capitoli su cui gravano spese
derivanti da contratti pluriennali elo incomprimibili per la piena
funzionalita’ degli immobili.
Forti contrazioni si registrano sulle spese per convegni e congressi
(capitolo 218 -65 %), sulla partecipazione ad attivita’
socio-culturale (cap. 115 –100%), sul funzionamento del Comitato
nazionale per la biosicurezza e le biotecnologie e dell’Osservatorio
nazionale per la biosicurezza e le biotecnologie (cap. 179 – 50%),
sulle risorse destinate a consentire la regolare effettuazione dei
viaggi aerei del Presidente, dei Vicepresidenti e delle autorita’
politiche nonche’ dei voli disposti per ragioni sanitarie d’urgenza e
per finalita’ di sicurezza (cap. 132 -27%).
L’aumento delle risorse appostate sul capitolo 195 (+ 8%) “Fitto di
locali ed oneri accessori” e’ riconducibile all’acquisizione in
gestione dell’immobile di via dell’Umilta’, sede della Stampa estera,
a seguito del dell’accordo intercorso con il Ministero dello sviluppo
economico.
Si registra, inoltre, una diminuzione del 27% sulla dotazione per
l’attivita’ di manutenzione ordinaria (capitoli 191 e 199),
comprensiva anche degli oneri relativi all’immobile di via dei
Laterani 36 destinato agli uffici della Struttura di missione per i
150 anni dell’Unita’ d’Italia, ai nuovi uffici realizzati nel
padiglione 6 del Centro polifunzionale di Castelnuovo di Porto ed
alla nuova sede di via dell’Umilta’.
In conseguenza delle misure volte al risparmio energetico risulta
diminuita del 20% la previsione di spesa del capitolo 198 relativo
alle utenze (di elettricita’, gas, acqua e telefoni).
Riduzioni si registrano anche sugli stanziamenti relativi ai capitoli
per progettazioni e studi, soggetti ai limiti di spesa, (cap. 188
-60%) ed alle spese postali e telegrafiche (cap. 193 -25%).
Risultano in diminuzione (-14%), altresi’, le spese correlate
all’organizzazione dei vertici, delle visite ufficiali e
dell’attivita’ di rappresentanza (capitoli 120, 121) derivanti dalla
molteplicita’ degli impegni internazionali del Presidente del
Consiglio dei ministri, gia’ programmati in agenda.
Sugli stanziamenti finalizzati alle spese per investimenti (capp.
901, 902, 905, 909, 910) si registra un alimento del 23% circa. Tale
aumento e’ correlato: ai lavori di ripristino e di adeguamenti
impiantistici di alcuni immobili; alla ristrutturazione dei magazzini
in uso agli uffici; allo sviluppo del sistema informativo e alla
de-materializzazione degli archivi e la gestione documentale.
– C.d.r. 2 “Conferenza Stato-Regioni”
Le risorse assegnate al C.d.r. 2 “Conferenza Stato Regioni” ammontano
ad euro 184.500 ripartiti esclusivamente su capitoli di spesa
attinenti la gestione ed il funzionamento dell’Ufficio di Segreteria
della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e
le Province autonome.
La previsione per l’anno 2011 rispetta la riduzione del 10% delle
risorse finanziarie esposte in sede di bilancio di previsione 2010.
Le dotazioni previste sono volte al “Coordinamento delle politiche
relative agli affari regionali e alle Autonomie locali”, attraverso
la negoziazione politico-amministrativa tra i vari livelli di Governo
(statale, regionale e locale).
Dal punto di vista operativo, l’attivita’ riguardera’ la gestione
delle sedute delle Conferenze, dei Comitati e delle numerose riunioni
tecnico-politiche. Saranno, in particolare, esaminati i provvedimenti
governativi relativi all’attuazione del federalismo fiscale.
Dall’analisi delle principali voci di spesa, si rileva che le risorse
utilizzate sono in larga misura destinate all’attivita’ di mero
funzionamento ed hanno, pertanto, carattere strumentale.
In conseguenza dei limiti imposti dalla legislazione vigente, non e’
previsto alcuno stanziamento sui capitoli 246 “Indennita’ e rimborso
spese di trasporto per missioni all’estero”, 268 ” Spese per studi,
indagini e rilevazionr e 269 “Compensi agli esperti e per incarichi
speciali, ivi comprese le indennita’ e il rimborso spese di trasporto
per missioni all’interno e ali ‘estero”.
– C.d.r. 3 “Rapporti con il Parlamento”
Le risorse appostate sul C.d.r. 3, per l’anno 2011, ammontano ad euro
833.500 e sono destinate ad assicurare la funzionalita’ della
struttura a supporto del Ministro per i rapporti con il Parlamento.
L’attivita’ del Dipartimento riguardera’ i compiti istituzionali di
raccordo degli organi di Governo con il Parlamento: assegnazione e
presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa
governativa; partecipazione alla programmazione dei lavori delle
Assemblee delle Camere; autorizzazione alla presentazione di
emendamenti governativi e proposte di legge; coordinamento della
presenza governativa durante l’esame dei provvedimenti in Commissione
e in Aula; coordinamento delle attivita’ inerenti il Question Time e
connesse agli atti di sindacato ispettivo. Il Dipartimento
perseguira’ obiettivi strategici di innovazione e miglioramento,
monitorando gli strumenti di raccordo tra l’attivita’ del Governo e
quella del Parlamento, razionalizzando, semplificando e snellendo
l’organizzazione della gestione dei flussi di dati, con incremento
del ricorso all’informatizzazione.
– C.d.r. 4 “Politiche comunitarie”
Le risorse assegnate al C.d.r. 4 “Politiche comunitarie” ammontano ad
euro 2.458.660 finalizzate al perseguimento di obiettivi strategici e
strutturali coerenti con le priorita’ politiche ed i compiti
istituzionali che saranno determinati nella Direttiva del Ministro
per le politiche europee.
Il Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie, in
coerenza con la Direttiva del Segretario generale del 27 ottobre
2010, nel prefigurare i propri fabbisogni, ha operato un
ridimensionamento della spesa rimodulabile, con esclusione delle cd.
spese obbligatorie.
In particolare, riduzioni sono state operate sugli stanziamenti
relativi ai capitoli per gli incarichi di studi e consulenze,
conferiti sia a soggetti estranei all’Amministrazione che a pubblici
dipendenti (cap. 318), per l’attivita’ di comunicazione
istituzionale, ivi compresa la partecipazione a convegni ed altre
manifestazioni (cap. 325).
Non si e’ proceduto, invece, ad operare riduzioni sui capp. 306 e 307
relativi alle spese di missioni, poiche’ tali stanziamenti sono
riferibili alle eccezioni previste dall’art. 6, comma 12, del
decreto-legge n.78/2010.
Una contrazione si registra sulle spese per l’informazione
comunitaria (cap. 328), sulle spese destinate al funzionamento della
Struttura di missione (cap. 334), sulle spese concernenti sondaggi,
analisi statistiche, documentazione e monitoraggio (cap. 335) e sugli
stanziamenti previsti per la formazione comunitaria (cap. 333).
E’ stata operata, inoltre, una puntuale revisione dei residui passivi
in essere che ha portato al disimpegno delle somme non piu’
esigibili.
Le previsioni 2011 scaturiscono dall’individuazione delle finalita’
strategiche prioritarie, coerenti con i compiti istituzionali, e
l’allocazione delle risorse tra le diverse voci di bilancio sono il
risultato di un contemperamento fra l’esigenza di promuovere un
efficace coordinamento delle politiche europee e l’esigenza di
contenimento della spesa degli apparati pubblici delineata con la
recente manovra finanziaria.
Si illustrano, di seguito, i programmi di spesa ed i criteri seguiti
nella quantificazione degli stanziamenti.
Le risorse finanziarie imputate sul capitolo 325, spese per
l’attivita’ di comunicazione istituzionale, ivi compresa la
partecipazione a convegni ed altre manifestazioni, saranno destinate,
nell’ambito del programma di comunicazione istituzionale del
Dipartimento, alla partecipazione a saloni di comunicazione pubblica,
a manifestazioni ed a specifici eventi finalizzati a promuovere,
diffondere e rafforzare la conoscenza delle politiche dell’Unione
Europea e dei diritti fondamentali dei cittadini europei.
Le risorse iscritte nel cap. 328 relativo all’informazione
comunitaria, saranno impegnate nella prosecuzione della strategia
dell’informazione e della comunicazione dell’Unione Europea, con il
cofinanziamento della Commissione europea, attraverso il partenariato
di gestione con la Commissione stessa, il Ministero Affari Esteri ed
il Parlamento europeo.
La parte residuale dello stanziamento sara’ utilizzata, sempre in
cofinanziamento con la Commissione europea, per l’annuale incontro
che si svolge a Venezia (Club di Venezia) cui partecipano i
responsabili dell’informazione comunitaria degli Stati membri e
rappresentanti della Commissione e del Parlamento europeo.
Le risorse stanziate nel cap. 333, relative alle spese per la
formazione comunitaria di operatori pubblici e privati, saranno
utilizzate, nell’ambito dell’attivita’ connessa all’attuazione delle
politiche comunitarie generali e settoriali e degli impegni assunti,
per l’esecuzione del Protocollo d’intesa con l’Universita’ di Perugia
ed il coinvolgimento dell’Universita’ di Teramo per la gestione di un
progetto didattico editoriale denominato “Una finestra sull’Europa”
volto a favorire la promozione della cultura europea sul territorio
per la formazione dei futuri operatori dell’informazione
relativamente all’Europa. Le risorse residue verranno impiegate: per
attivita’ formativa dei dipendenti degli Enti Locali in relazione al
processo di integrazione europea ed in particolare alla definizione
della nuova Strategia “Europa 2020” (gia’ Strategia di Lisbona) che
ha modificato gli obiettivi e gli strumenti di Governance; e per
l’attivita’ fonnativa sulla Direttiva Servizi, indirizzata a
dirigenti e funzionati regionali, anche mediante la realizzazione di
una piattaforma e-learning.
Le somme stanziate per le spese per sondaggi ed analisi statistiche
(cap.335) saranno utilizzate per la realizzazione di documentazione
anche su supporti multitnediali, per far conoscere al grande
pubblico, soprattutto ai giovani al fine di sensibilizzarli sulle
grandi tematiche europee, i nuovi assetti Istituzionali dell’Unione
europea, i cambiamenti delle procedure legislative, nonche’ le
novita’ riguardanti i diritti connessi alla cittadinanza europea.
Sul cap. 334, relativo al funzionamento della Struttura di Missione
-istituita presso il Dipartimento con decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri del 6 giugno 2008 – con il compito di
prevenire l’insorgere del contenzioso comunitario e rafforzare il
coordinamento delle attivita’ volte alla risoluzione delle procedure
d’infrazione, e’ prevista una riduzione di stanziamento pari al 18%
rispetto all’esercizio 2010.
– C.d.r. 5 “Riforme istituzionali”
Le risorse previste per il C.d.r. 5 “Riforme istituzionali” ammontano
complessivamente ad euro 903.500 con una riduzione complessiva del 10
% rispetto alla previsione 2010.
Tra le priorita’ della propria azione istituzionale, il Dipartimento
porra’ il supporto alle funzioni di coordinamento, indirizzo e
promozione di iniziative, anche normative, in materia di riforme
istituzionali ed elettorali, nonche’ alla riforma delle autonomie
locali ed all’attuazione della legge n. 4212009 in materia di
federalismo fiscale. Nel corso del 2011 dovrebbe essere portato
completamento il percorso di approvazione dei decreti di attuazione
della legge n. 42/09 per il quale il Dipartimento curera’ anche studi
ed analisi degli ambiti di competenza nonche’ ogni altro supporto
necessario.
Sulla spesa complessiva, riferita essenzialmente al funzionamento, e’
stata effettuata la riduzione degli stanziamenti dei singoli capitoli
di spesa rimodulabile secondo quanto prescritto dalla direttiva del
Segretario generale emanata per la formulazione delle previsioni
2011.
La previsione per consumi intermedi, e’ stata, infatti, strettamente
correlata alle esigenze minime di funzionamento con la finalita’ di
assicurare il regolare svolgimento dei compiti istituzionali.
Lo stanziamento per missioni nel territorio nazionale (capitolo 339)
e’ stato rapportato al fabbisogno minimo per permettere lo
svolgimento dei confronti di approfondimento sul territorio nazionale
con i rappresentanti dei vari livelli di governo.
Le previsioni concernenti la spesa per esperti e per incarichi
speciali (capitolo 352), per studi, indagini e rilevazioni (capitolo
361), al pari di quella per oneri di rappresentanza (capitolo 353)
sono giustificate dall’esigenza di permettere il minimo supporto
all’Autorita’ politica.
Gli stanziamenti previsionali di cui ai capitoli 363 e 367 verranno
utilizzati per la sola comunicazione istituzionale e per il forum
telematico sulle riforme istituzionali.
– C.d.r. 10 “Programma di Governo”
Le risorse assegnate al C.d.r. 10 “Programma di Governo”, per il
2011, ammontano ad euro 2.695.080, cosi quantificate secondo la
direttiva del Segretario generale del 27 settembre 2010.
I fondi attribuiti sono sostanzialmente destinati alla realizzazione
degli obiettivi istituzionali e strategici del Dipartimento per il
programma di Governo, tra cui, in particolare:

• predisposizione di elaborati riassuntivi dello stato di attuazione
del programma di Governo e raccolta delle informazioni fornite dalle
singole Amministrazioni mediante verifica sia in sede legislativa che
amministrativa;
• elaborazione di periodici rapporti e pubblicazioni sullo stato di
attuazione del programma di Governo;
• predisposizione della direttiva annuale a tutte le PP.AA. con la
quale vengono formulati gli indirizzi per la programmazione
strategica e le linee guida delle direttive generali dei Ministri;
• analisi comparata dei sistemi di valutazione adottati dalle
Amministrazioni pubbliche attraverso l’attivita’ del “Comitato
tecnico scientifico per il controllo strategico nelle amministrazioni
dello Stato”;
• attivita’ di informazione, comunicazione e promozione
dell’attivita’ governativa per la realizzazione del programma, per
garantire la massima conoscenza dell’attivita’ svolta.

Presso il Dipartimento opera l’organismo permanente denominato
“Governinconfra” che ha lo scopo di assicurare, con carattere di
continuita’, Pinformazione, la comunicazione e la promozione
dell’attivita’ e delle iniziative del Governo e di cogliere, nel
corso delle varie iniziative, le istanze che pervengono dalle
specificita’ territoriali, anche al fine di avvicinare le istituzioni
alla popolazione. Governincontra opera prevalentemente attraverso
l’organizzazione di convegni illustrativi che si tengono in
collaborazione con gli organismi istituzionali territoriali.
Questi i principali interventi:

a) saranno predisposti report su tutta l’attivita’ posta in essere
dall’esecutivo, in attuazione del programma di Governo, comprese le
emergenze verificatesi, per dar conto ai cittadini dei risultati
ottenuti e delle risorse impiegate per raggiungerli.
b) saranno individuate nuove modalita’ e sistemi di analisi del
programma di Governo in connessione con gli impegni assunti in sede
parlamentare nell’ambito dell’Unione Europea o derivanti da accordi
internazionali.

– C.d.r. 11 “Programmazione e coordinamento della politica economica”
La dotazione finanziaria complessivamente assegnata al C.d.r. ammonta
ad euro 12.846.075, destinati per euro 8.161.294 ad interventi e per
euro 4.684.781 a spese di funzionamento.
L’allocazione delle risorse tra le diverse voci di bilancio riflette
l’organizzazione del Dipartimento, finalizzata al supporto tecnico e
amministrativo del CIPE e volta al coordinamento degli interventi per
il sostegno alla competitivita’ del Paese.
La predisposizione del bilancio di previsione 2011 e’ stata, quindi,
elaborata al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi
istituzionali del Dipartimento per la programmazione e il
coordinamento della politica economica, quali la gestione del “Fondo
Strategico per il Paese a sostegno dell’economia reale”, istituito
presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, con particolare
attenzione al rafforzamento del supporto tecnico e amministrativo; il
coordinamento tra le diverse Amministrazioni centrali e regionali
dello Stato, al fine di fornire al Presidente del Consiglio dei
ministri il supporto strategico necessario per le scelte di Governo;
le attivita’ di supporto alla “Programmazione, valutazione e
monitoraggio degli investimenti pubblici”, che vede il coinvolgimento
delle Amministrazioni centrali e regionali oltre che delle apposite
strutture del Dipartimento, dedicate anche al Sistema di monitoraggio
degli investimenti pubblici “CUP/MIP” (Codice unico di progetto e
Monitoraggio investimenti pubblici) per la raccolta e l’elaborazione
di informazioni sull’evoluzione dei progetti d’investimento pubblico
(lavori pubblici, incentivi, ricerca, formazione ecc.) di particolare
interesse per il CIPE.
Saranno, inoltre, forniti gli approfondimenti tecnico-giuridico ed
economici di scelta strategica, di supporto al CIPE, attraverso gli
organismi tecnici operanti nel Dipartimento, quali l’Unita’ tecnica
finanza di progetto, la Segreteria tecnica della Cabina di regia, il
Nucleo di consulenza per l’attuazione delle linee guida per la
regolazione dei servizi di pubblica utilita’ ed il Nucleo di
valutazione e verifica degli investimenti pubblici, che si
caratterizzano per la presenza di personale di particolare
specializzazione.
Alla luce di quanto sopra, le previsioni di bilancio 2011 realizzano
un ridimensionamento di ben € 3.448.565 della spesa rispetto al 2010,
in linea con quanto disposto dalla Direttiva del 27 settembre 2010,
fatti salvi i costi relativi alle Strutture tecniche, sostanzialmente
non comprimibili. Gli stanziamenti sono stati, altresi’, formulati in
coerenza con i limiti imposti dal decreto legge. n. 78/2010.
E’ stato previsto uno stanziamento di euro 200.000 per il CAP. 642
“Spese per il potenziamento delle attivita’ e degli stnimenti di
analisi e monitoraggio del Dipartimento”, a seguito delle novita’
introdotte con la legge n. 136/2010 sulla tracciabilita’ degli
investimenti pubblici per i riflessi che questa avra’ sulle attivita’
di monitoraggio realizzate dall’apposita Struttura di supporto
prevista in capo allo stesso DIPE.
C.d.r. 12 “Digitalizzazione della P.A. e l’innovazione tecnologica”
L’attivita’ del centro si avvarra’, per l’espletamento dell’attivita’
istituzionale, delle rilevanti risorse rivenienti dagli esercizi
precedenti.
In sede previsionale sono state appostate soltanto le risorse
finanziarie per il funzionamento della Struttura di missione “Unita’
tecnica per re-governinent per lo sviluppo” operante presso il
Dipartimento (€ 330.000 cap. 669), nonche’ quelle per la
documentazione e l’informazione delle attivita’ istituzionali (€
22.410 cap. 655) e per l’organizzazione della giornata
dell’innovazione (€ 18.360 cap.425).
In ottemperanza a quanto disposto con la Direttiva del Segretario
generale del 27 settembre 2010, le previsioni 2011 sono state
adeguate alle prescrizioni di cui al ripetuto decreto-legge n.
78/2.010.
Gli obiettivi strategici del Dipartimento per la digitalizzazione
della pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica, nonche’
la programmazione delle relative attivita’, sono stati stabiliti
sulla base delle competenze istituzionali come ridefinite con il
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 28 aprile 2009.
Il Dipartimento continuera’ nel completamento dei progetti innovativi
e di rilevanza strategica intrapresi nel corso dei precedenti
esercizi, incrementando le iniziative volte alla riduzione del
digital-divide, alla valorizzazione degli strumenti orientati a
favorire la percezione unitaria della pubblica amministrazione, al
potenziamento della qualita’ dei servizi pubblici ed agli strumenti
diretti alla loro misurazione, dando attuazione alla politica di
avvicinamento delle pubbliche amministrazioni ai cittadini tramite il
progressivo miglioramento delle prestazioni erogate soprattutto nei
settori di preminente interesse nazionale: sanita’, istruzione,
giustizia.
Nell’ambito dell’attivita’ internazionale, saranno sostenute le
azioni finalizzate a ricercare e promuovere le eccellenze
tecnologiche italiane. Tramite la struttura di missione “Unita’ per
l’ e-Government e l’innovazione per lo sviluppo”, istituita al fine
di promuovere la cooperazione in materia di e-government e
innovazione con i Paesi in via di sviluppo e con quelli con economie
in transizione, saranno organizzate e sviluppate, anche con il
supporto di qualificati esperti del, settore della cooperazione allo
sviluppo internazionale, in particolare nel settore delle ICT,
iniziative di formazione a distanza, di promozione dell’innovazione e
di sostegno ai processi di riforma e di digitalizzazione del settore
pubblico nei Paesi interessati.
Le spese di parte corrente necessarie al funzionamento del
Dipartimento risultano imputate, per scelta organizzativa adottata
fin nel 2006, sui capitoli del C.d.r. n. 6 – Dipartimento per la
funzione pubblica.
In conformita’ a quanto richiesto dalla Direttiva, la spesa corrente
e’ stata complessivamente ridotta.
– C.d.r. 19 “Semplificazione normativa”
Al C.d.r. 19 “Semplificazione normativa” sono assegnate risorse per
euro 2.013.010.
Le previsioni per P esercizio 2011 sono state elaborate tenendo conto
del contenimento della spesa previsto dalla richiamata direttiva del
Segretario generale.
Le risorse sono destinate, in coerenza con la delega al Ministro per
la semplificazione normativa, alla realizzazione dei seguenti
obiettivi:
– coordinamento ed indirizzo nelle politiche di semplificazione
normativa e qualita’ della regolazione di cui all’art. 1 della legge
n. 80/2006;
– coordinamento delle attivita’ di riordino normativo in attuazione
dell’art. 14 della legge n. 246 /2005 ( cd. taglia-leggi);
– predisposizioni delle iniziative dirette al riordino della
normativa attraverso l’adozione di codici e testi unici o regolamenti
previsti da disposizioni normative anche comunitarie;
– definizione del Piano di azione per la semplificazione attraverso
le iniziative di semplificazione normativa ed amministrativa;
– definizione delle linee guida per la predisposizione dei piani di
riduzione degli oneri amministrativi, ai sensi dell’art. 1, Gomma 1,
della legge 6 agosto 2008, n. 133, attraverso programmi di
misurazione e forme di raccordo e partecipazione alle iniziative ed
ai programmi presso l’Unione Europea, l’OCSE ed altri organismi
internazionali, per la riduzione del 25% di tali oneri entro il 31
dicembre 2012.
Per il raggiungimento degli obiettivi il Ministro si avvale anche
della Struttura di missione a supporto del Ministro di cui al decreto
del Presidente del Consiglio dei ministri del 20 giugno 2008 e della
Struttura di missione Segreteria tecnica dell’Unita’ per la
semplificazione e la qualita’ della regolazione di cui al decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri del 18 dicembre 2008 di
supporto all’Unita’ per la semplificazione e la qualita’ della
regolazione costituita ai sensi della legge 17 luglio 2006, n. 233.

Missione 8 “Soccorso civile ”
Programma 8.5 “Protezione civile”
– C.d.r. 13 “Protezione civile”
La dotazione finanziaria assegnata al Centro di responsabilita’ n. 13
“Protezione civile”, ammonta ad E 1.891.846.340, al netto di euro
3.193.127 quale risparmio derivante dall’applicazione delle riduzioni
di spesa previste dal decreto legge n. 78/2010, appostato sul cap.
227 per il successivo versamento al bilancio dello Stato.
Il Dipartimento sara’ impegnato nelle seguenti attivita’, che si
collocano tra le priorita’ prefigurate dal Governo:
Emergenza sisma Abruzzo
Proseguiranno il completamento degli interventi di competenza del
Dipartimento nella gestione dell’emergenza sisma Abruzzo (progetti
C.A.S.E., MAR MUSP) e le azioni di coordinamento e di affrancamento
finalizzate ad assistere il Commissario Delegato -Presidente della
Regione Abruzzo e le altre autorita’ coinvolte negli interventi di
ricostruzione.
Attivita’ di previsione e prevenzione delle varie emergenze
Sono previsti l’implementazione ed il potenziamento del sistema delle
reti di monitoraggio e dei “centri funzionali” organizzati a livello
nazionale e locale. Gli interventi correlati prevedono, tra l’altro,
la raccolta di informazioni sul territorio, la loro interpretazione
sulla base dei modelli e delle simulazioni di eventi, al fine di
valutare le possibili situazioni di rischio, per allenare il sistema
di intervento con il massimo anticipo utile fornendo alle autorita’
preposte gli elementi necessari. In questo contesto si inquadra anche
la recente revisione della carta sismica nazionale.
Grandi eventi
Il Dipartimento pianifica, gestisce e coordina le azioni necessarie a
realizzare i cosiddetti “Grandi eventi”, ovvero quelli che
richiedono interventi urgenti, un coordinamento complesso, una rapida
esecuzione e misure straordinarie per prevenire possibili rischi e
per assicurare la tutela della vita, dei beni, degli insediamenti e
dell’ambiente. La gestione dei Grandi eventi e’ regolata dalla legge
9 novembre 2001, n. 401. Nell’ambito del 2011, il Dipartimento,
attraverso Commissari delegati specifici, seguira’ parte delle
celebrazioni del 1500 Anniversario Unita’ d’Italia 2011 ed il
Congresso Eucaristico Nazionale “Ancona-Osimo, 2011”, per il quale
Commissario delegato e’ il Capo del Dipartimento della Protezione
civile.
Le previsioni di bilancio sono state formulate tenendo conto delle
disposizioni previste dal decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78,
“Misure urgenti
in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivita’
economica”, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio
2010, n. 122 e delle indicazioni contenute nella direttiva del
Segretario generale.
L’effetto delle citate disposizioni ha necessariamente ridimensionato
l’entita’. di alcuni stanziamenti. Nella determinazione dei valori
sono stati, pertanto, considerati i limiti imposti dalla suddette
nonne, finalizzate alla riduzione dei costi degli apparati
amministrativi, alla razionalizzazione, ai risparmi di spesa delle
anuninistrazioni pubbliche ed al contenimento degli oneri in materia
di impiego pubblico cosi’ come previsto dagli artt. 6, 8 e 9 del
cennato decreto.
Dal raffronto con lo stanziamento previsto per l’esercizio
finanziario 2010 emerge un progressivo decremento di circa il 9%
delle risorse per il 2011, che dovrebbe ascendere al 22% nel 2012 ed
al 23% nel 2013. Tale ridimensionamento deriva anche alla cessazione
dei finanziamenti straordinari previsti per l’emergenza sismica
dell’Abruzzo.
Nel merito finanziario deve rilevarsi che piu’ del 70% delle risorse
assegnate e’ destinato alla copertura degli oneri di ammortamento di
mutui contratti dalle Regioni per finanziare interventi di
ricostruzione e riparazione dei danni provocati dalle maggiori
calamita’ naturali. Si tratta di eventi verificatesi negli anni
scorsi che sono rimasti a carico del Dipartimento per effetto di
specifiche disposizioni legislative:
– la riconversione, ricostruzione e bonifica delle acciaierie di
Genova-Cornigliano;
– l’adeguamento antisismico degli edifici scolastici;
– il finanziamento del Fondo di solidarieta’ nazionale per gli
indennizzi in agricoltura di cui all’art. 15, comma 3 del decreto
legislativo n. 102/04 come modificato dall’art. 1, comma 84, della
legge 30 dicembre 2004, n. 311. Si tratta di risorse destinate ad
indennizzare gli agricoltori per i danni cagionati dalle calamita’.
naturali alle attivita’ agricole e zootecniche. Per legge, le risorse
sono ricomprese nel Fondo per la protezione civile. Il Dipartimento
trasferisce queste risorse al Ministero delle Politiche agricole,
alimentari e forestali;
– il finanziamento del Fondo emergenza rifiuti Campania ai sensi
dell’art. 7, comma a 6, del D.L. n. 195/2009;
– il finanziamento del Fondo per la prevenzione del rischio sismico
ai sensi dell’art. 11, comma 5 del D.L. n. 39/09.
Le risorse non assorbite dal pagamento dei ratei di mutuo sono
destinate agli interventi e alle attivita’ istituzionali quali:
– la gestione della lotta agli incendi boschivi, mediante l’utilizzo
della flotta aerea del Dipartimento ed il concorso delle altre
Amministrazioni dello Stato;
– la prevenzione, previsione e monitoraggio dei rischi naturali ed
antropici;
– lo sviluppo del sistema tecnologico integrato di previsione,
prevenzione e gestione delle emergenze;
– l’erogazione dei contributi ai datori di lavoro ed alle
associazioni di volontariato previsti dalla normativa vigente;
– la eventuale copertura degli oneri previsti da specifiche ordinanze
del Presidente del Consiglio dei ministri per il superamento della
prima fase emergenziale, il ripristino delle normali condizioni di
vita e per la ripresa delle attivita’ produttive;
– il funzionamento della struttura dipartimentale con i connessi
oneri di personale e di funzionamento.
Per avere un quadro di sintesi delle risorse gestite nell’ultimo
quinquennio dal Dipartimento si rinvia al grafico che di seguito si
riporta.

Parte di provvedimento in formato grafico

Missione 15 “Comunicazioni ”
Programma 15.4 “Sostegno all’editoria”
– C.d.r. 9 “Informazione ed editoria”
Le risorse finanziarie assegnate al Dipartimento per l’informazione e
l’editoria per l’implementazione di specifiche politiche di settore,
al netto di euio 1.436.715 relativi alle spese di funzionamento,
ammontano, a legislazione vigente, ad euro 237.033.100.
Nella formulazione del bilancio di previsione per l’anno 2011 tali
risorse sono destinate, in particolare, ad interventi a favore delle
imprese editoriali e delle emittenti radiofoniche e televisive per
euro 146,183.100; alla diffusione all’estero di notizie italiane
attraverso agenzie di informazione per curo 7.850.000; ai servizi
speciali aggiuntivi a quelli in convenzione realizzati dalla RAI per
euro 40.000.000 ed ai servizi di stampa e d’informazione per euro
40.000.000.
In coerenza con le disposizioni della legge n. 150/2000, euro
3.000.000 saranno finalizzati a progetti di comunicazione
istituzionale ritenuti di particolare utilita’ sociale o di interesse
pubblico ai sensi dell’articolo 12 della stessa legge.
Per quanto riguarda le spese di funzionamento, sono state applicate
le riduzioni previste dall’articolo 2, comma 1, e dall’articolo 6,
commi 7, 8, 12 e 13, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78.
Per avere un quadro di sintesi delle risorse gestite nell’ultimo
quinquennio dal Dipartimento si rinvia al grafico che di seguito si
riporta.

Parte di provvedimento in formato grafico

Missione 24 “Diritti sociali, politiche sociali e famiglia”
Programma 24.4 “Lotta alle dipendenze”
– C.d.r. 14 Politiche antidroga
La dotazione attribuita, per l’anno 2011, al C.d.r. 14 ammonta ad
euro 10.400.931.
Il Dipartimento costituisce un riferimento per i Ministeri e per le
altre Amministrazioni dello Stato competenti in materia, per il
coordinamento delle azioni atte a contrastare il diffondersi delle
tossicodipendenze e dell’uso di sostanze stupefacenti, delle
alcooldipendenze correlate, della incidentalita’ stradale e in ambito
lavorativo. Il Dipartimento provvede anche al coordinamento del
flusso dati e dell’archiviazione integrata delle diverse basi di dati
istituzionali; con la collaborazione di enti pubblici predispone i
rapporti statistico-epidemiologici sull’andamento del fenomeno, al
fine della “Relazione animale al Parlamento” prevista dal DPR n.
309/90 e successive integrazioni e modificazioni; cura la definizione
del Piano di Azione Nazionale Antidroga, concertando, nel contempo,
le strategie con le Regioni e le Province Autonome; cura, inoltre, le
attivita’, di informazione e di comunicazione istituzionale del
Governo nella materia di riferimento; mediante i sistemi di allerta
precoce ed il coordinamento delle altre amministrazioni centrali
coinvolte, realizza la sorveglianza epideiniologica delle
caratteristiche delle sostanze stupefacenti circolanti, dei
comportamenti di abuso e dei fenomeni droga correlati, per
l’evidenziazione dei rischi e delle conseguenze sulla salute della
popolazione; assicura la presenza del Governo negli organismi
nazionali, comunitari e internazionali competenti in materia di
droga, gestendo le relazioni con gli altri Paesi europei ed
extraeuropei e con gli organismi comunitari ed internazionali.
A seguito degli indirizzi emersi dai lavori della VA Conferenza
Nazionale di cui all’art. 15 del DPR n. 309 del 1990, svoltasi a
Trieste nel 2009, ed in considerazione delle numerosissime attivita’
che, conseguentemente, si sono realizzate nel 2.009 e nel 2010, sono
state definite, per l’anno finanziario 2011, le seguenti priorita’
strategiche:

• Prevenzione
• Epidemiologia e valutazione
• Trattamento, supporto SERT e comunita’, prevenzione patologie
correlate
• Riabilitazione e reinserimento socio lavorativo
• Sistema di allerta e innovazione tecnologica
• Programmazione e organizzazione
• Formazione e aggiornamento
• Attivita’ internazionali
• Supporto e ricerca per l’attivita’ di controllo e contrasto
• Studi e indagini

Nell’ambito della “prevenzione” si prevedono rilevanti interventi in
partnership con pubbliche amministrazioni nazionali ed enti
internazionali.
Quanto alla priorita’ “epidemiologia e valutazione”, si intende
implementare l’attivita’ progettuale iniziata nel 2009 e nel 2010 con
enti pubblici nazionali ed internazionali finalizzata allo studio
delle fenomenologie connesse alle droghe, al monitoraggio sui decessi
correlati, all’incidentalita’ stradale notturna in conseguenza
dell’uso di sostanze stupefacenti. La particolare natura del
fenomeno, in continua evoluzione sia con riferimento alle sostanze
assunte sia nelle modalita’ di assunzione e nelle caratteristiche dei
consumatori, rende necessaria una costante rilevazione di
informazioni aggiornate, al fine di definire idonee strategie di
politica socio – sanitaria.
Quanto alla priorita’ “trattamento, supporto SERI e comunita’, cura
prevenzione patologie conciate”, sono previste attivita’, a supporto
degli operatori pubblici e privati del settore, finalizzate alla
diagnosi precoce ed al monitoraggio delle patologie correlate all’uso
di sostanze stupefacenti.
Per la “riabilitazione e reinserimento socio lavorativo”, il
Dipartimento politiche antidroga ha programmato, come gia’ avvenuto
nei due anni precedenti, di proseguire gli investimenti nelle
attivita’ di reinserimento sociale e lavorativo dei tossicodipendenti
in trattamento/riabilitazione nelle comunita’ terapeutiche e nei
Ser.T. attraverso nuovi modelli di intervento. A tal fine e’ stato
attivato, in collaborazione con la Regione autonoma Sardegna, un
progetto nazionale denominato Progetto RELI, riguardante il
reinserimento lavorativo delle persone ex tossicodipendenti o
tossicodipendenti in trattamento/riabilitazione. Lo scopo e’ quello
di creare concrete opportunita’. lavorative attraverso il supporto
delle Comunita’ Terapeutiche, delle Cooperative sociali di tipo B e
dei loro Consorzi, delle Fondazioni, delle Associazioni Onlus, delle
Associazioni di promozione sociale e dei SerT (definite “Unita’
Produttive”) che abbiano unita’ operative interne o programmi
specifici di reinserimento e che, nel contempo, sappiano coniugare
imprenditorialita’ e solidarieta’, sociale per creare nel tempo
condizioni virtuose di autofinanziamento.
Con riferimento alla priorita’ “sistema di allerta e innovazione
tecnologica”, si intende provvedere al rafforzamento del sistema per
la rilevazione precoce di fenomeni potenzialmente pericolosi per la
salute pubblica e l’attivazione di segnalazioni alle strutture
deputate alla promozione e alla tutela della salute. Verra’
potenziata la strategia di azione integrata (accoglienza, presa in
carico e cura) tra i protagonisti del sistema nazionale di intervento
agendo principalmente in zone in cui le strutture in materia di
contrasto all’uso di droghe e sostanze stupefacenti presentano
particolari problematiche, favorendo il coordinamento con le
programmazioni regionali.
Verra’. altresi’ assicurata la presenza del Governo negli organismi
nazionali, comunitari e internazionali competenti in materia di lotta
alla droga e la collaborazione con i Paesi esteri nella realizzazione
di progetti di ricerca/interventi e nello scambio di best practices
anche per lo studio delle nuove tecniche di monitoraggio e contrasto
del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, nonche’ di
nuovi supporti diagnostici per il controllo dell’uso di sostanze da
parte dei guidatori.
Per quanto riguarda gli oneri di funzionamento, le previsioni
ottemperano alle disposizioni della direttiva del Segretario generale
del 27 settembre 2010 in materia di contenimento massimo delle spese.
Per avere un quadro di sintesi delle risorse gestite nell’ultimo
triennio dal Dipartimento si rinvia al grafico che di seguito si
riporta.

Parte di provvedimento in formato grafico

Programma 24.5 “Protezione sociale per particolari categorie
(minoranze linguistiche)”
-C.d.r. 7 “Affari regionali”
Le risorse a.ssegnate nel bilancio di previsione 2011 al C.d.r. 7
“Affari regionali” ammontano complessivamente a euro 23.476.741, di
cui curo 21.492.557 finalizzati a politiche di settore derivanti da
specifici fattori legislativi.
E’ da evidenziare che al Ministro, con decreto del Presidente del
Consiglio dei ministri del 10 giugno 2010, e’ stato conferita, a
norma dell’articolo 7, commi 26 e 27 del decreto-legge 31 maggio
2010, n. 78, una nuova funzione da svolgersi con l’avvalimento del
Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica del Ministero
dello sviluppo economico.
Va sottolineato che gli stanziamenti finalizzati ex lege alle
politiche attive hanno subito, nell’ultimo quinquennio, un
ridimensionamento molto rilevante di cui offre il quadro sintetico il
grafico che segue.

Parte di provvedimento in formato grafico

Programma 24. 7 “Sostegno alla famiglia”
– C.d.r. 15 “Politiche per la famiglia”
Le risorse assegnate al C.d.r. 15 ammontano, al netto di curo 165.232
per la spesa di mero funzionamento, ad curo 52.466.151 destinati alle
politiche di settore.
Le previsioni di bilancio sono state definite in conformita’ alle
prescrizioni del Segretario generale e nel rispetto della recente
normativa che prevede “tetti” agli stanziamenti per talune tipologie
di spesa.
L’elaborazione dei programmi di spesa per il prossimo esercizio
finanziario e’ stata fortemente influenzata dalle consistenti
riduzioni del Fondo per le politiche della famiglia, il cui forte
dimensionamento e’ stato legato, secondo le indicazioni del ME.F,
alla necessita’ di alimentare il costituendo Fondo per il
federalismo. Infatti, in considerazione di tali riduzioni non si
procedera’, nel corso del 2011, ad alcun trasferimento di risorse nei
confronti del sistema delle autonomie. Di conseguenza, le somme
disponibili saranno utilizzate per la sola realizzazione delle
iniziative di competenza statale.
Si segnalano di seguito i principali obiettivi strutturali nonche’ le
conseguenti articolazioni in obiettivi operativi, che si prevede di
realizzare nel corso del triennio 2011/2013 a sostegno della
famiglia:

A – Obiettivi strutturali:
– Sostegno alla famiglia complessivamente intesa.
– Supporto alla genitorialita’.
– Cura dell’infanzia.
– Contenimento della crisi demografica.
Al – Obiettivi operativi di articolazione di obiettivi strutturali:
– Supporto all’Osservatorio nazionale sulla famiglia.
– Promozione e sostegno di iniziative per la conciliazione dei tempi
di lavoro e dei tempi di cura della famiglia.
– Realizzazione del premio annuale “Amico della famiglia”.
– Supporto alla realizzazione del Piano nazionale contro la violenza
di genere e lo stalking.
– Partecipazione alla 55 Conferenza sullo stato delle donne – CSW
(ONU – New York).
– Partecipazione al progetto OECD “The Future of the Family in OECD
Countries”.
– Partecipazione a negoziazioni di normativa europea, a commissioni,
gruppi di lavoro e di studio presso istituzioni comunitarie ed
internazionali.
– Supporto all’Osservatorio nazionale per l’infanzia.
– Realizzazione di un piano di prevenzione antidroga all’interno
delle scuole.
– Supporto allo sviluppo delle “Sezioni primavera”.
– Sostegno alle adozioni internazionali ed al funzionamento della
CAI.
– Stipula di una convenzione per l’approfondimento di tematiche
connesse all’infanzia e all’adolescenza con il Centro di
documentazione nazionale previsto dal D.P.R. n. 103 del 14 maggio
2007 (art. 3, comma 1).
– Gestione del Fondo di credito per i nuovi nati (per questa unica
attivita’ e’ possibile inserire una esatta previsione di spesa
all’interno delle tabelle allegate, posto che la 1. n. 2 del 28
gennaio 2009 stabilisce in 25 milioni di euro annui l’ammontare di
risorse da dedicare al finanziamento della misura).

Gli stanziamenti finalizzati alle politiche di sostegno alla famiglia
hanno registrato, nell’ultimo quinquennio, una considerevole
riduzione come evidenziato nel grafico che si riporta.

Parte di provvedimento in formato grafico

Programma 24. 8 “Promozione dei diritti e delle pari opportunita’”
– C.d.r. 8 “Pari opportunita’”
Le risorse assegnate, nell’esercizio 20011, al C.d.r. 8 “Pari
opportunita’” ammontano ad euro 7.270.941 di cui euro 6.297.800 per
le politiche di settore.
Anche per il 2011, in coerenza con quanto disposto dal decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri del 13 giugno 2008 di delega di
finzioni, il Dipartimento sara’ impegnato nella promozione della
parita’ di genere, nel contrasto alle discriminazioni e nella difesa
dei diritti della persona.
Le dotazioni finanziarie relative agli interventi risultano
notevolmente contratte, rispetto agli anni precedenti, per effetto
dei ripetuti tagli lineari.
Si fornisce di seguito un dettaglio delle azioni previste per
ciascuno degli obiettivi strategici sopra delineati.
Per la prevenzione ed il contrasto alla violenza di genere e allo
stalldng e per il sostegno alle vittime, il Dipartimento nel corso
dell’anno completera’. l’implementazione del Piano Nazionale ed in
particolare: realizzera’ una mappatura costante dei centri
antiviolenza e dei servizi di assistenza pubblici e privati;
potenziera’ i servizi di sostegno, protezione e reinserimento delle
vittime e gli sportelli di ascolto; individuera’. le strutture in
grado di fornire ospitalita’ ed assistenza immediate alle vittime in
condizioni di pericolo imminente; realizzera’, grazie allo sviluppo
di un sistema informativo, la completa messa in rete dei centri
antiviolenza, collegati tra di loro, con gli altri servizi presenti
sul territorio di riferimento, con il Dipartimento e con il numero di
pubblica utilita’ 1522; sosterra’ i centri antiviolenza e le
strutture pubbliche e private, al fine di ampliare il numero di
servizi offerti alle vittime la cui incolumita’ sia particolarmente a
rischio: ospitalita’, assistenza giuridica, psicologica e sanitaria.
Queste azioni saranno realizzate sul cap. 496 “Somme da destinare al
Piano contro la violenza sulle donne” con risorse provenienti dal
cap. 493 “Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari
opportunita’” nonche’ con quelle riportate da esercizi precedenti,
per un totale di circa 24 milioni di euro.
Per il miglioramento della capacita’ di intervento delle Istituzioni
nel contrasto alla tratta di esseri umani, saranno realizzati:
progetti dedicati in specifico all’inclusione sociale e
all’occupazione nonche’ alla c.d. assistenza di secondo livello;
progetti dedicati all’attivita’ di assistenza sanitaria e di primo
livello, di carattere urgente e temporaneo; unita’ territoriali
operative che, oltre ad assorbire le funzioni gia’ svolte dai numeri
verdi locali (azioni proattive, mediazione culturale etc.), saranno
dedicate alle attivita’ di emersione del fenomeno, di presa in carico
delle vittime e di gestione dei rapporti con le forze dell’ordine e
con le altre istanze coinvolte (strutture sanitarie, centri di prima
accoglienza etc.); numero verde centrale antitratta con finzioni di
raccordo dell’intero sistema di dispositivi; attivazione
dell’Osservatorio nazionale arati tratta, con compiti di monitoraggio
e raccolta dati. Queste azioni, che prevedono una spesa di euro 9,8
milioni, saranno finanziate utilizzando gli stanziamenti di
competenza per il 2011 e le somme derivanti da riporti di esercizi
precedenti (capp. 520 e 535).
Per la protezione e la tutela dei minori dai maltrattamenti e dai
crimini sessuali, cosi come per l’attivita’ di formazione relativa
alla prevenzione ed al contrasto delle pratiche di mutilazioni
genitali femminili e la realizzazione di un portaleinumero verde
MG-F, e’ prevista una spesa di 2,8 mln di euro da coprire facendo
ricorso al riporto di somme da esercizi precedenti.
Per quanto concerne il contrasto alle discriminazioni razziali e ad
ogni altra forma di discriminazione, saranno utilizzate le risorse di
competenza pari ad € 2.035.357, stanziate in forza dell’art. 29,
collima 2, della legge comunitaria 1 marzo 2002 n. 39.
L’azione del Dipartimento sara’, inoltre, rivolta a sostenere il
principio delle pari opportunita’. di genere ed a promuovere lo
sviluppo lavorativo e professionale delle donne, sia nella pubblica
amministrazione, sia nel lavoro privato, ove i fenomeni della
precarieta’ e dell’atipicita’ interessano soprattutto l’occupazione
femminile.
Infine, risorse per 1,15 mln di euro saranno destinate ai progetti
selezionati trimestralmente in base all’avviso pubblico – emanato a
fine 2010, per la concessione di contributi del valore unitario di
10.000 euro, per iniziative finalizzate alla promozione delle
politiche a favore delle pari opportunita’ di genere e dei diritti
delle persone e delle pari opportunita’ per tutti.
Per avere un quadro di sintesi delle risorse gestite nell’ultimo
quinquennio dal Dipartimento si rinvia al grafico che di seguito si
riporta.

Parte di provvedimento in formato grafico

Missione 30 “Giovani e sport”
Programma 30.1 “Attivita’ ricreative e sport”
– C.d.r. 18 “Sport”
Le dotazioni finanziarie per l’anno 2011 del C.d.r. 18 ammontano ad
euro 60.101.170. Per la parte corrente curo 2.000.000 costituiscono
il contributo al Comitato Italiano Paralimpico (decreto-legge n.
112/2008, art. 63, comma 9) ed euro 589.449 il contributo all’Agenzia
Mondiale Antidoping (legge n. 281/2003), mentre euro 545.000 sono
destinati ai vitalizi “Giulio Onesti” (legge n. 86/2003).
Per la parte in conto capitale, euro 55.080.000 sono destinati
all’ammortamento dei mutui accesi per la realizzazione
dell’impiantistica sportiva (n. 65/1987 e successive integrazioni e
modificazioni) ed euro 1.800.000 al Fondo Eventi Sportivi di
rilevanza internazionale (legge n.296/2006, art. 1 comma 1291).
Le previsioni delle spese di funzionamento sono state allineate alle
prescrizioni della Direttiva del Segretario generale.
Gli stanziamenti finalizzati alle politiche attive hanno avuto,
nell’ultimo quinquennio, un andamento decrescente come evidenziato
dal grafico che segue.

Parte di provvedimento in formato grafico

Programma 30.2 “Incentivazione e sostegno alla gioventu'”
– C.d.r. 16 “Gioventu'”
Le risorse complessivamente assegnate al C.d.r. ammontano ad euro
34.001.300. In virtu’ dei vincoli ex art. 6 del decreto-legge n.
7812010, sui capitoli di funzionamento risultano allocate risorse per
un importo complessivo di euro 1.091.523 che e’ appena sufficiente ad
assicurare l’ordinario funzionamento.
Tra le voci di spesa e’ stato istituito un nuovo capitolo denominato
“Spese per la vigilanza sull’Agenzia Nazionale Giovani (decisione
171912006/CE), per dare evidenza contabile al vincolo comunitario
nascente dalla citata decisione che impone ad ogni Stato-membro di
dotarsi di un apposito organismo di attuazione nazionale (per
l’Italia appunto l’Agenzia Nazionale Giovani), necessariamente
estraneo ed autonomo rispetto all’organizzazione dell’Amministrazione
centrale dello Stato, qualora ci si voglia avvalere delle risorse
comunitarie del programma “Gioventu’ in Azione”.
Per quanto concerne gli stanziamenti iscritti fra gli Interventi si
fa presente quanto segue.
Nel Fondo per il credito ai giovani (cap. 848), non sara’ possibile
allocare alcuna nuova disponibilita’. Infatti, ai sensi della Legge
istitutiva (art. 15, comma 5, del decreto-legge n. 81/2007,
convertito dalla legge n. 127/2007), le relative risorse gravano sul
Fondo per le politiche giovanili, che sconta a sua volta -a seguito
delle riduzioni operate gia’ a partire dalla Legge Finanziaria 2009-
progressive riduzioni di stanziamento, tali da conferire al Fondo
medesimo una capienza appena sufficiente a far fronte agli
obbligatori trasferimenti alle Regioni e agli Enti Territoriali. Il
mantenimento del capitolo medesimo trova, tuttavia, ragione nella
necessita’ di gestire i residui passivi dei precedenti esercizi.
Il Fondo per le politiche giovanili (cap. 853) risulta ridotto
legislativamente e, pertanto, la sua quantificazione, per l’anno
2011, e’ pari ad € 32.909.777. Le risorse in questione, ai sensi
della nonna istitutiva (art. 19, comma 2, del decreto-legge 4 luglio
2.006, n. 223 convertito dalla legge 4 agosto 2006 n. 248) sono
assegnate “al fine di promuovere il diritto dei giovani alla
formazione culturale e professionale e all’inserimento nella vita
sociale, anche attraverso interventi volti ad agevolare la
realizzazione del diritto dei giovani all’abitazione, nonche’ a
facilitare l’accesso al credito per l’acquisto e l’utilizzo di beni e
servizi”.
Il Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa (cap. 893) e’
stato istituito dall’art. 13, comma 3 bis, del decreto-legge 25
giugno 2008, n. 112, e non risulta rifinanziato per l’anno 2011. E’
da rilevare, tuttavia, che la normativa in materia e’ stata
profondamente modificata dalla legge finanziaria n. 19112009 . Ne
sono derivati nuovi oneri procedimentali, in particolare con la
prevista necessita’ di emanare un decreto, di natura regolamentare,
“di concerto con il Ministro dell’economia e delle fi.nanze e con il
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, d’intesa con la
Conferenza unificata, ai sensi dell’articolo 3, conuna 3, del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281”.
Una situazione sostanzialmente identica presenta il cap. n. 884
“Fondo nazionale per le comunita’ giovanili”.
In generale, si intende finalizzare l’utilizzo delle risorse
stanziate nel 2011 alle priorita’ politiche che incidono sulla
valorizzazione e sulla tutela dei diritti delle giovani generazioni,
sulla corretta analisi dei loro fabbisogni e conseguente definizione
di efficaci politiche attive, sullo sviluppo delle potenzialita’ dei
giovani quali protagonisti della societa’. In tal senso, le linee
prioritarie di intervento si concretizzeranno:
– nel sostegno alle giovani coppie in cerca di alloggio, anche con
forme di facilitazione all’accesso al credito agevolato;
– nell’individuazione di modelli di vita alternativa per i giovani
che versano in oggettive situazioni di disagio prefigurando percorsi
individuali e collettivi di superamento delle situazioni di
marginalita’;
– nell’attivazione di incentivi a favore di quei giovani che
intendano avviare un’attivita’ autonoma di tipo imprenditoriale o
professionale;
– nella promozione e diffusione di una cultura della legalita’.
In considerazione della significativa riduzione dei nuovi
stanziamenti di legge destinati, per il triennio, alle policies di
settore (legge n. 191/2009; decreto-legge n. 78/2010-, disegno di
legge di stabilita’ “2011”), si e’ scelto di concentrare
l’allocazione sul capitolo 853 “Fondo per le politiche giovanili”.
Cio’, se da un lato e’ apparso compatibile con il quadro normativo di
riferimento, dall’altro consentira’ una programmazione piu’ aderente
ad eventuali emergenze sociali e contingenze non pienamente
prevedibili.
E’, peraltro, sin d’ora prefigurabile la destinazione di una quota
significativa delle risorse a disposizione all’ulteriore
implementazione di quelle che sono state considerate, nella presente
legislatura, con positivo riscontro nell’utenza e nei beneficiari
filiali, policies prioritarie (v. Decreti Ministeriali in data 29
ottobre 2008 e 2 novembre 2009), ovvero:

a) “Diritto alla prima casa”, finalizzata a sostenere iniziative
sperimentali, o a carattere innovativo, per favorire l’accesso dei
giovani al diritto alla prima casa di abitazione;
b) “Imprese future”, finalizzata a sostenere iniziative sperimentali,
o a carattere innovativo, per favorire l’accesso dei giovani a forme
di credito agevolato e garantito, per l’avvio di iniziative
imprenditoriali o a carattere professionale;
c) “Sostegno alla diffusione della cultura fra i giovani”,
finalizzata all’obiettivo di una piu’ completa crescita giovanile;
d) “Cittadinanza consapevole”, finalizzata a favorire un profondo
recupero di identita’ dei giovani nel loro essere cittadini;
e) “Diritto al futuro”, finalizzata a sostenere le iniziative rivolte
ad agevolare l’accesso al lavoro delle giovani generazioni, al
sostegno alle giovani coppie e alla natalita’., alla facilitazione
dell’accesso al credito per le finalita’ in questione, con
particolare attenzione ai giovani lavoratori atipici;
f) “Protagonismo generazionale”, finalizzata a valorizzare le forme
di rappresentanza giovanile nei diversi ambiti e la partecipazione
giovanile al mondo politico, imprenditoriale;
g) “La meglio gioventu'”, finalizzata a dare risalto e visibilita’
alle storie positive delle giovani generazioni e a dare esempi di
buon comportamento da contrapporre alle diverse forme di devianza
anche attraverso il sostegno alla progettualita’ e la creativita’ dei
giovani;
h) “La rivoluzione del merito”, finalizzata a garantire a tutti i
giovani pari condizioni di partenza in ambito formativo e lavorativo
e a rimuovere gli ostacoli che impediscono l’emergere delle qualita’
e delle eccellenze.

Gli stanziamenti finalizzati alle politiche di incentivazione e
sostegno alla gioventu’ hanno registrato, nell’ultimo quinquennio,
l’andamento esposto nel grafico che segue.

Parte di provvedimento in formato grafico

Missione 31 “Turismo ”
Programma i “Sviluppo e competitivita’ del turismo”
– C.d.r. 17 “Sviluppo e competitivita’ del turismo”
Le risorse iscritte nel C.d.r. 17 ammontano complessivamente ad curo
46.274.035. Di questi, euro 39.735.993 sono destinati a finanziare le
politiche di settore.
Il Dipartimento si inserisce nel contesto istituzionale quale
soggetto attuatore delle politiche turistiche nazionali ed e’ la
struttura di riferimento per la cura degli interessi unitari anche
nei confronti dell’Unione Europea e nei rapporti con gli Stati
esteri.
I principali obiettivi strategici ed operativi riguardano
l’armonizzazione, valorizzazione e promozione del Sistema Italia per
fronteggiare il declino di competitivita’ sullo scenario turistico
internazionale. La crescita qualitativa del sistema turistico
nazionale nel suo complesso e’ strettamente collegata all’esigenza
dell’armonico sviluppo del sistema stesso sull’intero territorio
nazionale, realizzabile attraverso un insieme di interventi sinergici
che mirano soprattutto all’innalzamento della qualita’ dei servizi
turistici e dell’offerta turistica dei territori ed all’elaborazione
e attuazione di strategie di sviluppo turistico competitive sul
mercato interno e internazionale. In tale quadro si proseguira’ nella
campagna di sensibilizzazione sul Codice Etico del Turismo e saranno
avviate iniziative volte a definire standard e criteri di qualita’.
In questa fase congiunturale l’altro profilo strategico riguarda la
promozione del Made in Italy per imprimere una svolta positiva
all’industria turistica italiana, integrando il fenomeno turistico
con gli altri sistemi economici e facendo penetrare le logiche del
mercato turistico negli obiettivi e nelle strategie perseguite dalle
politiche di altri settori.
Il Dipartimento per lo sviluppo e la competitivita’ del turismo
provvedera’ altresi’ a svolgere le funzioni di indirizzo e vigilanza
sull’ ENIT e sugli enti del sistema ACI nonche’ sul Club Alpino
Italiano -CAI .
Per la promozione ed assistenza alla domanda turistica saranno poste
in essere azioni rivolte a migliorare la qualita’ del turismo del
nostro Paese, anche promuovendo la tutela dei consumatori. A tal fine
saranno realizzati prodotti informativi idonei ad accrescere la
consapevolezza dei consumatori in ordine ai loro diritti, quali
fruitori di servizi turistici, in conformita’ a quanto previsto
dall’art. 3 del trattato di Maastricht. dalla legge n. 135/2001 e
Ball’ art. 4 della “Carta dei diritti del turista”. Inoltre, si dara’
continuita’ ad iniziative finalizzate alla tutela dei diritti dei
consumatori (Fondo Nazionale di Garanzia per il consumatore di
pacchetto turistico) e che offrano assistenza ed informazioni al
turista. Per queste finalita’ sara’ curata l’organizzazione ed il
coordinamento di pronto intervento sii tutto il territorio nazionale
e di un contact center multi lingue.
Per il rilancio dell’immagine dell’Italia, con decreto del Presidente
del Consiglio dei ministri in data 30 settembre 2008, e’ stata
istituita un’apposita Struttura di missione. Tale Struttura e’ stata
istituita presso il Dipartimento ed opera alle strette dipendenze del
Ministro per il turismo.
Gli stanziamenti finalizzati alle politiche attive hanno avuto,
nell’ultimo quinquennio, l’andamento esposto nel grafico che segue.

Parte di provvedimento in formato grafico

Missione 32 “Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni
pubbliche”
Programma 32.1 “Servizi generali, forviativi, assistenza legale e
approvvigionamenti per le amministrazioni pubbliche”
– C.d.r. 6 “Funzione pubblica”.
Le risorse assegnate al C.d.r. 6 ammontano ad giuro 52.21 3.974.
L’azione del Dipartimento della funzione pubblica per l’anno 2011
avra’ come obiettivi prioritari, tra gli altri, l’accessibilita’.
della pubblica amministrazione ai cittadini e alle imprese, la
semplificazione amministrativa, la riduzione dei costi della
burocrazia, la trasparenza e l’informatizzazione dell’azione
amministrativa.
Con riferimento ai predetti obiettivi, si espongono di seguito i
programmi operativi e le relative iniziative.
Quanto all’accessibilita’, l’intervento previsto si riferisce al
servizio Linea Amica, gia’ avviato ne/ 2009, operante grazie ad un
gruppo di front office che risponde inunediatamente alle richieste di
facile risoluzione e ad un gruppo di back office che analizza le
domande piu’ complesse, contatta la P.A. competente e richiama il
cittadino. Linea Amica e’ anche il piu’ grande Network europeo di
relazioni con il pubblico ed ha messo in rete oltre centinaia di
strutture di contatto, che ogni giorno collaborano con gli esperti di
Linea Amica alla risoluzione dei problemi dei cittadini. Fanno parte
del Network INPS, INPDAP, Agenzia delle Entrate, Comune di Roma,
Comune di Milano, Centri di Prenotazione Sanitaria del Lazio e
dell’Emilia Romagna, molti Ministeri, Regioni ed Enti locali. Linea
Amica ha attivato diversi servizi specializzati. Sin dai primi giorni
dopo il terremoto e’ operativo il canale informativo Linea Amica
Abruzzo per fornire assistenza ai cittadini colpiti dal sisma. La
spesa prevista per il 2011 e’ di circa € 3.000.000.
Quanto al supporto alle amministrazioni pubbliche nella gestione del
ciclo di performance 2011/2013, l’iniziativa prefigurata si colloca
nell’ambito PON Governance 2007-2013 rivolto alle amministrazioni
territoriali dell’obiettivo convergenza. Essa prevede la diffusione
di strumenti e la produzione di know how per la gestione del ciclo
delle performance e per il controllo diffuso della qualita’
dell’azione amministrativa per una spesa prevista di € 750.000.
Quanto alla diffusione delle pratiche di autova lut a zione delle
performance e di miglioramento continuo, e’ prevista la gestione del
Centro risorse nazionale CM, che opera in collegamento con quello
europeo, fornendo alle amministrazioni servizi di informazione e
assistenza a distanza attraverso il sito internet dedicato e la
diffusione settoriale del CAF. In particolare, in raccordo con il
Ministero della pubblica istruzione, sara’ avviata un’iniziativa
volta a supportare gli Uffici scolastici regionali e i Poli Qualita’
nella promozione del modello europeo “CAF education”; saranno inoltre
realizzate azioni, in raccordo con CRUI/MIUR/CODAU, per promuovere
l’utilizzo del “CAF universita’” 2011. La spesa prevista e’ di €
80.000.
Nello stesso ambito strategico si colloca la W^ edizione del Premio
nazionale “Qualita’ PP.AA.”, finalizzato a valorizzare l’adozione di
modalita’ di gestione che mirano all’eccellenza, attraverso la
pratica sistematica dell’autovalutazione e del miglioramento
pianificato e continuo anche certificato dall’esterno mediante il
“CAF external feedback” . La spesa prevista e’ di € 450.000.
Quanto alla semplificazione amministrativa sara’ completata la
misurazione dell’entita’ della riduzione degli oneri nelle aree
Sicurezza sul Lavoro, Disabilita’, Politiche Agricole, Trasporti,
Sviluppo Economico e avviate quelle relative a Salute e Statistica.
La spesa complessiva stimata e’ di € 435.000.
Quanto, infine, alla trasparenza e informatizzazione dell’azione
amministrativa si proseguira’ nella realizzazione del progetto PERLA
PA volto alla gestione integrata di tutti gli adempimenti di
competenza del Dipartimento (anagrafe delle prestazioni, GEDAR
CONSOC, rilevazione delle assenze, rilevazione del lavoro flessibile
ed altro). La spesa prevista, nel triennio, e’ di € 888.686 e verra’
coperta con il ricorso all’istituto del riporto.

BILANCIO DI PREVISIONE 2011

Parte di provvedimento in formato grafico

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 10 dicembre 2010

Geometra.info