Decreto Legislativo 08/01/1998 | Geometra.info

Decreto Legislativo 08/01/1998

Decreto Legislativo 08/01/1998 n. 3 - Riordino degli organi collegiali operanti presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento dello spettacolo, a norma dell'articolo 11, comma 1, lettera a) , della legge 15 marzo 1997, n. 59.

Decreto Legislativo 08/01/1998 n. 3

Riordino degli organi collegiali
operanti presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri –
Dipartimento dello spettacolo, a norma dell’articolo 11, comma 1,
lettera a) , della legge 15 marzo 1997, n. 59.

(Gazzetta ufficiale
14/01/1998 n. 10)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli
76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;

Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, ed in particolare gli articoli
11, comma 1, lettera a), e 12, comma 1, lettere g) e p);
Ravvisata
l’esigenza di razionalizzare l’attuale assetto organizzativo delle
varie commissioni e comitati, istituiti per legge, operanti nel
settore dello spettacolo, con conseguente semplificazione e
riattribuzione delle funzioni agli stessi affidate;
Vista la
preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 29 agosto 1997;
Acquisito il prescritto parere della
commissione parlamentare bicamerale istituita ai sensi dell’articolo 5
della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Vista la deliberazione del
Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 14 novembre 1997;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro per i beni culturali e ambientali e per lo spettacolo e lo
sport, di concerto con i Ministri dell’interno e per la funzione
pubblica e gli affari regionali;
E m a n a
il seguente decreto
legislativo:
Art. 1.
Comitato per i problemi dello spettacolo
1.
L’articolo 3 della legge 30 aprile 1985, n. 163, e’ abrogato.
2.
Tutte le funzioni gia’ attribuite al Consiglio nazionale dello
spettacolo sono affidate al Comitato per i problemi dello spettacolo,
di cui all’articolo 1, comma 67, del decreto-legge 23 ottobre 1996, n.
545, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n.
650, le cui sezioni hanno un numero di componenti non inferiore a
cinque e non superiore ad undici. L’Autorita’ di Governo competente in
materia di spettacolo puo’ delegare la presidenza di singole sedute
del Comitato.
3. All’articolo 1, comma 70, del decreto-legge 23
ottobre 1996, n. 545, convertito, con modificazioni, dalla legge 23
dicembre 1996, n. 650, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “e
del soppresso Consiglio nazionale dello spettacolo”.
Art.
2.
Commissioni di esperti
1. L’articolo 46 della legge 4 novembre
1965, n. 1213, come modificato dall’articolo 13 della legge 21 giugno
1975, n. 287, e’ sostituito dal seguente:
“Art. 46 (Commissioni di
esperti). – 1. Sono istituite una o piu’ commissioni di esperti con il
compito di accertare se i lungometraggi siano forniti dei requisiti di
cui all’articolo 5.
2. Le commissioni, delle quali il numero e’
definito con decreto dell’Autorita’ di Governo competente in materia
di spettacolo, che provvede, con proprio decreto, anche alla nomina
dei componenti, sono cosi’ composte:
a) un dirigente del Dipartimento
dello spettacolo, con funzioni di presidente;
b) un esperto in
rappresentanza dei critici cinematografici;
c) un esperto in
rappresentanza dei produttori cinematografici di film di
lungometraggio;
d) un esperto in rappresentanza degli autori
cinematografici;
e) un esperto in rappresentanza dei lavoratori del
settore cinematografico.
3. I componenti di cui alle lettere da b) ad
e) del comma 2 sono nominati su designazione delle organizzazioni
nazionali di categoria maggiormente rappresentative.”.
2. L’articolo
47 della legge 4 novembre 1965, n. 1213, e’ abrogato.
Art.
3.
Commissione per i lungometraggi, i cortometraggi ed i film per
ragazzi
1. L’articolo 48 della legge 4 novembre 1965, n. 1213,
modificato dalla legge 21 giugno 1975, n. 287, e’ sostituito dal
seguente:
“Art. 48 (Commissione per i lungometraggi, i cortometraggi
ed i film per ragazzi). – 1. E’ istituita una commissione per i
lungometraggi, i cortometraggi ed i film per ragazzi. Essa esprime il
parere:
a) sul rilascio degli attestati e sulla assegnazione dei premi
di qualita’ ai film di lungometraggio di cui agli articoli 8 e 9;
b)
sull’assegnazione dei premi di qualita’ ai cortometraggi di cui
all’articolo 11;
c) sulla qualifica di film “prodotti per i
ragazzi”.
2. La commissione, nominata con decreto dell’Autorita’ di
Governo competente in materia di spettacolo, e’ cosi’ composta:
a) due
personalita’ della cultura e dell’arte, una delle quali esercita
funzioni di presidente;
b) tre critici cinematografici, designati
dalle organizzazioni nazionali di categoria maggiormente
rappresentative;
c) due docenti universitari in materie umanistiche e
sociologiche, designati dal Ministro dell’universita’ e della ricerca
scientifica e tecnologica.
3. La commissione e’ integrata, ai fini del
parere sulla qualifica di film “prodotti per ragazzi”, da due esperti
in pedagogia e problemi dell’eta’ evolutiva, designati dal Ministro di
grazia e giustizia.
4. I componenti che abbiano partecipato, a
qualsiasi titolo, alla realizzazione anche di un solo film in concorso
nel periodo di permanenza in carica devono essere sostituiti.”.
2.
Gli articoli 49 e 50 della legge 4 novembre 1965, n. 1213, sono
abrogati.
3. Il terzo comma dell’articolo 11 della legge 4 novembre
1965, n. 1213, e’ sostituito dal seguente: “Ai cortometraggi inclusi
nella graduatoria sono assegnati premi in numero ed importo
annualmente stabiliti con decreto dell’Autorita’ di Governo competente
in materia di spettacolo.”.
4. All’ottavo comma dell’articolo 28
della legge 4 novembre 1965, n. 1213, e’ aggiunto, in fine, il
seguente periodo: “Con decreto dell’Autorita’ di Governo competente in
materia di spettacolo, sono definiti i requisiti, le modalita’ ed i
limiti di importo per la concessione dei mutui di cui al presente
comma, in favore dei cortometraggi a contenuto narrativo.”.
Art.
4.
Commissione apertura sale cinematografiche
1. L’articolo 52 della
legge 4 novembre 1965, n. 1213, come modificato dalla legge 1 giugno
1975, n. 287, e’ sostituito dal seguente:
“Art. 52 (Commissione
apertura sale cinematografiche). – 1. L’autorizzazione di cui
all’articolo 31 e’ rilasciata sentito il parere di una commissione,
nominata dall’Autorita’ di Governo competente in materia di
spettacolo, cosi’ composta:
a) il capo del Dipartimento dello
spettacolo, o dirigente del medesimo Dipartimento da lui delegato, con
funzioni di presidente;
b) due rappresentanti degli esercenti di sale
cinematografiche;
c) un rappresentante dei noleggiatori di film;
d) un
rappresentante dei produttori di film.
2. I componenti di cui alle
lettere b), c) e d) del comma 1 sono nominati su designazione delle
organizzazioni nazionali di categorie maggiormente rappresentative.”.

2. L’accertamento dei requisiti tecnici, di idoneita’, di sicurezza e
di igiene per il rilascio da parte delle autorita’ competenti delle
autorizzazioni alla apertura dei locali da destinare a sale per
pubblici spettacoli, anche cinematografici o teatrali, e’
esclusivamente affidata alle commissioni provinciali di vigilanza, di
cui all’articolo 141 del regolamento di esecuzione del testo unico
delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 6
maggio 1940, n. 635. Ai fini del rilascio dei provvedimenti
autorizzatori comunque necessari all’apertura dei locali da destinare
a spettacoli cinematografici o teatrali, il prefetto convoca una
conferenza di servizi con gli enti e le amministrazioni interessati,
ai sensi dell’articolo 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241, come
modificato dall’articolo 17 della legge 15 maggio 1997, n. 127. Le
commissioni provinciali di vigilanza, anche avvalendosi dell’ausilio
di personale tecnico di altre amministrazioni pubbliche, sono altresi’
competenti all’accertamento degli aspetti tecnici di sicurezza e di
igiene, al fine della iscrizione nell’elenco di cui all’articolo 4
della legge 18 marzo 1968, n. 337.
3. All’articolo 31 della legge 4
novembre 1965, n. 1213, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al
comma 1, dopo le parole: “Autorita’ competente in materia di
spettacolo” sono inserite le seguenti: “, nei soli casi in cui il
numero complessivo dei posti sia o divenga superiore a
milletrecento.”; e sono aggiunte, in fine, le parole: “, qualora il
numero dei posti sia superiore a milletrecento.”;
b) il comma 2 e’
sostituito dal seguente: ” 2. Con regolamento adottato dall’Autorita’
di Governo competente in materia di spettacolo, ai sensi dell’articolo
17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono definiti i
criteri per il rilascio delle autorizzazioni nei casi previsti dal
comma 1.”;
c) al comma 4, le parole: “L’autorizzazione per
l’attivita’” sono sostituite dalle seguenti: “L’esercizio legittimo
dell’attivita’”.
4. Il regio decreto-legge 10 settembre 1936, n.
1946, convertito dalla legge 18 gennaio 1937, n. 193, e’ abrogato.

Art. 5.
Revisione dei film
1. Il secondo comma dell’articolo 2 della
legge 21 aprile 1962, n. 161, e’ sostituito dal seguente:
“L’organizzazione del lavoro e’ demandata al capo del Dipartimento
dello spettacolo. Ciascuna sezione e’ composta da un docente di
diritto, in servizio o in quiescenza, che la presiede, da un docente
di psicologia dell’eta’ evolutiva o da un docente di pedagogia con
particolare competenza nei problemi della comunicazione sociale, in
servizio o in quiescenza, da due esperti di cultura cinematografica
scelti tra critici, studiosi ed autori, da due rappresentanti dei
genitori designati dalle associazioni maggiormente rappresentative, da
due rappresentanti designati dalle categorie di settore maggiormente
rappresentative, nonche’, per il solo esame delle produzioni che
utilizzano in qualunque modo gli animali, da un esperto designato
dalle associazioni per la protezione degli animali maggiormente
rappresentative.”.
2. Nel primo comma dell’articolo 3 della legge 21
aprile 1962, n. 161, le parole: “di volta in volta dal Ministro del
turismo e dello spettacolo” sono sostituite dalle seguenti:…

[Continua nel file zip allegato]

Decreto Legislativo 08/01/1998

Geometra.info