DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 marzo 2011 | Geometra.info

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 marzo 2011

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 marzo 2011 - Approvazione dello Statuto dell'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione. (11A07684) - (GU n. 134 del 11-6-2011 )

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 marzo 2011

Approvazione dello Statuto dell’Agenzia per la diffusione delle
tecnologie per l’innovazione. (11A07684)

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni,
recante «disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri»;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante
«ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri»;
Visto l’art. 1, comma 368, lettera d), della legge 23 dicembre
2005, n. 266, che istituisce l’Agenzia per la diffusione delle
tecnologie per l’innovazione, allo scopo di «accrescere la capacita’
competitiva delle piccole e medie imprese e dei distretti industriali
attraverso la diffusione di nuove tecnologie e delle relative
attivita’ industriali»;
Visto l’art. 2, commi 634 e 635, della legge 24 dicembre 2007, n.
244;
Visto l’art. 26 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
Visto l’art. 14 del decreto legislativo 30 ottobre 209, n. 150;
Visto il decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30
gennaio 2008, con il quale, acquisita l’intesa della Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e Bolzano, sono stati stabiliti i criteri e le
modalita’ per lo svolgimento delle attivita’ istituzionali della
medesima Agenzia;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
8 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 126 del 30
maggio 2008, con il quale e’ stato approvato lo statuto dell’Agenzia;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
13 giugno 2008, recante deleghe di funzioni del Presidente del
Consiglio dei Ministri in materia di pubblica amministrazione e
innovazione al Ministro senza portafoglio, prof. On. Renato Brunetta
ed in particolare la lettera m), concernente la delega di funzioni
relative all’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per
l’innovazione;
Visto, in particolare, l’art. 3, comma 1, del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 gennaio 2008 ove si
prevede che, per le attivita’ preordinate all’approvazione dello
statuto ed all’avvio dell’Agenzia, il Presidente del Consiglio dei
Ministri provvede ai sensi dell’art. 5 della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 ottobre 2010,
n.237, regolamento recante riordino dell’Agenzia per la diffusione
delle tecnologie per l’innovazione, a norma dell’art. 26, comma 1,
del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazione, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
Vista la bozza di statuto approvata dal Consiglio di
Amministrazione dell’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per
l’innovazione in data 4 marzo 2011 e trasmessa al Ministro per la
pubblica amministrazione e l’innovazione in data 8 marzo 2011, nella
quale il suddetto Consiglio di Amministrazione manifesta altresi’ la
finalita’, in quanto ente di ricerca, di sviluppare modelli di
collaborazione in materia di innovazione industriale anche mediante
la partecipazione in Italia in apposite Associazioni riconosciute o
Fondazioni costituite da Amministrazioni pubbliche ed all’estero
mediante la costituzione o partecipazione di apposite Associazioni o
Fondazioni riconosciute dagli ordinamenti giuridici dei Paesi in cui
tale organismi debbono essere costituiti;
Ritenuto di dover procedere alla razionalizzazione degli organi e
al contenimento delle spese dell’Agenzia per la diffusione delle
tecnologie per l’innovazione secondo i criteri del citato art. 2,
comma 634, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, che risultano
applicabile al citato riordino;
Ritenuto che le ulteriori finalita’ che il Consiglio di
amministrazione ha voluto attribuire alle attivita’ dell’Agenzia per
la diffusione delle tecnologie per l’innovazione debbono comunque
avvenire nel rispetto del limiti previsti per gli enti di ricerca per
quanto attiene la riduzione e la flessibilita’ negli stanziamenti in
bilancio di cui all’art.2 del summenzionato decreto-legge 31 maggio
2010 n. 78 convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010,
n. 122;
Ritenuto di dover approvare lo statuto con le modalita’ previste
dall’art. 1, comma 368, lettera d), n. 4, della legge 23 dicembre
2005, n. 266;

Decreta:

Art. 1

E’ approvato lo statuto dell’Agenzia per la diffusione delle
tecnologie per l’innovazione nel testo allegato al presente decreto.
Il presente decreto sara’ inviato ai competenti organi di controllo
e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dello Stato.

Roma, 23 marzo 2011

p. Il Presidente del
Consiglio dei Ministri
Il Ministro per la pubblica
amministrazione e l’innovazione
Brunetta

Registrato alla Corte dei conti il 10 maggio 2011
Ministeri istituzionali – Presidenza del Consiglio dei Ministri,
registro n. 10, foglio n. 315

Allegato

STATUTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’AGENZIA PER
LA DIFFUSIONE PER LE TECNOLOGIE PER L’INNOVAZIONE NELLA SEDUTA DEL
4 MARZO 2011.

Art. 1.

Personalita’ e sede

1.L’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione,
di seguito denominata Agenzia, e’ persona giuridica di diritto
pubblico ad ordinamento autonomo,con finalita’ di ricerca e di studio
nel campo dell’innovazione, istituita dall’art. 1,comma 368, lettera
d), della legge 23 dicembre 2005, n. 266 e disciplinata dal presente
Statuto, dotata di autonomia tecnico-scientifica, regolamentare,
organizzativa, gestionale,patrimoniale, finanziaria e contabile.
2. L’Agenzia, che ha sede legale a Milano e di rappresentanza a
Roma, puo’ creare altre sedi in Italia e all’estero, in relazione
alle proprie funzioni ed attivita’.
3. L’Agenzia e’ sottoposta ai poteri di indirizzo e vigilanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro delegato, di
seguito denominata «Autorita’ vigilante», e’ soggetta al controllo
della Corte dei conti e si avvale del patrocinio dell’Avvocatura
dello Stato ai sensi della normativa vigente.

Art. 2.

Finalita’

1. L’Agenzia promuove l’innovazione nel tessuto economico del
Paese e contribuisce alla realizzazione dello Spazio europeo della
ricerca e dell’innovazione collaborando e coordinando la sua azione
con le istituzioni e gli organismi europei,nazionali e regionali
aventi analoghe finalita’.
2. L’Agenzia:
a) svolge compiti di supporto e di istruttoria
tecnico-scientifica, economica e finanziaria nell’ambito della
valutazione dei progetti di innovazione industriale ed in particolare
di quelli previsti dall’art. 1, commi 842 e seguenti, della legge27
dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni;
b) promuove e coordina le attivita’ finalizzate alle previsione
delle linee di tendenza dello sviluppo tecnologico-scientifico ed
economico;
c) svolge compiti di promozione e coordinamento di appositi
percorsi formativi, nonche’ di accompagnamento dei processi di
innovazione, fatte salve le specifiche competenze attribuite dalla
normativa vigente al Ministero dell’Istruzione dell’Universita’ e
della Ricerca;
d) realizza studi, ricerche ed eventi sui modelli di
collaborazione pubblico-privato in materia di innovazione
industriale,anche mediante la partecipazione in apposite Associazioni
riconosciute o Fondazioni costituite da Amministrazioni pubbliche o
Fondazioni bancarie a cui la stessa Agenzia puo’ decidere di
partecipare;
e) realizza studi, ricerche ed eventi all’estero in materia di
innovazione industriale,anche mediante la costituzione o
partecipazione di apposite Associazioni o Fondazioni riconosciute
dagli ordinamenti giuridici dei Paesi in cui tale organismi debbono
essere costituiti.

Art. 3.

Organi

1. Sono organi dell’Agenzia:
a) il presidente;
b) il consiglio di amministrazione;
c) il collegio dei revisori dei conti;
d) il comitato tecnico scientifico.
2. Gli organi dell’Agenzia durano in carica cinque anni ed i
relativi incarichi sono rinnovabili una sola volta.

Art. 4.

Presidente

1. Il presidente e’ nominato con decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri o del Ministro delegato.
2. Il presidente e’ scelto tenendo conto di requisiti di alta
competenza e professionalita’ nella gestione della ricerca e
dell’innovazione, acquisiti nella direzione di strutture pubbliche o
private di rilevanza nazionale, comunitaria ed internazionale.
3. Al presidente sono attribuite le seguenti funzioni:
a) ha la rappresentanza legale dell’Agenzia;
b) convoca e presiede il consiglio di amministrazione;
c) predispone la relazione di accompagnamento al bilancio
preventivo ed al conto consuntivo, esponendo i risultati conseguiti e
lo stato di attuazione dei programmi e dei progetti relativi
all’attivita’ promozionale dell’Agenzia;
d) vigila sull’esecuzione delle delibere adottate dal consiglio
di amministrazione;
e) formula al consiglio di amministrazione la proposta per la
designazione dell’incarico di direttore generale;
f) concede il patrocinio e l’autorizzazione all’utilizzo del
logo dell’Agenzia sulla base dei criteri adottati dal consiglio di
amministrazione.
g) espleta ogni altro compito a lui demandato dalle leggi e dai
regolamenti;
4.Nei casi di necessita’ ed urgenza, ovvero nei casi in cui il
consiglio di amministrazione non sia validamente costituito ai sensi
dell’art. 5, comma 2, il Presidente puo’ adottare i provvedimenti di
competenza del consiglio di amministrazione nelle seguenti materie:
a) liti attive e passive;
b) accettazione di lasciti e donazioni;
c) provvedimenti necessari alla realizzazione dei compiti
istituzionali nonche’ alla gestione amministrativa dell’Agenzia.
5. I provvedimenti adottati dal presidente ai sensi del comma 4
vengono sottoposti alla ratifica del primo consiglio di
amministrazione utile.
6. Il Presidente puo’ conferire, sentito il consiglio di
amministrazione, specifici incarichi per materie e per progetti,
nonche’ apposite deleghe a membri del consiglio di amministrazione.
Le modalita’ di attuazione degli incarichi sono definite nel
regolamento di organizzazione ovvero nel relativo atto di incarico.
Il presidente puo’ nominare, sentito il consiglio di amministrazione,
un vicepresidente tra i membri del consiglio di amministrazione.

Art. 5.

Consiglio di amministrazione

1. Il consiglio di amministrazione e’ composto, oltre che dal
presidente, da quattro membri, nominati con decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri o del Ministro delegato, dei quali due
espressione del Governo e due espressione delle Regioni.
2. Il consiglio di amministrazione e’ validamente costituito con
la nomina dei due terzi dei suoi componenti.
Il consiglio di amministrazione, presieduto dal Presidente
dell’Agenzia ovvero, in sua assenza, dal vice presidente, si intende
regolarmente costituito quando alle riunioni e’ presente la meta’
piu’ uno dei componenti.
3. Le relative delibere sono adottate a maggioranza dei voti dei
presenti, fatta eccezione per le delibere aventi ad oggetto le
modificazioni dello statuto, l’approvazione del regolamento di
contabilita’ e delle successive modificazioni, l’approvazione del
regolamento di organizzazione e delle successive modificazioni,
l’adozione del bilancio di previsione e delle sue variazioni, che
sono adottate a maggioranza assoluta dei componenti. In caso di
parita’ prevale il voto di colui che presiede il consiglio.
4. La partecipazione alle riunioni del consiglio di
amministrazione puo’ realizzarsi anche a distanza e comunque nel
rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo 7 marzo
2005, n. 82, e successive modificazioni ed integrazioni,
recante«Codice dell’amministrazione digitale», nonche’ delle relative
norme di attuazione.
5. Il consiglio di amministrazione si riunisce almeno due volte
l’anno e, comunque, per l’approvazione del bilancio consuntivo e del
bilancio di previsione. Il consiglio si riunisce, altresi’, ogni
volta in cui il presidente lo convochi ovvero ne faccia richiesta
almeno un terzo dei suoi componenti. La convocazione e’ effettuata
con invito da comunicarsi, anche con modalita’ telematica, almeno
dieci giorni prima della seduta fissata ovvero, nei casi di
urgenza,almeno tre giorni prima della medesima seduta.
6. I membri del consiglio di amministrazione possono essere
dichiarati decaduti dalla carica se risultano assenti senza
giustificazione almeno a tre riunioni consecutive. La proposta di
decadenza e’ deliberata dal consiglio ed e’ comunicata all’Autorita’
vigilante che provvede alla dichiarazione di decadenza ed alla
sostituzione con le modalita’ di cui al comma 1. Il membro del
consiglio di amministrazione, subentrato a seguito della predetta
sostituzione, resta in carica fino alla scadenza del mandato del
componente sostituito.
7. Con le modalita’ di cui al comma 6 si fa luogo alla
sostituzione anche in caso di revoca, di dimissioni, di morte o per
qualsiasi altro motivo che determini una vacanza.
8. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri o del
Ministro delegato si procede allo scioglimento del Consiglio di
amministrazione e alla revoca del Presidente nei seguenti casi:
a) mancata deliberazione del bilancio preventivo e delle
eventuali variazioni entro i1 30 novembre di ogni anno, nonche’ del
conto consuntivo entro il 30 aprile di ogni anno;
b) accertate e gravi irregolarita’ tali da compromettere il
normale funzionamento dell’Agenzia;
c) gravi violazioni di legge, nonche’ impossibilita’ di
funzionamento del consiglio di amministrazione non dipendente dalla
mancata nomina dei due terzi dei suoi componenti.

Art. 6.

Competenze del consiglio di amministrazione

1. Al consiglio di amministrazione spettano tutti i poteri
inerenti al perseguimento delle finalita’ dell’Agenzia e in
particolare i compiti di programmazione, organizzazione, indirizzo.
2. Tra gli altri, sono di competenza del consiglio di
amministrazione i compiti e le funzioni di seguito specificati:
a) la deliberazione di eventuali modificazioni dello statuto;
b) l’adozione del regolamento di organizzazione, la
determinazione della dotazione organica dell’Agenzia e delle
successive modificazioni;
c) l’adozione del regolamento di contabilita’ e delle
successive modificazioni;
d) l’adozione del bilancio di previsione e delle eventuali
variazioni, nonche’ la conseguente assegnazione al direttore generale
delle risorse finanziarie;
e) l’adozione del conto consuntivo;
f) l’adozione del Piano triennale di attivita’, nonche’ della
relazione annuale di attivita’;
g) l’approvazione dei programmi dell’Agenzia;
h) l’approvazione del regolamento interno per il funzionamento
del consiglio di amministrazione;
i) la designazione del direttore generale e la deliberazione
concernente il conferimento del relativo incarico;
j) l’assegnazione degli obiettivi strategici al direttore
generale;
k) la verifica, sulla base della relazione del direttore
generale, della rispondenza dei risultati agli obiettivi e programmi
definiti dal consiglio di amministrazione;
l) la costituzione di societa’ e la partecipazione ad enti o
consorzi, nonche’ a societa’ aventi scopi analoghi o affini
all’Agenzia;
m) l’accettazione di lasciti e donazioni, nonche’ la dazione di
beni;
n) l’istituzione del sistema di controllo interno e del sistema
di valutazione e di controllo strategico, nonche’ la nomina del
presidente e dei componenti del nucleo di valutazione e del controllo
strategico;
o) la determinazione dei criteri in materia di concessione del
patrocinio e di utilizzazione del logo dell’Agenzia;
p) l’adozione delle delibere in ordine ad ogni altra competenza
non specificatamente attribuita ad altro organo dal presente statuto
o dalla legge.
3. Gli atti di cui al comma 2, lettere a), b), d) ed f), sono
trasmessi all’Autorita’ vigilante che li approva.
4. Gli atti di cui al comma 2, lettere c) ed e), sono trasmessi
all’Autorita’ vigilante per l’approvazione, sentito il Ministero
dell’economia e delle finanze.

Art. 7.

Esecutivita’ delle deliberazioni

1. Gli atti sottoposti all’approvazione dell’Autorita’ vigilante
divengono esecutivi con l’approvazione della medesima Autorita’.
2. Fatti salvi i termini diversi stabiliti dalla normativa
vigente, gli atti di cui al comma 1 si intendono comunque approvati
decorsi quarantacinque giorni dal ricevimento degli stessi da parte
dell’Autorita’ vigilante.
3. Il termine di cui al comma 2 e’ sospeso, per non piu’ di una
volta, qualora intervenga una richiesta di chiarimenti da parte
dell’Autorita’ vigilante.

Art. 8.

Collegio dei revisori dei conti

1. Il collegio dei revisori dei conti dell’Agenzia e’ nominato
con decreto dell’Autorita’ vigilante ed e’ composto da:
a) due membri effettivi, di cui uno con funzioni di Presidente,
designati dall’Autorita’ vigilante;
b) un membro effettivo, designato dal Ministro dell’economia e
delle finanze.
2. I componenti del collegio dei revisori dei conti sono scelti
tra gli iscritti al registro dei revisori contabili di cui all’art. 1
del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 88, e successive
modificazioni.
3. Il collegio dei revisori dei conti provvede al riscontro degli
atti di gestione, accerta la regolare tenuta dei libri e delle
scritture contabili, effettua le verifiche di cassa e predispone una
relazione sui bilanci e sui rendiconti dell’Agenzia. La predetta
relazione e’ trasmessa all’Autorita’ vigilante.
4. Il collegio dei revisori dei conti dura in carica cinque anni
ed i singoli componenti possono essere riconfermati una sola volta.
5. Qualora uno dei componenti del collegio cessi dall’incarico
prima della scadenza, viene sostituito con le modalita’ di cui al
comma 1 e dura in carica fino alla scadenza del mandato del
componente sostituito.

Art. 9.

Comitato tecnico scientifico

1. Il comitato tecnico scientifico e’ composto di otto
componenti, oltre al presidente dell’Agenzia che lo presiede. I
componenti del comitato tecnico scientifico sono nominati
dall’Autorita’ vigilante; due componenti sono nominati a seguito di
designazione della medesima Autorita’, due componenti sono designati
dal Ministro dello Sviluppo Economico, due componenti sono designati
dal Ministro dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca e due
componenti su proposta del Presidente dell’Agenzia.
2. I componenti del Comitato tecnico scientifico sono scelti tra
persone dotate di alta competenza e professionalita’ nel settore
della ricerca e dell’innovazione.
3. Il comitato ha funzioni di studio, analisi e
consulenza,concorrendo, in particolare, alla definizione del piano
triennale e dei programmi e della attivita’ conformi alle finalita’
dell’Agenzia.
4. I membri del comitato durano in carica cinque anni ed il loro
mandato e’ rinnovabile.

Art. 10.

Emolumenti per i componenti degli organi
e dell’Organismo indipendente di valutazione

1. Le indennita’ di carica del Presidente, dei membri del
Consiglio di amministrazione, del comitato tecnico scientifico e del
collegio dei revisori dei conti sono determinate con decreto
dell’Autorita’ vigilante, sentito il Ministro dell’economia e delle
finanze.
2. I gettoni di presenza spettanti ai componenti del consiglio di
amministrazione ed ai componenti del collegio dei revisori dei
conti,sono stabiliti con decreti dell’Autorita’ vigilante, sentito il
Ministro dell’economia e delle finanze.
3. I gettoni di presenza dei membri del comitato
tecnico-scientifico ed il compenso spettante al componente
dell’Organismo indipendente di valutazione, sono determinati con
delibera dal consiglio di amministrazione, approvata dall’Autorita’
vigilante, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze.

Art. 11.

Programmazione delle attivita’

1. L’Agenzia opera sulla base di un programma triennale di
attivita’, aggiornato annualmente, che determina obiettivi, priorita’
e risorse in attuazione delle direttive dell’Autorita’ vigilante. Il
programma comprende, altresi’, la programmazione triennale del
fabbisogno di personale dell’Agenzia.
2. Il programma triennale e gli aggiornamenti annuali sono
trasmessi per l’approvazione all’Autorita’ vigilante. Decorsi
sessanta giorni dalla ricezione, senza che siano state formulate
osservazioni da parte dell’Autorita’ vigilante, il programma e gli
aggiornamenti annuali si intendono approvati.

Art. 12.

Organizzazione

1. L’Agenzia organizza i propri uffici secondo criteri di
qualita’, efficacia, efficienza, economicita’ e trasparenza.
2. L’Agenzia assicura il razionale funzionamento dei propri
uffici, determinandone le dotazioni organiche e le attribuzioni con
successivo regolamento di organizzazione, adottato dal consiglio di
amministrazione ed approvato dall’Autorita’ vigilante.
3. L’Agenzia e’ strutturata nelle seguenti aree a competenza
omogenea:
a) area di previsione tecnologica;
b) area valutazione progetti;
c) area comunicazione;
d) area affari generali.
4. L’Agenzia istituisce ed organizza il proprio sistema di
controllo interno in conformita’ ai principi fissati dal decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 286, e successive modificazioni.

Art. 13.

Direttore generale

1. L’incarico di direttore generale e’ conferito con
deliberazione del consiglio di amministrazione, su proposta del
Presidente, ed e’ scelto tra persone in possesso dei requisiti per
l’accesso alla dirigenza pubblica e di comprovata professionalita’ in
relazione ai compiti istituzionali dell’Agenzia.
2. Il rapporto di lavoro del direttore generale e’ regolato con
contratto di diritto privato, della durata di cinque
anni,rinnovabile. Se il Direttore generale proviene dai ruoli
dell’Agenzia o di altra pubblica amministrazione, per il periodo di
durata dell’incarico e’ collocato in aspettativa, comando o fuori
ruolo,secondo i relativi ordinamenti.
3. Al direttore generale ed ai dirigenti dell’Agenzia competono
le funzioni relative alla gestione finanziaria,
tecnica,amministrativa e contabile, nonche’ alla organizzazione delle
risorse umane, strumentali e di controllo dell’Agenzia.
4. Il direttore generale partecipa con funzioni di segretario e
senza diritto di voto, alle sedute del consiglio di amministrazione;
provvede all’adozione degli atti delegategli dal consiglio di
amministrazione; cura l’esecuzione delle relative deliberazioni;
esercita le funzioni di datore di lavoro ai sensi del decreto
legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni ed
integrazioni; gestisce ed e’ responsabile del coordinamento e del
controllo della struttura organizzativa e amministrativa
dell’Agenzia, secondo criteri di efficienza, efficacia ed
economicita’, in attuazione degli indirizzi e delle direttive
generali dell’Autorita’ vigilante e del consiglio di amministrazione
e ne assicura l’unita’ degli indirizzi tecnici,amministrativi ed
operativi. Riferisce al presidente ed al consiglio di amministrazione
sull’attivita’ svolta ed in tutti i casi in cui tali organi lo
richiedano. Ai fini della predisposizione dell’ordine del giorno del
consiglio di amministrazione il direttore generale puo’ formulare
proposte al presidente.
5. Il direttore generale predispone e sottopone al presidente lo
schema di bilancio preventivo entro il 30 ottobre dell’anno
precedente a quello cui il bilancio si riferisce.
6. Il direttore generale predispone e sottopone al Presidente lo
schema del conto consuntivo entro il 31 marzo dell’anno successivo a
quello cui il conto si riferisce, nonche’ la bozza di relazione
amministrativa di accompagnamento.
7. Il direttore generale, all’inizio di ogni anno
finanziario,assegna ai dirigenti obiettivi e risorse finanziarie ed
umane necessarie alla gestione contabile ed amministrativa di ciascun
ufficio.

Art. 14.

Organismo indipendente di valutazione

1. L’Organismo indipendente di valutazione di cui all’art. 14 del
decreto legislativo 30 ottobre 2009, n. 150, e successive
modificazioni, e’ svolto da un organo monocratico, composto da un
esperto nominato dal Consiglio di amministrazione dell’Agenzia.
2. L’attivita’ di valutazione mira a verificare l’effettiva
attuazione delle scelte contenute nelle direttive e negli altri atti
di indirizzo.
3. L’Organismo indipendente di valutazione riferisce in via
riservata al consiglio di amministrazione sulle risultanze delle
analisi effettuate. Il predetto Organismo supporta il consiglio di
amministrazione anche per la valutazione del conseguimento degli
obiettivi assegnati al direttore generale.

Art. 15.

Mezzi di finanziamento

1. L’Agenzia provvede alle spese necessarie per il proprio
funzionamento in via principale attraverso contributi dello Stato
nonche’ attraverso le seguenti entrate:
a) convenzioni con il Ministero dello sviluppo economico per la
valutazione e il controllo dei progetti di innovazione industriale a
valere sull’art. 1, comma 845, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
e successive modificazioni;
b) convenzioni e contratti con soggetti pubblici e privati che
ne condividano le finalita’, nel quadro delle competenze dell’Agenzia
come definite dall’art. 2, comma 2, da sottoscriversi nel rispetto
della normativa vigente;
c) contribuzioni diverse e sponsorizzazioni.

Art. 16.

Esercizio finanziario, gestione finanziaria e patrimoniale

1. Il direttore generale predispone lo schema di bilancio
preventivo e le eventuali variazioni entro il 31 ottobre dell’anno
precedente a quello in cui il bilancio si riferisce, sottoponendolo
al presidente. I relativi schemi contabili, unitamente alla relazione
illustrativa del Presidente, sono sottoposti, almeno quindici giorni
prima della loro adozione da parte del consiglio di
amministrazione,al collegio dei revisori dei conti, il quale redige
apposita relazione.
2. Il Consiglio di amministrazione delibera il bilancio
preventivo e le eventuali variazioni entro il 30 novembre di ogni
anno. Il predetto bilancio e’ trasmesso all’Autorita’ vigilante.
3. Nei casi in cui l’approvazione del bilancio non intervenga
prima dell’inizio dell’esercizio cui lo stesso si
riferisce,l’Autorita’ vigilante puo’ autorizzare, per non oltre
quattro mesi,l’esercizio provvisorio del bilancio deliberato
dall’Agenzia,limitatamente per ogni mese, ad un dodicesimo degli
stanziamenti previsti da ciascun capitolo, ovvero nei limiti della
maggiore spesa necessaria, ove si tratti di spese obbligatorie e non
suscettibili di impegno e pagamento frazionabili in dodicesimi. In
tutti i casi in cui manchi il bilancio di previsione formalmente
deliberato o non sia intervenuta, entro il 31 dicembre,
l’autorizzazione all’esercizio provvisorio, e’ consentita la gestione
provvisoria ed in tal caso si applica la predetta disciplina,
commisurando i dodicesimi all’ultimo bilancio di previsione
regolarmente approvato.

Art. 17.

Regolamento contabile e conto consuntivo

1. Il regolamento contabile di cui all’art. 2, comma 1,lettera
h), del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 gennaio
2008, si fonda sui principi civilistici, anche in deroga alle
disposizioni sulla contabilita’ pubblica, e’ deliberato dal consiglio
d’amministrazione ed approvato con decreto dall’Autorita’ vigilante,
sentito il Ministero dell’economia e delle finanze.
2. Il direttore generale predispone lo schema del conto
consuntivo entro i1 31 marzo dell’anno successivo a quello cui si
riferisce, corredato della nota integrativa di accompagnamento e lo
sottopone al presidente.
3. Unitamente al conto consuntivo e’ presentata, su proposta del
presidente, una relazione in cui sono evidenziati gli interventi
attuativi del piano esecutivo annuale e del programma
triennale,nonche’ gli elementi informativi dettagliati sui costi
delle attivita’ espletate e dei servizi prestati e sui corrispettivi
introiti.
4. Il conto consuntivo, unitamente alla nota integrativa ed alla
relazione illustrativa del presidente e’ sottoposto, almeno quindici
giorni prima dell’adozione da parte del consiglio di
amministrazione,all’esame del collegio dei revisori dei conti che
redige apposita relazione.
5. Il consiglio di amministrazione delibera il conto
consuntivo,corredato delle relazioni illustrative del Presidente e
del Collegio dei revisori dei conti, entro il 30 aprile di ogni anno.
6. Il conto consuntivo e’ trasmesso, entro dieci giorni dalla
data della deliberazione, all’Autorita’ vigilante ed al Ministero
dell’economia e delle finanze, corredato dei relativi allegati.

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 marzo 2011

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