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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 27 marzo 2008

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 27 marzo 2008 - Disposizioni in materia di decentramento delle funzioni catastali ai comuni e definizione dei criteri di individuazione delle unita' di personale da trasferire o distaccare. (GU n. 128 del 3-6-2008 )

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 27 marzo 2008

Disposizioni in materia di decentramento delle funzioni catastali ai
comuni e definizione dei criteri di individuazione delle unita’ di
personale da trasferire o distaccare.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59 e successive modifiche, recante
delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle
regioni ed agli enti locali, per la riforma della pubblica
amministrazione e per la semplificazione amministrativa;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, recante
conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle
regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge
15 marzo 1997, n. 59, come modificato dall’art. 1, comma 194, della
legge 27 dicembre 2006, n. 296;
Visto l’art. 7 della legge 15 marzo 1997, n. 59 e l’art. 7 del
decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, in ordine alla
individuazione del complesso di risorse da destinare all’esercizio
delle funzioni catastali;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive
modifiche, recante “Riforma dell’organizzazione del governo a norma
dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59” e, in particolare,
l’art. 64 che ha istituito l’Agenzia del territorio;
Visto il decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 2000, n.
1390, modificato dal successivo decreto ministeriale 20 marzo 2001,
n. 139, con cui sono state rese esecutive, a decorrere dal 1° gennaio
2001, le Agenzie fiscali di cui agli articoli 62, 63, 64 e 65 del
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e successive
modifiche, ed in particolare l’art. 14, concernente l’affidamento di
ulteriori funzioni statali ai comuni e alla conseguente regolazione
dei rapporti finanziari per l’esercizio delle stesse;
Visto l’art. 32 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, recante
“Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale
dello Stato (Legge finanziaria 2000)”;
Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive
modifiche, recante il “Codice dell’amministrazione digitale”;
Visto l’art. 2, comma 66, del decreto legge 3 ottobre 2006 n. 262,
convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2006 n. 286, che
ha istituito un apposito fondo presso il Ministero dell’economia e
delle finanze, per finanziare le attivita’ connesse al conferimento
ai comuni delle funzioni catastali;
Visto l’art. 1, commi 194 – 200, della legge 27 dicembre 2006, n.
296, che prevede l’emanazione di uno o piu decreti del Presidente del
Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell’economia e delle
finanze, adottato previa intesa tra l’Agenzia del territorio e
l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), recante
l’individuazione dei termini e delle modalita per il graduale
trasferimento delle funzioni, tenendo conto dello stato di attuazione
dell’informatizzazione del sistema di banche dati catastali e della
capacita’ organizzativa e tecnica dei comuni interessati, anche in
relazione al potenziale bacino d’utenza;
Visto l’art. 1 commi 206, 280, 281 e 357, della legge 24 dicembre
2007, n. 244, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio
annuale e pluriennale dello Stato (Legge finanziaria 2008)”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 giugno 2006, con
l’unita delega di funzioni, registrato alla Corte dei Conti il
13 giugno 2006 – Ministeri istituzionali, Presidenza del Consiglio
dei Ministri, registro n. 7, foglio n. 397, concernente
l’attribuzione all’On. prof. Vincenzo Alfonso Visco del titolo di
Vice Ministro presso il Ministero dell’economia e delle finanze;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
14 giugno 2007 “Decentramento delle funzioni catastali ai comuni, ai
sensi dell’art. 1, comma 197, della legge 27 dicembre 2006, n. 296” e
relativi allegati;
Considerate le indicazioni contenute nei protocolli d’intesa
sottoscritti dall’Agenzia del territorio e dall’ANCI in data 4 giugno
2007 e in data 17 luglio 2007;
Sentita la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali;
Previa consultazione delle organizzazioni sindacali maggiormente
rappresentative;
Su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, sentiti il
Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica
amministrazione, il Ministro per gli affari regionali ed autonomie
locali ed il Ministro dell’interno;
Decreta:

Art. 1.
Criteri e modalita’ per l’assegnazione delle risorse umane

1. Il contingente di personale necessario all’esercizio delle
funzioni catastali, di cui all’art. 66 del decreto legislativo
31 marzo 1998, n. 112, individuato dall’articolo 11, comma 6, del
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 giugno 2007
nella misura massima di 2.955 unita’, e’ ripartito a livello
territoriale, sulla base dei volumi delle attivita’ caratterizzanti i
processi catastali svolte nel 2006, tenendo conto che le opzioni a)
e b) assumono un peso percentuale rispettivamente pari al 32 per
cento e al 55 per cento dell’opzione c), equivalente alla misura
massima sopra indicata, secondo quanto riportato nell’allegata
tabella A.
2. L’Agenzia del territorio, entro 45 giorni dall’emanazione del
parere della Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali sulla
mappatura delle scelte gestionali comunali, prevista ai sensi
dell’art. 10, comma 4, del decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 14 giugno 2007, provvede ad individuare, per ciascun
ufficio provinciale, il contingente massimo di personale che puo’
essere messo a disposizione in relazione alla tipologia di opzione
esercitata e alla distribuzione del personale per area e profilo
professionale, tenendo conto dei vincoli connessi allo svolgimento
dei compiti e al mantenimento dei livelli di servizio per ciascuna
sede. Il contingente di personale individuato non puo’ comunque
essere di norma inferiore al numero di unita’ risultante
dall’applicazione dei criteri di cui al comma 1 a quello delle unita’
effettivamente impiegate nei servizi catastali in ciascun Ufficio
provinciale alla data del 31 dicembre 2006.
3. L’individuazione dei predetti contingenti e’ determinata
dall’Agenzia del territorio, sulla base dei pareri dei Comitati
tecnici regionali territorialmente competenti, acquisiti tramite il
Comitato paritetico centrale, costituiti in attuazione del protocollo
d’intesa sottoscritto da ANCI e Agenzia del territorio in data
17 luglio 2007, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente
rappresentative a livello regionale, anche a seguito di apposite
valutazioni di impatto organizzativo.
4. Per lo svolgimento delle funzioni catastali di cui
all’opzione a) di norma non e’ prevista l’assegnazione ai comuni o
loro aggregazioni di cui all’art. 2, comma 1, del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 14 giugno 2007, di personale
con profilo professionale di tipo tecnico. Per lo svolgimento delle
funzioni catastali di cui alle opzioni b) e c) il contingente di
personale che puo’ essere messo a disposizione e’ ripartito tra
personale tecnico e personale amministrativo in misura proporzionale
alla distribuzione tra professionalita’ tecniche e amministrative del
personale adibito allo svolgimento delle funzioni catastali presente
nell’ufficio provinciale di appartenenza.
5. La mappatura delle scelte gestionali e la individuazione dei
contingenti di personale assegnabile ai comuni, o alle aggregazioni
di cui al comma 4, saranno oggetto di verifica complessiva, a livello
nazionale, secondo quanto previsto nel protocollo d’intesa
sottoscritto da ANCI e Agenzia del territorio in data 4 giugno 2007,
previa consultazione delle Organizzazioni sindacali maggiormente
rappresentative a livello nazionale ai sensi dell’art. 1 comma 197,
della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
6. Entro trenta giorni dalla individuazione del contingente massimo
di personale che puo’ essere messo a disposizione dei comuni o delle
aggregazioni di cui al comma 4, ai sensi del precedente comma 2,
l’Agenzia del territorio pubblica presso ciascun ufficio provinciale
e sulla propria rete intranet: l’elenco del comuni o delle
aggregazioni di cui al comma 4, di destinazione, sulla base delle
opzioni esercitate; il numero di dipendenti che puo’ essere messo a
disposizione per ciascun comune o aggregazione di cui al comma 4,
ripartito per area e profilo professionale di appartenenza; le
modalita’ di manifestazione delle preferenze da parte del personale
per la destinazione e la forma di assegnazione.
7. L’assegnazione avviene mediante trasferimento ovvero distacco
temporaneo, ai sensi dell’art. 1, comma 197, della legge 27 dicembre
2006, n. 296. Il distacco con mantenimento del posto in organico del
personale e’ disciplinato ai sensi dell’art. 1, comma 357, della
legge 24 dicembre 2007 n. 244. Con successivo decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri, da adottarsi entro il 15 dicembre 2009, a
seguito delle scelte esercitate dai comuni, ai sensi dell’art. 10,
comma 5, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
14 giugno 2007, e’ determinata la durata massima del distacco. In
sede di prima applicazione la durata del distacco e’ prevista in due
anni con la possibilita’ di rinnovo di uno.
8. Il personale interessato addetto ai servizi catastali, di cui al
comma 4, presenta all’Ufficio di appartenenza, entro quindici giorni
lavorativi dalla pubblicazione di cui al precedente comma 6, domanda
di trasferimento o distacco presso un comune o aggregazione di cui al
comma 4, compresi nell’elenco di cui al comma 6, indicando una o piu’
sedi nell’ambito della propria provincia, e in subordine regione, in
ordine di preferenza tra quelle individuate. L’Agenzia del territorio
puo’ eccezionalmente accettare richieste volontarie di distacchi
interregionali avanzate da dipendenti.
9. Se le domande di distacco o di trasferimento risultano superiori
al contingente prefissato, l’Agenzia del territorio, sentite le
organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative predispone una
graduatoria sulla base dei criteri e dei punteggi indicati nella
tabella A allegata al decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 14 dicembre 2000, n. 446.
10. Nel caso in cui le domande di trasferimento o di distacco
risultino inferiori al contingente individuato per ciascuna tipologia
in ciascuna sede, esaurite le procedure di cui al comma 8, l’Agenzia
del territorio procede, sentite le organizzazioni sindacali
maggiormente rappresentative, all’individuazione del personale da
assegnare mediante distacco temporaneo, nell’ambito provinciale, per
comuni o aggregazioni di cui al comma 4, predisponendo graduatorie
tra il personale addetto ai servizi catastali che non ha manifestato
interesse, sulla base dei criteri e dei punteggi indicati nella
tabella A allegata al decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 14 dicembre 2000, n. 446.
11. Alla formazione delle graduatorie di cui ai commi 9 e 10
provvede la direzione regionale dell’Agenzia territorialmente
competente.
12. Ai sensi dell’art. 1, comma 197, della legge 27 dicembre 2006,
n. 296, l’assegnazione delle risorse umane e’ effettuata con
provvedimenti del direttore dell’Agenzia del territorio, nei casi di
distacco, ovvero del Ministero dell’economia e delle finanze, di
concerto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento
della funzione pubblica, nei casi di trasferimento. Detti
provvedimenti contengono gli elenchi del personale da assegnare su
base provinciale, le relative risorse finanziarie e i] termine entro
il quale il personale medesimo prende servizio presso il comune o
l’ente capofila di destinazione.
13. Nel caso di trasferimento del personale al comune, o
aggregazione di cui al comma 4, si procede al corrispondente
trasferimento delle risorse finanziarie con le modalita’ di cui
all’art. 11, comma 7, del decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 14 giugno 2007. Attraverso lo strumento della convenzione
Agenzia del territorio/comuni o aggregazioni di cui al comma 4 sono
disciplinate le modalita’ di trasferimento ai comuni delle risorse
finanziarie necessarie per il riconoscimento, nel rispetto delle
procedure di contrattazione vigenti, delle quote di retribuzione
accessoria di risultato (premio di professionalita’ e premio di
produttivita) prevista dalla contrattazione integrativa di Agenzia,
correlate al raggiungimento degli obiettivi annualmente assegnati
all’Agenzia dal Ministero dell’economia e delle finanze da riferire
ai comuni/aggregazioni di cui al comma 4.
14. La equiparazione tra i livelli di inquadramento del personale
dell’Agenzia del territorio e i corrispondenti livelli presso gli
enti locali, a seguito di trasferimento, e’ individuata nella tabella
B. Al personale trasferito si applicano le disposizioni di cui
all’art. 4, comma 1, e all’art. 6 del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 14 dicembre 2000, n. 446.
15. In caso di distacco del personale assegnato ai comuni, al
personale medesimo viene assicurato il mantenimento dell’istituto
della retribuzione accessoria di risultato (premio di
professionalita’ e premio di produttivita) correlata al
raggiungimento dei corrispondenti obiettivi di risultato. La relativa
quota e’ definita in sede di contrattazione integrativa di Agenzia,
in applicazione del Contratto collettivo nazionale di lavoro delle
Agenzie fiscali, tenuto conto dell’art. 1, comma 357, della legge
24 dicembre 2007, n. 244 e degli obiettivi fissati nel sistema delle
convenzioni Ministero dell’economia e delle finanze/Agenzia del
territorio e Agenzia territorio/comuni.
16. L’Agenzia del territorio provvede semestralmente a trasmettere
all’ANCI gli elenchi relativi alla quantita’ del personale assegnato
ai comuni su base provinciale, corredati dai dati relativi alle
retribuzioni complessive ed agli oneri previdenziali.
17. Le modalita’ di incentivazione della mobilita’ territoriale del
personale dall’Agenzia del territorio da distaccare ai comuni in
attuazione dell’art. 1, comma 199, della legge 27 dicembre 2006, n.
296, sono definite, entro 45 giorni dalla pubblicazione del presente
decreto nella Gazzetta Ufficiale, in sede di contrattazione
integrativa dell’Agenzia del territorio con le Organizzazioni
sindacali di cui all’art. 9, comma 1, del contratto collettivo
nazionale di lavoro del comparto Agenzie fiscali per il quadriennio
2002 – 2005, utilizzando le risorse previste dall’art. 1, comma 280
della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e tenendo conto di quanto
previsto dall’art. 1, comma 357, della stessa legge.
18. Allo scopo di assicurare il mantenimento dei livelli di
servizio, il personale distaccato presso un comune, o aggregazione di
cui al comma 4, in attuazione dell’art. 1, comma 199, della legge
27 dicembre 2006, n. 296, e’ di norma destinato, nell’ambito della
organizzazione dell’ente medesimo, alle funzioni in base alle quali
il distacco e’ disposto, comunque correlate all’esercizio delle
funzioni catastali.
19. In caso di cessazione dal servizio per qualsiasi motivo del
personale distaccato presso un comune o aggregazione di cui al
comma 4, si procede al trasferimento delle corrispondenti risorse
finanziarie al comune o all’aggregazione, secondo le modalita’
previste dal successivo comma 20.
20. Nel caso in cui al comune o un’aggregazione di cui al comma 4,
al termine delle procedure di cui al presente decreto, sia assegnato
un contingente di personale inferiore a quello necessario
all’esercizio delle funzioni catastali, individuato sulla base delle
scelte opzionali e dei volumi delle attivita’ caratterizzanti i
processi catastali svolti nel 2006, si procede al trasferimento al
comune o all’aggregazione di cui al comma 4, delle risorse
finanziarie corrispondenti al personale non assegnato, con le
modalita’, di cui all’art. 11, comma 7, del decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri 14 giugno 2007, ai sensi dell’art. 32
della legge 23 dicembre 1999, n. 488; ai predetti fini, per effettive
esigenze organizzative, potranno essere utilizzate le risorse di cui
all’art. 1. comma 14, del decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286
e, nella misura stabilita dall’Agenzia del territorio di concerto con
l’ANCI nell’ambito del Comitato paritetico centrale, una quota delle
risorse di cui all’art. 11, comma 1, lettera c) del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 14 giugno 2007, e comunque,
senza oneri aggiutivi per la finanza pubblica.
Il presente decreto sara’ pubbilcato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 27 marzo 2008
Il Presidente: Prodi
Registrato alla Corte dei conti l’8 maggio 2008
Ministeri istituzionali – Presidenza del Consiglio dei Ministri,
registro n. 5, foglio n. 104

—-> Vedere Allegato da pag. 20 a pag. 24

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 27 marzo 2008

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