DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 4 febbraio 2010 | Geometra.info

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 4 febbraio 2010

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 4 febbraio 2010 - Determinazione dei criteri e delle modalita' per la concessione dei benefici economici previsti dalla legge n. 440/1985. (10A04007) (GU n. 81 del 8-4-2010 )

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 4 febbraio 2010

Determinazione dei criteri e delle modalita’ per la concessione dei
benefici economici previsti dalla legge n. 440/1985. (10A04007)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante la disciplina
dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza del
Consiglio dei Ministri e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante
«Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma
dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59» e successive
modificazioni ed integrazioni;
Vista la legge 8 agosto 1985, n. 440, concernente l’istituzione di
un assegno vitalizio a favore di cittadini che abbiano illustrato la
Patria e che versino in stato di particolare necessita’;
Vista la legge 15 aprile 2003, n. 86, concernente l’istituzione
dell’assegno «Giulio Onesti» in favore degli sportivi italiani che
versino in condizione di grave disagio;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni ed
integrazioni, ed in particolare l’art.12, comma 1;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 31 marzo
2009;
Ritenuto necessario provvedere alla determinazione dei criteri e
delle modalita’ per la concessione dei benefici economici previsti
dalla citata legge 8 agosto 1985, n. 440;

Decreta:

Art. 1

Oggetto e finalita’

Il presente decreto determina ai sensi e per gli effetti di cui
all’art. 12 della legge n. 241/1990 i criteri, le modalita’ e le
forme di pubblicita’ per la concessione dei benefici economici
previsti dalla legge n. 440/1985.

Art. 2

Beneficiari

Gli assegni straordinari vitalizi sono assegnati a cittadini
italiani che abbiano illustrato la Patria attraverso meriti acquisiti
nei campi delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’economia,
del lavoro, nel disimpegno di pubblici uffici o di attivita’ svolte a
fini sociali, filantropici, umanitari, e che versino in stato di
particolare necessita’.
I candidati devono:
a) essere in possesso della cittadinanza italiana;
b) essere in possesso di documentazione che attesti la chiara
fama ed i meriti acquisiti a livello nazionale ed internazionale;
c) versare in uno stato di particolare necessita’;
d) non aver subito pronunce di condanne penali irrevocabili con
conseguente interdizione dai pubblici uffici.

Art. 3

Assegno straordinario vitalizio

L’importo massimo annuo dell’assegno vitalizio, commisurato
all’attuale costo della vita, ammonta ad euro 24.000,00, ai sensi del
decreto del Presidente della Repubblica del 31 marzo 2009, citato in
premessa.

Art. 4

Istruttoria delle richieste di concessione

Le domande di concessione dell’assegno vitalizio sono registrate in
apposita banca dati presso l’ufficio competente del Segretariato
generale.
L’istruttoria delle domande consiste nella verifica del possesso
dei citati requisiti previsti dalla legge n. 440/1985 attraverso
l’esame della documentazione allegata alla domanda.
In caso di documentazione incompleta od insufficiente, l’ufficio
preposto interessa l’ufficio territoriale del Governo di competenza
al fine di acquisire l’ulteriore documentazione.
Il possesso dei requisiti di cui ai punti b) e c) di cui all’art. 2
e’ dimostrato sulla base dei seguenti criteri:
lettera b): presenza di documentazione relativa a riconoscimenti
consistenti, a titolo esemplificativo, in giudizi positivi formulati
dalla critica e dalla stampa specializzata, apprezzamenti e
segnalazioni da parte di personalita’ riconosciute a livello
nazionale, attestazioni di merito da parte di esperti, di accademici,
di enti, organismi, istituzioni di varia natura, pubblici e privati.
La fama ed i meriti acquisiti e come sopra documentati, devono essere
estesi a livello nazionale e/o internazionale, accrescendo e onorando
l’immagine dell’Italia. La documentazione deve pertanto contenere
riscontri oggettivi dai quali si desuma che l’attivita’ svolta
dall’interessato ha accresciuto il prestigio dell’Italia;
lettera c): presenza di documentazione relativa ad una situazione
economica complessiva che evidenzi una condizione di particolare
necessita’ (reddito annuale dichiarato, eventuali altre entrate, beni
mobili e immobili di proprieta’, situazioni debitorie, spese
impreviste e documentate, stati di malattia e/o di disagio sociale
che richiedano cure ed assistenza materiale) tale da fare emergere
l’esigenza di restituire all’interessato un’esistenza dignitosa.
Tale esigenza sussiste:
in presenza di una situazione reddituale complessivamente non
superiore al reddito medio della popolazione italiana, come rilevato
annualmente da organi istituzionali;
in presenza di circostanze di straordinaria ed obiettiva
necessita’ economica che rendano insufficiente il reddito in
godimento.
Le risultanze dell’istruttoria vengono compiutamente illustrate ed
inoltrate al Consiglio dei Ministri per l’esame e la conseguente
valutazione di merito.

Art. 5

Concessione dell’assegno vitalizio

La concessione dell’assegno straordinario vitalizio e’ deliberata
dal Consiglio dei Ministri e, previa comunicazione al Parlamento,
viene attribuita con decreto del Presidente della Repubblica.
La concessione dell’assegno puo’ essere revocata nel caso in cui
vengano meno i requisiti di cui all’art. 2, lettere c) e d).

Art. 6

Pubblicita’

Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e nel sito del Governo www.governo.it
Il presente decreto sara’ trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione.
Roma, 4 febbraio 2010

Il Presidente: Berlusconi

Registrato alla Corte dei conti il 26 febbraio 2010
Ministeri istituzionali, Presidenza del Consiglio dei Ministri,
registro n. 2, foglio n. 131

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