DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 3 dicembre 2008, n. 212 - Regolamento recante riorganizzazione degli uffici di diretta collaborazione presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. (GU n. 3 del 5-1-2009 | Geometra.info

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 3 dicembre 2008, n. 212 – Regolamento recante riorganizzazione degli uffici di diretta collaborazione presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. (GU n. 3 del 5-1-2009

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 3 dicembre 2008, n. 212 - Regolamento recante riorganizzazione degli uffici di diretta collaborazione presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. (GU n. 3 del 5-1-2009 )

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 3 dicembre 2008 , n. 212

Regolamento recante riorganizzazione degli uffici di diretta
collaborazione presso il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive
modificazioni;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni e, in particolare, l’articolo 14, comma 2;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 2001, n.
243;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 2001, n.
225;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 2001, n.
320;
Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121 e, in particolare,
l’articolo 1, comma 20;
Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 e, in particolare,
l’articolo 74;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 agosto
2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 268 del 15 novembre
2008;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
13 novembre 2008, in attuazione dell’articolo 1, comma 18 del
decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con modificazioni,
dalla legge 14 luglio 2008, n. 121;
Sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative;
Vista la deliberazione preliminare del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 1° agosto 2008;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 28 agosto 2008;
Acquisito il parere delle competenti Commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione definitiva del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 19 novembre 2008;
Sulla proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
di concertocon il Ministro per la pubblica amministrazione e
l’innovazione e con il Ministro dell’economia e delle finanze;
Emana
il seguente regolamento:

Art. 1.

Definizioni
1. Nel presente regolamento si intendono per:
a) Uffici di diretta collaborazione: gli Uffici di diretta
collaborazione con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
con i vice Ministri e con i Sottosegretari di Stato presso il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di cui all’articolo
14, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e
all’articolo 7 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
b) Ministro: il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
c) Ministero: il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
d) vice Ministri: i sottosegretari di Stato ai quali sia stato
attribuito il titolo di vice Ministro;
e) Sottosegretari di Stato: i Sottosegretari di Stato presso il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con d.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operante il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Note alle premesse.
– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro,
al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le
leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i
regolamenti.
– Si riporta il testo del comma 4-bis dell’art. 17 della
legge 23 agosto 1988, n. 400: «Disciplina dell’attivita’ di
Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri».
«4-bis. L’organizzazione e la disciplina degli uffici
dei Ministeri sono determinate, con regolamenti emanati ai
sensi del comma 2, su proposta del Ministro competente
d’intesa con il Presidente del Consiglio dei ministri e con
il Ministro del tesoro, nel rispetto dei principi posti dal
decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modificazioni, con i contenuti e con l’osservanza dei
criteri che seguono:
a) riordino degli uffici di diretta collaborazione con
i Ministri ed i Sottosegretari di Stato, stabilendo che
tali uffici hanno esclusive competenze di supporto
dell’organo di direzione politica e di raccordo tra questo
e l’amministrazione;
b) individuazione degli uffici di livello dirigenziale
generale, centrali e periferici, mediante diversificazione
tra strutture con funzioni finali e con funzioni
strumentali e loro organizzazione per funzioni omogenee e
secondo criteri di flessibilita’ eliminando le duplicazioni
funzionali;
c) previsione di strumenti di verifica periodica
dell’organizzazione e dei risultati;
d) indicazione e revisione periodica della consistenza
delle piante organiche;
e) previsione di decreti ministeriali di natura non
regolamentare per la definizione dei compiti delle unita’
dirigenziali nell’ambito degli uffici dirigenziali
generali».
– Il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, recante
«Riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di
monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei
risultati dell’attivita’ svolta dalle amministrazioni
pubbliche, a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo
1997, n. 59,» e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 18
agosto 1999, n. 193.
– Il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante
«Riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’art.
11 della legge 15 marzo 1997, n. 59,» e’ pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale 30 agosto 1999, n. 203. S.O.
– Si riporta il testo del comma 2, dell’art. 14 del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 recante: «Norme
generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche,» pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 9 maggio 2001, n. 106, S.O.
«2. Per l’esercizio delle funzioni di cui al comma 1 il
Ministro si avvale di uffici di diretta collaborazione,
aventi esclusive competenze di supporto e di raccordo con
l’amministrazione, istituiti e disciplinati con regolamento
adottato ai sensi dell’art. 17, comma 4-bis, della legge 23
agosto 1988, n. 400. A tali uffici sono assegnati, nei
limiti stabiliti dallo stesso regolamento: dipendenti
pubblici anche in posizione di aspettativa, fuori ruolo o
comando; collaboratori assunti con contratti a tempo
determinato disciplinati dalle norme di diritto privato;
esperti e consulenti per particolari professionalita’ e
specializzazioni con incarichi di collaborazione coordinata
e continuativa. All’atto del giuramento del Ministro, tutte
le assegnazioni di personale, ivi compresi gli incarichi
anche di livello dirigenziale e le consulenze e i
contratti, anche a termine, conferiti nell’ambito degli
uffici di cui al presente comma, decadono automaticamente
ove non confermati entro trenta giorni dal giuramento del
nuovo Ministro. Per i dipendenti pubblici si applica la
disposizione di cui all’art. 17, comma 14, della legge 15
maggio 1997, n. 127. Con lo stesso regolamento si provvede
al riordino delle segretarie particolari dei Sottosegretari
di Stato. Con decreto adottato dall’autorita’ di governo
competente, di concerto con il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica, e’ determinato,
in attuazione dell’art. 12, comma 1, lettera n) della legge
15 marzo 1997, n. 59, senza aggravi di spesa e, per il
personale disciplinato dai contratti collettivi nazionali
di lavoro, fino ad una specifica disciplina contrattuale,
il trattamento economico accessorio, da corrispondere
mensilmente, a fronte delle responsabilita’, degli obblighi
di reperibilita’ e di disponibilita’ ad orari disagevoli,
ai dipendenti assegnati agli uffici dei Ministri e dei
Sottosegretari di Stato. Tale trattamento, consiste in un
unico emolumento, e’ sostitutivo dei compensi per il lavoro
straordinario, per la produttivita’ collettiva e per la
qualita’ …

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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 3 dicembre 2008, n. 212 – Regolamento recante riorganizzazione degli uffici di diretta collaborazione presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. (GU n. 3 del 5-1-2009

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