Decreto interministeriale 12 novembre 1986 | Geometra.info

Decreto interministeriale 12 novembre 1986

Decreto interministeriale 12 novembre 1986 - Istituzione della Riserva naturale marina di Miramare nel Golfo di Trieste (G.U. della Repubblica Italiana n. 77 del 2 aprile 1987)

Decreto interministeriale 12 novembre 1986

Istituzione della Riserva
naturale
marina di Miramare nel Golfo di Trieste

(G.U. della
Repubblica Italiana n. 77 del 2 aprile 1987)

Il Ministro
dell’Ambiente
di concerto con
il Ministro della Marina Mercantile

Previa intesa con il presidente della regione autonoma Friuli Venezia
Giulia;
Visti gli articoli 26,27,28, 30, 31 e 32 della legge 31
dicembre 1982, n. 979, recante disposizioni per la difesa del mare,
come modificate ed integrata dalla legge 8 luglio 1986, n. 349,
istitutiva del Ministero dell’ambiente;
Sulla proposta della Consulta
per la difesa del mare dagli inquinamenti formulata nella seduta del 7
febbraio 1985 che costituisce parte integrante del presente
decreto;
Sentito il comune di Trieste;
Visto il conforme parere
dell’Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica
applicata alla pesca marittima;
Ritenuta l’opportunità di provvedere
all’istituzione della riserva naturale marina di Miramare;
Decreta:

Art. 1.
E’ istituita ai sensi della legge 31 dicembre 1982, n. 979,
la “Riserva naturale marina di Miramare” nel Golfo di Trieste.

Art.
2.
I confini della riserva marina di cui al precedente art. 1, sono
compresi tra la costa e i segmenti congiungenti i punti contrassegnati
con le lettere “A” – “B” – “C” – “D” – “E” nell’allegata planimetria
che fa parte integrante del presente decreto e come appresso indicati:

punto A – situato sullo spigolo di ponente in testa al molo che
delimita ad Ovest lo stabilimento balneare “Miramare –
Castello”;

punto B – rilevamento vero = 356°, distanza ml 200 dal
punto A;

punto C – rilevamento vero = 46°, distanza ml 200 dallo
spigolo Sud-Ovest del castello di Miramare;

punto D – rilevamento
vero = 97°, distanza ml 200 dal punto E;

punto E – situato in radice
al molo – diga foranea del porticciolo di Grignano.

Art.
3.
Nell’ambito delle finalità di cui all’art. 27, terzo comma, lettere
b) e c) della legge 31 dicembre 1982, n. 979 la “Riserva naturale
marina di Miramare” nel Golfo di Trieste, in particolare
persegue:
a. la tutela e la valorizzazione dell’ambiente e delle
caratteristiche geomorfologiche, della fauna e della flora bentonica e
pelagica dell’area interessata;
b. l’intensificazione e il
proseguimento a carattere sistematico dei programmi di ricerca, in
parte già in atto, a cura del laboratorio di biologia marina di
Aurisina di Trieste, di istituti e dipartimenti universitari
dell’Università degli studi di Trieste, del Museo civico di storia
naturale di Trieste nonché dell’istituto talassografico di Trieste del
Consiglio nazionale delle ricerche (C.N.R.);
c. la diffusione della
conoscenza della biologia degli ambienti marini e delle peculiari
caratteristiche mineralogiche e geomorfologiche della zona;
d. la
realizzazione di programmi di carattere divulgativo-educativo per il
miglioramento della cultura generale nel campo della biologia ed
ecologia marina.

Art. 4.
Nell’area individuata nel precedente art.
2, sono vietate:
a. l’asportazione, anche parziale, e il
danneggiamento delle formazioni rocciose, dei minerali, della flora e
della fauna subarea e subacquea costiera, tranne il caso di
campionamenti a scopo di ricerca scientifica, sotto la sorveglianza di
un responsabile della ricerca stessa ed autorizzati dall’ente
responsabile della gestione della riserva;
b. la navigazione,
l’accesso, la sosta con navi e natanti di qualsiasi genere e tipo,
nonché la balneazione, salvo che per motivi di guardiania, di ricerca
e di visita con l’autorizzazione e sotto il controllo diretto delle
autorità di riserva;
c. la pesca sia professionale sia sportiva con
qualunque mezzo esercitata;
d. la caccia, la cattura, la raccolta, il
danneggiamento, e in genere qualunque attività che possa costituire
rischio o turbamento per la tutela delle specie animali o vegetali,
ivi compresa la immissione di specie estranee, salvo speciali
autorizzazioni rilasciate per scopi di studio o
ricerca;
e. l’alterazione, con qualsiasi mezzo, diretta o indiretta,
dell’ambiente geofisico e delle caratteristiche biochimiche
dell’acqua, nonché la discarica di rifiuti solidi o liquidi e in
genere l’immissione di qualsiasi oggetto o sostanza che possa
modificare, anche transitoriamente le caratteristiche dell’ambiente
marino costiero;
f. l’introduzione di armi, anche subacque, esplosivi
e di qualsiasi mezzo distruttivo o di cattura nonché di sostanze
tossiche o inquinanti;
g. le attività che comunque possono arrecare
danno, intralcio o turbativa alla realizzazione delle finalità di
tutela e dei programmi di studio e di ricerca scientifica da attuarsi
nell’area.
Il regolamento di cui al successivo art. 8 prevederà le
condizioni ed i limiti di eventuali deroghe ai divieti di cui al
precedente comma, che risultino compatibili con il perseguimento delle
finalità di cui al precedente art. 3.
Sono fatti salvi gli eventuali
ulteriori vincoli risultanti dal piano generale di cui all’art. 1
della legge n. 979 del 1982.

Art. 5.
La gestione della riserva di
Miramare di Trieste è delegata, con apposita convenzione da stipularsi
a parte, all’Associazione italiana per il World Wildlife Fund che
dovrà avvalersi, per il perseguimento delle finalità scientifiche e
didattiche di cui al precedente art. 3, della collaborazione del
laboratorio di biologia marina di Aurisina di Trieste.

Art.
6.
All’onere finanziario per la gestione della riserva marina di
Miramare nel Golfo di Trieste si provvede con:
il contributo ordinario
dello Stato, da disporsi con decreto del Ministro della marina
mercantile a carico del cap. 2556 dello stato di previsione della
spesa del Ministero della marina mercantile;

gli eventuali contributi
di enti o di privati;

i proventi derivanti dalla gestione dei servizi
connessi alla fruizione della riserva stessa.
Nella prima applicazione
del presente decreto è disposta la erogazione di un contributo
straordinario di 30 milioni di lire per la installazione di boe che
delimitano i confini della riserva; la relativa spesa è imputata al
cap. 2556 dello stato di previsione della spesa del Ministero della
marina mercantile.

Art. 7.
La vigilanza sulla riserva, il
perseguimento delle eventuali violazioni alle norme di cui al presente
decreto, e la conseguente irrogazione delle sanzioni di cui all’art.
30 della legge 31 dicembre 1982, n. 979 sono affidati alla capitaneria
di porto di Trieste.

Art. 8.
Il regolamento di esecuzione del
presente decreto e di organizzazione della riserva sarà approvato ai
sensi dell’art. 28 della legge 31 dicembre 1982, n. 979, entro
sessanta giorni dall’affidamento della riserva all’ente delegato.

Art. 9.
Con decorrenza dalla data di affidamento della riserva di
Miramare nel Golfo di Trieste all’ente gestore, a cura della
competente autorità, sarà revocata, ai sensi dell’art. 42 del codice
della navigazione, la concessione demaniale marittima rilasciata
all’Associazione italiana per il World Wildlife Fund, interessante
l’area marina sulla quale è stata istituita la Riserva naturale marina
di Miramare nel Golfo di Trieste.
Roma, addì 12 novembre 1986

Il
Ministro dell’Ambiente
De Lorenzo
Il Ministro della Marina
Mercantile
Degan

Decreto interministeriale 12 novembre 1986

Geometra.info